luca_colombo_779

luca_colombo_7792600

studente

Perché i pianeti si muovono intorno al sole, più o meno sullo stesso asse, e non si muovono su assi diversi come gli elettroni con l' atomo?

 18/03/2014 19:13:01 (modificato)
utente anonimo
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10 commenti

Perché i pianeti del sistema solare sono stati espulsi dal sole in rotazione, e di conseguenza girano tutti nello stesso senso e quasi sullo stesso piano. Più informazioni qui:

Wikipedia - Formazione ed evoluzione del sistema solare

 18/03/2014 20:02:06
Credo sia perché il movimento è dettato e definito dalla deformazione dello spazio-tempo indotto dal sole che avendo massa enorme crea una specie di imbuto spazio-temporale ed i pianeti corrono all'interno di questo imbuto a distanze fissare dalla gravità e dalla velocità di rotazione che sarà tanto più grande quanto maggiore è la vicinanza con la propria stella. 
 19/03/2014 07:42:19
Zaoldyeck

Zaoldyeck37334

Sognatore

Non capisco perchè questa risposta è stata votata come non utile.

L'analisi fatta da @bacchiega è giusta , e ciò che ha detto è corretto, perchè è proprio la massa del sole, che va a creare una deformazione , ossia  la " conca " , o l'imbuto come ha detto lui ,nello spazio.I pianeti girano attorno, condizionati dalla presenza  del sole.
Il fatto che non ha risposto alla domanda sul motivo della differenza tra le due situazioni , non penso sia motivo di votare come Non utile. Anzi, ha chiarito uno dei due moti.

 27/04/2014 16:18:59
Aspie96

Aspie961282

Studente

Il problema è che @bacchiega considera lo spaziotempo come viene spesso rappresentato e la curvatura causata dalla massa, che costituisce la gravità, come spesso viene rappresentata.


Peccato che la rappresentazione "ad imbuto" sia sbagliata.

Lo spaziotempo è effettivamente curvato, ma la gravità agisce in tutte le direzioni.

Non può essere rappresentata la curvatura così com'è perché servirebbero più di tre dimensioni per farlo.

La rappresentazione che spesso si vede sarebbe valida in un universo a due dimensioni spaziali (più una in cui avviene a curvatura stessa) ed è semplicemente un'analogia.

Il tessuto spaziotemporale non è bidimensionale, come viene spesso rappresentato o simulato (tramite l'ausilio di una stoffa elastica).

È sì una membrana, ma una membrana a più dimensioni, infinitamente sottile lungo extradimensioni.

 15/06/2014 08:46:36
Aspie96, si certo , è un modo per rendere visualizzabile un fenomeno altrimenti sfuggente. Siamo ancora agli albori in questo campo , l'uso di quella piccola isoletta in mezzo all'oceano chiamata dai greci egos ci da la possibilità di conoscere con la ragione qualcosa che va oltre e quindi ne vediamo solo un piccolo aspetto. Siamo come pesciolini in un acquario che discutono su come deve essere fatto il mondo fuori dall'acquario e dalla stanza in cui si trovano.
 15/06/2014 09:03:34
Aspie96

Aspie961282

Studente

Infatti la rappresentazione simbolica dell'imbuto a me va bene.

Quello che intendevo è che, a causa di quell'"imbuto", i corpi vengono attratti verso il Sole da tutte le direzioni, quindi non è questo il motivo per cui le orbite dei pianeti appartengono quasi allo stesso piano.

Io non so il motivo, in realtà, tuttavia so che è un altro.

 15/06/2014 12:03:47
RobertoMontanari

RobertoMontanari99804

Naufrago

Bisogna evitare di parlare di "moto" dell'elettrone attorno al nucleo. 

La fisica "classica" descrive bene gli oggetti macroscopici (quelli che possiamo vedere), ma quando ci avviciniamo alle dimensioni delle particelle elementari, quelle leggi non sono più valide, e per comprendere i comportamenti osservabili (prima di tutto le emissioni elettromagnetiche, ma anche la loro struttura interna, e la loro "chimica") è necessario far ricorso alla meccanica quantistica.

Non si parla più di "orbita", ma di "orbitale", perché non è possibile descrivere una traiettoria, ma solo una distribuzione di probabilità.

Le differenze tra i comportamenti microscopici, e quelli macroscopici sono enormi, e sono legati alla natura "ondulatoria" di quelle particelle: basta pensare al fenomeno dell' "entanglement quantistico", per cui due particelle si comportano a grande distanza come se fossero una sola.

La cosa che per me è più affascinante, è come le particelle elementari "occupino"  lo spazio secondo precise regole di simmetria (ed ecco perché tu parli di "assi diversi"), cosa che nel mondo macroscopico non è osservabile.

Spero di non averti fatto troppa... confusione

 

Si mi sembra che tu abbia colto , nell'atomo le leggi della fisica non valgono più si entra nella meccanica quantistica nella quale vige il principio di indeterminazione e le leggi fisiche sembrano impazzire. La posizione ad es. dell'elettrone non è mai nota e non lo può essere, gli elettroni , come del resto le particelle aventi massa quasi zero si comportano in modo strano non prevedibile , capita che siano presenti in due o più posti diversi allo stesso tempo o che si spostino nel tempo. Quando viene meno la forza di gravità o diventa irrilevante rispetto altre forze in campo tutta la fisica che conosciamo per la macro struttura va a farsi benedire.
 27/04/2014 15:34:59
Aspie96

Aspie961282

Studente

Non è esattamente così.

È vero che le leggi della fisica sono diverse a livello microscopico, ma questo non significa che non valgano più.

Ciò che entra in crisi non è la fisica stessa, ma la fisica classica.

È vero che una particella può trovarsi in due posizioni contemporaneamente, non è invece vero che la posizione dell'elettrone non può mai essere nota.

Si può misurare, con una certa precisione, la posizione di un elettrone, ma tenendo conto del principio di indeterminazione di Heisenberg: non puoi conoscere nello stesso istante e con la massima precisione la posizione e la velocità di un elettrone.


Inoltre alcuni comportamenti della meccanica quantistica sono prevedibili. Un esempio è l'entanglement quantistico.

 15/06/2014 08:54:27
 21/02/2015 16:17:24

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