minimamoralia

minimamoralia70391

Una volta sottolineavo, ora cancello.

Empatia secondo le neuroscienze

Empatia secondo le neuroscienze

Normalmente si pensa all'empatia come alla capacità di capire gli altri, immedesimarsi nelle loro condizioni per essere in calda sintonia, qualcosa di sentimentale, che nulla ha a che fare con la biologia.

La scienza però ci dà qualche elemento in più per riflettere su questo importante elemento che contraddistingue le persone: sono stati scoperti i neuroni a specchio delle emozioni.

Dove sono e quando si attivano? Hanno sede nella corteccia cingolata del cervello

e si attivano quando si prova dolore, ma anche quando si osserva il dolore altrui.

Questa scoperta viene pubblicata dagli scienziati dell’Istituto olandese per le neuroscienze, su "Current Biology" , una rivista scientifica che tratta argomenti di  biologia, in tutte le sue vaste applicazioni. 

Nei loro esperimenti, i ricercatori hanno registrato l’attività cerebrale di ratti a cui venivano mostrati altri loro simili sottoposti a deboli scosse dolorose: hanno così scoperto che la reazione di paura che li portava a immobilizzarsi, nasceva dall’attivazione degli stessi neuroni della corteccia cingolata che si accendono quando gli animali provano dolore sulla propria pelle. Inibendo l’attività di questi neuroni a specchio con un farmaco, i ratti spettatori non percepivano più il dolore altrui e non si immobilizzavano per la paura.

“La cosa più affascinante – sottolinea il coordinatore dello studio, Christian Keysers – è che tutto questo accade nella stessa regione del cervello sia nei ratti che negli umani. Abbiamo già dimostrato che l’attività della corteccia cingolata negli umani aumenta quando vediamo qualcuno che soffre, a meno che non parliamo di criminali psicopatici che mostrano un’evidente riduzione di questa attività”. Lo studio, dunque, potrebbe fare luce su questi disturbi mentali, ma non solo. “Ci dimostra anche che condividiamo i meccanismi fondamentali dell’empatia con animali come i ratti: l’empatia, la capacità di sentire le emozioni degli altri, è dunque profondamente radicata nella nostra evoluzione”.

Se questo è vero, mi viene da pensare che di criminali psicopatici siamo davvero circondati e che la nostra evoluzione da qualche parte si blocca. Il prossimo esperimento ci chiarirà questi dubbi?

 12/08/2019 09:36:25
utente anonimo
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26 commenti
canardu

canardu106311

CEO, Amministratore Delegato

1. Non tutti i psicopatici sono criminali.


2. L'evoluzione viene spesso tirata in ballo a sproposito.


Essere evoluti significa essere adatti a sopravvivere all'ambiente che ci circonda ed essere abbastanza sani e desiderabili da potersi riprodurre e quindi far sopravvivere i propri geni nel pool genetico.


Psicopatici non criminali possono tranquillamente arrivare a riprodursi quindi non "bloccando" alcuna evoluzione.

 12/08/2019 11:00:14
EwaMaria

EwaMaria136896

Hiraeth. Davidia Involucrata.

canardu, sono d'accordo, ci sono molti psicopatici che non commettono nessun crimine e quindi non verranno mai diagnosticati, come psicopatici.


 12/08/2019 11:11:32
minimamoralia

minimamoralia70391

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canardu, Non dice affatto che tutti gli psicopatici sono criminali, ma che gli psicopatici  criminali mostrano una riduzione dell'attività cerebrale  della corteccia cingolata, quindi la loro capacità empatica si riduce o scompare.

 12/08/2019 11:25:35
canardu

canardu106311

CEO, Amministratore Delegato

in risposta a ↑

minimamoralia, io parlo della tua domanda sull'evoluzione bloccata.

L'evoluzione, quantitativamente, è quanto è capace un organismo di tenere vivi i propri geni nel pool genetico e non essendo tutti i psicopatici criminali ma soprattutto persone che vivono una vita relativamente normale, persino con famiglie e figli, se ne deduce che essere psicopatici non è un blocco dell'evoluzione.

 12/08/2019 11:29:26
minimamoralia

minimamoralia70391

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in risposta a ↑

canardu, Intendevo dire che è molto diffusa la scarsa empatia e quindi non si può pensare che chi non è empatico è uno psicopatico. I successivi studi dovrebbero approfondire il legame tra fattore biologico e psicologico.

