PaoloVincenti

PaoloVincenti27501

Stratega del vuoto - SMM

Ripropongo qui un quesito che ho già posto in un commento ad altro post. 

Come mai c'è tutta questa attenzione rivolta all'operato dei magistrati, mentre nessuno si pone mai la questione se le azioni e le operazioni dei membri delle Forze dell'Ordine siano guidate anche dalle loro opinioni personali, oltre che dagli ordini di gerarchia? Se vi prendeste la briga di andare a leggere i commenti che certi membri della Polizia di Stato e dei Carabinieri scrivono sui propri profili social, accessibili da chiunque, vi potrebbe sorgere il dubbio che una parte (difficile capire quanto vasta) di questi servitori dello Stato sia mossa da uno spirito fazioso e che di conseguenza una parte dei cittadini possa fondatamente ritenersi non completamente tutelata.

 04/07/2019 08:58:41
RobertoMontanari

RobertoMontanari97559

Naufrago

PaoloVincenti, la differenza è che si tratta di organi che dipendono dall'esecutivo, mentre la magistratura è un potere autonomo.

In un'altra replica facevo un esempio dei regali che si fanno a primari ospedalieri, e richieste di "un occhio di riguardo" per favorire una persona cara. Se aprissimo casi di corruzione per ogni raccomandazione richiesta (e chissà poi se concessa, o meno) la magistratura non avrebbe nient'altro di cui occuparsi.


Quindi, se ho capito bene, anche secondo te si sta mettendo alla gogna la magisratura.

Nel recente ventennio berlusconiano, chi fosse interessato ci sembrava fin troppo ovvio.

Ed anche il motivo.

Ma ora ?

Non ti sembra che il fuoco arrivi da tutti i lati ?


E -domanda ancora più difficile- se se lo meritassero ?


 04/07/2019 09:11:55
PaoloVincenti

PaoloVincenti27501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

RobertoMontanari, sostenere che la magistratura sia pilotata da un'unica fazione politica è una corbelleria, poiché ci sono i fatti a smentirlo. 

Ma ciò che veramente balza agli occhi oggi rispetto al ventennio berlusconiano è questo:  si vuole far passare il messaggio che i magistrati non rispettano la volontà popolare. Ora, è molto difficile riuscire a far capire alle persone che si riconoscono in un certo schieramento politico che la volontà popolare e l'amministrazione della giustizia sono due cose ben separate. Questo perché si sono cristallizzate nella testa delle persone alcune idee deliranti: 

1) i giudici rappresentano una fazione politica precisa (e questo è un cascame del precedente ventennio, appunto);

2) i giudici sono una casta (e con questa parolina magica per molte persone si chiude ogni discussione);

3) i giudici prendono decisioni cervellotiche che il popolo non comprende (ci sono dei sedicenti "giornalisti" che hanno fatto propria la missione di sbeffeggiare i provvedimenti della magistratura utilizzando semplificazioni da scuola elementare. Molta gente non ha la più pallida idea di quale sia l'ambito nel quale si muove un magistrato, a quali obblighi di legge sia tenuto, quale sia la strategia degli avvocati della parte in causa, quali siano gli elementi a disposizione del magistrato per decidere come agire, etc.)


Facendo forza su questi pregiudizi, certi personaggi politici trovano molto semplice scatenare la rabbia dei loro supporter contro un ennesimo capro espiatorio e pretendere carta bianca anche verso la magistratura.

 04/07/2019 09:46:15
Tommy

Tommy30251

Più che un assalto alla diligenza vedo uno sgretolamento.


La magistratura come ogni altra istituzione del secolo scorso, si sta sgretolando, perché viene meno il collante che teneva insieme le varie istituzioni: quello che ho imparato a chiamare *immaginario collettivo*.


Tutto dipende dalla straordinaria rivoluzione che si sta sviluppando nel 


*mondo della comunicazione*.

