PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

Sotto il cielo cinese

Sotto il cielo cinese

Qualche secolo prima che in Grecia si inventasse la democrazia, durante la dinastia Zhou, nel lontano Impero di Mezzo veniva elaborato un concetto chiamato tiānxià, che nel cinese antico indicava l'Universo. Si tratta di due caratteri (天下) che significano letteralmente "tutto ciò che sta sotto il cielo". Il cielo è un sistema impersonale che regola e armonizza il buon funzionamento di tutti quanti gli esseri che popolano il mondo sotto di esso (quello che accadeva al di sopra del cielo - nel luogo mitico dove gli Occidentali collocavano le loro divinità - non era di molto interesse per i cinesi, per i quali cielo religioso e cielo meteorologico si equivalevano).


Il "sistema tiānxià" era il derivato politico di questa concezione. Al centro del mondo c'era l'Impero di Mezzo, governato direttamente dal Figlio del Cielo (l'Imperatore), e man mano che ci si allontanava dalla capitale esistevano cerchi concentrici di terre popolate da etnie diverse che, pur non essendo sotto il controllo dell'Imperatore, accettavano di derivare il loro potere dall'Imperatore e quindi venivano accolti nel tiānxià con tutti benefici che ciò comportava (compresi Giappone, Corea, Vietnam e Tibet, con tutte le nefaste conseguenze che ne sarebbero derivate per quest'ultimo). Oltre queste cerchie cominciava il mondo poco conosciuto popolato dai "barbari" (poco conosciuto e poco interessante da conoscere, ma qui il discorso si farebbe lungo).


Alla lunga, il "sistema tiānxià" comportò anche una colonizzazione linguistica e culturale da parte cinese dei territori più esterni, aprendo le porte a un'espansione territoriale "per unificare tutto il mondo sotto il Cielo", così che il tiānxià divenne una vera e propria entità geografica, unificando i piccoli stati cinesi, bellicosi e in frequente lotta reciproca. Il sistema era così ben oliato da continuare a funzionare anche durante e dopo la parentesi dell'invasione mongola. Quello che lo mise in crisi fu lo scontro con il colonialismo occidentale: allo sprezzante rifiuto del Celeste Impero di aprirsi al commercio con la Gran Bretagna, gli inglesi reagirono fomentando le guerre dell'oppio e imponendo alla Cina (ma anche al Giappone e alla Corea) dei trattati ineguali che rappresentarono un'umiliazione durata circa un secolo, così come pure il modello della cosiddetta sovranità westfaliana che cancellava il vassallaggio tra Stati.


Oggi, con la Cina seconda potenza economica mondiale (e in procinto di diventare la prima), all'avanguardia tecnologica in moltissimi campi, con 40 milioni di cinesi (in continuo aumento) sparsi in varie parti del mondo e con un leader dotato di un potere così vasto (molto più di Mao) da fare invidia al Figlio del Cielo, i tavoli sono cambiati. E in questa condizione, il sistema tiānxià è tornato di moda, in modo nemmeno troppo sorprendente. Pensatori influenti e di successo come l'accademico Zhao Tinyang lo propugnano come un sistema di sovranità mondiale a guida cinese. Il solo sistema - secondo lui - in grado di superare gli Stati-nazione, di mettere fine alle guerre e di rappresentare "la risposta finale della politica". Ovviamente, secondo valori tradizionalmente cinesi: le democrazie occidentali sono secondo Zhao sistemi decadenti, e i diritti umani sono principi utilizzati dagli USA per difendere i loro interessi particolari.


Curiosamente, mentre l'Europa sembra fallire miseramente nel cercare un'unità secondo i suoi modelli storici di riferimento (l'impero romano e carolingio, l'universalismo cristiano, il progetto di pace perpetua di Emmanuel Kant, etc.), la Cina ci spinge tutti quanti verso la sua versione di globalizzazione soft, attuata secondo antichissimi principi, con un punto di vista del tutto esotico e anche con un malcelato senso di superiorità verso i "nasi grossi" (che saremmo noi Occidentali, per i Cinesi). Potremo resistere ed evitare di diventare in futuro una parte del mondo cinese che si estenderà sotto i cieli dell'intero pianeta? 

