Sussulti interiori di dignità, aspettando la politica

L'ennesimo bambino che muore dimenticato a soffocare in un abitacolo (spero che, leggendo la notizia, ci si renda conto di che brutta morte debba essere). Impossibile giudicare il genitore; piuttosto, il giudizio andrebbe rivolto alla nostra società: è evidente come, oggi, le priorità nella vita quotidiana non comprendano più i figli, la famiglia, gli affetti, i quali smettono di essere delle priorità per diventare elementi scontati e acquisiti, come un qualcosa di già spuntato e depennato da una lista di cose da fare.


Ma non è a questo che alcune riflessioni mi hanno portato durante la lettura dei giornali e l'ascolto delle notizie in tv. Bensì a un'"utopia".


Mi chiedo - non sarebbe stato bello, in passato oppure domani, se all'ennesima notizia di un bambino morto in auto, le case automobilistiche dicessero: "Inutile attendere dalla politica l'approvazione di leggi, decreti ecc.. Ci pensiamo noi! Il dispositivo tecnologico da applicare al seggiolino per la sicurezza del bambino lo mettiamo noi DI SERIE, in tutti i modelli delle nostre automobili. Il costo? Ogni casa automobilistica deciderà le sue politiche, quand'anche fosse di riversarlo (ovviamente) sulla clientela. Mettiamo lo stereo e l'aria condizionata di serie, e ci facciamo problemi e, soprattutto, scrupoli a inserire un dispositivo del genere?!?!"


Oppure, gli stessi produttori dei seggiolini - "Tutti i nostri seggiolini sono provvisti di dispositivo salva-bambini."


Oppure, almeno, i commercianti di settore - "Quando un cliente ci chiede un seggiolino per l'auto, noi lo vincoliamo all'acquisto anche del dispositivo salva-bambini. Se il cliente non accetta, il seggiolino se lo vada a comprare da qualche altra parte. Sperando che le nostre associazioni di categoria mettano in luce questa iniziativa e valorizzi quei commercianti che sono disposti a questo..."


Un sussulto di dignitosa volontà. Sarebbe bello...


 21/09/2019 07:49:47
utente anonimo
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95 commenti

Hai proprio ragione, non potevi scrivere meglio, quoto ogni cosa. Di questo argomento se n'è giá parlato su Quag e oltre a sentire tanta tristezza per la vicenda la cosa ancora più triste è che se questo padre avesse messo il suo telefonino accanto al seggiolino del figlio è sicuro che non l'avrebbe dimenticato in auto, sarebbe tornato indietro a prendere il telefono.

 21/09/2019 07:58:39

rbox68, ...è vero. Triste...

 21/09/2019 08:12:14

rbox68, 


già, ma a volte si dimentica anche il telefono... e magari non ce se ne accorge fino a quando non se ne ha bisogno... 

almeno, per me è così, a volte mi accorgo dopo ore di eventuali telefonate perse

 21/09/2019 20:33:20
in risposta a ↑

elzevira, parliamo di gente che col telefono ci lavora per esempio o comunque genitori che vogliono essere sempre in comunicazione con la moglie/marito, la scuola, l'asilo. La maggioranza della gente non esce di casa senza il telefonino ed è provato che in media sblocchiamo il telefono minimo 80 volte al giorno.

 21/09/2019 21:43:41
in risposta a ↑

rbox68, 


eh lo immaginavo che parlassi di persone del genere   tra qualche generazione i bambini nasceranno col telefonino incorporato   

Io cerco di non scordarmelo perchè in caso di problemi voglio essere raggiungibile... allarmi che suonano, parenti che stanno male... cose del genere.

 22/09/2019 10:21:59
EwaMaria

EwaMaria150711

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Il seggiolino con l'allarme è solo una parte del problema, la parte finale. 


La domanda d porsi è la seguente: perché gli adulti arrivano a dimenticare il bambino in auto? Cosa accade nella loro mente e soprattutto per quale motivo. Sono troppo stanchi, stressati, sempre di corsa, hanno troppi impegni?


 21/09/2019 14:16:20 (modificato)
Dorotea_Gale

Dorotea_Gale8766

Sono me stessa con tante passioni

EwaMaria, lavorano troppo e guadagnano poco, devono sempre pensare a come arrivare fine mese

 21/09/2019 14:45:46

EwaMaria, 


sono dei flop mentali... stress e pensieri sono le principali cause.

A maggior ragione se il genitore in questione non era solito portare lui il bimbo all'asilo... non essendo abituato a tale gesto, la sua mente l'ha tragicamente saltato, sintonizzandosi in automatico sui gesti quotidiani cui era abituata.


Vi è mai capitato di dover fare un giorno un percorso in macchina diverso dal solito e nonostante ciò avete preso la strada che facevate di solito e l'avete percorsa per tot km?

Oppure (sempre parlando di percorsi in auto) di tornare a casa la sera (come fate ogni giorno) e una volta arrivati di fronte alla vostra abitazione avere come la sensazione di "svegliarsi" da una sorta di trance, come se la macchina fosse arrivata lì da sola ?

Il nostro cervello è in grado di giocarci scherzi che neanche ci immaginiamo, magari la maggior parte innocui... altri purtroppo no

 21/09/2019 20:43:13
EwaMaria

EwaMaria150711

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

elzevira, anch'io penso allo stress, agli automatismi, alle abitudini mentali, ma principalmente allo stress bestiale che porta noi occidentali ad essere degli schiavi del tempo che non è mai abbastanza.

 21/09/2019 20:54:24
in risposta a ↑

EwaMaria, 


già, ma oltre al lavoro spesso vedo persone che pare vogliano fare a tutti i costi altre attività, andare in palestra uscire la sera andare in piscina... posso capire che magari a loro queste cose piacciono, ma non è più salutare a volte fermarsi e stare un po' in pace e in silenzio? se il tempo non è mai abbastanza (ho presente) l'unica è ridurre un po' le attività, di certo non possiamo fermare le lancette

 21/09/2019 21:05:49
EwaMaria

EwaMaria150711

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

elzevira, "se una persona ha per se stessa 2/3 della giornata, è una persona libera, altrimenti è  uno schiavo"


 l'ha detto Nietzsche ed io sono d'accordo 


io ho per me 2/3 della giornata, sono libera, me lo sono guadagnato dopo tantissimi anni di lavoro, ma moltissime persone semplicemente non possono permettersi questo lusso


il lavoro porta via 8-9 ore, tra andare tornare ti vanno via 2 ore, come minimo

poi c'è la spesa, le pulizie, cucinare, lavare, stendere o anche solo svuotare l'asciugatrice


io non farei a cambio con mia figlia che è impegnata oltre 10 ore al giorno, se al sabato vuole andare in palestra, mica la critico


credo che la vita sia in generale troppo stressante, le ore di lavoro sono troppe, troppo il traffico e le adempiente varie



 21/09/2019 21:15:03
Dianissima

Dianissima81356

Artista e poetessa

Hai scritto cose giustissime che anch'io penso. E penso anche al perché, tanti genitori, non si procurino il seggiolino con allarme che è in vendita, non c'è bisogno di aspettare la legge, non c'è bisogno di aspettare l'obbligo dallo stato, basta la propria coscienza e responsabilità di genitore. Caxxo, sarai anche stressato, ma hai tuo figlio in auto, mica un pacco o una ruota di scorta! Che nervoso il lassismo e l'irresponsabilita quando a pagare certe colossali boiate sono i bambini. Questo padre poteva mettersi un allarme nel telefonino, quanti usi ne facciamo salvo quelli necessari! Che rabbia! 

