-ombretta_

-ombretta_10746

Lovesick

Io però non ho capito quale sia la tua posizione. Che sia impossibile essere coscienti del proprio disturbo o che sia possibile? 

 01/11/2019 15:53:50
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

-ombretta_, chissà se @roberto962 risponderà alla tua domanda?   

 02/11/2019 13:03:11
-ombretta_

-ombretta_10746

Lovesick

in risposta a ↑

EwaMaria, credo mi abbia nascosta. Pazienza. 

 02/11/2019 14:01:21
in risposta a ↑

-ombretta_, ne dubito.

 02/11/2019 14:09:29
qvotds

qvotds6666

Mene state dicendo di cotte e di crude (: meno male che avevo specificato che si trattasse soltanto di un parere.Ho addirittura chiesto agli psichiatri del sito di intervenire.Mi date l'impressione di depresse offese che si sono sentite chiamate in causa o perché ho toccato il nervo scoperto.Per me i depressi sono persone che non amano ,bloccati tra passato e futuro con il pensiero sempre concentrato su se stessi e su chi sta meglio di loro. (I depressi sono spietati nei confronti delle persone del presente che le amano). Non a caso si tratta di una malattia del benessere (ego) e non di ricerca armonica. Nel terzo mondo sono sempre concentrati sul presente e da quelle parti nonostante le bombe,fame ,lutti etc la depressione è una vera rarità. Se uno depresso vuole guarire per prima cosa deve perdonare e abbandonare passato e futuro cercando di trovare armonia nel presente e con umiltà , essere in sintonia con l'universo .Il resto verrebbe da sé. La depressione prende tutte le categorie di persone: ricchi,poveri,famosi,comuni,istruiti,realizzati e irrealizzati etc perché scaturisce da un ego insaziabile e incontentabile e anche capriccioso.

Lo ripeto , questo e soltanto un mio parere ,frutto di riflessioni spirituali. Dite che neanche fior di professionisti non comprendono a fondo queste malattie ma è proprio per questo che mi permetto di scrivere il mio pensiero. Facciamo finta che la depressione sia un quadro di Dalì e che ognuno di noi scrive ciò che percepisce. Non mi permetterei mai di dare pareri di neurologia,cardiologia etc Se vogliamo dirla tutta io penso che i depressi siano tanto compatiti soltanto perché fruttano parecchio denaro.Quando in TV , specialmente sulla Rai sento parlare gli psichiatri, specialmente quella con i capelli rossi rimango allibito.Sono convinto che compatire un depresso equivale ad ucciderlo. Per esempio vi pare normale che ci si deprime soltanto per non aver ottenuto il lavoro dei sogni? Oppure vi pare normale deprimersi perché non si riesca a fare carriera o perché poco popolari,poco ammirati ,secondi a qualcuno o cose così? Se io non avessi compreso i meccanismi della depressione a quest' ora sarei depresso per colpa del tempo che passa e per la gioventù che se ne sta andando. Magari per voi sarà una sciocchezza ma questo pensiero mi procurava parecchio malessere prima che riuscissi a prenderlo per le corna. Mica sono andato da uno psichiatra,ho meditato e basta mettendo l'egoismo,passato e futuro da parte uscendone vittorioso.  Prrrrr!!!

 01/11/2019 18:23:05
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

qvotds, Sei disinformato e tronfio di esserlo. 


Putroppo nessuno può permettersi il lusso di ignorare ciò che sappiamo da decenni, neanche tu.

Sembra che tu non abbia mai sentito parlare di serotonina, dopamina e la compagnia cantante. 


Noi ce la possiamo raccontare di balle ideologiche, anche fino a domani, ma non si può ignorare che alla base delle malattie mentali ci sono molti fattori che tu neanche prendi in considerazione. 