 29/12/2019 18:31:03
utente anonimo
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78 commenti
vonrichtoven

vonrichtoven1121

docente formatore meccanico

Conosco abbastanza bene la Cina, essendomi sposato in Cina dodici anni fa. Il paese sta evolvendosi a velocità  impressionante. Complimenti per le esposizioni storiche. Per rispondere alla tua domanda... Credo che prima o poi soccomberemo, almeno noi europei non possiamo resistere. Siamo troppo buonisti, loro sono per la meritocrazia e non per l'inclusione. e' un vero paradosso in quanto regime comunista. Un comunismo che sta sempre più deviando dalla filosofia originale. ci sono sempre  più nuovi ricchi. La Cina ha ormai colonizzato l'Africa usando veri aiuti economici e non le armi, come ha fatto l'Occidente. Loro sono lungimiranti e non ottusi come il resto del mondo.

Una cosa che apprezzo, è che le religioni non valgono nulla per il regime, a differenza della cultura islamica e anche cristiana, questo fa crescere sia l'economia nazionale che il benessere dei cittadini.

 30/12/2019 08:45:26
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

vonrichtoven, sul fatto che si possa classificare la Cina come "regime comunista", però, avrei grosse riserve...

 30/12/2019 09:07:44
FlavioBertamini

FlavioBertamini91234

Dead man walking

in risposta a ↑

PaoloVincenti, gran bel post!!  

 30/12/2019 12:04:38
Rivoluzione

Rivoluzione16681

Business agent for solid waste recycling plants

vonrichtoven, veramente ho sentito di un regime che sta pensando di rianimare il taoismo per cercare di dare coesione sociale ad una nazione che soffre di scarso senso civico e di coesione sociale... 

 02/01/2020 11:21:18
vonrichtoven

vonrichtoven1121

docente formatore meccanico

in risposta a ↑

Rivoluzione, In realtà il taoismo è sempre stato vivo nella Terra di Mezzo (Cina), in effetti, secondo me il Tao è la chiave del successo cinese

 03/01/2020 08:10:19
Rivoluzione

Rivoluzione16681

Business agent for solid waste recycling plants

in risposta a ↑

vonrichtoven, mi pare che il comunismo abbia fatto guerra a qualsiasi forma di religiosità e durante la rivoluzione culturale moltissimi templi sono stati distrutti... 

 03/01/2020 12:03:28
Rivoluzione

Rivoluzione16681

Business agent for solid waste recycling plants

 03/01/2020 12:43:01
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Rivoluzione, questa è la narrazione corrente dell'attuale regime cinese: attribuire le colpe di tutti i misfatti alla Rivoluzione Culturale. In realtà, almeno il 50% dei templi erano stati distrutti prima dell'inizio del decennio della Rivoluzione Culturale. 

 03/01/2020 15:07:08
Rivoluzione

Rivoluzione16681

Business agent for solid waste recycling plants

in risposta a ↑

PaoloVincenti, sempre per mano dei comunisti sono stati distrutti. 

Quello che fa abbastanza ridere è pensare che il regime che così ferocemente si è opposto ad ogni forma di religiosità scopre, infine, che questa risponde a bisogni umani profondi che l'ideologia e lo stato non sono in grado di soddisfare 

 03/01/2020 17:09:06 (modificato)
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Rivoluzione, il regime non lo fa perché è stato folgorato sulla via di Damasco, intendiamoci. Lo fa in un modo assai subdolo da almeno una trentina d'anni, infiltrandosi nei meccanismi delle gerarchie religiose e modificando opportunamente certe concezioni in modo da farle corrispondere a quelle che sono le sue linee di pensiero, e offrendo in cambio benevolenza e aiuti finanziari. In questo suo tentativo, incontra ovviamente resistenze più o meno forti: al momento, quelle più forti provengono dai musulmani uiguri.

 03/01/2020 17:22:28
Rivoluzione

Rivoluzione16681

Business agent for solid waste recycling plants

in risposta a ↑

PaoloVincenti, sì so di musulmani e della loro persecuzione. 

La stessa Chiesa si è infine piegata e adesso i vescovi debbono essere scelti dal partito, un po' come faceva Ottone I nel Medioevo... 

