Tommy

Tommy31821

La vendetta è...

... una perdita di tempo.

 27/11/2019 21:02:26
utente anonimo
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35 commenti

Questo tuo è uno sfogo immagino.

Un bisogno pulsante da soddisfare.

Una passione immediata irrefrenabile.

Immagino.


Di sicuro non è un thread.

 27/11/2019 21:06:28
Tommy

Tommy31821

Sanguanel, io lo definirei uno spunto di riflessione.


Un sassolino gettato nello stagno.


 27/11/2019 21:17:12
in risposta a ↑

Tommy, neanche una riga nel sommare il tutto.

Che è? La succursale iniziale di answer?

 27/11/2019 21:24:38
Tommy

Tommy31821

in risposta a ↑

Sanguanel, è ciò che è.

 27/11/2019 21:29:57
in risposta a ↑

Tommy, e se questo è il futuro di Quag, anche il mio addio è ciò che è.

Tanto valeva che restassi in answer per leggere aforismi da "Baci perugina"!

 27/11/2019 21:32:21
Tommy

Tommy31821

in risposta a ↑

Sanguanel, sulla cartina dei baci Perugina ci starebbe anche:


E = m c²


Peccato che non abbiano ancora pensato di scriverlo.


 27/11/2019 21:40:32
FlavioBertamini

FlavioBertamini91284

Dead man walking

in risposta a ↑

Tommy, ci sono litigi assurdi anche su quella formula ...

 27/11/2019 21:45:24
in risposta a ↑

Tommy, bah...

Ti faccio un copia-incolla di thread storici, pure da te firmati?

Neanche un rigo intero il tutto sommato...un qualsiasi aforisma tra milioni...facciamo che...hai una serata così...via!

 27/11/2019 21:45:40

No se riesci ad attuarla e ti fa sentire meglio. Però devi stare attento a non andarci di mezzo pure tu

 27/11/2019 21:18:37
Tommy

Tommy31821

Roger_Due, se ti fa sentire meglio vuol dire che sei ancora legato a colui/colei che ti ha ferito.


Ancora un passo e sei libero.


 27/11/2019 21:32:27
in risposta a ↑

Tommy, oppure è la vendetta a renderti libero. Sapere che quella persona ha sofferto tanto quanto te e che sei stato tu a farla soffrire. Come può un'ingiustizia non punita renderti libero? 

 27/11/2019 21:59:10
FlavioBertamini

FlavioBertamini91284

Dead man walking

Non so se è una citazione autentica o meno: però mi piace ...



 27/11/2019 21:59:01
Tommy

Tommy31821

FlavioBertamini, proprio così.


Direi che il mio topic (fatte le debite proporzioni sugli autori) è molto in sintonia con quella frase.

 27/11/2019 22:27:40

In answer un giorno, anni fa chiesi : vivete nel passato, nel presente o nel futuro?


Ricevetti 112 risposte circa in sole 36 ore.


Risposte del tipo : "io nel passato", "io nel futuro", "io non so".


Non mi vergognerò mai abbastanza di quella domanda che feci, di enorme successo, e totalmente inutile.


Modifico : ad un certo punto cancellai la domanda pur di liberarmi di quel fardello senza senso.

 27/11/2019 22:04:46
Tommy

Tommy31821

Sanguanel, temo che la tua vergogna non sia ancora finita, perché mi spingi a darti la mia risposta. Peggio per te.


Poi deciderai se vergognarti di più o di meno o se, come sarebbe stato giusto a mio parere, non vergognarti affatto fin dall'inizio.


Hai presente la distribuzione gaussiana?

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_normale?wprov=sfla1


La condizione umana è di vivere dentro una gaussiana.

Nel senso che i nostri pensieri stanno tutti dentro quella curva, non possiamo uscirne perché da un lato e dall'altro la curva va all'infinito.


Alcuni di noi hanno pensieri che stanno più frequentemente all'inizio della curva (passato), altri verso la fine (futuro).

Nessuno riesce a stare nel presente, perché il presente è solo una linea di separazione.


Una persona equilibrata avrà il massimo della curva che si avvicina alla linea del presente, ma  difficilmente si riesce a far coincidere il maggior numero dei pensieri con tale linea.


Ora un salto.


Il nostro linguaggio, tendenzialmente dualistico e semplificatorio porta a dire che, 


vive nel passato colui che ha il maggior numero di pensieri a sinistra della linea presente, 

vive nel futuro colui che ha il maggior numero di pensieri a destra di tale linea.