 01/11/2019 18:35:21
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

EwaMaria, Quindi se basta la pillola di serotonina perché la depressione non si debella? Se basta una compressa perché questo male è così temibile e complicato da eliminare? Anche se ti fai una canna o un bicchiere di J&B la depressione si sopprime per qualche ora. Anche se ti mangi una tavoletta di cioccolato. Gli psicofarmaci funzionano come la cioccolata con la sola differenza che rilasciano serotonina in modo prolungato? Il problema è che il male rimane sempre in te.

 01/11/2019 18:39:47
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

qvotds, la riposta sta nella complessità della malattia, aspetti ereditari, biologici compresi. 


hai modificato il tuo commento mentre ti stavo rispondendo

 01/11/2019 18:42:46
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

EwaMaria,Quando una donna uccide il neonato si parla di depressione post partum. Quando un uomo uccide la compagna io per dispetto parlo di depressione post-lasciatum abbandonatum. Media e Psichiatri potrebbero tranquillamente mettere in commercio e pubblicizzare questo male inventato da me di sana pianta.

 01/11/2019 18:46:10
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

qvotds, esiste la depressione post partum, se diagnosticata in tempo, può essere benissimo trattata con successo.


Sul resto del tuo commento ideologico, non mi pronuncio. 

 01/11/2019 18:50:02
qvotds

qvotds6666

 01/11/2019 18:50:58
Carol76

Carol7611556

qvotds, veramente nel terzo mondo, proprio a causa di guerre, miseria, tensioni sociali, la depressione é molto diffusa.   Ti posto un articolo : 

https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/13_novembre_11/ecco-mappa-depressione-medio-oriente-nord-africa-a-sorpresa-luoghi-piu-depressi-fe6ab716-4ac1-11e3-bfcf-202576418f24.shtml

 01/11/2019 19:54:20
Carol76

Carol7611556

qvotds, qui non si parla di deprimersi perché non si ha il lavoro dei propri sogni, ma di depressione in quanto malattia... so purtroppo cosa significa stare accanto a una persona depressa e non è affatto semplice e sicuramente non va compatita, come dici tu, ma non va nemmeno minimizzato il suo disturbo. Si tratta di persone che da sole non ce la fanno e sicuramente i farmaci non bastano, va affrontato un percorso di cura come per una qualsiasi altra malattia..in questo caso, anziché tac o altri esami strumentali si fanno dei colloqui e si cercano strumenti per meglio fronteggiare le crisi.

 01/11/2019 19:59:23
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

Carol76, Quindi ancora corriamo dietro alle statistiche? Dicono tutto il contrario di tutto. Anche che gli Svizzeri si suicidano il doppio degli Italiani e che i paesi più depressi sono nel nord del mondo . Delle classifica non mi frega più nulla,magari l'articolo serve soltanto a impietosire i destri sui richiedenti asilo.Anche Gino Strada ha sempre detto che nonostante tutto le persone che cura hanno molto da insegnare a noi occidentali depressi .Nel terzo mondo neanche le monitorano queste cose e il giornale si permette di fare affermazioni simili. Basta pensare che il Giappone è una distesa di suicida depressi e tutti conosciamo l"ego Giapponese. Tutti i giornali dicono che il Giappone è uno dei primi paesi al mondo per tassi di suicida. Mentre i giornali economici ,tipo il solo 24 ore della Confindustria lo mettono in basso alla classifica per paura che si intraprendono ideali poco egoistici e ambiziosi tanto preziosi per far incrementare i consumi del superfluo.Come puoi deprimerti quando vivi per bisogni elementari e naturali ,quando l'istinto di sopravvivenza la fa da padrone nel presente?   Io sono una persona seria e ti permetti di lincarmi link di giornali? Falla la cura ma seguire il mio consiglio non costa nulla in termini economici e di salute in quanto non devi prendere nessun farmaco ,si tratta di meditare,quando siamo soli con noi stessi abbiamo a che fare con 3 persone: Io,il miglior amico di me stesso e il peggior nemico di me stesso. Si tratta di ragionare con queste tre personalità in modo sincero.