 21/09/2019 17:57:29
FrancescoFrank

FrancescoFrank186801

Organizzazione eventi culturali

Mettere un dispositivo sul seggiolino che ti ricorda di aver dimenticato l'infante secondo me significa ammettere una sconfitta umana devastante. Siamo circondati di segnali e avvisi che ci ricordano di usare il cervello, se ad esempio compri del mastice per finestre leggi : non commestibile - come se mangiare mastice per finestre fosse diventato il vizio di qualche golosone senza cervello. Il punto é che dovremmo cambiare il modo in cui viviamo, ci muoviamo, pensiamo! 

 21/09/2019 18:24:23

FrancescoFrank, capisco, ma se può servire a salvare un bambino, che si parli di vittorie o sconfitte penso vada in secondo piano.

La cosiddetta "classe dirigente" di un paese - e uso il termine in senso ampio, mettendoci dentro politici, intellettuali, imprenditori/industriali, chi si occupa di informazione - dovrebbe sempre avere una "visione"; questo imporrebbe di stare sempre uno o due passi avanti in modo virtuoso per la società...

 21/09/2019 20:27:05

FrancescoFrank, 


non condivido... quando l'errore comporta una conseguenza così pesante ben venga il dispositivo che ci tira l'orecchio dicendoci "ehi, guarda che devi fare quello!" (visto che tra l'altro abbiamo un sacco di dispositivi che usiamo per dellecatzate).

Come ho detto sopra è un grosso errore non riconoscere che in certi casi potremmo sbagliare... io quando lavoravo come contabile mi segnavo tutto su un'agenda, anche se erano scadenze periodiche, mi scrivevo pure di provvedere al pagamento degli stipendi il 5 del mese: tra gli stipendi da pagare c'era anche il mio.... secondo te avrei mai potuto dimenticarmi di pagarli ???? eppure me lo annotavo lo stesso. Quando si iniziano a fare eccezioni è facile cascare in disordine ed errori...

 21/09/2019 20:49:34
FrancescoFrank

FrancescoFrank186801

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

Yappappeo, eh, ma allora in quanto "passi avanti" non dovrebbe muoversi solo dopo aver collezionato morti eclatanti e pubblicizzate in modo virale

 21/09/2019 21:24:39
FrancescoFrank

FrancescoFrank186801

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

elzevira, non so, dovremmo quindi avere un reminder per ogni cosa, uno che ci ricorda di appoggiare i piedi sui gradini delle scale senza sbilanciare il peso all'indietro? Un sensore di movimento sui seggioloni e passeggini, visto che i bimbi cascano pure da lí? Io penso che vada indagato il motivo per cui un genitore dimentica il figlio nell'auto. 

 21/09/2019 21:27:42

Nessuno che scrive : a molti dei loro figli, ma proprio molti, dell' entità figlio/a non gliene importa proprio nulla? Ciò che gli importa è di aver soddisfatto il proprio ego : ho un figlio/a!

Una coppa di vittoria, un trofeo, la prova che valgo qualcosa.

 21/09/2019 18:36:10
EwaMaria

EwaMaria150711

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Sanguanel, oh, che bello ho un figlio, oh che bello mò lo faccio morire? 


Ma cosa stai dicendo?

 21/09/2019 18:40:40
in risposta a ↑

EwaMaria, sto scrivendo casomai.


Le innumerevoli critiche da parte della comunità di Quag per ciò che ho appena scritto erano da me già previste in anticipo.

In anticipo ho già deciso di non controbatterle.

 21/09/2019 18:43:51
EwaMaria

EwaMaria150711

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

Sanguanel, troppo comodo tirare il sasso e nascondere la mano, non si fa, dovresti saperlo. 

 21/09/2019 19:59:38

Sanguanel, non penso che le cose stiano come dici tu - dubito che quel padre vedesse suo figlio nel modo che lo hai descritto… 

Non dico che non esistano quelli che vedano i loro figli come dici tu o, peggio, come degli "intoppi", ma solitamente quei casi finiscono con il bambino/neonato che all'asilo non ci arriverà mai - perché reso tossico alla nascita, perché picchiato a morte solo a causa del suo piangere, perché buttato in un cassonetto o in un fosso dopo una bastonata in testa ecc. Per fortuna casi del genere sono una netta minoranza. Il caso in questione mi pare attenga da altro.

Non so - dopo aver letto quel poco che si sa su questo caso, se io incontrassi domani quel padre, ingegnere che correva al lavoro, non mi verrebbe mai in mente di dare giudizi del genere, di dirgli "tuo figlio per te era un trofeo"...

 21/09/2019 20:20:45
in risposta a ↑

Yappappeo, va bè, vista la pacatezza e la sensatezza del tuo intervento replico : 

Sei proprio sicuro che "genitori" del genere siano una minoranza? Solo perché non è accaduto l'incidente mortale per pura casualità.

Guarda, ne ho alcuni di fronte casa, gli è andata dritta, nessun incidente mortale, ma ti garantisco che per loro i figli sono solo un qualcosa che ha a che fare con l'egoismo e l'Ego. Se ne vedono pure i risultati visto che ora, cresciuti, sono diventati dei delinquenti.

Osserva, osserva attentamente gi atteggiamenti dei genitori per la strada, a quanti di loro interessa realmente il benessere del loro figlio, ed a quanti di loro interessa solamente ostentare un figlio?

Se ti basi solo sugli incidenti finiti in stampa effettivamente sono pochi, ma sarà realmente così?

Certo, non sapendo e non conoscendo, neppure io direi qualcosa a quel ingegnere.

Distratto però, se si distraeva alla guida avrebbero scritto "incidente sulle strade".

In realtà, non ci si dovrebbe proprio distrarre, ne alla guida di auto e meno che mai alla guida di figli.

La guida non è un gioco, e neppure mettere al mondo figli lo è, ma mi chiedo in quanti lo hanno capito questo.

 22/09/2019 05:55:22
in risposta a ↑

Sanguanel, ...non saprei - a me, nel vedere genitori con figli per la strada (quando se ne vedono, ma questo è un altro discorso) non è mai capitato di avvertire solamente ostentazione, ma probabilmente viviamo in realtà diverse. Poi generalizzare è sempre un rischio, come anche lo è "filtrare" la realtà a seconda della propria esperienza. Non dico che lo stiamo facendo… ma magari anche sì.


Purtroppo però la distrazione capita, è deprecabile e ingiustificabile ma purtroppo è comprensibile, proprio a causa di uno stile di vita che non è più a misura d'uomo (almeno secondo me).

Nel mio piccolo, quando avevo il posto fisso e macinavo chilometri su chilometri per andare in ufficio, più di una volta mi è capitato di non accorgermi di quanta strada avevo già fatto, pensando alle cose da fare. Sul serio: quando me ne accorgevo, ricordo che mi fermavo e mi dicevo "minkia, ma dove sono stato nell'ultima ora?! Stavo guidando, caxxo! Avrei potuto creare disastri!". Mi è sempre andata bene, per fortuna.


Non sto giustificando quel padre """distratto""" (!) - dico che purtroppo comprendo ciò che succede in quei momenti - intendo il meccanismo e la condizione mentale. E dato che le cose purtroppo stanno così, come ho scritto nel post, una classe dirigente degna di questo nome dovrebbe cercare di porre rimedio agendo in modo preventivo, perché in ballo ci sono vite umane innocenti.

 22/09/2019 09:12:44
in risposta a ↑

Yappappeo, sto facendo scuola guida a dei neofiti, sia di auto che di moto.

Continuo a ripetergli la frase chiave di tutto : concentrato/a in ciò che fai, sempre, in alternativa, fermati e riposa.

Scritto ciò, non ritraggo la mia affermazione iniziale : sono convinto che per molti genitori i loro figli sono solo entità da ostentare e da far soddisfare il proprio ego.

E con una simile partenza di coscienza, gli errori gravi capitano più facilmente.

 22/09/2019 12:11:31

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