 03/01/2020 23:48:58 (modificato)
vonrichtoven

vonrichtoven1121

docente formatore meccanico

in risposta a ↑

Rivoluzione, vero. ma al tempo stesso la chiesa cristiana ha potuto essere viva, semplicemente adeguandosi al regime. tanto che fino a ieri esisteva la chiesa rivoluzionaria cinese. Era in contrasto con Roma in quanto i vescovi venivano nominati dal governo cinese. In pratica esistono due chiese: una ufficiale e l'altra solo tollerata e un po illegale   , tanto che il vescovo di Hebei (una regione nella zona di Pechino) ogni tanto veniva arrestato portato in giro in qualche 监狱 (prigione) e poi riportato in sede. Oggi esiste un accordo tra Roma e Pechino. In pratica Roma riconosce i vescovi nominati dal governo Cinese

 04/01/2020 09:14:31
Robbins

Robbins101886

Molto ventilato,niente iper

No.

Anche se lo scontro non è Europa 

Lo scontro è America Cina.


 30/12/2019 10:55:32
FrancescoFrank

FrancescoFrank186741

Organizzazione eventi culturali

Soccomberemo e ci dimenticheremo del Tibet e un po' come i tibetani saremo travolti e sconvolti 

 30/12/2019 11:01:34

Complimenti per il treahd.


A mio ignorantissimo parere : 


Sicuramente ora è vincente e probabilmente lo resterà per un bel pò.

quarant'anni? Cento? In confronto all'anzianità della terra sono tempi irrisori.

Certo, ora probabilmente creerà il suo impero.

Durerà? Quanto?


Nel frattempo, alla faccia degli slogan, la Cina continua ad avere dei grossissimi problemi di inquinamento provocato nei decenni scorsi, che difficilmente riuscirà a risolvere a breve (Qualcuno afferma che il 60 % delle acque dolci cinesi sia inquinato).


Da sempre, l'innovazione non parte da un sistema dittatoriale, ma dalla fantasia, dall'estro, dalla libera espressione, dall'arte (semi-inesistente attualmente in Cina), tutte cose che ora non ha.

Non mi risultano delle reali scoperte scientifiche innovative cinesi recenti, mi risultano perfezionamenti ad hoc, organizzatissimi, di ciò che era già stato scoperto da altri, dai liberi pensatori.

A mio parere, nei decenni la Cina pagherà caro il suo impedire il libero pensiero.

Certo, ora è vincente e probabilmente anche noi entreremo nella sfera del più forte, come abbiamo fatto con gli States, per ora però.


L'impero si avvicina...e nella storia, tutti gli imperi cadono.

 30/12/2019 15:15:14
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

Sanguanel, la questione che poni è senz'altro rilevante: come può la Cina diventare il leader mondiale nell'innovazione tecnologica se i suoi sudditi si vedono negare la possibilità di qualsiasi inventiva "sovversiva", di qualsiasi pensiero che si scontri con il politically correct di regime?

Storicamente gli USA si sono rivelati un calderone di talenti proprio perché hanno saputo trarre il massimo vantaggio da una cultura in cui le idee più selvaggiamente creative o addirittura sovversive non solo sono state tollerate, ma persino incoraggiate. Le grandi innovazioni e le persone dietro di esse costituiranno sempre un qualche genere di sfida ai governi o all'ordine stabilito. Per un cinese medio è decisamente sorprendente vedere il presidente Trump sotto attacco da parte di una larga fetta dell'opinione pubblica e osservare che nonostante tutto questo gli USA continuano a essere un paese stabile e funzionante, dove la vita procede senza particolari scosse.

Questa situazione di censura assillante è effettivamente paradossale, e impedire l'espressione del libero pensiero dovrebbe avere in prospettiva dei costi elevati. Però, c'è un aspetto che spesso viene trascurato. L'immensità del mercato cinese fa sì che già da tempo le aziende straniere evitino di offendere il governo di Pechino su temi delicati (i diritti umani, Taiwan, il Tibet, il Xinjiang e, ultimamente, Hong Kong). E se questa neutralità forzata costa poco sforzo alle multinazionali, non è così per i media e le università occidentali, che possono vedersi negare visti, accessi al mercato, ai finanziamenti e a eventuali joint ventures. Per le università c'è anche il rischio di perdere gli studenti cinesi, che ormai costituiscono una considerevole fonte di introiti.

In sostanza, quindi, esiste già una sorta di tacito vassallaggio di quasi tutti i paesi occidentali nei confronti del Paese di Mezzo, una specie di tiānxià allo stato larvale, in cui si ottengono determinati favori solo inchinandosi e riconoscendo la predominanza della Cina. Non solo non è ammesso interferire con quanto accade al suo interno, ma è richiesta anche accondiscendenza nei confronti dell'"imperatore" Xi Jinping e del suo governo, poiché le infiltrazioni cinesi negli affari, nella ricerca, nella finanza degli altri paesi hanno ormai raggiunto un tale livello da non poter essere accantonate dall'oggi al domani. Per la Cina è già possibile delegare la ricerca e l'innovazione ai vassalli esterni, lasciando loro un certo margine di libertà di critica e di sovversione, e raccogliere comunque i frutti a proprio vantaggio. Per questo motivo, siamo già in grave ritardo per contrastare una penetrazione tanto aggressiva quanto poco appariscente, la costituzione di un nuovo ordine mondiale a guida cinese e un controllo della narrativa globale nella quale è politicamente scorretto criticare la RPC.

 30/12/2019 17:07:40
in risposta a ↑

PaoloVincenti, si. 

Questa ipotesi l'avevo già formulata e scritta in Quag sul treahd dedicato al "come sarebbero degli ipotetici extraterrestri che qui arrivino?" (non sono in grado di postarla). 

Ipotizzai la stessa identica struttura politica da te appena altrettanto ipotizzata. 

Si è possibile, forse probabile. 

Male o bene ti chiedo? 


Modifico : un nuovo ordine mondiale così formulato, questo futuro ipotetico impero, è un male od un bene per il futuro di noi tutti, ti chiedo? 


Modifico 2 : 


La riscrivo : 


Ad una domanda qui su Quag "come sarebbero strutturati politicamente degli extraterrestri capaci di viaggi stellari che si presentano qui e come reagiresti?". 

Scrissi : 


"Karo_Lina, sarebbe a reparti stagni.

Una simile capacità non permetterebbe il libero arbitrio ad ogni singolo individuo, ma è solo con quest'ultimo che si ottiene la fantasia, l'immaginazione, l'arte, l'estro, la volontà di espansione e quindi anche il lampo di genio che porta a nuove scoperte scientifiche.

Quindi, sarebbe, a reparti stagni, con luoghi totalmente dittatoriali, di un livello di dittatura mai visto sulla terra, e luoghi dove la libertà espressiva è totale, per qui attingere innovazioni.

Due luoghi estremistici, ed anche qualcun altro di mediazione, ma a reparti stagni.

Abbreviando : il libero arbitrio ci porta all'autodistruzione, ma innova , la dittatura è statica, ma stabile.

Chi è in grado di compiere viaggi interstellari con facilità ha risolto in qualche modo tal diatriba.

E l'unico modo possibile a mio parere è l'applicazione di reparti stagni.

Sicuramente, non credo possibile che una simile tecnologia super-avanzata venga data in mano ad un pinco-pallino qualsiasi, così, come se venisse comprata una automobile nuova dal concessionario.

Pianeti dove vige perenne la lotta per la vita, da cui si attinge innovazione, e pianeti tecnologicamente e politicamente statici, stabili, logico-razionali, non in promiscuità tra loro.". 


Il treahd si intitola : "il problema dei tre corpi". 


Una simile ipotetica civiltà futura è un bene od un male per la stessa civiltà? 


Modifico 3 : ti chiedo. 

 30/12/2019 17:43:44 (modificato)
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Sanguanel, un nuovo ordine mondiale con supervisione cinese non sarebbe sicuramente auspicabile, almeno finché la Cina rimane lo Stato poliziesco e fascistoide di oggi. Sugli alieni, qualsiasi ipotesi è ugualmente valida. Se fossero in grado di coprire distanze interstellari, potrebbero essere buoni e desiderosi di aiutare, o crudeli e predatori, o del tutto indifferenti dinanzi a una civiltà così inferiore rispetto alla loro. Ma soprattutto, una civiltà così progredita come avrebbe fatto a sottrarsi alla singolarità tecnologica? Come avrebbe potuto impedire che le macchine assumessero il controllo, prima ancora di essere in grado di elaborare una forma politica con tendenza ecumenica?

 30/12/2019 20:42:53
in risposta a ↑

PaoloVincenti, una dittatura è tendenzialmente poliziesca-fascistoide, esistono altre forme di dittatura? 