 01/11/2019 20:04:53 (modificato)
Carol76

Carol7611556

in risposta a ↑

qvotds, nessuno mette in dubbio che tu sia una persona seria. Solo non é il caso di giudicare le malattie. Come ho scritto sopra, con la depressione ho avuto a che fare a livello personale  (con persone vicine) e anche per professione (sono infermiera) e so cosa significa. 

 01/11/2019 20:35:42
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

Carol76, Ok tu la tratti in maniera scientifica mentre io in maniera spirituale. Questione di opinioni. Io non giudico nessuno ho scritto soltanto come la penso. Se mi paghi 50 euro a risposta ti compatisco quanto vuoi... anzi, più andiamo sulle lunghe e più banconote mi dai.Se nel caso dovessi fallire darò la colpa a te,magari perché hai saltato la medicina o altro un modo per fare cadere la responsabilità del fallimento su di te lo troverò di sicuro.

 01/11/2019 20:39:24
Carol76

Carol7611556

in risposta a ↑

qvotds, no, io la tratto in maniera empatica.

 01/11/2019 20:41:09
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

Carol76, Io con me stesso non ho usato empatia. Ero consapevole che soffrire per colpa del tempo che passa e della relativa perdita di giovinezza  rivelava un certo egocentrismo ,narcisismo e distacco armonico.Se mi fossi compatito o se mi avessero compatito penso che sarei degenerato. Sapevo che ero un uomo di merda a soffrire per una cosa del genere.

 01/11/2019 20:46:47
ilmiozio

ilmiozio203611

Estremista di destra e di sinistra

Io un'arancia a favore di @qvotds però la voglio spezzare lo stesso pur senza condividere molte sue affermazioni.

1) perchè si esprime con grande chiarezza e franchezza senza giri di parole , e poi perché -confesso - che anche io ho provato in passato grande antipatia e persino odio per l'ego smisurato e la totale mancanza di pensieri che non riguardassero sé stessa di una persona cara depressa. Era più forte di me, non ce la potevo fare.  

E non ho ancora capito se ciò era dovuto ad un mio limite diciamo così empatico o di ignoranza, o peggio, o se i depressi siano effettivamente odiosi, menefreghisti ed egoisti, gente che spesso ha anche l'arroganza di considerare la loro depressione come il prezzo da pagare al loro essere persone in qualche modo speciali.

Io comunque distinguerei tra i casi elencati da @qvotds e la malattia mentale grave.

 02/11/2019 03:52:05
Carol76

Carol7611556

ilmiozio, veramente chi soffre di depressione non si sente affatto "speciale ", anzi si sente inferiore agli altri, con continui sensi di colpa su ciò che ha fatto o non ha fatto, con un inferno interiore... e non riesce a fermare certi pensieri.. quello che può sembrare "menefreghismo" é in realtà apatia, dietro la quale si rifugiano per non affrontare il mondo e non perché non vogliano ma perché non ce la fanno. Che tu e @qvotds proviate antipatia per queste persone, sono vostre considerazioni e giudizi personali, da non confondere però con la gravità della malattia.

 02/11/2019 08:35:42
roberto962

roberto96239236

"è difficile restare arrabbiati..."

ilmiozio, Infatti. Chi parla chiaro e affronta il tema senza arzigogolare si prende delle responsabilità, già per questo merita rispetto.

 02/11/2019 09:16:43
roberto962

roberto96239236

"è difficile restare arrabbiati..."

in risposta a ↑

Carol76, forse la soluzione di questa querelle sta nel fatto che ce n'è di ogni tipo. 