 12/08/2019 12:57:32
canardu

canardu106311

CEO, Amministratore Delegato

in risposta a ↑

minimamoralia, la psicopatia non è definita solo dalla mancanza di empatia. Ci sono altre condizioni necessarie per la diagnosi di psicopatia.


Mancanza di empatia infatti è presente anche in altri disturbi, ad esempio il narcisismo.

 12/08/2019 13:07:10
minimamoralia

minimamoralia70391

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in risposta a ↑

canardu, Lo so bene, ma questo studio ci apre le porte ad una nuova interpretazione di questa mancanza e quindi mi pare molto interessante.

 12/08/2019 13:09:20
canardu

canardu106311

CEO, Amministratore Delegato

in risposta a ↑

minimamoralia, sul fatto che sia interessante non ci sono dubbi.


Erano le tue conclusioni a provocare dubbi:


Se questo è vero, mi viene da pensare che di criminali psicopatici siamo davvero circondati e che la nostra evoluzione da qualche parte si blocca


Da dove si evince che siamo circondati da criminali psicopatici?

Da dove si evince che la nostra evoluzione è bloccata da qualche parte?



 12/08/2019 13:17:37
minimamoralia

minimamoralia70391

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in risposta a ↑

canardu, Ripeto il concetto, forse posso essere più chiara. Non si evince da nessuna parte che siamo circondati da criminali psicopatici e che la nostra evoluzione è bloccata, ho semplicemente detto che mi viene da pensare ciò, in considerazione del fatto che sempre più persone non mostrano alcuna empatia nei confronti degli altri. Esempi a iosa, bambini e anziani maltrattati, persone investite e lasciate a terra e così via, nelle brutalità quotidiane di cui abbiamo notizia ogni giorno. Se l'empatia è radicata nella nostra evoluzione ecco allora che il dubbio mi pare lecito.

 12/08/2019 22:42:06
canardu

canardu106311

CEO, Amministratore Delegato

in risposta a ↑

minimamoralia, considerando quello che si faceva in passato non è assolutamente vero che sempre più persone non mostrano alcuna empatia.

Non so se ti ricordi ma ad un certo punto della nostra storia davamo in pasto ai leoni la gente per il nostro divertimento. 

Adesso ci limitiamo a netflix.


Qualche episodio di violenza è praticamente irrilevante a confronto di quello che era lecito in passato e succedeva quotidianamente.

 13/08/2019 06:28:01
minimamoralia

minimamoralia70391

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in risposta a ↑

canardu, Hai ragione, ma l'empatia è un concetto moderno, quindi partiamo dall'epoca moderna. La mancanza di empatia non si traduce necessariamente in atti violenti, ma più spesso in semplice indifferenza, che fa comunque molto male.  Rispetto all'evoluzione culturale e al miglioramento delle condizioni di vita, trovo che a volte si compiano atti inspiegabili, dovuti proprio all'incapacità di rendersi conto cosa proveremmo trovandoci nelle medesime condizioni. 

 13/08/2019 14:19:57
Ghiandaiaimitatrice

Ghiandaiaimitatrice2891

Psicologia, lettura, disegno, anime, e animali

L'empatia non è solo immedesimarsi negli stati d'animo della persona, è proprio immaginare il verificarsi di avvenimenti che la persona stessa ha passato, e capirne il dolore.

Dicono spesso che per capire una persona, bisogna passare le stesse situazioni, ma io sono convinta che ogni esperienza dolorosa può dare due differenti reazioni da parte delle altre persone, e che non si può uguagliare il dolore, i sentimenti della persona sono unici, per cui si può manifestare la stessa situazione, ma l'atteggiamento è diverso.

Esistono persone più brave a celare i sentimenti, e altre che non hanno paura nel manifestarsi ma l'avvenimento può sconvolgere entrambi, cambia il carattere e la capacità di immaginare la stessa situazione nel nostro caso.

Abbiamo questa qualità, perché ne imitiamo le qualità del creatore che ha posto in noi la dote naturale di capire i sentimenti altrui.

 12/08/2019 12:06:35
minimamoralia

minimamoralia70391

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Ghiandaiaimitatrice, Questo thread ha un taglio diverso da quello psicologico, ampiamente battuto.  Tratta un aspetto nuovo.

