Guerriera_della_Luce

Guerriera_della_Luce22406

Libera pensatrice

magari si riuscisse a fare........


di certo il capitalismo selvaggio ha fallito, ha creato per lo più povertà e infelicità


i dipendenti del settore privato non hanno praticamente nessun diritto.......allo stesso tempo però è anche vero che pure la proprietà privata è un diritto, cioè io imprenditore nella mia azienda devo essere libero di poter tenere chi voglio in qualsiasi caso, non può essere un matrimonio il contratto che faccio col dipendente.........e quindi non se ne viene fuori, vuol dire che è proprio il meccanismo di base che non può in nessun modo assicurare il benessere se non a discapito di qualcun altro

essendo poi molti di più i lavoratori dipendenti rispetto agli imprenditori e ai quadri, ne viene fuori che il sistema va a discapito della maggioranza delle persone (a meno che ai vertici non ci fossero delle persone davvero oneste e interessate al bene collettivo, ma purtroppo l'essere umano nella sua media non è così, ed inoltre l'onestà e la rettitudine morale non sono esattamente le caratteristiche che ti portano ad arrivare a coprire quelle posizioni, ma è argomento per un altro post)

se però si aumentassero i diritti dei lavoratori accadrebbe che nessuno investirebbe più, perchè se vi mettete un attimo nei panni dell'imprenditore vi rendereste conto che (sempre per lo più per come sono le persone, che nel caso inverso se ne approfitterebbero dall'altra parte) ci sarebbe da avere paura


quindi il risultato di questo sistema è che non assicura il benessere e la felicità se non di pochi a discapito di molti


il fatto è che bisognerebbe cominciare veramente da zero, cambiare tutto drasticamente a partire proprio dall'abc

come primissima cosa bisognerebbe inquadrare quali sono i settori in cui si deve puntare in quest'epoca storica (esempi: ristorazione, turismo, tecnologia), e indirizzare i giovani a specializzarsi in quei settori..........è vero che nella vita si dovrebbe cercare di fare il lavoro che si desidera, ma passare anni a specializzarsi in un campo che non può dare un futuro e che fa sì che non si riesca a inserirsi perchè quelle competenze non servono, non sono richieste, alla fine che senso ha?


ad esempio pare che molti lavori che prima richiedevano un maggiore intervento umano ora si sono molto più informatizzati.........bene, e allora molti più giovani dovrebbero specializzarsi nel campo dell'informatica invece che nei campi che erano più richiesti prima........per fare un esempio spicciolo e banale da non economista per far capire il discorso


quindi inquadrare i settori che creano ricchezza, specializzarsi in quelli, tutto in mano allo stato che crea proprio una rete in cui vengono sistemati tutti, una produttività alta su quello che serve senza eccessive ore di lavoro, i soldi che girano bene..........


poi le piccole imprese private ci possono anche continuare a essere, ma già ciò si andrebbe a inserire in un quadro diverso

 10/08/2019 13:57:37
PaoloVincenti

PaoloVincenti28136

Stratega del vuoto - SMM

Il socialismo liberale è un'idea interessante sulla carta, ma io andrei un po' cauto con il contesto storico. Innanzitutto, quando Carlo Rosselli scrive le sue tesi (1930) in Italia c'è il regime fascista, pochissimi hanno un'automobile o il telefono, e parecchi non hanno nemmeno il bagno in casa; è un mondo lontanissimo rispetto a quello nel quale ci troviamo a vivere oggi. Secondariamente, dire che il socialismo liberale è stata la forma di governo della Prima Repubblica è una forzatura grossolana. Per 45 anni in Italia (fino agli inizi degli anni '90) abbiamo avuto circa 50 governi, e in tutti quanti la Democrazia Cristiana è stato il partito di maggioranza relativa (ci sono stati anche vari governi monocolore DC). Il Partito Socialista Italiano è sempre stato una forza di secondo ordine (a differenza di quanto accadeva in Gran Bretagna, in Germania o in Francia) e il suo primo ingresso in un governo di coalizione risale appena al 1963. Le grandi conquiste socialdemocratiche avvengono in questo periodo soprattutto grazie al peso specifico del PCI, che nell'epoca della Guerra Fredda era escluso da una diretta partecipazione al governo.