 02/11/2019 09:17:43
-ombretta_

-ombretta_10746

Lovesick

ilmiozio, il problema grave delle malattie psichiatriche è che sono difficili da tollerare sia per chi le vive che per chi le vive di riflesso. Capisco questo punto di vista, visto che siamo creature emotive. Ma se ragioniamo, possiamo serenamente evitare di farne una questione morale, poiché l'evidente "egoismo" del malato è purtroppo connaturato alla condizione patologica stessa. Lo è nel depresso così come nel narcisista, nel borderline e via facendo un elenco di tutte le psicopatologie esistenti. Il punto fondamentale non sta nel capire se sono delle persone di merda o meno, bensì cosa "funzioni" nel far regredire lo stato di malattia. E, dimmi se ho torto, il senso di colpa indotto non funziona granché. Così come non funziona per noi tutti puntare il dito verso i malati egoisti, visto che comunque dobbiamo imparare a gestirli. Credo che la chiave non stia solo nella comprensione (esente da giudizio morale) del malato, ma anche nell'educazione di noi tutti verso l'atteggiamento che possa aiutare a tollerare meglio i disturbi. E, possibilmente, aiutare il processo di cura e prevenzione. 

 02/11/2019 09:57:06
in risposta a ↑

-ombretta_, aiutare il processo di cura&prevenzione: vi hai avuto a che fare?

 02/11/2019 12:58:51
-ombretta_

-ombretta_10746

Lovesick

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, non ho voglia di espormi in proposito. 

 02/11/2019 14:02:57
ilmiozio

ilmiozio203611

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Carol76, Si sente inferiore è vero, spesso si sente uno straccio, una nullità, però all'esterno manifesta questo disagio con smisurata arroganza, e sfrenato egocentrismo. Gli altri? Semplicemente non esistono se non in sua funzione.

Lo so, è la maledetta malattia. Ma esistono anche "gli altri" e anche "gli altri" hanno i loro problemi.

 02/11/2019 18:52:38
in risposta a ↑

ilmiozio, stradannatamente vero.

 02/11/2019 19:01:58
ilmiozio

ilmiozio203611

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

-ombretta_,  Razionalmente non ho nessuna difficoltà a comprendere e condividere ciò che dici. Se rifletto così, a freddo penso che tu abbia ragione, ma lo sai meglio di me: non si può essere sempre freddi e razionali, non è possibile, specie quando ci si trova in situazioni di coinvolgimento emotivo diretto o indiretto.

Il problema quindi rimane: la gestione del malato in ambito familiare, l'atteggiamento emotivo degli altri (parenti in primis) nei confronto della persona malata è una cosa enorme che spesso per pudore viene taciuta. 

Questo silenzio contribuisce a far sentire ancora più infami e isolati coloro che, costretti a vivere e a lottare (spesso anche fisicamente) con fratelli, sorelle, madri e padri depressi, vengono poi assaliti anche da rimorsi e sensi di colpa, senza avere nessuna colpa se non quella di non voler essere né santi né martiri.

E non si creda di liquidare il problema in maniera semplicistica appellandoli a quella comprensione che dovrebbe guidare ogni gesto, pensiero e atteggiamento verso il malato, perché non è semplice, anzi è complicatissimo, e comunque la medesima comprensione andrebbe parimenti riservata anche ai parenti che non essendo più in grado di dominare la disperazione finiscono per perdere pazienza e lucidità (e umanità).

Ecco, questo forse Basaglia, tutto concentrato sul malato in sé, non lo aveva previsto.

Tu dici che ci vuole comprensione ed educazione verso i depressi. Nessuno potrebbe darti torto, tantomeno io.

Sto cercando di spiegare che comprensione e pazienza non sono infiniti, specie quando di fronte hai qualcuno che neanche sa cosa sia la comprensione (tranne quella sconfinata per sé stesso) e la pazienza.

L'umanità non è divisa tra depressi e non depressi: Depressione e normalità costituiscono gli estremi sì, ma di una linea indivisa lungo la quale tutti ci muoviamo e oscilliamo continuamente. Non si può pretendere di riservare ogni cura, ascolto, comprensione e pazienza solo a colori i quali sia stato clinicamente diagnosticato il disturbo mentre tutti gli altri (i normali) devono vivere e agire in funzione di questi.

Credo sia indispensabile che, con tutta la comprensione del mondo, il malato deve diventare parte attiva del suo percorso di consapevolezza (così mi collego anche alla domanda posta da @roberto962 ) e non solo soggetto da capire, comprendere, perdonare perché questo, credo, può risultare controproducente.

