Laila

Laila6514

Visual merchandiser

Lutto: come spiegarlo ad un bambino?

Cari Quaggers, mi trovo in grande difficoltà a causa di una grave lutto che ha colpito la mia famiglia. Questo evento è stato traumatico per tutti, ma in particolar modo per un bambino, figlio della persona scomparsa, che non vede più in casa il suo papà e fa tantissime domande che spiazzano un po' tutti.

Mi sono resa conto che spiegare un lutto ad un bambino, quando magari è difficile accettarlo anche per noi adulti, non è cosa semplice. Il bambino in questione ha 5 anni, è nella fase dei "perchè" e chiede del suo papà, come spiegare quanto è accaduto?

Come alimentare il ricordo della persona scomparsa? E' giusto farlo nell'immediato?

Mi rivolgo anche agli esperti e agli psicologi che popolano Quag per avere un loro consiglio.

Grazie in anticipo!

 19/03/2014 16:38:20 (modificato)
utente anonimo
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44 commenti
E' difficile darti una risposta credo, perchè ogni bambino è diverso dagli altri e ha una sensibilità differente. Ci vorrebbe uno specialista. Quello che posso consigliarti è di non dirgli una bugia, del tipo "è in viaggio di lavoro", o peggio dargli una falsa speranza come "torna presto". Credo sia meglio spiegargli la cosa con parole semplici che può capire, al limite dirgli che è volato in cielo tra le stelle piuttosto. Magari a 5 anni può vedere un film come "Il Re Leone" e lì forse le sue domande qualche risposta la trovano da sole, che dici? 
 19/03/2014 18:58:04
Laila

Laila6514

Visual merchandiser

"Il Re Leone" un cartone animato meraviglioso @MaccaPlanet

Il messaggio sul cerchio della vita che trasmette è forte e profondo.

Quando la tristezza si trasforma in forza, coraggio e speranza.

Grazie per la tua risposta! 

 20/03/2014 15:43:22
lordmax

lordmax40381

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

Il problema della difficoltà sta tutto nel pensare che i bambini siano degli idioti dalle gambe corte.


I bambini sanno perfettamente cos'è la morte e come funziona, spesso molto meglio degli adulti che hanno il cervello pieno di idiozie imposte dalle varie ridicole religioni del momento.


Il modo migliore per spiegare un lutto ad un bambino è dirgi: il tuo papà/mamma è morto purtroppo. Non lo vedrai più in casa perché non c'è più. E' una cosa ingiusta, purtroppo la vita è ingiusta. Non c'è una spiegazione, è successo e basta, non è colpa tua ne sua ne di nessun altro. Puoi continuare ad averlo al tuo fianco ogni volta che vorrai, tieni vivo il suo ricordo in te e lui sarà sempre con te.


Semplice pulito e immediato.


L?unico vero problema è togliersi dalla mente tutte le cretinate che l'educazione (si fa per dire) ha messo in testa agli adulti.


 20/03/2014 07:38:20
Laila

Laila6514

Visual merchandiser

@lordmax io credo che la religione influenzi inevitabilmente il proprio credo sulla vita dopo la morte e ai bambini questo credo viene trasmesso, ma al di là di cosa sia giusto dire o non dire sul tema religioso, credo che alimentare il ricordo del papà scomparso sia importantissimo. Difficile trasmettere il messaggio che "lui" sarà al suo fianco sempre, ma i bambini hanno un dono prezioso, la fantasia e il senso dell'immateriale che noi adulti spesso dimentichiamo. 

 20/03/2014 15:59:51
lordmax

lordmax40381

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

Che è grosso modo quello cheho detto io.

Ho solo aggiunto che il problema lo hanno gli adulti non i bambini.

I bambini capiscono perfettamente il concetto di vita e morte e l'ineluttabilità delle cose, sono gli adulti ad averne paura

 20/03/2014 17:31:06
BettyDraper

BettyDraper13939

Supplente

Ciao @Laila, la perdita di un caro è un evento molto traumatico per noi adulti, pensiamo a quanto possa essere grave per un bambino piccolo che da un giorno all'altro vede mancare questa persona e non ha ancora avuto modo di approcciarsi alla vita reale e alle sue difficoltà. 


