Noir_a

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Marie-France Hirigoyen, Molestie morali

Marie-France Hirigoyen, Molestie morali

In passato sono stata delucidata da questo testo riguardo determinate dinamiche che si ripercuotevano sulla mia vita, che non starò qui a spiegare ma che sono facilmente "intuibili".


In Molestie morali: la violenza perversa nella famiglia e nel lavoro, la psicoterapeuta e vittimologa francese Marie-France Hirigoyen affronta il tema dell'abuso emotivo nelle sue varie declinazioni (in famiglia, nella coppia, nel lavoro e più in generale nella società).

Delinea quindi due figure contrapposte: il perverso narcisista e la vittima - quest'ultima tacciata d'essere "masochista" da chi assiste alla dinamica di perversione o comunque di avere una qualche colpa nella sua origine e perpetuazione.

In realtà, come la Hirigoyen ci tiene a precisare, la vittima è completamente incolpevole se si esclude la colpevolezza di fungere da approviggionamento vitale per un vero e proprio vampiro emotivo.


Cos'è esattamente una molestia morale? E' un tipo di abuso che non lascia tracce, (niente lividi, ferite, nulla che possa essere visualizzato) ma non per questo è meno distruttivo di un qualunque altro tipo di violenza. Dato che non è visibile, e che non lascia prove, la vittima stessa giunge a pensare di esagerare, di essersi inventata tutto e di vedere qualcosa che non c'è. (E dunque si risolve nel cercare di non vedere o di far finta di niente).


Il metodo, infatti, adoperato - secondo la Hirigoyen - dai vampiri emotivi è l'allusione vaga, i messaggi in codice, i sottintesi. Strumenti che hanno una duplice funzione: far passare il messaggio e allo stesso tempo impedire alla vittima di difendersene perché, essendo tutto implicito, (non essendoci "prove"), quest'ultima verrebbe immediatamente zittita con l'accusa di essere "pazza".


Cito da un articolo web


"La molestia morale, o abuso emotivo, «consiste nel togliere a qualcuno ogni qualità, nel dirgli e ripetergli che non vale niente, fino a indurlo a pensare che sia davvero così». Il perverso (come lo chiama Hirigoyen), o narcisista patologico, vuole annientare la sua vittima, allo scopo di distruggerne le qualità per guadagnare egli stesso in autostima. Il perverso è una persona priva di qualunque autostima, con grossi complessi di inferiorità, probabilmente a sua volta abusato da bambino, o comunque maltrattato in qualche modo, che sfoga questa sua frustrazione, rabbia e, in ultima analisi, enorme insicurezza sull’altro. Distruggendo l’altro, annientandolo, rendendolo zero, meno di zero. «Per tenere la testa fuori dall’acqua, il perverso ha bisogno di far affondare l’altro».


Avete avuto esperienza o siete stati testimoni di comportamenti simili (a qualunque livello)?

 10/06/2019 12:47:42
utente anonimo
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39 commenti

Mio padre da piccola mai una soddisfazione, quello che facevo non andava mai bene non mi ha mai dato affetto . mai una volta che mi avesse detto brava! Cosi' giusto per farmi capire che anch'io ero in grado di far qualcosa di buono di riuscire, mi ripeteva allo sfinimento nessuno e' nato maestro..Poi era severo e a volte alzava le mani su mia madre ne soffrivo parecchio... per il resto cerco di stare alla larga da quelle persone che non credono in me o che tentano di usarmi per qualsiasi scopo  e ce ne sono state a iosa.

 10/06/2019 12:54:37
Noir_a

Noir_a-1015

perdutamente, brava, devi pensare solo a circondarti di persone che sanno valorizzare te e le tue qualità :) ti faccio un grosso in bocca al lupo.

 10/06/2019 12:56:29
in risposta a ↑

Noir_a, cosi' e' stato, passati i 40 anni ho raggiunto una mia stabilita' affettiva e ora sono serena circondata da belle persone..grazie di cuore..    

 10/06/2019 13:01:54
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

perdutamente,   

 10/06/2019 13:02:18
Robbins

Robbins85256

Ehman reload

Tutte le sette funzionano così e pure le religioni .


 10/06/2019 13:24:34
Noir_a

Noir_a-1015

Robbins, puoi spiegarti meglio? :/ 

 10/06/2019 13:33:29
Robbins

Robbins85256

Ehman reload

in risposta a ↑

Noir_a, che quello che hai riportato tra virgolette è più i meno quelli che succede nelle sette. 

Si distrugge la tua personalità e la tua capacità di agire dandoti soluzioni precostituite .

Tu vivi nel peccato e hai bisogno di me per la salvezza .

I meccanismi sono sempre quelli e funzionano

 10/06/2019 15:33:45
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

Robbins, sì, è anche un po' quello che succede nelle dittature totalitarie.

 10/06/2019 15:38:35
Robbins

Robbins85256

Ehman reload

in risposta a ↑

Noir_a, é diverso.

Nelle dittature c'è una imposizione ,quello che parlo è  persuasione 

 10/06/2019 15:43:49
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

Robbins, c'è una grossa componente persuasiva anche nelle dittature. Un Hitler non avrebbe avuto alcun ascendente se un popolo gregge non si fosse fatto persuadere della sua "magnificenza" ;)

 10/06/2019 15:46:51
Robbins

Robbins85256

Ehman reload

in risposta a ↑

Noir_a, certo.