Ora un altro salto.


Alcuni esseri umani hanno tendenze "futuriste" (chiamali progressisti se vuoi), altri hanno tendenze "passatiste" (conservatori).


Ma il tempo fa brutti scherzi.

Capita che alcuni progressisti, col passare degli anni diventino conservatori, è più raro il contrario.


Se mi avessi fatto la tua domanda qualche tempo fa ti avrei risposto che "io vivo nel futuro".

Ora sto facendo grandi sforzi per portare la gaussiana, verso il presente, ma temo che la mia malattia sia ormai cronica.


Ancora un salto.


Li vedi i cerchi che si allargano?

 

 27/11/2019 23:17:54
FlavioBertamini

FlavioBertamini91284

Dead man walking

in risposta a ↑

Tommy, che cerchi?

Ehm di quali cerchi parli?  

(mi è venuta ... al volo)

 28/11/2019 14:02:26
Tommy

Tommy31821

in risposta a ↑

FlavioBertamini, la frase è la continuazione di un discorso rivolto a @Sanguanel .


Avevo paragonato il mio topic ad un sassolino gettato nello stagno.


I cerchi sono l'allargamento e l'approfondimento della discussione.


Confesso che un po' mi sono divertito a restare nel vago.


 28/11/2019 14:40:03
FlavioBertamini

FlavioBertamini91284

Dead man walking

in risposta a ↑

Tommy, allora, ben venga!!  

 28/11/2019 14:41:54
in risposta a ↑

Tommy, chiamalo vago! Sette parole in tutto.

 28/11/2019 14:44:27
Warmuser

Warmuser13296

miao miao

La vendetta è la giusta punizione ad un abuso! Negarla è da sciocchi. 

 28/11/2019 00:04:43
Tommy

Tommy31821

Warmuser, alcuni pensano (Io sono fra questi) che l'umanità abbia fatto un salto decisivo verso la pace con l'invenzione del *giudice terzo*.


Il giudice terzo è una persona a cui viene data la facoltà di decidere quali siano gli abusi e di "punirli".


La facoltà è concessa a condizione che l'abuso non lo riguardi direttamente (per questo viene detto "terzo").


Nel caso di un abuso verso di lui, viene ravvisato un conflitto, e il giudizio viene dato ad altra persona.


Alcuni pensano (Io sono tra questi) che il termine "punire" sia più consono ad un giudice assoluto (Dio per chi ci crede, l'Essere per chi crede solo in ciò che è, il Nulla forse).


Più consono a un giudice umano è il termine "rieducare".


Per rieducare s'intende riportare la "forma mentis" dell'individuo che ha commesso l'abuso, entro *l'illusione comune*, qualcuno la chiama "immaginario collettivo".



 28/11/2019 07:04:16
RobertoMontanari

RobertoMontanari101564

Naufrago

in risposta a ↑

Tommy, ci sarebbe da chiedersi in che misura la pace aumenta, se la giustizia è semplicemente il trasferimento della reazione, dalla parte offesa, al giudice terzo...

Secondo me aumenta nella misura che aumenta la deterrenza, perché il giudice terzo dovrebbe essere più efficace della parte offesa, che può contare sulla propria forza, sicuramente inferiore alle "forze dell'ordine". 

A parte questa riflessione, che volevo condividere, il motto "non c'è pace senza giustizia" lo trovo azzeccato, nonostante tutti i dubbi che nutro sui modi con cui la giustizia viene messa in pratica


 28/11/2019 10:55:03
Tommy

Tommy31821

in risposta a ↑

RobertoMontanari, non è questione di quantità di forza, ma di qualità del giudizio.


Pensa a ciò che può succedere in assenza del giudice terzo.


Una persona ferita da un'altra, si fa giustizia da sola.

Difficilmente colui che ha subito la reazione, la ritiene giusta, sia perché vede le cose in maniera diversa dall'offeso, sia perché la misura della reazione è ritenuta eccessiva.


A questo punto è la seconda persona a ritenersi offesa, e medita una "giusta" (per lui) reazione.


È facile capire che le azioni e le reazioni aumentano sempre più di intensità.


Questo meccanismo produce la "faida" ed è responsabile della distruzione di intere famiglie, fino ad arrivare, se non si trova il modo di fermarla, al genocidio.


Il giudice terzo spersonalizza la reazione, e la trasferisce all'intera comunità e alle sue leggi.


Si interrompe così la catena delle vendette.


 28/11/2019 12:49:18

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