Luogo privilegiato, crogiolo, culla, in cui si forma l'immaginario collettivo.


La dispersione delle organizzazioni comunicative, giunte ormai al singolo individuo, impedisce che si formi un immaginario collettivo egemone.


D'altra parte il bisogno di punti di riferimento induce ciascuno ad una scelta fideistica proporzionata alle proprie capacità di intendere.


Si sono formate così bande di individui tanto più arrabbiati quanto più sono stati esclusi dal benessere delle classi più fortunate.


In queste condizioni qualche capopopolo ha potuto aggregare un numero sufficiente di bande, da permettersi di attaccare qualsiasi istituzione caposaldo.


Più che un attacco alla diligenza, io lo vedo quindi come un assalto alla Bastiglia.


La mia impressione è che i populisti non abbiano ancora capito, che nel periodo di terrore, son cadute le teste non solo dei nobili ma anche degli stessi rivoluzionari.


Chiudo con *una nota ottimistica*.

Insieme alla devastazione che ho descritto, vedo anche il nascere di organizzazioni che potrebbero diventare istituzioni fondamentali per una nuova, più giusta, e più democratica, organizzazione di società globale.


Sono forze che si contrappongono, e sono convinto che più un'idea è etica, cioè più vede lontano, e più è facile che prevalga.


E *una nota realistica*.

Ma per fare un bilancio bisogna vedere, a posteriori, quanti morti ha lasciato sul terreno il periodo di transizione.

 

 04/07/2019 12:41:34
RobertoMontanari

RobertoMontanari97559

Naufrago

Tommy,

Uh, quanto materiale.

Non è mia abitudine (trovo il metodo puntiglioso in modo irritante), ma spero mi perdonerai se replico "punto per punto".


"Più che un assalto alla diligenza vedo uno sgretolamento"

Parola magica. Si sgretola una pietra antica, logorata dal tempo. E' una azione che non ha soggetto. Ma davvero adesso non c'è nessuno che soffia sul fuoco ?


"viene meno il collante che teneva insieme le varie istituzioni: quello che ho imparato a chiamare *immaginario collettivo*."

Nel periodo fascista la magistratura dipendeva dall'esecutivo. L'idea dei costituenti di separare i poteri è stato un antidoto al ritorno delle dittature.

Un'idea sviluppata a tavolino, da specialisti della dottrina, e non frutto di un'idea collettiva (che all'epoca era in molti di noi, quella della vendetta).


Però parli di "collante" (altra parola magica).


La colla c'era dietro ai francobolli: la leccavi per farlo aderire alla busta in modo persistente. Ma non poi tanto, perchè poi li staccavamo per collezionarli.

La colla come modo per legare quando "non stanno uniti da soli".

Quindi stai dicendo che c'è come una forza centrifuga, ed avremmo bisogno di un collante: di nostro, non saremmo in grado di formare una nazione.

Credo di essere daccordo con questa visione (ammesso che sia la tua).

E credo che sia giusto così.

Che non si debba fare riscorso a nessuna colla.


"Tutto dipende dalla straordinaria rivoluzione che si sta sviluppando nel *mondo della comunicazione*...La dispersione delle organizzazioni comunicative ... impedisce che si formi un immaginario collettivo egemone"

La cosa potrebbe anche essere positiva.

L'individualismo avrebbe trovato terreno fertile nelle nuove tecnologie, e avrebbe esteso le radici. Come edera, staremmo soffocando le sequoie.

Però potrebbe anche essere negativa. Forse abbiamo bisogno di un "la" su cui accordarci. Un "nord" per organizzarci nei movimenti.

Il termine "egemone" nella visione comunista qualificava una virtù. Una forza che da una lato protegge, dall'altro minaccia, antitesi della democrazia capitalista


"... il bisogno di punti di riferimento induce ciascuno ad una scelta fideistica proporzionata alle proprie capacità di intendere. Si sono formate così bande di individui tanto più arrabbiati quanto più sono stati esclusi dal benessere delle classi più fortunate".

Beh, il populismo ha una diffusione talmente vasta che non è certo appoggiato solo da classi sfortunate. Credo che il modello classista non sia applicabile. Siamo di fronte a scelte paradossali. Il sud italia che vota chi sfotteva i terroni.  Pazzesco !


"Più che un attacco alla diligenza, io lo vedo quindi come un assalto alla Bastiglia"

Francamente, qui io dissento. Non vedo popolazioni inferocite contro la magistratura, ma solo abili investigatori, e severi colleghi


"vedo anche il nascere di organizzazioni che potrebbero diventare istituzioni fondamentali per una nuova, più giusta, e più democratica, organizzazione di società globale"

Troppo bello per essere vero

Condivido l'auspicio, ma sinceramente in questo momento io non vedo gran che, aiutami tu ...


"per fare un bilancio bisogna vedere, a posteriori, quanti morti ha lasciato sul terreno il periodo di transizione"

Posizione attendista. Probabimente saggia. Io però -per vizio- sono curioso di provare a capire in anticipo quello che potrebbe accadere nei vari scenari.

Un potere giudiziario con investitura "popolare", come negli USA, cosa implica ?

La sorveglianza sulla magistratura la fa meglio il CSM, o il "popolo sovrano" ?


Insomma, è meglio tifare per i cowboy, o per gli indiani   ?

Intanto grazie per la tua originalissima analisi

 04/07/2019 14:32:40
Tommy

Tommy30251

in risposta a ↑

RobertoMontanari, la mia risposta non si riferiva alla magistratura in particolare, ma al'insieme dei capisaldi della civiltà occidentale di cui la magistratura fa parte.


Ecco alcune crepe che segnalano lo sgretolamento.


Religione: perdita dell'egemonia comunicativa, pedofilia (il vescovo è nudo), due papi.


Banche: fallimenti più frequenti, perdita della sacralità delle sedi, reinterpretazione a volte distorta dei concetti fondamentali di debito è credito, smaterializzazione della moneta, criptovalute, blockchain.

Il potere economico non ha perso niente, anzi, ma è sempre più nascosto, la visibilità è pericolosa perché si diventa bersagli (Soros).


Politica: i grandi statisti (con tutti i loro difetti), sono stati sostituiti da caricature.


Scienza: è credibile solo se non contrasta con i nostri pregiudizi.


Magistratura: ne hai parlato tu.


La Bastiglia di cui parlavo nel precedente post è l'insieme di tutti questi capisaldi.


Il collante non tiene più, la società è liquida, i ruoli di vittima e carnefice si alternano sulle stesse persone.


Alcuni cercano di approfittarne (soffiano sul fuoco) , ma i piedistalli su cui si ergono, hanno la stessa fragilità begli edifici che stanno abbattendo.


 05/07/2019 05:50:12
Dianissima

Dianissima67046

Artista e poetessa

Se l'attacco si basa su accuse infondate è da infami ovviamente. Ma se del marcio c'è anche tra i magistrati, perché parlare di attacco, è bene che si sappia da chi potremmo essere giudicati o il perché di sentenze che spesso ci appaiono assurde o peggio di stampo mafioso come quelle del giudice Carnevale ai suoi tempi. È bene che i poteri dello stato sappiano di essere tenuti d'occhio secondo me. 

 04/07/2019 13:19:13
RobertoMontanari

RobertoMontanari97559

Naufrago

Dianissima, sono d'accordo sulla necessità di controlli  (e mi pare che l'organo di autogoverno intervenga troppo poco spesso).

Qui però stiamo parlando di comportamenti condannabili, ma di lieve gravità.

Molte volte le accuse risultano infondate, ma dopo molto tempo, mentre il "passo indietro" viene chiesto subito.

Tu non hai l'impressione che si stia cercando di fare "piazza pulita" ?

Di "intimidire" ?

O forse hai l'impressione che "un po' di pulizia può fare solo bene" ?

Questo successe -non per i magistrati, ma per i politici- al tempo di "mani pulite". Guardando i risultati il fine raggiunto è stato il discredito dell'istituzione Parlamento (uno dei 3 poteri)

Ora è sotto attacco il secondo

Chi sembra spadroneggiare è l'Esecutivo

 04/07/2019 13:51:55
Rivoluzione

Rivoluzione13486

Business agent for solid waste recycling plants

La tua immagine ha riportato alla mia mente il ricordo dei Promessi Sposi a fumetti e l'arrivo in carrozza di Antonio Ferrer che promette al popolino di punire l'incolpevole vicario quando, in realtà, è lì per salvarlo dal linciaggio popolare.

 04/07/2019 13:30:56
RobertoMontanari

RobertoMontanari97559

Naufrago

Rivoluzione, l'associazione mi piace moltissimo (forse perché anch'io -da ragazzo- mi dilettai a trascrivere in fumetti i Promessi Sposi).


Sì, c'è qualcosa nella situazione di "già visto", ma anche di ambiguo, di discutibile.

Ad esempio, sono gli indiani a fare il sopruso, l'atto di violenza, o quelli nella diligenza, che avrebbero fatto meglio a starsene a casa loro, ed avere più rispetto per i nativi ?

L'attacco è una iniziativa di violenza, o una ritorsione ?

Nel caso della magistratura, a me sembra esserci un accanimento (essere compiacenti in una richiesta di un "occhio di riguardo" verso un parente, in cambio di "una pastiera, bottiglie di vino e 3 SIM" non è cosa da farsi, ma forse ci sono crimini più gravi).

Però è vero che si tratta di un centro di potere con troppe discrezionalità.


Domandona: per te, com'è la situazione della magistratura ?

 04/07/2019 13:44:29
Rivoluzione

Rivoluzione13486

Business agent for solid waste recycling plants

in risposta a ↑

RobertoMontanari, io mi riferisco ad una edizione in particolare che ho a casa e che ho letto, al posto del vero testo  

https://www.fumetto-online.it/it/san-paolo-edizioni-promessi-sposi-c78319000000.php


Per quanto riguarda la Magistratura: certo la presenza di corrente e, addirittura, di organizzazioni al suo interno politicizzate (Magistratura democratica, tanto per dirne una) è da sempre un problema. Fa, però, strano che ora facciano finta tutti quanti di cadere dal pero quando si sa, da decenni, che politici e magistrati intrattengono rapporti personali!

Sull'attacco di Salvini è meglio stendere un velo pietoso.
Di nuovo, un barcone di una ONG e tutto ciò che n'è conseguito, è servito al lagaiolo da strumento di distrazione di massa e spot elettorale gratuito a suo vantaggio.
I contenuti sono prossimi allo zero. Quello che conta è lanciare i soliti slogan celudiristi ed eccitare le menti deboli.
Tutti, però, si sono persi quello che ha detto il sindaco di Lampedusa. Tutti i giorni arrivano barche e barchini carichi di profughi ma i riflettori si accendono solo quando arrivano a bordo di una nave di una ONG!!
Tanto per dire qual è la serietà di questa gente...
E' tutta retorica, è tutta una gigantesca recita e il popolino viene regolarmente preso per il naso, un po' come fa appunto Ferrer nei Promessi Sposi.


 04/07/2019 13:55:46
roberto962

roberto96234936

"è difficile restare arrabbiati..."

Dunque è una vignetta di Tex, per un attimo o pensato alla versione a fumetti di “ombre rosse”.

Ti do una risposta pigra, poi magari ci torno su. Credo che considerare una qualsiasi realtà complessa un monolite che si possa liquidare con qualche slogan, sia o fin troppo superficiale o, peggio, strumentale. E un po’ mi dispiace, certo non è un buon segnale.  

 13/07/2019 09:54:52

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader