PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

Perché uno dovrebbe sempre valere uno?

Perché uno dovrebbe sempre valere uno?

Il suffragio universale è una cagata pazzesca? No. È un diritto fondamentale dell'individuo ed è stato un elemento essenziale nella definizione della democrazia durante l'ultimo secolo. Però i tempi cambiano: il sistema di voto adottato per l'Assemblea Nazionale nella Francia prerivoluzionaria (il "voto per ordine" invece del "voto per testa") appariva come anacronistico già alla fine del Settecento. Oggi, anche il suffragio universale rischia di apparire anacronistico. 


Non voglio nemmeno prendere in considerazione qui ipotesi irrealistiche come quello della "patente per votare", cioè la valutazione preventiva delle capacità dell'elettore di comprendere almeno il funzionamento dei meccanismi di base dell'ordinamento repubblicano e parlamentare. È una strada davvero improponibile. Ma in ogni caso, fare sì che il mio voto conti sempre come il tuo è un'idea altrettanto insoddisfacente. Faccio un esempio molto banale: supponiamo che venga indetto un improbabile referendum su un argomento che può dividere l'opinione pubblica (l'abbattimento dei cani randagi, il matrimonio tra persone dello stesso sesso o l'obbligo di vaccinarsi), ma che allo stesso tempo non coinvolga tutti nella stessa misura. Chi fa volontariato nei canili, chi ha figli piccoli o chi vorrebbe sposare l'amore della sua vita è toccato dalla questione in modo diretto. Chi non ha mai avuto un cane e odia quello del vicino perché abbaia di notte, chi non vuole sentire parlare di pederasti, chi non ha figli né nipoti, sarà coinvolto solo in modo superficiale e distratto: magari non voterà, oppure voterà a casaccio, o voterà per far sfregio al vicino (?!!) o voterà perché non ha capito nulla sul referendum, ma qualcuno gli ha detto come votare e sembra tanto una brava persona. Quindi il voto del primo votante (quello toccato direttamente dalla questione) sarà azzerato algebricamente dal voto contrario del secondo votante (quello che vota in modo svagato, senza convinzione).


Come si esce da questa impasse? Considerando che le elezioni del futuro si svolgeranno sempre più attraverso sistemi elettronici, un'idea interessante è quella del cosiddetto voto quadratico. Supponiamo che a ogni cittadino elettore venga assegnato annualmente un certo numero di crediti, diciamo 500. Ogni credito può essere convertito in voto, sulla base delle preferenze personali. In una certa votazione o referendum, l'elettore può esprimere anche più voti, se è particolarmente coinvolto dal tema o dal candidato, e magari astenersi in altre elezioni che gli sembrano lontane dai suoi interessi. Tuttavia, la possibilità di esprimersi in questo modo deve avere un suo costo esponenziale: un voto costa un credito, due voti costano 4 crediti, 20 voti costano 400 crediti. Ciò comporta che le persone voteranno in proporzione a quanto importanti sono per loro i problemi/candidati; lo scopo è quello di ottenere istituzioni collettive dove le minoranze politiche possano proteggere i propri interessi senza dipendere dai capricci di una parte dell'elettorato, chiamato ad esprimersi su temi che giudica di importanza trascurabile. Se gli elettori diventano capaci di barattare la loro influenza su problemi che non paiono interessanti o dei quali sanno poco o nulla con l'influenza su argomenti che invece rivestono per loro un'importanza fondamentale, il processo di voto può determinare dei compromessi ponderati tra i cittadini.


Ovviamente, questa non è una soluzione completa e off-the-shelf, ma piuttosto un'ipotesi interessante, ulteriormente migliorabile e perfezionabile. In ogni caso è uno dei tanti passi possibili in direzione di una democrazia più compiuta e al passo con le trasformazioni epocali che stiamo vivendo.


 30/08/2019 10:59:15
utente anonimo
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92 commenti

Per caso hai preso spunto da qualche intervento?

Rincaro la questione : 

È giusto che chi si è dato al crimine abbia il diritto di voto? E chi ha dato chiari segni di squilibrio mentale (i visionari, di cui il web ne è pieno)? E chi è in evidente stato di demenza senile? I miei vicini di casa (una autentica associazione a delinquere famigliare parzialmente incensurata) è giusto che possa votare? O forse dovremmo dare il diritto di voto a cani e gatti oramai scambiati per esseri umani dai più? E quelli che sistematicamente vendono il voto per qualche decina di € è giusto che mantenghino il diritto di voto?