 02/11/2019 19:18:07
-ombretta_

-ombretta_10746

Lovesick

in risposta a ↑

ilmiozio, concordo con ogni parola che hai scritto. Proprio in virtù di questo non mi sento di avallare discorsi intolleranti. Posso comprenderli, ma non avallarli. Posso chiedermi cosa ci sia dietro, ma non concordare con essi. Perché non aiutano a creare nel malato il substrato necessario ad una presa di coscienza. E si, è un percorso estremamente difficile e faticoso, in alcuni casi scarsamente produttivo, ma in altri decisamente fattibile. 

 02/11/2019 19:52:41

Mi par di capire che il fulcro della discussione da te aperta sia la capacità/incapacità del potenziale malato di riconoscere/non riconoscere di avere un problema.


Riporto brevemente quanto raccontò un'amica.


Aveva coscienza dei suoi sbalzi finché un giorno il suo cervello fece Crack e fu il giorno in cui decise( che decise, non quello in cui prese consapevolezza) di voler guarire.

Diagnosi: disturbo bipolare( disturbo dell'umore e non della personalità).


Ci conoscemmo anni dopo rispetto all'aneddoto, viveva una vita tranquilla e addirittura senza ausilio farmaceutico.


Tre anni fa ebbe una ricaduta e scelse immediatamente di porvi riparo.



Credo che solo la scienza possa determinare circa la consapevolezza o meno della patalogia da parte del paziente.



 02/11/2019 07:33:43
roberto962

roberto96239236

"è difficile restare arrabbiati..."

AntonioAtzeni, Discorso di buon senso. Lasciami dire: se una donna (non a caso una donna) prima stava bene, poi si lega a un negriero e prende a stare male, non penso che chi di dovere indagherà su cause genetiche o ereditarie.


In particolare mi interessava questo aspetto: maturare in modo tale da essere in grado di far fronte a eventuali situazioni di difficoltà. Per quanto ne so, i casi di persone che passano da uno stato di salute mentale buono a periodi di difficoltà, spesso sono giovani.   

 02/11/2019 09:27:44
in risposta a ↑

roberto962, letto ma capito nulla   

 02/11/2019 09:38:03
roberto962

roberto96239236

"è difficile restare arrabbiati..."

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, ho usato il sistema MCM (minimo comune multiplo) del linguaggio, peccato, andrà meglio la prossima.   

 02/11/2019 10:50:47
Dianissima

Dianissima80576

Artista e poetessa

in risposta a ↑

roberto962, facendo solo supposizioni, potrebbe essere che, la signora di cui porti esempio, fosse già fragile psichicamente, e che l'incontro con pessimo uomo abbia fatto esplodere la situazione. Capita anche che, persone con fragilità psichiche, magari tenute ben sotto controllo con autocontrollo rigido, "scelgano" o vadano "fatalmente" incontro a persone disturbate più di loro, in una sorta di "destino fatale".

 02/11/2019 11:42:12
in risposta a ↑

Dianissima, in psicologia è riconosciuta la figura del Manipolatore, persona abile quanto basta per curcuire e rendere dipendente la vittima.

Grazie al tuo intervento, credo aver compresa la replica di @roberto962 

 02/11/2019 11:58:10
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

roberto962, Lasciami dire: se una donna (non a caso una donna) prima stava bene, poi si lega a un negriero e prende a stare male, non penso che chi di dovere indagherà su cause genetiche o ereditarie.


stiamo discutendo da due giorni di tematiche che gravitano attorno al tema del tuo post, due giorni e tu sei ancora fermo alle tue posizioni di partenza. 


Vista l'inutilità della discussione e il tuo atteggiamento di chiusura, direi che non sia il caso di andare avanti. Del resto lo dici tu stesso: Capisco tale punto di vista, d’altra parte non cambio idea.