 12/08/2019 12:10:13
Ghiandaiaimitatrice

Ghiandaiaimitatrice2891

Psicologia, lettura, disegno, anime, e animali

in risposta a ↑

minimamoralia, quando si prova dolore, spesso si pensa troppo a se stessi, è più semplice provare empatia quando si parla in maniera confidenziale, quando ce apertura e possibilità di parlare di cose personali

 12/08/2019 12:13:50
quarkuno

quarkuno23421

Non ricordo di ricordarmi

Simpatia, condoglianza, cordoglio, compassione sono termini che hanno in comune i termini "con" e "dolore": indicano, con poche sfumature di circostanza, la capacità di sentire il dolore altrui come proprio e dimostrarlo, con-dividendo l'orrore per la tragicità del destino, per la disperazione e l'incapacità di rimediarvi: 

" ... non so fino in fondo perché soffri, ma ti capisco e ti sono vicino e ti abbraccio".


L'empatia ha un contenuto differente: si avverte il dolore dell'altro, ma non ci si immedesima, e si sanno ragioni e strategie perché l'altro possa superare la sofferenza, o lenirgliela con il conforto dell'attenzione alle sue istanze.

Sapere che fare e che dire per lenire il dolore e la paura, la parola che rasserini.


Le cd "cellule specchio" non operano nell'empatia, ma come immedesimazione "speculare". E non si limitano a darci le sensazioni che l'altro vive, ma, come diapason, ci permettono di risonare alle frequenze che ci circondano, di sentire l'anima del mondo, le emozioni di ogni essere vivente, animali, piante, e forse acque e pietre.

E ci fanno somigliare all'altro: due vecchi coniugi, due amici, l'uomo e il suo cavallo ...

 13/08/2019 15:13:58
-ombretta_

-ombretta_9281

Lovesick

La risposta, secondo me, si trova in questa intervista a Gallese, colui che scopri i neuroni specchio:


>I neuroni specchio non «sentono». È la persona che comprende, al livello dell'esperienza

ciò che prova l'altro, anche grazie al meccanismo di simulazione sostenuto dai neuroni

specchio. (...) Credo che la capacità di fare esperienza di ciò

che prova l'altro non implichi necessariamente l'impossibilità di usare la violenza contro di

lui. Mi sembra una visione troppo deterministica. Si potrebbe, al contrario, sostenere che

non c'è miglior sadico di chi sa precisamente quali siano le conseguenze della propria

violenza su chi la subisce. Empatizzare e simpatizzare con l'altro sono due processi

distinti. Se vedo gioire il mio avversario, posso comprenderne la gioia, grazie a un

meccanismo empatico, senza necessariamente condividere lo stesso sentimento, ma anzi più probabilmente derivandone un sentimento negativo. Non va inoltre dimenticato come

storicamente la violenza di massa perpetrata nei confronti dei nostri simili si sia spesso

accompagnata al tentativo di dimostrarne la supposta alterità e sub-umanità. Basta

pensare allo sterminio delle popolazioni autoctone del continente americano o australiano

o all'olocausto degli ebrei. In tutti questi casi all'altro viene negato la status di essere

umano, forse anche per ridurre con un meccanismo top-down di tipo cognitivo, l'impatto

emotivo indotto dall'esperienza delle sofferenze cui l'altro viene assoggettato.


http://www.vitellaro.it/silvio/storia%20e%20filosofia/neuroni_specchio/Cimatti_Felice_-_Nei_neuroni-specchio_il_riflesso_sociale_della_natura_umana.pdf


P. S. Potresti postare la fonte della notizia e dei virgolettati? Mi incuriosisce e vorrei saperne di più. 


Edit: mi era sfuggito che avessi indicato current biology, ho trovato da me la notizia. Provo a cercare anche la notizia originale, non mi convince molto il richiamo dell'autore ai criminali psicopatici, non è l'unica patologia che prevede assenza di empatia. 

 14/08/2019 05:21:02
Hegea

Hegea5136

La maggioranza delle persone hanno hanno poca empatia. Ci sono diversi psicopatici di vario livello dove l' empatia è 0 o quasi 0. Ci sono gli ipersensibili che hanno una buona empatia. Troverai nella vita più persone poco o per niente empatiche che viceversa.


 15/08/2019 14:00:52
Ghiandaiaimitatrice

Ghiandaiaimitatrice2891

Psicologia, lettura, disegno, anime, e animali

Hegea,@.ma perché le persone psicopatiche, sono meno empatiche? Da cosa si può capire?   

 15/08/2019 14:12:30
 15/08/2019 19:17:28

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