Nel mondo attuale una forma di socialismo liberale dovrebbe innanzitutto garantire:

  • una maggiore regolazione di certi settori economici (e quindi opporsi alla deregulation imperante)
  • cercare di controllare i flussi finanziari (praticamente una mission impossible, in questo momento) e quelli delle merci (accettando l'handicap derivante da una politica protezionista in un paese importatore di materie prime e tecnologia)
  • stabilire regole commerciali più eque (svantaggiando tutti quei Paesi con un sistema sociale meno favorevole per i salariati)
  • statalizzare i servizi pubblici
  • non diminuire il prelievo fiscale sulle imprese
  • cercare di combattere concretamente l'ultraliberalismo in tutte le sue forme.

Attualmente non vedo in giro in Italia una forza politica (degna di questo nome) in grado di portare avanti una politica di tale genere. Soprattutto, non andrebbe dimenticato che il socialismo non è un semplice dispositivo funzionale a una redistribuzione più equa della ricchezza, ma - nelle parole dello stesso Rosselli - "è l'interpretazione politica dei principi morali universali fatta per coloro che vivono in una condizione di povertà materiale e morale". Quindi applicare i principi del socialismo, compreso quello liberale, non dovrebbe danneggiare nessun altro popolo che si trova al di fuori dei confini della propria nazione.

 10/08/2019 15:11:53
quarkuno

quarkuno23421

Non ricordo di ricordarmi

Ci capisco poco e quindi cerco di chiarirmi alcuni dubbi.

1. Il socialismo non è una forma di governo. È la visione di una società organizzata sulla condivisione di determinati principi ideali, quali soprattutto la emancipazione delle classi che vivono del loro lavoro e di quello dei figli e del raggiungimento di una autentica ed effettiva uguaglianza dei cittadini sul piano dei diritti civili, politici ed economici.

2. In questo orientamento ideologico, ispirato ai più alti valori che l'umanità ha definito nel corso dei millenni della sua storia, si diramano svariati distinguo fondamentali su specifici contenuti e forme di governo con cui perseguire questi obiettivi e, in particolar modo, quanto riconoscere alle minoranze orientate diversamente, che e se le maggioranze affermatesi devono loro riconoscere.

Ma, su tutto, attraverso quale percorso ottenere il mandato ad agire in nome di tutti.

3. Prioritaria sembra quindi profilarsi la risposta alla domanda di quale debba essere la via mediante cui conseguire il potere di agire per realizzare quegli obiettivi.


Forse, sbarazzarsi delle classi dominanti con violenza, vale a dire annullando le regole vigenti e imponendo una nuova organizzazione, una Costituzione basata su princìpi differenti, con organismi nuovi già orientati ai nuovi obiettivi, vincendo ritrosie e opposizioni, educando e formando le leve cui affidare poi le nuove istituzioni?


Oppure, partecipando alla vita politica nel rispetto delle regole esistenti, lavorando per acquisire il consenso necessario a ottenere per via elettorale il potere di agire al mutamento delle istituzioni, con i metodi e nel rispetto delle regole preesistenti?


Credo per conto mio che questi siano gli aspetti prioritari da puntualizzare, per poi, in subordine, usare una delle forme classiche di organizzazione dello Stato e delle forme di governo le più idonee al conseguimento degli obiettivi prefissati e condivisi dalla maggioranza: monarchia, monarchia costituzionale, democrazia liberale, democrazia socialista, dittatura illuminata, dittatura tout court, dittatura islamico/religiosa.

 15/08/2019 22:01:15

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader