Bolivia: colpo di stato o rivolta democratica?

Bolivia: colpo di stato o rivolta democratica?

Evo Morales fu il primo presidente indigeno della Bolivia. Criticò aspramente il neoimperialismo degli Usa ed il capitalismo. Con le sue politiche socialiste, a differenza del Venezuela, risollevò da estrema condizione di povertà una grande fetta della popolazione boliviana,specialmente gli indigeni, maggioranza del paese e storicamente sempre ai margini della vita sociale e politi a della Bolivia. Aveva già servito per due mandati (in costituzione lui stesso aveva introdotto il limite dei due mandati) quando cercò di rimuovere quel limite costituzionale con un referendum. Per un margine strettissimo la consultazione popolare bocciò la sua proposta. A quel punto aggirò il problema rivolgendosi al Tribunale Supremo Elettorale appellandosi ai "diritti umani" che sarebbero stati violati da quegli stessi limiti costituzionali da lui introdotti. Il Tribunale gliela diede vinta e a quel punto si presentò anche al terzo mandato e vinse. 

Il 20 ottobre 2019, tuttavia, non ebbe gioco facile: la legge elettorale prevede la vittoria a colui che raggiunge il 51% oppure supera di 10 punti percentuali il secondo candidato del primo turno. Durante gli exit poll, fino allo spoglio dell'85% dei seggi, risultò come il vincitore relativo (cioè era primo, ma senza maggioranza assoluta, né il vantaggio del 10%). A quel punto il conteggio è stato repentinamente interrotto per poi riprendere lo spoglio dei distretti (indigeni e contadini) a lui favorevoli dove venne dichiarato vincitore al primo turno per uno strettissimo margine. A quel punto c'è stato il finimondo: la gente si rivolta, l'organizzazione internazionale per l'America latina che avrebbe dovuto vegliare le elezioni dichiara evidenti irregolarità (ancora non abbiamo le prove) e alcuni dipartimenti di Polizia si ammutinano contro il presidente. A quel punto anche le Forze Armate gli "suggeriscono" di dimettersi. A quel punto lui si dimette per poi trovare asilo politico in Messico. Nel frattempo la Bolivia è in mano ad un manipolo di estremisti religiosi (entrano con tanto di Bibbia nella sede presidenziale) e proclamano senza quorum parlamentare la vice vice presidente del Senato. Nelle strade bruciano la Whipala (bandiera dei nativi) e anche plotoni di polizia si strappano la bandiera degli indigeni per poi rastrellare casa per casa indigeni e/o sostenitori di Evo Morales. In parlamento è rimasta una minoranza, dato che i 2/3 che sono del partito di Evo sono tutti in fuga o rifugiati nelle varie ambasciate. 

Io non riesco a non pensare alla rivolta "del popolo" contro Mohammed Morsi e poi il successivo colpo di stato da parte del capo delle Forze Armate Al Sisi. Anche in quella occasione la stampa occidentale non ebbe il coraggio di pronunciare il termine colpo di stato. 

 14/11/2019 08:04:57
utente anonimo
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16 commenti
PaoloVincenti

PaoloVincenti32211

Stratega del vuoto - SMM

È un classico. Decenni ad ascoltare menzogne sulla libertà e sulla democrazia, tutti discorsi affascinanti e giusti, fino a quando gli interessi delle multinazionali non entrano in conflitto con i risultati delle elezioni. Morales non ha forse fatto degli errori e  saltato qualche passaggio formale? Certamente sì, è sotto gli occhi di tutti. Come è sotto gli occhi di tutti il fatto che migliaia di gerarchi nazisti fuggirono in America Latina nel dopoguerra, con passaporti della Croce Rossa (spesso, diventando figure importanti, come nel caso di Klaus Barbie, il Boia di Lione, che fu poi la mente di vari golpe militari). Come è sotto gli occhi di tutti il fatto che l'America Latina faceva tranquillamente affari con il Sud Africa dell’apartheid anche quando tutti lo boicottavano. Come è sotto gli occhi di tutti che “un po’ Allende se l’è cercata”. Come è sotto gli occhi di tutti il fatto che i mondiali del ‘78 in Argentina furono giocati in stadi dove poco prima vi erano state sparizioni e torture.