 02/11/2019 12:08:16
roberto962

roberto96239236

"è difficile restare arrabbiati..."

in risposta a ↑

EwaMaria, Ti sbagli, questa è una materia aperta a tutti i contributi per definizione, stante la sua vastità. Il post è assolutamente interlocutorio, come ho già detto si portano testimonianze, pareri. Di cui tengo gran conto, per rivedere e correggere le mie posizioni.

Non siamo in quei casi di cronaca in cui certi medici consigliano, e somministrano, cure improvvisaste con possibile nocumento dei pazienti. Qui non c’è il rischio che qualcuno prenda decisioni per averci letto.

Può darsi che si siano dette stupidaggini, a me pare che nessuno ha provato a spacciare verità personali. C’è quel detto: chi lavora sbaglia. Noi lo prendiamo in prestito: chi interviene sbaglia. Oppure non del tutto. Oppure chiede. Teniamo sempre a mente che qui non ci dividiamo in prof e alunni.

Ho visto con piacere due utenti  @Carol76  e  @qvotds che partendo da grandi distanze si sono andati incontro mostrando maturità e umiltà. Questi sono i miei modelli.  

 02/11/2019 12:52:25
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

roberto962, bene, questi quaggers sono i tuoi modelli, allora perché non ti ispiri attivamente a loro invece di rimanere fermo sulle tue posizioni, chiuso alle argomentazioni?



 02/11/2019 13:05:27
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

roberto962, io sono disposta ad ascoltare  anche i terrpiattisti, ma mai nella vita crederei alla loro strampalate teorie. 

 02/11/2019 15:41:48
roberto962

roberto96239236

"è difficile restare arrabbiati..."

in risposta a ↑

EwaMaria, Lo vedi tu che non ho fatto tesoro delle interlocuzioni, qui e altrove, in altri post, altri siti, luoghi reali, ovunque. Regola di vita.

Per me possiamo stare fino a domani. Penso anche questo, di rimbalzo: siamo tutti contro la violenza, le donne in prima fila per l’alto prezzo pagato. Attenzione però, dare della portinaia, o dell’idiota (idiota come chi, testardo, non cambia idea), per di più su pagine pubbliche come queste, cos’è se non violenza? Sottile, dissimulata ma non abbastanza. 

 02/11/2019 16:40:03
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

roberto962, ti faccio notare che invece di starmi addosso avresti dovuto gestire questo post, invece lo hai lasciato andare e attribuisci a me la violenza che non noti altrove, neanche in te stesso. 


io sono molto ferma nella risposte, ciò che so, l'ho imparato, non l'ho letto sul rotocalco, preferiamo l'ignoranza? Sono parecchio perplessa, ma non sorpresa, non è la prima volta che succede. 



Se ritieni che la parte meno illuminata della discussione, sono i miei interventi, beh, che dire, la Terra è piatta e i depressi sono brutti dentro.



















 02/11/2019 17:05:19
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

EwaMaria, Ma in che senso @roberto962 dovrebbe gestire il suo post? Non riesco proprio a comprenderla questa pretesa che tiri fuori da ieri.

 02/11/2019 17:21:37
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

qvotds, tu del funzionamento di Quag non sai proprio niente, peggio per te. Leggiti il regolamento.


 02/11/2019 21:13:39
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

roberto962, "la portinaia" è una metafora e onestamente sono sfavorevolmente  stupita, non avrei mai pensato di dover spiegare le cose così elementari.


 Visto che nessuno qui si scandalizza quando vengono usati i termini come  "fregnacce", "cazzate", "minchiate", forse le preferisci al posto delle idiozie?


Pensa, io uso il termine idiozie e vengo etichettata, come violenta.



Infine dovresti spiegarmi, come ti viene in mente di parlare di violenza sulle donne? Vorresti forse insinuare che una donna, come me, che dice quel che pensa merita di subire la violenza?





 02/11/2019 21:22:02 (modificato)
in risposta a ↑

EwaMaria, grazie pel gratuito spettacolo.