Dover affrontare l'argomento, ma soprattutto il vuoto che si viene a creare nella quotidianità, perché la persona andata via è addirittura il papà del bambino, è un compito davvero arduo. Noi adulti in questi casi non ci troviamo solo a combattere con il dolore e l'assenza, dobbiamo rendere meno traumatico possibile questo momento, a chi, purtroppo vive il nostro disagio e la nostra sofferenza.


Nella mia famiglia è capitato qualcosa di simile, non si è trattato di un lutto legato al padre ma di un nonno molto giovane, il mio, e anche quello di altri bambini. La bambina in questione aveva 1 anno e mezzo ed era legatissima al nonno, e purtroppo al momento della malattia abbiamo deciso di non allontanarla dal nonno, almeno per cercare di tenere vivo un ricordo che forse sarebbe stato cancellato dall'allontanamento. Io penso questo sia fondamentale, i bambini non devono essere allontanati da queste realtà, devono viverle, ovviamente in maniera distaccata, ma il bambino non deve essere escluso dall'affetto della persona che sta per mancare, altrimenti si rischia di sviluppare l'atteggiamento opposto e quindi di pensare al nonno o a chi per esso come una persona da allontanare. Per i bambini piccoli è molto semplice, più di quanto si possa immaginare, per loro una persona prima c'è poi non c'è più, e non si pongono tante domande, pensano proprio che la vita si sia spenta. 


Penso sia anche più grave dare al bambino scusanti come " è andato via per un viaggio" "è da un'altra parte" perché il bambino potrebbe pensare che la persona defunta in questione non l'abbia voluto salutare e si sia voluto addirittura allontanare da lui. 


La questione è molto delicata, bisogna cercare di mantenere gli equilibri vivi, di circondarsi di persone che non fanno sentire solo questo bambino e che gli facciano avvertire meno possibile la mancanza del suo papà. Noi abbiamo tenuto vivo il ricordo del nonno con la nostra cuginetta raccontando tutti gli episodi e le cose belle che ha fatto nella sua vita, lo mostriamo in foto e lei lo ricorda ancora nonostante fosse molto piccola al momento della malattia e della morte.


Oggi la piccola ha 4 anni, ricorda bene nonno e sa benissimo che è stato male e che purtroppo una malattia lo ha portato via, chiede di andarlo a salutare sulla sua tomba, ma per questo le abbiamo detto che magari ci sarà tempo per farlo, per il momento nonno accetta il suo saluto con un bacio e un ciao mandato ad una foto. Lei è serena così, ha accettato la morte e noi siamo contenti di averle dato un ricordo seppur breve, di una persona importante per gli altri nipoti e anche per lei. 

 20/03/2014 07:47:13
Laila

Laila6514

Visual merchandiser

@BettyDraper grazie per aver condiviso la tua vicenda personale.

C'è una tenerezza infinita nei bambini, vedere un ciao mandato ad una foto o un bacio affidato al vento che possa raggiungere il proprio caro, mi fa venire in mente che non esistono distanze per la mente e per i pensieri ricchi d'amore.

 20/03/2014 16:16:23
BettyDraper

BettyDraper13939

Supplente

La semplicità fa parte dei bambini, e nonostante non sia un'esperta del settore posso assicurarti che anche l'approccio in questo senso fatto con tutta la semplicità possibile risulta sicuramente efficace. 
 21/03/2014 08:08:56
dott_ssa_Valentina_Nappo

dott_ssa_Valentina_Nappo5026

Psicologa clinica e Psicoterapeuta

Gentile utente,

sono la dott.ssa Valentina Nappo.

E' difficile comunicare ad un bambino una notizia così terribile ed è giusto che lo faccia la persona più prossima a lui. E' un passaggio obbligato perchè il non sapere niente oggi può solo creare confusione in lui. 

Il lutto non va "spiegato", ma sentito e condiviso e non esistono regole auree su come affrontarlo e in quanto tempo. Tuttavia, farlo diventare un argomento tabù, qualcosa di cui non si può parlare perchè troppo doloroso, è solo deleterio per il bambino. 

