Globalizzazione e muri.

Globalizzazione e muri.

Alla caduta della “Die Mauer” erano 16 le recinzioni in tutto il mondo. Oggi sono addirittura 63, qualcuno dice 77, che interessano 67 stati, completate o in fase di progettazione.

È il paradosso della globalizzazione alla quale abbiamo brindato e che ci ha illuso di avvicinarci.


C’è un interessante libro di Tim Marshall che scrive “I muri non funzionano quasi mai, ma sono potenti simboli di azione contro i problemi percepiti”. Sorprende il finale del saggio, come se Marshall si arrendesse alla realtà, senza indicare una via alternativa al filo spinato. Scrive: “In quasi tutte le lingue c’è un proverbio che suona più o meno così: “Buone recinzioni fanno buoni vicini”.

Non è un banale luogo comune. Afferma une verità ineludibile sui confini fisici e psicologici. Progettiamo un futuro in cui speriamo nel meglio e temiamo il peggio e sulle ali di questa paura costruiamo muri. Una posizione arrendevole che tenta di stemperare col pannicello caldo dei ponti: “La nostra capacità di pensare e di costruire ci dà la possibilità di riempire di speranza gli spazi divisi dai muri con la speranza: costruire ponti”.


La Paura genera mostri.


Per imbonirmi il vicinato stavo pensando di alzare un muro alto 3 metri in giardino...



 10/11/2019 00:46:43 (modificato)
utente anonimo
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114 commenti

I numeri iniziali sono una sentenza. Sentenza che arriva da chi? In base a quali dati?


Personalmente non ho brindato affatto alla globalizzazione, ero e sono soltanto consapevole che niente e nessuno potrà fermarla, neppure un migliaio di testate atomiche esplose la fermerebbe perché a quel punto ci sarebbe una gigantesca nube atomica...globalizzata.


È vero, i muri sono soltanto un simbolo, anche il non averli lo è.

I fallimenti storici dei muri di confine sono molti, o meglio, tutti hanno fallito nel tempo (forse il più importante è quello della "Grande muraglia" cinese, che non servì assolutamente a nulla, ma anche il "Vallo di Adriano" si rivelò totalmente fallimentare. E molti altri ancora. Ti ricordo che sei nella sezione Storia).


Alla fine è soltanto tempo, energia, materiali, completamente sprecati, nell'ottica di lungo termine, quando nel frattempo si potrebbe benissimo fare qualcos'altro.


Certo i muri falliscono, tutti, senza quasi, ma non subito però. Nel frattempo in molti vivono le conseguenze causate dai muri, conseguenze inutili, visto che i muri nel tempo si rivelano sempre inutili.


Non sono in grado di aggiungere altro.

Bel post comunque.

 10/11/2019 06:53:04
FlavioBertamini

FlavioBertamini88374

Dead man walking

Sanguanel, con un ottimo commento iniziale.

 10/11/2019 12:23:23

Sanguanel, grazie per il tuo intervento. I dati ovviamente sono ufficiosi ma cercando in rete si trovano parecchi riscontri. 

 10/11/2019 22:58:11

We don't need no education,

We don't need no thought control.

No dark sarcasm in the classroom.

Teacher, leave those kids alone,

Hey, Teacher, leave those kids alone!



Non poteva mancare.

 10/11/2019 11:57:02
Carol76

Carol766886

Curiosa e amante di novità

Warmuser, incredibile proprio poco fa la passavano alla radio, mentre stavo leggendo i messaggi di quag!

 10/11/2019 18:36:23
in risposta a ↑

Carol76, evidentemente l' echo è ancora forte! Certi brani non muoiono mai, sono sempre attuali.   

 10/11/2019 18:40:36
in risposta a ↑

Carol76, io @Warmuser  l'ho semi-oscurato, per ora. Ma in questo caso, ha il mio like.

 10/11/2019 18:42:59

Warmuser, quanto amo quell’album! Meriterebbe da solo un post!   