Certo, anch'io ho i brividi al pensiero di una selezione sul chi può votare, mi vengono però anche i brividi al pensiero che certe "figure" possano votare.

 30/08/2019 15:06:15
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

Sanguanel, stiamo parlando di piani diversi. OK, introduciamo le necessarie limitazioni di voto per coloro che si sono resi responsabili di certi reati o che appartengono a determinate categorie. Una volta rese effettive queste limitazioni, possiamo ragionare sulle modalità con cui esprimere il voto?

 30/08/2019 18:51:13
in risposta a ↑

PaoloVincenti, considero il tuo ragionamento basato sui crediti come minimo interessante, forse perfino azzeccato.

Più improponibile è l'altra questione, il rendere possibile le limitazioni a certe categorie.

Per quanto, ripeto : che certi personaggi abbiano il diritto di voto mi risulta sconcertante, decisamente.

 30/08/2019 20:34:53
qvotds

qvotds5121

Io farei votare a tutti quelli che riescono a passare un severo esame di cultura politica e generale per ottenere la tessera elettorale. La questione dei precedenti penali è irrilevante perché anche gli incensurati in giacca e cravatta con due lauree votano impresentabili etc

 30/08/2019 15:35:36
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

qvotds, ma come spiegavo nel mio post, sottoporre periodicamente l'intero elettorato a un tale esame di cultura politica e generale è di fatto quasi impossibile oltre che onerosissimo. Il sistema cui accennavo non comporta invece particolari aggravi.

 30/08/2019 18:55:01
FlavioBertamini

FlavioBertamini88464

Dead man walking

in risposta a ↑

PaoloVincenti, e niente garantisce che le bocciature non vengano pilotate... 

 30/08/2019 19:23:12
Red1368

Red136813591

Genesiano

qvotds, quindi se ho la licenza elementare e so a stento scrivere e leggere, non ho diritto a dire la mia - per restare in tema - sui matrimoni tra omosessuali o sull'abbattimento dei cani randagi? 

 04/12/2019 06:09:07
FlavioBertamini

FlavioBertamini88464

Dead man walking

in risposta a ↑

Red1368, credo che il "diritto di parola" sia un diritto umano inalienabile e fondamentale. Ma il rischio, sempre attuale, è di dire castronerie, anche quando si è in buona fede. Anche perché in alcuni importanti settori di punta, la stragrande maggioranza delle persone parla necessariamente per "sentito dire", anche quando cerca seriamente di informarsi. La cosa che mi stupisce è quando posso ammirare persone geniali, che ammettono onestamente la loro stessa ignoranza: e mentre ammiro costoro, e mi sento, io stesso un microbo, provo la gioia di apprendere qualcosa di autentico, che va oltre il tema che essi stanno trattando ...

(un qualcosa non facile da raccontare... )

 04/12/2019 08:01:04
FlavioBertamini

FlavioBertamini88464

Dead man walking

Tutte belle idee, ma con il rischio di togliere diritti ai meno avveduti ...

 30/08/2019 16:02:48
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

FlavioBertamini, il problema è - se ci rifletti bene - che è l'attuale sistema a togliere dei diritti. Ricordo benissimo, una dozzina di anni fa, un mio amico in lacrime per il fallimento del referendum sulla procreazione assistita: per lui e sua moglie il mancato raggiungimento del quorum cambiava la vita in modo drammatico e definitivo. Per quelli che non si erano dati nemmeno pena di andare al seggio, non cambiava assolutamente nulla.

 30/08/2019 19:01:10
FlavioBertamini

FlavioBertamini88464

Dead man walking

in risposta a ↑

PaoloVincenti, io ricordo vari referendum invece, dove la vittoria è stata rinnegata con vari escamotages (uno per tutti l'abolizione del ministero dell'agricoltura). Se poi l'istituto referendario ha perso importanza è anche per le proposte "folli" che sono state fatte: una per tutte quella del PD Renzi-Boschi sulla riforma costituzionale! 

 30/08/2019 19:21:59
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

FlavioBertamini, non stiamo parlando di come la politica possa aggirare l'esito di una votazione, ma soltanto dei metodi con i quali la votazione stessa può realizzarsi.

 30/08/2019 19:34:15
Gwynn

Gwynn81

Studente

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Non frequento da un po', e per qualche folle motivo non trovo il tasto per rispondere all'OP. Ti rispondo qua in breve:


Non è ancora possibile implementare il tuo sistema perché l'informatica come disciplina non è ancora pronta a garantire determinati livelli di sicurezza da poter essere implementata in questioni politiche. Intendo qui "politica" come il luogo della decisione e della coercizione a livello statale. Non sarebbe troppo difficile per un paese straniero, magari nemico, trovare una via nel codice nazionale e barare a proprio favore (o a sfavore della nazione colpita), utilizzando, ad esempio, un numero infinito di crediti su una determinata politica.

Per questo motivo la tua proposta è, almeno in parte, non meritevole di essere tenuta in considerazione. Non ancora.

 05/10/2019 18:47:50
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Gwynn, sono a conoscenza dei rischi e dei limiti impliciti nell'idea (che non è  certo mia, tengo a precisare: io seguo con attenzione dibattiti e studi sull'argomento, svolti da persone molto più titolate di me). Ma ti faccio notare almeno tre punti:

  • il livello di sicurezza sulle votazioni elettroniche tende a crescere sempre più ogni anno, certo non a diminuire;
  • il principio rimane valido anche in votazioni eseguite in maniera palese, all'interno di assemblee a vari livelli;
  • il sistema viene già impiegato, a partire da quest'anno, nella Camera dei Rappresentanti dello Stato del Colorado.
 05/10/2019 19:08:01
Gwynn

Gwynn81

Studente

in risposta a ↑

PaoloVincenti, 


1) Questo è chiaro.

2) Giusto. 

3) Non trovo nulla a riguardo in rete. In ogni caso gli faccio i miei auguri di scoprire un qualcosa di efficace.


Che poi, tu non eri anarchico?

 05/10/2019 19:24:37
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Gwynn, non è difficile trovare qualcosa al riguardo, ovviamente in inglese.

Comunque anarchia non significa anomia: si basa in ogni caso su forme assembleari.

 05/10/2019 19:36:24
Gwynn

Gwynn81

Studente

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Nell'esempio del lampione del dottore, comunque, il lampione o è fatto, o non lo è, quindi nella vita reale delle persone non cambia molto.

In ogni caso insomma, i nostri conti li abbiam fatti.

Per quanto mi riguarda, il vero anarchico è quello liberale, e la sua soluzione è quella volontaria, non passa mai attraverso la politica.

 05/10/2019 20:14:31
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Gwynn, scusami, ma non capisco proprio questo tuo ultimo commento. Io non credo di aver fatto i conti con nessuno, sono sempre disposto al dialogo e alla discussione con chiunque. Il pensare incasellato e preordinato non mi appartiene.

 05/10/2019 22:04:17
Gwynn

Gwynn81

Studente

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Abbiamo fatto i conti nel senso di "ne abbiamo parlato, e da qui non ci smuoviamo". Non intendevo attaccarti!

 06/10/2019 08:22:02
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Gwynn, non l'ho considerato un attacco. Tengo semplicemente a precisare che la mia è una visione eraclitea della realtà: in mutamento, in movimento, uno scorrere senza fine. Quindi non aderisco a posizioni di tipo statico, posso smuovermi, e di fatto lo faccio continuamente.

 06/10/2019 08:40:59
Gwynn

Gwynn81

Studente

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Anch'io. Anche lì, non mi riferivo ai tuoi ideali as a whole.

 06/10/2019 14:53:45
EwaMaria

EwaMaria147011

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Proporre il suffragio ristretto mi pare un'idea pericolosa, anzi, molto pericolosa.

 Se vogliamo la democrazia, dobbiamo considerare i voti di tutti i cittadini aventi diritto.


Giusto per esercitare la nostra fantasia, entriamo per un momento nella distopia, immaginiamo che passi il suffragio ristretto, chi secondo te, verrà estromesso dal voto? 


 30/08/2019 19:24:01
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

EwaMaria, se hai letto bene ciò di cui sto parlando, nella mia ipotesi non c'è alcuna restrizione del suffragio, anzi è un allargamento, in un certo senso. Si tratta di indirizzare meglio il suffragio.

 30/08/2019 19:26:54
EwaMaria

EwaMaria147011

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

PaoloVincenti, non esiste la possibilità di indirizzare meglio il voto, non nella democrazia. 



 30/08/2019 19:28:39
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

EwaMaria, esiste, l'ho appena illustrata   

 30/08/2019 19:29:52
EwaMaria

EwaMaria147011

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

PaoloVincenti, la tua idea ha le pecche di cui parla @FlavioBertamini .

Inoltre sono certa che il sistema politico in cui si inserisce la tua idea non è più la democrazia, ma qualcosa di diverso.


Tu proponi che una persona particolarmente interessata possa esprimere più voti, per esempio tutti quanti 500 sulla questione che le sta a cuore, poi però la situazione politica può cambiare drasticamente e si deve decidere tramite un referendum, se entrare in guerra o no. 

Colui che ha speso tutti i suoi 500 crediti perla questione  minore, si ritrova a non poter dire la sua sulla questione basilare: entrare in guerra o astenersi da essa?

 30/08/2019 19:37:48
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

EwaMaria, a parte che in nessun paese del mondo è mai esistita la possibilità di tenere un referendum sull'entrata in guerra o meno, e questo per una serie di ragioni abbastanza elementari. Restiamo con i piedi per terra: si dà la possibilità di concentrare una maggiore densità di voto su un dato argomento. Io cittadino, colpito direttamente nei miei interessi o nei miei principi da una determinata scelta politica, mi difendo concentrando una certa quota di voti su quel tema; tu, cittadina che da quel tema non è minimamente toccata, magari non voti o dai un solo voto. Ma se il nostro voto è identico e paritario, il tuo annullerà di fatto il mio: io vengo gravemente danneggiato in una questione che mi può cambiare la vita dalla scelta fatta in modo distratto o indifferente da te o altri come te, a cui quell'argomento interessa solo marginalmente.

 30/08/2019 19:47:15
EwaMaria

EwaMaria147011

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

PaoloVincenti, in nessun paese del mondo si danno 500 crediti a teste per esprimere i propri pareri/voti, ma in ogni paese del mondo la situazione politica può cambiare drasticamente da oggi a domani. 


..questa è democrazia, bellezza, il miglior sistema politico di sempre


la questione non è di 500 crediti, ma motivare i cittadini ad andare a votare, vince la maggioranza che ci piaccia o no

 30/08/2019 19:52:06
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

EwaMaria, questa è la democrazia, ma la democrazia non è definita una volta per tutte come i teoremi e le formule della geometria. Cambia con i tempi (basta pensare alla concezione della democrazia di 150 anni fa): se rimane ferma arrugginisce, si blocca e si scava la fossa da sola.

 30/08/2019 19:56:03
EwaMaria

EwaMaria147011

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

PaoloVincenti, la democrazia va bene, prova vivere altrove, nel paese non democratico e poi ne parliamo.

 30/08/2019 20:00:33
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

EwaMaria, ma nessuno sta mettendo in questione la democrazia, anzi. Quello di cui sto parlando è un metodo - tra i tanti possibili - per migliorare la democrazia, di fronte a certe pecche che evidenzia. Dove sta il problema? Pensi che non si possa discutere dei metodi per migliorarla? È democratico sostenere che la democrazia ha delle caratteristiche definite una volta per tutte e che non possono essere messe in discussione?

 30/08/2019 20:05:45
FlavioBertamini

FlavioBertamini88464

Dead man walking

Con il tuo metodo poi, se una "fazione" esaurisce i propri crediti, magari su questioni di poco conto, viene estromessa su questioni importanti. Si comincerebbe a votare più o meno con la logica degli scacchisti o degli strateghi militari... Indebolire l'avversario, esaurire le sue risorse e debellarlo! 

 30/08/2019 19:28:19
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

FlavioBertamini, non devi ragionare in termini di fazioni, ma di cittadini elettori. È il singolo elettore a decidere come spendere il voto a sua disposizione. Il cittadino non deve indebolire nessuno: può avere delle priorità, e concentrare su quelle priorità la quantità di voti che ritiene necessaria; su argomenti che lo toccano meno direttamente può limitarsi a un singolo voto o a nessun voto.

 30/08/2019 19:32:41
FlavioBertamini

FlavioBertamini88464

Dead man walking

in risposta a ↑

PaoloVincenti, come ai tempi di Platone, quando la polis era di 5.000 persone? Altrimenti non sai cos'è la politica!

 30/08/2019 19:51:46
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

FlavioBertamini, che cosa c'entra il numero delle persone nella scelta individuale di un elettore?

 30/08/2019 19:53:03
FlavioBertamini

FlavioBertamini88464

Dead man walking

in risposta a ↑

PaoloVincenti, ma pensa solo alle differenze nel costo delle campagne elettorali.

 30/08/2019 20:01:45
PaoloVincenti

PaoloVincenti32106

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

FlavioBertamini, quali differenze? Parliamone...

 30/08/2019 20:06:08

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