 03/11/2019 01:22:32
roberto962

roberto96239236

"è difficile restare arrabbiati..."

in risposta a ↑

EwaMaria, Certo che è una metafora, lo sa anche un bambino. Il punto è: metafora di cosa? Nella migliore delle ipotesi una persona che parla a vanvera. Dunque direi: meglio astenersi, non stiamo qui per insultarci.

Ma torniamo un attimo indietro: mostrami una mia replica su questo post che ha avuto un atteggiamento di chiusura e mi taccio for ever.

Poi vedi, mi pare che sei a corto di argomenti, per accusare me (chiunque) di stare dalla parte della violenza.

I gentili utenti non lo sanno, abbiamo già avuto uno scambio teso, tempo fa ed io, passata qualche settimana, ti ho contattato in privato, per chiedere scusa. A quel punto non importavano più torti e ragioni, importava solo il fatto che non si può, da persone mature, restare sulle barricate. Perché invece non ce ne andiamo a dare del cibo agli uccellini?

Questo per me non è periodo di bisticci, dopo lo scorso fine settimana.


Ah dimenticavo, quel “non cambio idea”: se dici qualcosa in tono colloquiale e ti rispondono: che c. stai a di? Va da sè che non si cambia idea, insomma, non per così poco. Mai estrapolare frasi…. 


ciao 

 03/11/2019 14:59:52
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

roberto962, come credi.


Per favore, non scrivermi in privato. 



 03/11/2019 22:14:03
EwaMaria

EwaMaria150066

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

AntonioAtzeni,  glazie pel glatuito   

 03/11/2019 22:22:35
in risposta a ↑

@roberto962 e neanche in pubblico.

 04/11/2019 01:49:43
qvotds

qvotds6666

 Il fatto che la depressione becchi indistintamente il ricco-povero-bello-brutto-realizzato-irrealizzato e chi avrebbe tutte le ragioni del mondo per essere felice,anzi che avrebbe tutte le ragioni per sentirsi in debito con la vita ,dice quasi tutto sull'origine di questo male. Provate a meditarci sopra senza commettere l'errore di intravedervi in una di queste categorie. Cmq è ben diverso quando ci si accorge di essere antipatici tramite un lavoro di spirito. I depressi sono chiusi sia di testa che di animo. Dovrebbero aprirsi.

 02/11/2019 13:50:27
Carol76

Carol7611556

qvotds, "dovrebbero aprirsi"???   Così dicendo é come se dicessi, di una persona con le gambe paralizzate, "dovrebbe camminare " !!!! Spero tu te ne renda conto.

 02/11/2019 14:38:04
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

Carol76, Aprirsi in fatto di spirito,di vedute,con se stessi . Anche i non depressi e felici possono tranquillamente essere chiusi con il prossimo . Mica l'asocialitá è per forza una malattia.

 02/11/2019 15:01:28
Carol76

Carol7611556

in risposta a ↑

qvotds, appunto i non depressi, felici ecc... non sono malati e quindi possono scegliere se aprirsi agli altri o no e farlo autonomamente. I depressi hanno bisogno di aiuto per farlo, da soli non ci riescono, così come un paralizzato ha bisogno di una carrozzina e un operatore vicino.

 02/11/2019 15:12:50
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

Carol76, Ma perché io non sto cercando di aiutarli? 

 02/11/2019 15:29:22
Carol76

Carol7611556

in risposta a ↑

qvotds, questo lo sai tu.

 02/11/2019 15:34:45
qvotds

qvotds6666

in risposta a ↑

Carol76, Sarà perché credo nel motto: Le persono non hanno bisogno di essere salvate. Devono scoprire il loro potere interiore ed imparare a usarlo. " Io ho lanciato le mie frequenze in modo da farli sintonizzare. Sono soltanto frequenze in più .Voi invece di provarla vi prendete collera e ciò non fa altro che rafforzare l'opinione che mi sono fatto . Il proverbio popolare dice che la collera dell'uomo eccellente dura un momento, quella del mediocre dura due ore, quella dell'uomo volgare un giorno e una notte, quella del malvagio non cessa mai

 02/11/2019 15:36:53

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