Hong Kong. Un baluardo della libertà


Ecco Hong Kong. Ma Hong Kong è ben altro. Fino alla caduta del muro di Berlino, difesa dagli inglesi, un’ oasi nel deserto in contrapposizione al terribile consumismo russo e cinese. Guardavi loro, i giapponesi, ed avevi una speranza. Il fenomeno di emigrazione era ben peggio di quello dei migranti dell’Africa, vedevi rare immagini, quando sfuggivano alla censura, di tedeschi dell’est o russi o cinesi che provavano a fuggire dai loro Paesi uccisi barbaramente. L’ immagine di un cinese di Hong Kong non era invece solo quella di una povera vittima costretta a vivere in povertà paura e tute blu in case di cartapesta e controllo delle nascite, ma di persone che, lasciate libere, erano divenute un esempio di liberta’, intelligenza, cultura, grandezza economica. Questo fino al 1997. Pochi raccontano che Hong Kong è un baluardo, che va difeso ad oltranza per tutti gli uomini che vogliono la libertà.

 13/08/2019 11:10:32
utente anonimo
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26 commenti
Dianissima

Dianissima77931

Artista e poetessa

Stavano certamente meglio sotto l'egida inglese. Purtroppo sono tornati sotto il giogo cinese.

 14/08/2019 03:36:38
PaoloVincenti

PaoloVincenti32211

Stratega del vuoto - SMM

Non nutro particolari simpatie per il regime di Pechino e sono decisamente a favore dei manifestanti di Hong Kong. Tuttavia, ho anche rispetto dei fatti storici. Quello tra Hong Kong  e la Cina Popolare - pur presidiato - è sempre stato un confine piuttosto permeabile, tranne in momenti di particolare tensione. Ad esempio, fu il governo inglese ad erigere le reti lungo il confine nel 1949 e a chiudere le frontiere nel 1950. Dal 1951 in poi il ritmo di emigrazione legale dalla Cina a Hong Kong si stabilizzò intorno alle 15mila persone all’anno. Nel 1962 la R.P.C. rilassò improvvisamente i controlli e circa 120mila persone si riversarono su Hong Kong. Impossibilitato a gestire tale flusso, il governo inglese ne rimpatriò forzosamente circa 60mila. Il flusso si assottigliò notevolmente nei circa 7 anni della Rivoluzione Culturale, ma dal 1972 riprese con un ritmo medio di 30mila emigrazioni legali all’anno (con picchi di 55mila nel 1973, e circa 80mila alla fine dello stesso decennio). Il numero degli ingressi legali era concordato tra Cina e autorità di Hong Kong: queste ultime provvedevano a rimpatriare molti dei clandestini che riuscivano a identificare, a partire da metà anni ‘70. Quindi, senza negare l’esistenza di restrizioni, la situazione era molto diversa rispetto a Berlino o a paesi posti al di là della Cortina di Ferro.

 14/08/2019 15:26:07

parliamo quasi sempre, almeno fino agli anni 80, di emigrazione illegale. Solo il fenomeno di modernizzazione della Cina  ha favorito l' emigrazione, ma parliamo di decine di migliaia di visti annui, un numero ridicolo rispetto alla popolazione cinese che ne fa richiesta, ed infatti uno dei reati maggiori dei cinesi 'italiani' ha riguardato l'immigrazione illegale. 

 14/08/2019 16:25:47
PaoloVincenti

PaoloVincenti32211

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

maurcascone, no, l’emigrazione legale era presente anche  prima degli anni ‘80,  nelle dimensioni che ho indicato sopra. Decine di migliaia di visti all’anno non erano affatto un numero ridicolo, se si considera che Hong Kong ha una superficie che è meno della metà di quella del Lussemburgo. Inoltre, il numero degli ingressi legali era disciplinato da accordi con le autorità britanniche.

 14/08/2019 18:28:19
in risposta a ↑

PaoloVincenti, il dato che risulta a me è globale, non circoscritto ad Hobg Kong, ma si, in certi periodi si allentava il divieto, ma ad esempio l'esodo dei cinesi del sud verso Milano non era proprio legale, almeno in buona parte, poi ti parlo di dati, non certo di miei studi diretta, questa materia sostanzialmente politica può avere fonti molto diverse. I miei ricordi di ventenne mi

portano ad una Cina da cui non si usciva, aldilà dei numeri. 

 14/08/2019 19:12:42
PaoloVincenti

PaoloVincenti32211

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

maurcascone, l'inizio dell'immigrazione cinese a Milano risale a un'epoca di molto precedente la Repubblica Popolare, intorno ai primi anni Venti del secolo scorso. Infatti, mia madre è nata alla fine degli anni '30 nel quartiere Sarpi di Milano, e a quell'epoca la zona era già a maggioranza cinese.

 14/08/2019 21:49:14
in risposta a ↑

PaoloVincenti, infatti... mi riferivo al fenomeno... i primi arrivi dallo Zhejiang e dalle zone del sud cinese si stimano intorno agli anni 20

 15/08/2019 09:54:32
EwaMaria

EwaMaria147376

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Qualcuno sa se la governatrice pro Cina si è dimessa? 

 15/08/2019 10:01:24
minimamoralia

minimamoralia73966

Una volta sottolineavo, ora cancello.

EwaMaria, Sta ancora asciugando le lacrime, poverina.

 15/08/2019 10:32:20
EwaMaria

EwaMaria147376

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

minimamoralia, grazie.

 15/08/2019 10:33:41
Tommy

Tommy31291

Quando è finita la *libertà* di Hong Kong?


Nel 1841, quando venne occupata dagli inglesi che ne fecero una colonia dell'impero britannico?


O nel 1941, quando fu occupata dai giapponesi.


Oppure nel 1997, quando fu riconosciuta la sovranità cinese, e fu restituita alla Cina?






 15/08/2019 11:46:31

Diciamo che bisogna ascoltare sempre il popolo... i carrarmati al confine? Vorranno dire qualcosa. Io poi non riesco ad essere d’accordo con chi considera sempre le forme di colonialismo un’ ingerenza. 

 15/08/2019 13:35:59
Dianissima

Dianissima77931

Artista e poetessa

maurcascone, effettivamente, i carrarmati cinesi al confine non mi fanno buona impressione. 

 15/08/2019 21:46:56
Tommy

Tommy31291

maurcascone, certo il colonialismo non è sempre un'ingerenza: ci sono anche colonialismi buoni.


Doveva essere d'accordo con te anche Gandhi, quando invitò a cena il vicerè inglese.

Ecco il leggendario episodio.


Il vicerè inglese, stanco delle ripetute azioni di disobbedienza civile di Gandhi, lo convocò nel suo palazzo dove si svolse il seguente dialogo:


V. Insomma lei, Gandhi, cosa vuole in definitiva?

G. Voglio invitarla a cena a casa mia.

V. Allora lo faccia, io accetterò volentieri.

G. Purtroppo non è possibile.

V. Perché non è possibile?

G. Perché lei è già a casa mia.


 16/08/2019 05:14:04

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