Karo_Lina

Karo_Lina65866

Vorrei del vino, te e le conseguenze

Di rospi, streghe e altre amenità

Di rospi, streghe e altre amenità

Nel mio giardino ci sono diversi rospi. Non è facile vederli: escono allo scoperto quando fa buio, preferibilmente nelle sere umide e piovose. Per una di quelle curiose sincronicità junghiane, ne ho avvistati un paio subito dopo aver letto il resoconto di un processo in cui delle bambine-streghe avevano confessato di aver giocato a fare le pastorelle con un gregge di rospi durante un sabba, un aspetto tipico del rituale di iniziazione. C'è una lunga tradizione che associa i rospi a Satana, tanto che in vari dialetti Rom viene usata la medesima parola per indicare il rospo e il diavolo. Quel processo si era svolto a Mora, in Svezia, nel 1669 (notare l'anno) e aveva coinvolto 70 persone, accusate di essersi radunate a Blockula (una specie di luogo ultradimensionale dove le streghe, dopo aver rapito i bambini, si univano al diavolo per il sabba): alla fine del processo, 15 adulti (14 donne e un uomo) furono decapitati insieme a 15 bambine di età compresa tra i 9 e i 15 anni (altre 36 se la cavarono passando per le forche caudine). Agghiacciante.


Nel mio guardaroba ci sono ben tre costumi da strega (facciamo due e mezzo, uno è un abito molto corto), da usare ad Halloween, a Carnevale o per qualche festa in costume. Probabilmente perché con le streghe sento una particolare affinità, e quindi in ogni occasione di mascheramento faccio la strega. E le streghe vanno molto d'accordo con i rospi. Dopo aver riordinato di recente i costumi, forse per un'altra sincronicità junghiana ho sentito qualcuno su YouTube parlare del Medioevo, "...quando si bruciavano le streghe". In realtà, il culmine della caccia alle streghe fu raggiunto nel corso del XVII secolo (come appunto dimostra il processo di Mora, o quello di Salem alcuni decenni più tardi), il Secolo della Scienza, quando ormai il Medioevo si era chiuso e il feudalesimo era al tramonto. Il Seicento fu un'epoca in cui prosperavano gli alchimisti, ma anche stregoni, maghi e guaritori. Questi ultimi erano in numero probabilmente assai superiore a quello delle "streghe". Però, sul rogo (o alla decapitazione, o all'impiccagione) ci finivano quasi esclusivamente le donne.


Nei miei ricordi di bambina c'è quella storia dei Grimm in cui la principessa porta a letto il ranocchio e lo libera dall'incantesimo, restituendogli le fattezze di un nobile signore. Leggendo Jung, molti anni dopo, ho capito che rane e rospi alludono ai genitali maschili e femminili in molte culture, che l'incontro della vergine col ranocchio è il risveglio della sessualità e l'addestramento al mondo notturno. Uomini e animali condividono le stesse fondamenta ancestrali, provengono dagli stessi strati profondi della natura e ciò spiega lo stretto legame che li unisce nei miti, nelle esperienze sciamaniche, nei racconti di fate e streghe. Baciare rospi, ingoiare rospi: all'interno di ogni rospo sonnecchia un principe, perciò non bisogna uccidere la bestia, ma basta svegliare il principe. Ma vale davvero la pena svegliare questo principe, ammesso poi che si tratti sempre di un principe e non di un bastardo qualsiasi? Nel Medioevo si riteneva che il diavolo stesso apparisse sotto forma di rospo, e che dopo essere stato baciato da una strega si trasformasse in un bel giovane pallido e tenebroso. Per il medesimo motivo, in certe zone si faceva strage di rospi.


Un tipo che conoscevo mi raccontò una volta del famoso rospo (Bufo Alvarius) che vive nel deserto di Gila, tra l'Arizona e il Messico. Si raccoglie il liquido estratto dalle ghiandole del rospo (senza ucciderlo) e lo si fuma in una pipa. È probabilmente l'allucinogeno più potente che si conosca al mondo (5-meo-DMT): per 20 minuti puoi sperimentare un'esperienza mistica indescrivibile. Molto meglio che baciarlo, portarlo a letto, fargli da pastore: spremi un po' il rospo e poi ti fai un viaggio psichedelico indimenticabile. Ma poi, perché andare a disturbare i rospi? Sono creature timide e sfuggenti, sono la sintesi della riservatezza e della ritrosia. Diceva mia nonna: “La bodda per ‘un chiede ‘un ebbe coda” (bodda è un modo di chiamare il rospo in certe zone della Toscana). Un'altra ragione per apprezzarli. O forse preferite creature pretenziose come fenicotteri, cigni e unicorni?

