Dianissima

Dianissima78151

Artista e poetessa

Mia sorella minore ha avuto 2 tumori a seno e utero quando aveva 37 anni, un figlio di 10 ed era vedova da 2 anni. É stata una ulteriore batosta ovviamente, ho cercato di rispettare i momenti in cui preferiva stare da sola, ma mi sono attivata per fare ricerche in merito al cancro e alle cure, le ho fatto liste di associazioni e ospedali, di oncologi di Bologna e Ferrara, le ho dato disponibilità per accompagnarla a visite ed esami. Stando sul concreto, si metabolizza meglio la botta che è forte. Come dicono bene @Ghiandaiaimitatrice ed @EwaMaria, un aiuto concreto con i figli, la casa o le visite con una presenza discreta, è davvero importante e tiene attaccati alla vita.

 02/12/2019 21:49:17

Dianissima, una tragedia quella che ha vissuto tua sorella.. quanto dolore.

Mi dispiace.

 02/12/2019 22:05:58
Ghiandaiaimitatrice

Ghiandaiaimitatrice9371

Introversa e molto emotiva

Dianissima, mi dispiace   sicuramente sei stata molto provata, e molto doloroso

 02/12/2019 22:56:36
Dianissima

Dianissima78151

Artista e poetessa

in risposta a ↑

Fata_Morgana, a noi è andata bene perché mia sorella, a distanza di 15 anni non ha avuto recidive togliendo utero, ovaie e un seno, dove ora ha protesi. 

 03/12/2019 12:31:40
Cipo65

Cipo6530171

Alla ricerca di un buon giudizio in cucina

Ne so qualcosa purtroppo e mi dispiace per la tua amica....posso solo parlarti della mia esperienza diretta per aiutarti.....Quando questo orrore è arrivato nella mia famiglia lo smarrimento che è sopraggiunto è stato devastante, poi, con il tempo, in qualche maniera mia moglie, soprattutto e poi, di conseguenza, noi, siamo riusciti ad elaborare e a viverci sto dramma con razionalità e speranza....quello che posso dirti e che, quando mi trovavo dall'altra parte, anch'io non sapevo cosa dire e mi ponevo le tue stesse domande, poi quando mi ci sono trovato in mezzo ho capito che qualsiasi parola, anche quelle confuse, dette da amici, conoscenti, addirittura estranei è stata sempre una iniezione di energia. Non lo avrei mai creduto, ma qualsiasi messaggio, qualsiasi telefonata, qualsiasi sguardo di compassione per me e mia moglie sono stati ossigeno, puro ossigeno. Poi, del perchè succedono questi drammi, potrei risponderti in mille modi, l'unica cosa positiva, che credo di aver raggiunto, nel dramma che ho vissuto, è di aver capito che, qui, siamo tutti di passaggio e ciò che ci succede, nel bene e nel male, fa parte dello scorrere delle cose. Non dobbiamo farci vincere dalla rabbia, sarebbe energia sprecata, anche perchè credo, fermamente, che non è colpa di nessuno, tanto meno di chi da lassù ci guarda...possiamo fare solo una cosa, dimostrare a noi stessi e anche a chissà chi, che possiamo anche andare al tappeto, ma possiamo anche, soprattutto, rialzarci....sempre. Mia moglie se ne andata per sempre e ok, è andata così ed è stato accettato, ma, posso dire con assoluta certezza, che non è stata sconfitta da niente e da nessuno, perchè il modo in cui ha vissuto la sua malattia e gli insegnamenti che ha donato a me e, soprattutto, a nostro figlio è qualcosa di inspiegabile, che solo chi ci conosce può percepire. Scusa, mi sono fatto prendere la mano, perchè alla fine, non riesco mai ad arginare le mie emozioni.....comunque vai e di alla tua amica quello che senti, non farai mai male e, soprattutto, abbi fiducia e donagli positività perchè, soprattutto oggi, parecchie storie hanno un lieto fine. 

 03/12/2019 10:13:00

Cipo65, solo una domanda, ma la compassione non è mal vissuta da chi deve combattere una malattia, e ha solo bisogno di spinte in avanti?

Compatire a poco serve, credo.... o sbaglio??

 03/12/2019 11:01:20
Cipo65

Cipo6530171

Alla ricerca di un buon giudizio in cucina

in risposta a ↑

Fata_Morgana, compatire la vedo più una sorta di commiserazione, che sono d'accordo con te è più un gesto triste, quasi distaccato verso chi provi pietà.....io parlo di compassione o forse comprensione, che forse si capisce meglio, è più un abbraccio è un entrare in sintonia con chi sta soffrendo. Un gesto di solidarietà che fa capire all'altra e anche a te, che non si è soli, che si è pronti a combattere insieme...non so forse sbaglio parole, ma spero comunque di aver reso l'idea.

 03/12/2019 11:45:10
Michelle-Doc

Michelle-Doc109171

La dolcezza ottiene più della violenza

Cipo65,   

 03/12/2019 20:00:43

Io posso dirti per l'esperienza che ho avuto che le parole e i gesti detti/fatti in queste circostanze sono sempre arrivati in modo positivo a chi dovevano arrivare, anzi più sei schietta e sincera più capirà che ci tieni veramente a lei, non pensarci troppo e digli quello che pensi.

L'importante è che fai qualcosa, perchè un giorno (spero non sia il tuo caso) potresti pentirti di non aver detto o fatto qualcosa.

 05/12/2019 17:17:15
minimamoralia

minimamoralia74011

Una volta sottolineavo, ora cancello.

E' capitato di recente: mia sorella. Nessuna parola, ma far sapere che ci sei, solo se e quando vorrà e per questo si lascia indietro tutto il resto, per quanto possibile. In quei momenti si è soli con i mille interrogativi che sopraggiungono e non hai bisogno di parole, ma senti chi ti è vicino.

 06/12/2019 08:58:27

minimamoralia, il problema è che questa persona non accetta la malattia.

La minimizza, non ha capito la gravità della situazione. È un incubo.

La sua famiglia (giustamente) si dispera, e lei sembra una ragazzina scema.

Ti giuro che a questo io non ero preparata.. non so davvero come affrontare sta faccenda.

 06/12/2019 10:20:46
donatella

donatella210963

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Fata_Morgana, forse non ha voglia di vedere gente disperata intorno a sé e reagisce in quel modo apparentemente superficiale. Pensa che, oltre ad avere la preoccupazione per la propria salute (che sicuramente ha), deve anche preoccuparsi delle reazioni negative dei suoi cari, che invece di darle forza si fanno prendere dalla disperazione. Immagina la situazione se si mostrasse così negativa anche lei. Per la mia esperienza, posso dirti che spesso è proprio il malato a trasmettere forza a chi gli sta intorno.

 06/12/2019 10:45:58
Dianissima

Dianissima78151

Artista e poetessa

in risposta a ↑

Fata_Morgana, questo è un problema ancora più grosso, questa persona ha attivato il suo sistema di negazione e minimizzazione per, suppongo, arginare il grande scombussolamento causato dalla notizia della malattia. Non ho le competenze per sapere come comportarsi, ci vorrebbe consiglio di psicologo bravo che dia aiuto a parenti ed amici. Temo comunque che, se la diretta interessata alza un muro, non ci sia molto da dire né da fare, purtroppo, e spero non sia il Vs caso. Una vicina di mia sorella, poco dopo che mia sorella ebbe i tumori, scoprì anche lei tumore al seno, ma, nonostante l'esempio positivo di mia sorella, operata con successo, questa signora non volle curarsi in tempo e morì un anno dopo. Non serví a nulla parlarle, del resto, ho pensato, pur con dispiacere, che era anche libera di gestire "male" il suo cancro. 

 06/12/2019 13:11:24
EwaMaria

EwaMaria147556

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

Fata_Morgana, la minimizza, perché siamo umani e siamo irrazionali, fino all'ultimo, viviamo di speranza. Solo dopo iniziamo a combattere. 


Probabile che la minimizzi per non dover rispondere alle domande dei familiari. 


Onestamente, se io mi dovessi trovare in questa situazione, vorrei che mi lasciassero in pace, non vorrei nessuna domanda, nessuno che cerca di farmi ragionare, perché come prima cosa,  la tremenda botta la devo assorbire io e poi, nessuno può capire, come ci si sente e quindi le parole valgono zero. 


Se ho fame, dammi da mangiare, se ho sonno, lasciami dormire, ma non farmi le domanda, perché io non so, cosa risponderti. 


Una persona malata vuole proteggere gli altri dal dramma che sta vivendo, si vergogna del proprio stato, ha un miliardo di paure ed è persa. 


 06/12/2019 15:14:10

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