Tear down the wall!!! 

 10/11/2019 22:59:14 (modificato)
in risposta a ↑

GabrielKnight, Uhm, lo apprezzo ma il migliore per me è The Piper at the Gates of Dawn. Tutta un' altra storia!

 11/11/2019 08:58:58
FlavioBertamini

FlavioBertamini88374

Dead man walking

Per ora il post mi ha fatto pensare alla Città del Vaticano, quasi completamente circondata da mura, e al romano "pontefice", ora papa Francesco, che la governa. Ma forse sono solo assonanze linguistiche.

 10/11/2019 12:36:03
 10/11/2019 17:41:34 (modificato)
in risposta a ↑

FlavioBertamini, ho provato ad aprire il link ma sembra non essere corretto.

 10/11/2019 23:28:37
in risposta a ↑

FlavioBertamini, parecchi spunti..

 13/11/2019 19:45:32
Carol76

Carol766886

Curiosa e amante di novità

Il proverbio citato da Marshall credo significhi che dobbiamo mettere i paletti, dei piccoli muri metaforici, imparare cioè  a mettere dei limiti con le persone, per non farsi sovrastare, invadere, annientare. Io ad es.ho dovuto imparare a farlo, nella mia professione di assistenza, per non essere "mangiata viva"... ma sulla mia pelle, perché all'inizio non ero in grado di mettere paletti e mi facevo sempre invadere... 

Diverso é il discorso di muri e recinzioni reali, che non condivido, specialmente quando si parla di filo spinato contro gli immigrati.

Tu che sei triestino, ricorderai la storia di Marco cavallo e del manicomio... e di quando, dopo aver abolito i manicomi, per far uscire la statua in cartapesta di Marco cavallo, siccome era più alta della porta, hanno dovuto letteralmente e fisicamente abbattere il muro. Emblema della libertà.

Quindi..libertà é abbattere il muro che ti tiene prigioniero, ma anche saper mettere i paletti per non farti annientare.

Ci vuole la misura giusta e capire quando é giusta , é questa la parte più difficile.

 10/11/2019 18:48:18
FlavioBertamini

FlavioBertamini88374

Dead man walking

Carol76, ottima la conclusione! Resta un compito difficile

 10/11/2019 19:01:16
ilmiozio

ilmiozio200266

Estremista di destra e di sinistra

Carol76, Io invece credo che l'analogia "buone recinzioni/buoni vicini" faccia riferimento proprio ai confini fisici e vada intesa in questo senso: io e te potremmo essere ottimi amici a patto di sapere reciprocamente e con precisione dove finisce il tuo spazio e dove inizia il mio.

Si parla evidentemente di spazio fisico poiché quello mentale non può essere recintato.

 10/11/2019 22:54:28

Carol76, grazie. Ricordo molto bene Marco cavallo.. è una metafora pungente soprattutto se consideriamo il contesto. Il muro, inteso come barriera fisica e mentale, è il simbolo della chiusura, di conseguenza un fallimento. 


Tear down the wall recitava Roger Waters..

 10/11/2019 23:06:38 (modificato)
ilmiozio

ilmiozio200266

Estremista di destra e di sinistra

Se davvero si vogliono abattere recinzioni, muri e confini, si inizi con quelli della propria casa e del proprio giardinetto: solo dopo si può essere credibili, non prima.

Personalmente non ci penso proprio.

 10/11/2019 22:46:28

ilmiozio, grazie per la tua osservazione ma secondo me non calza. Mi sembra un po’ come quando a me, che sono vegetariano , dicono che anche le piante sono esseri viventi. Qui stavo cercando di porre l’accento sulle modalità in cui separiamo benessere da povertà. Lo facciamo col filo spinato. Poi ognuno alza i muri che più lo rassicurano, che siano fisici o mentali. 

 10/11/2019 23:19:40
ilmiozio

ilmiozio200266

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

GabrielKnight, Io e te abbiamo due cose in comune: l'essere diversamente capelloni   e l'aver superato i cinquanta (io da un bel po') e mi sa che rimangono due.   

Tu sei vegetariano e io no, però mai e poi mai mi sentirei in diritto di entrare nelle tue scelte personali, ci mancherebbe!

Io contesto la contraddizione, se vuoi anche l'ipocrisia di chi critica tutti i muri i confini e i cancelli, tranne quelli di casa sua.

Emblematica in questo senso la retorica bergogliana (vedi mura Vaticane).

Che il senso del tuo ragionamento fosse dettato da buon senso e spirito umano era fuori discussione.

 10/11/2019 23:36:26
in risposta a ↑

ilmiozio, azz ricordi bene la mia chioma!        nessun dissapore, anzi questi scambi sono stimolanti.


Credo che tutto dipenda dalla funzione e significato che diamo alla barriera, confine, muro. 

Se alzo un muro di 5 metri e ci metto 100 metri di filo spinato credo che sia abbastanza palese che non ti voglio tra le scatole, anzi non voglio che neppure ti avvicini!  È un messaggio forte. 

Al contempo lo stesso muro impedisce a me di uscire, ed è un messaggio altrettanto forte.


Prima che perda il ragionamento, alzo il muro , nessuno entra e nessuno esce, chi ne guadagna? 

Solo io che mi chiudo?




 10/11/2019 23:48:19
ilmiozio

ilmiozio200266

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

GabrielKnight, Hehehe Lo avevo letto in un tuo precedente commento e avevo silenziosamente empatizzato (tra di noi ci si comprende)   

Dunque dunque... Io, come avrai forse capito, ho un concetto di "limite" che non è sinonimo di chiusura totale e definitiva.

Il mio muro, permette a me di avere i miei spazi personali e a te di sapere che quegli  spazi non dovrai, né potrai, superarli a tuo piacimento.

Se però ti avvicinerai con rispetto ed educazione sarò ben felice di aprire la mia porta e lasciarti entrare e anzi sarò onorato di ospitarti, che tu sia vegano o carnivoro, ricco o povero, poco mi interessa.


Come vedi è molto semplice, richiamo qui l'analogia di prima (buone recinzioni/ buoni vicini) e credo che tu stesso ti comporteresti allo stesso modo nei miei confronti,  qualora io dovessi bussare alla tua porta.

Questo principio, semplice ed elementare, va tenuto presente sempre: che si parli del confine di casa propria o della propria città o della propria nazione non cambia niente.

 11/11/2019 00:09:26
in risposta a ↑

ilmiozio, ti attribuivo una memoria elefantina, per un attimo ti dotavo di poteri paranormali, nella vita precedente ero Adri291166 e ricordo alcuni apprezzamenti reciproci per il rispettivo apparato tricologico. Mannaggia, mi sono già smascherato anche nella versione più recente. Devo porre maggior attenzione   .


Concordo con quanto affermi e non potrei controbattere su nulla, ma continuiamo a parlare del nostro giardino. Messa così la firmo in calce.

 11/11/2019 00:18:02
ilmiozio

ilmiozio200266

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

GabrielKnight, Azzzz! Adri!? Nooo, e come facevo a saperlo?

Felicissimo di rileggerti qui.   

Ora vado a dormire, eventualmente riprendiamo questa bella discussione domani. A presto.

 11/11/2019 00:21:59
in risposta a ↑

ilmiozio, sono rientrato così, di passaggio.. vediamo se quag riesce a farmi nuovamente appassionare o quantomeno interessare, altrimenti me ne torno a pubblicare la foto della verza che ho mangiato a cena su facebook.   


Mi fa piacere ritrovarti dopo più di due anni, a presto! 

Ma non rivelare a nessuno la mia identità   

 11/11/2019 00:26:07
Tommy

Tommy31266

ilmiozio, e la credibilità opposta consiste nel murare la porta di casa.


Solo così si può essere credibili, non prima.


 11/11/2019 07:16:37

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