L'autoproclamata neo-presidente Chávez ha detto: “Sogno una Bolivia libera dai riti satanici indigeni. La città non è per gli indios: che vadano sull’Altopiano o nel Chaco". Giusto: questi indios vivono in quelle terre solo da qualche migliaio d’anni, come si permettono di vivere negli stessi luoghi in cui vivono le persone civili? Quelli con il Dio giusto, cioè. Fuori dalle balle, la città non è per gli indios. La proprietà della terra non è per gli indios. L’istruzione non è per gli indios. Il futuro non è per gli indios.

 14/11/2019 10:15:25

L'industria automobilistica sta virando moltissimo verso l'elettrico ...

la Bolivia ha uno dei più grandi giacimenti di LITIO del mondo ,possiamo dire 

Morales ,con la sua politica nazionalista ,si era opposto alla vendita del litio come materia prima ,ma solo come PRODOTTO FINITO... che significa ,portare ricchezza e lavoro ai boliviani ,con la creazione di industrie di trasformazione del prodotto ; potenzialmente ancorare il proprio paese nella scia di quelli industrializzati ; 

Inoltre Morales ,aveva proibito alle multinazionali lo sfruttamento di altre fonti ,predigendo sempre la nazionalizzazione ... 

ovviamente il sistema occidentale non poteva permettere ciò ... 

Aspettati con questa invasata un cambio repentino di politica verso il liberismo ,e focalizzati sui giacimenti di Litio ..i primi a finire nelle mani straniere ...


LA SOLITA MERDA 

 14/11/2019 17:32:15
donatella

donatella210868

ex traghettatrice di Quaggers

Le dimissioni di Evo Morales non hanno alcuna relazione con la questione elettorale, che è un puro pretesto per provocare un colpo di stato annunciato. I ricchi poteri bianchi del distretto di Santa Cruz de la Sierra, spalleggiati dalle grandi società internazionali, erano pronti a mettere in atto il Golpe alla prima occasione. 


Evo Morales si è dimesso per evitare una cruenta guerra civile che avrebbe provocato migliaia di morti e indicibili violenze. La colpa di Evo Morales è stata quella di aver ridato dignità al suo paese e al suo popolo. Ha osteggiato la parte ricca della società boliviana (che ha il suo epicentro proprio nel distretto di Santa Cruz), ha riportato in Bolivia il controllo delle materie prime e non si è piegato in un atto di sottomissione nei confronti degli Stati Uniti. Questa è stata la sua colpa.


 14/11/2019 19:03:02
RobertoMontanari

RobertoMontanari100384

Naufrago

Forse l'unica colpa di Morales, e stata di non riuscire a costruire una organizzazione politica in grado di dare continuità alla sua rivoluzione.  Ma questo probabilmente sarebbe stato pretendere troppo: non rientra nella cultura andina.    Ma forse sono troppe le cose che non rientrano nella loro cultura, che invece il "mondo occidentale"  ritiene indispensabili.   

Ha promesso che tornerà; vediamo... i meccanismi democratici sono spesso imprevedibili...

 14/11/2019 19:36:39
ilmiozio

ilmiozio200571

Estremista di destra e di sinistra

Però, d'accordo che è un personaggio simpaticissimo e ha una famiglia simpaticissima, d'accordo anche sul fatto che ha sempre difeso gli interessi del popolo, e che ha una capigliatura incredibile. D'accordo che i poteri forti cercavano vendetta...

ma il limite dei due mandati era stato introdotto da lui stesso, poi ha provato caparbiamente a superarlo, e non essendoci riuscito per via diretta (referendum) ha provato con le elezioni; e a questo punto è calata la nebbia.

Nessuno può dire chi ha torto e chi ragione.

 14/11/2019 20:00:00

ilmiozio, Non esiste ragione o torto. Esiste la forza del consenso e/o delle armi. Non sempre le due cose vanno a braccetto. Sta volta in Bolivia ha prevalso la seconda forza, dato che numericamente parlando la destra aveva perso le elezioni. 

 14/11/2019 20:03:19

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