 16/11/2019 22:25:37
utente anonimo
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65 commenti

"l’ habitat naturale dei rospi è composto da zone umide, boschi e foreste, sempre in prossimità di specchi d’acqua dove potersi rifocillare. La loro dieta è completamente carnivora, si cibano sempre di animali di piccola taglia, come per esempio insetti, elminti e piccoli invertebrati. Questa specie è attiva generalmente di notte.

La femmina è quasi sempre muta, mentre il maschio emette il famoso “cra-cra” per tutto il tempo di attività. In caso di pericolo o attacco, i Rospi spruzzano verso il loro avversario, una particolare sostanza viscida e appiccicosa, che risulta essere allucinogena e urticante (sia per gli animali che per l’uomo); proprio per questo motivo è sempre consigliato non prendere mai un Rospo in mano, se non si dispone dell’apposito kit usato da ricercatori e biologi."


Sono anche pericolosi i rospi, specie se si tratta dei rospi giganti tropicali o delle Dolomiti bellunesi. Alcune specie sono in grado di staccare le dita ad un uomo di netto ed esistono ipotesi di rospi preistorici che si cibavano di dinosauri.


Per sentito dire : il loro sputo di difesa raggiunge il metro, mirano agli occhi e ti rendono momentaneamente cieco creandoti pure dei danni permanenti. Infatti, c'è chi li uccide a vista perché considerati eccessivamente pericolosi.


Molti altri animali pericolosi specie se brutti sono stati inseriti nell'immaginario in chiave negativa. Anche le Salamandre, i Pipistrelli, i Ragni, in parte anche le lucertole ed i Serpenti.


Ora ho un pessimo collegamento, ma a memoria, per gli ultimi roghi di streghe in Europa dobbiamo andare quasi agli inizi dell'epoca industriale (1700 e rotti).


Ed avrei altre curiosità sull'argomento, ma mi serve un altro collegamento.


Modifico : 


"Gli ultimi roghi per stregoneria in Europa avvennero tra il 1782 e il 1793 in Svizzera e in Polonia."


Ma c'è chi afferma che ce ne furono anche nel 1800, senza contare che ancora oggi esistono roghi umani con collegamenti religiosi.

I primi documentati tra l'altro erano celtici (gli Elvizi, sempre loro, per quanto anche altri clan si davano ai sacrifici umani, ma non usando il fuoco) che nulla c'entrano con il concetto di stregoneria che è arrivato dopo, ma che ugualmente erano roghi dai connotati religiosi.

 17/11/2019 00:32:07
Karo_Lina

Karo_Lina65866

Vorrei del vino, te e le conseguenze

Sanguanel, sicuramente non sono in grado di colpire un essere umano a distanza, e soprattutto non possono mirare agli occhi. Ucciderli con questo pretesto è davvero stupido. Io li sposto spesso da una parte all'altra del giardino usando solo un paio di guanti.

 17/11/2019 14:34:23
in risposta a ↑

Karo_Lina, da quello che ho capito : sono pericolosi per i cani e forse per i bambini.

Considera che li ho visti io di persona nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che avevano più o meno un diametro di una palla da pallavolo. Poi, mica ho scritto che approvo la cosa.

 17/11/2019 15:55:38
FrancescoFrank

FrancescoFrank181641

Organizzazione eventi culturali

Con me vai a nozze se chiami in causa pipistrelli, rane, topi e altri animali dai costumi oscuri e notturni (no, non scherzo). Hai scritto troppe cose. Tanto materiale da chiacchierare per una notte intera (una delle 4 tempora of course). Mi hai ricordato che: sto scrivendo a tempo perso un romanzo su stregoni e benandanti, che adoro le streghe e che da quello che mi risulta tra il XVI e il XVII secolo gli stati con il piú alto numero di esecuzioni furono Ungheria e Lussemburgo. Meglio non esser strega in Svizzera sicuramente e in Polonia (se non ricordo male). Ad ogni modo mi permetto di linkarti un video che ho fatto sugli stregoni. Credo che apprezzerai https://www.youtube.com/watch?v=D9vMyyGbJ2k

 17/11/2019 00:38:03
Karo_Lina

Karo_Lina65866

Vorrei del vino, te e le conseguenze

FrancescoFrank, sì, forse ho scritto troppo. Ma sono a casa con l'influenza e mi annoio. Grazie per il link!