Ci vuole un pò di tempo...e soprattutto tanto amore, condivisione e cura del ricordo per salutare un genitore che non c'è più.


Saluti

 20/03/2014 11:00:28
Laila

Laila6514

Visual merchandiser

Grazie per il suo intervento specialistico @dott.ssa Valentina Nappo. 

Far diventare la morte un tabù può essere solo deleterio, condivido. 

Non sarebbe una forma di protezione per il piccolo, anzi!

"La cura del ricordo per salutare un genitore" è molto bello.

La ringrazio davvero tanto per quanto suggerisce.

 20/03/2014 15:20:45
Zabolla

Zabolla3232

Psicologo

Laila, la "psicologia" oggi sono tante cose, ma in questi casi lo psicologo ha più senso nel supporto a chi si cura del bambino, più che al bambino stesso. Nei casi che tirano in ballo, non solo la morte, ma anche la nascita che in fondo rappresenta l'ignoto nella sua specularità, subentra non tanto la scienza, ma la coscienza. Con tutti i suoi limiti, se la scienza può generare delle risposte lo può solo nel pezzo di esperienza legato al consenso sulla realtà. Morte e nascita sono fuori da questo fascio di luce artificiale. L'ipocrisia sta nel pensare di poter dare risposta a tutto assecondando la credenza in fondo narcisistica dell'adulto, anche se mascherata da benevolenza, di potere sottrarre il bambino al non luogo del dubbio e dei limiti della conoscenza. Presto o tardi, con la gestione di questi limiti ogni persona che non voglia trasformarsi in un clone autoritario dovrà farci i conti. Un momento come questo può trasformarsi in un periodo di dialogo e di autenticità raro, perché il resto del tempo, fra scuola piallante, amici idioti e videogiochi decerebranti non ci saranno più occasioni per farlo. Per esercitare la capacità di tollerare l'ignoto e di esercitare la volontà: quella di avere fede. Non necessariamente in un Dio comandato, ma nella speranza che ci sia un ordine d'amore più vasto di quello che governa questo mondo meccanicistico e materialista. Se invece i genitori o chi per essi non credono in tutto ciò, la risposta va da sé. Qualsiasi spiegazione, perfino le più egoisticamente ciniche diventano legittime. Questa però è una dimensione etica a cui nessuno può sottrarsi, a prescindere dal consulente a cui decide di chiedere aiuto.
 20/03/2014 11:31:30
Oixina

Oixina21784

Astronauta/Giardiniera

La tua risposta è davvero meravigliosa @Zabolla, grazie.
 20/03/2014 15:26:31
Zabolla

Zabolla3232

Psicologo

Oixina, come sempre, grazie a te :-)
 20/03/2014 15:30:39
Oixina

Oixina21784

Astronauta/Giardiniera

Figurati Zabolla :).
 20/03/2014 15:42:35
Laila

Laila6514

Visual merchandiser

Dott. @Zabolla il suo intervento è illuminante. 

Pensare che una situazione come questa può trasformarsi in un momento di dialogo, esercitare la capacità di tollerare l'ignoto, avere fede in un'ordine d'amore più vasto significa saper trarre da un tragico momento della vita aspetti positivi capaci di saldare rapporti e avvicinare le anime. 

Sarebbe la reazione che tutti noi adulti dovremmo avere per farci forza e darla a nostra volta ai più piccoli.

La ringrazio tantissimo per la sua risposta.

 20/03/2014 16:08:27
Zabolla

Zabolla3232

Psicologo

@Laila , lasciamo i dottori ai dotti ;-) Questa è una comunità e è la tua domanda ad essere un contributo per molti, perché la vita non è liofilizzata: è tutta da sbucciare e preparare e prima o poi ci si taglia ma fa parte della possibilità di gustarla prima o poi. Ciao
 20/03/2014 16:15:52
Chapeau, @Zabolla
 21/03/2014 14:09:09
LorenzoF

LorenzoF7738

Curioso della vita

@Zabolla un piacere leggere interventi così. Grazie.
 23/03/2014 09:31:01
Amelia

Amelia38638

Impastatrice di polpette :)

Grazie @Zabolla, risposta davvero bellissima.
 23/03/2014 12:04:55

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