Te lo chiedo perché non ho capito quel "almeno". 

Hai ragione sulla "Singolarità tecnologica ", nulla da obbiettare. 

In realtà, secondo me, auspicabile o no che sia la tua ipotesi, non credo che accadrà, o quantomeno non durerebbe a lungo termine. 

Le variabili sono troppe, ed il caos farebbe comunque notare la sua presenza. 

Certo che inizialmente, ora, gli accenni di creazione di un impero ci sono tutti. 

Ci sono anche accenni di ribellione interni ed accenni di espressioni individualistiche interne però. 

Non durerà, a mio parere. 

 31/12/2019 09:50:29
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Sanguanel, le dittature sono tendenzialmente poliziesche e fascistoidi, ma resta da vedere se la Cina può essere considerata una dittatura nel senso che noi intendiamo correntemente. Se si guarda la cosa dal punto di vista della tassonomia che si usa in scienza politica, sicuramente si tratta di una dittatura. Se la si osserva dal punto di vista della politica locale, si può notare che il governo incoraggia la cittadinanza a monitorare attentamente l'azione dei pubblici ufficiali, dei funzionari e delle varie agenzie statali e a trasmettere lamentele, critiche e suggerimenti ai gradini superiori della scala gerarchica (usando anche tecnologie avanguardistiche). Il fatto sorprendente è che questo sistema funziona relativamente bene, le critiche dei cittadini sono ascoltate e il livello di corruzione si mantiene a livelli sensibilmente più bassi rispetto a quanto avviene normalmente in una dittatura. Il che naturalmente rafforza il sostegno e la legittimazione del governo cinese, che è sempre meno ideologizzato e sempre più pragmatico. Anche il famoso Sistema di Credito Sociale (l'attribuzione di un punteggio al cittadino sulla base del suo comportamento) a noi può sembrare un incubo distopico, ma per la maggior parte dei cinesi è un meccanismo equo per ricompensare chi si comporta in modo onesto e per bene, e punire i furbi e i farabutti. Per certi versi si potrebbe quindi parlare di un "autoritarismo soft", almeno fintantoché non si vanno a toccare dei punti che riguardano la politica del governo centrale e la sicurezza dei confini, veri o presunti.

Questo sistema è destinato a durare a lungo? Difficile a dirsi. La capacità di razionalizzare il sentimento dei cittadini e rispondere alle richieste pratiche del pubblico è effettivamente uno strumento utile alla sussistenza del regime. Sostanzialmente, il governo non è per niente contrario all'idea della partecipazione pubblica alle scelte, però vuole che ciò avvenga in maniera controllata, e la tecnologia lo aiuta a farlo in maniera sempre meno invasiva. Il risultato è che il sentimento medio della popolazione è analogo a quello che si registra in certi film di fantascienza distopica: ribellarsi al sistema non è visto come un atto eroico, ma come un gesto stupido che rovina lo status dell'individuo e della sua famiglia e li fa scendere in basso nella scala sociale. Su questo atteggiamento pesa fortemente la mancata esperienza di un sistema democratico da parte della popolazione (e qui si comprende l'atteggiamento molto diverso dei cinesi di Hong Kong). La democrazia, come qualcuno ha fatto notare, è più legata a un aspetto sentimentale che a una preferenza razionale, e i sistemi democratici si basano sulla fiducia in tali sentimenti, anche se possono sembrare inefficienti o datati a chi guarda dall'esterno e vive in una realtà che ricerca la massima efficienza e la meritocrazia.

 31/12/2019 10:47:21
in risposta a ↑

PaoloVincenti, complimenti veramente una analisi lucida. 

Ti faccio i complimenti scritti oltre al Like, per farti sapere che mi hai insegnato qualcosa di nuovo e mi hai dato ulteriori motivi di riflessione. 

Buon anno nuovo a te. 

 31/12/2019 10:59:38
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Sanguanel, grazie dell'apprezzamento e Buon Anno anche a te   

 31/12/2019 11:02:59
FlavioBertamini

FlavioBertamini91234

Dead man walking

Segnalo un articolo pubblicato proprio oggi su alcuni aspetti della Cina.

Link Focus:

https://www.focus.it/cultura/curiosita/11-cose-che-forse-non-sai-sulla-cina-e-sui-cinesi

 30/12/2019 18:29:44

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