 17/11/2019 14:26:02
FrancescoFrank

FrancescoFrank181641

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

Karo_Lina, Ps era un complimento il mio, ne?   

 17/11/2019 19:27:11
in risposta a ↑

Karo_Lina, a casa con l'influenza! Ora me ne sono accorto! Ma devi guarire! Mi raccomando.

Aglio, limone, lessi di verdure in abbondanza e bere molto.

Buona guarigione.

 17/11/2019 19:30:16
Karo_Lina

Karo_Lina65866

Vorrei del vino, te e le conseguenze

in risposta a ↑

Sanguanel, pollo ripieno lessato e patate. Quanto al bere molto, sto pensando di bere molto lambrusco.

 17/11/2019 19:47:46
in risposta a ↑

Karo_Lina, no comment...:)))...:)))...

 17/11/2019 19:49:53
canardu

canardu113771

CEO

Tra ergot e rospi ai puritani proprio non vanno giù i psichedelici.


Comunque preferisco le tartarughe ai rospi.   


 17/11/2019 00:55:01
FlavioBertamini

FlavioBertamini89159

Dead man walking

canardu, escargot o fraintendo?

 17/11/2019 05:44:17
canardu

canardu113771

CEO

in risposta a ↑

FlavioBertamini, l'ergot è un fungo parassita della segale che contiene un equivalente dell'acido lisergico (lsd), viene anche chiamato "segale cornuta".


Si ritiene che alcune paranoie che fomentarono la caccia alle streghe furono scatenate dall'ergotismo, avvelenamento da ergot.

 17/11/2019 10:58:29
FlavioBertamini

FlavioBertamini89159

Dead man walking

in risposta a ↑

canardu, ecciai ragione!! Solo che vicino ai rospi avevo frainteso. Grazie del chiarimento.

 17/11/2019 11:08:55
FlavioBertamini

FlavioBertamini89159

Dead man walking

Innanzitutto, complimenti per il post, davvero ben fatto. Se nel tuo giardino ci sono rospi, ben venga: significa che l'ambiente circostante è poco inquinato! Nel mio, durante il mese di maggio c'erano sciami di lucciole che festeggiavano alla grande nei loro rituali riproduttivi! Un altro bellissimo fenomeno naturale: davvero un'orgia straordinaria! Poi, credo che il "curaro", venga estratto dalla pelle di rospi o rane amazzoniche dagli indigeni per "avvelenare" le punte delle frecce delle loro cerbottane: caccia silenziosa e micidiale! Per sentito dire nelle anestesie chirurgiche si usano (anche) composti curarine et similia. Poi mi citi Jung e la sincronicità (di cui discusse con Wolfgang Pauli, Nobel per la Fisica) e documenti correttamente la caccia alle streghe ...

Lode e bacio quag-demico, se non è molesto!

 

 17/11/2019 05:43:05 (modificato)
FlavioBertamini

FlavioBertamini89159

Dead man walking

FlavioBertamini, Errata corrige: il curaro è ricavato da dei vegetali (secondo Wikipedia).

Diciamo che ho preso una cantonata pazzesca. Però resto convinto che popolazioni primive usino estratti dalla pelle dei rospi x creare frecce avvelenate (popolazioni del Kalahari, aborigeni australiani? Aiutoooo!  

 17/11/2019 07:56:13
Karo_Lina

Karo_Lina65866

Vorrei del vino, te e le conseguenze

in risposta a ↑

FlavioBertamini, credo che usino il veleno di una piccola rana che vive in Colombia.

 17/11/2019 14:28:34
FlavioBertamini

FlavioBertamini89159

Dead man walking

in risposta a ↑

Karo_Lina, per cosa?

 17/11/2019 14:30:06
Karo_Lina

Karo_Lina65866

Vorrei del vino, te e le conseguenze

in risposta a ↑

FlavioBertamini, per avvelenare le frecce.

 17/11/2019 14:30:42
FlavioBertamini

FlavioBertamini89159

Dead man walking

in risposta a ↑

Karo_Lina, ok, ma non si tratta di curaro allora.

Per la caccia alle streghe, mi sono espresso in un altro post con una mia congettura.

Di certo, se una donna festeggia Halloween o Carnevale con un costume da strega, da fata o da befana, non dovrebbe essere un problema, con buona pace di Radio Maria & soci.


 17/11/2019 14:36:27
FlavioBertamini

FlavioBertamini89159

Dead man walking

Forse, baciando un rospo di qualche specie particolare, puoi venir contaminata lo stesso: e quindi sperimentare allucinazioni e viaggi, come con l'LSD

 17/11/2019 08:03:28

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