Ma parliamo di pochi se pur enormi esempi.

Ti ricordo che c'era anche la Gestapo e le SS .


 10/06/2019 16:39:25
Cipo65

Cipo6524466

Alla ricerca di un buon giudizio in cucina

in risposta a ↑

Noir_a, le dittature e i dittatori spesso sfruttano la frustrazione di un popolo, non serve un gran carisma quando tutto va male e arriva qualcuno che dice che la situazione la risolvo io.....Hitler andò al potere perché la Germania al tempo non se la passava proprio bene....

 13/06/2019 13:26:03
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

Cipo65, sì. Che è la medesima dinamica in odor di sado-masochismo che si instaura tra vittime e carnefici anche nell'individuale di una relazione di coppia. Una frase spesso ripetuta dai perversi nelle prime fasi della relazione (l'abbordaggio) è il classico 'Non preoccuparti, adesso ci sono io'.

 13/06/2019 13:28:55
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

Cipo65, n.b. Si potrebbe pure parlare di Stalin ;) 

 13/06/2019 13:29:22
Cipo65

Cipo6524466

Alla ricerca di un buon giudizio in cucina

in risposta a ↑

Noir_a, sicuramente, ho parlato solo di Hitler perché hai citato lui   

 13/06/2019 13:33:40
Karo_Lina

Karo_Lina60236

I never finish anyth

Ho avuto un'esperienza similare, e ne ho parlato in un post un po' di tempo fa, dedicato al gaslighting.

 10/06/2019 20:46:18
Noir_a

Noir_a-1015

Karo_Lina, leggerò appena possibile.

 11/06/2019 00:13:02
Michelle-Doc

Michelle-Doc88181

La dolcezza ottiene più della violenza

Non  sono mai stata vittima di "abuso emotivo", né in famiglia e né nel mio matrimonio. 

Mi vengono i brividi se solo ci penso... 

Forse perché non ho mai amato le "emozioni forti" e ho sempre detto di no a persone carismatiche non così tanto "innocenti" e sono letteralmente "fuggita" di fronte a dei probabili narcisisti. 

E' vero, mi attrae la persona carismatica, ma difficilmente mi lascio conquistare dai suoi modi apparentemente "innocui" e forse questo mi ha preservata da sofferenze atroci. 

Mia sorella invece, ne ha sposato uno.   

 11/06/2019 11:23:29
Noir_a

Noir_a-1015

Michelle-Doc, esiste anche la figura del narcisista covert in psichiatria, che non appare per niente come una persona carismatica - ma ci mette la stessa carica di cattiveria, poi, nel cibarsi delle sue vittime... Dunque, attenzione   

Mi spiace per tua sorella. :/

 11/06/2019 12:30:46
Michelle-Doc

Michelle-Doc88181

La dolcezza ottiene più della violenza

in risposta a ↑

Noir_a, io ormai sono sposata da tanto tempo e mio marito è una persona mite, tranquilla  ... Mia sorella è finita ricoverata due mesi in psichiatria, ma ora sta benissimo, è separata dal marito, ha ripreso in mano la sua vita e a luglio dovrebbe laurearsi in psicologia clinica.

Il peggio è passato. Ne è uscita fuori, e stata in terapia ed ora sta proprio bene.   

 11/06/2019 13:02:35
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

Michelle-Doc, sono contenta :) !

 11/06/2019 13:03:17
Michelle-Doc

Michelle-Doc88181

La dolcezza ottiene più della violenza

in risposta a ↑

Noir_a, grazie! 

 11/06/2019 13:04:54
ilmiozio

ilmiozio192171

Estremista di destra e di sinistra

A meno che non si è minorenni o incapaci di intendere e di volere ci si può sottrarre.

Se non ci si sottrae, nonostante tutti i segnali negativi, significa che il gioco in qualche modo piace.

Dunque ciascuno si assuma le sue responsabilità.

Se fosse vero che la vittima è totalmente impossbilitata ad interrompere la spirale negativa, vorrebbe dire che ciascun individuo sulla terra (essendo ognuno vittima potenziale) avrebbe bisogno di un tutor che decidesse al posto suo chi frequentare e chi non frequentare.

Ruolo che nelle generazioni passate veniva effettivamente svolto dai padri e dai fratelli maggiori perché si riteneva che le donne (in particolare) fossero schiave dei loro istinti e dunque impossibilitate per natura ad autogestirsi razionalmente.

Poi, per fortuna, ci siamo evoluti.

 12/06/2019 11:52:10
Noir_a

Noir_a-1015

ilmiozio, come ho scritto nell'incipit, si crede generalmente -come fai tu- che la vittima sia consenziente alla dinamica perversa, ma l'autrice ci tiene a precisare -a più riprese...- che non è così. E' semplicemente manipolata -il che vuol dire anche spinta ad agire, come da una forza misteriosa, per come non vorrebbe.

Ci si può sottrarre di certo, ma a costo di

  1. Una presa di coscienza della dinamica perversa - che spesso, anche se si è perfettamente maggiorenni e capaci di intendere e di volere, arriva dopo un bel mazzo di tempo;
  2. Lo sforzo di 'svegliarsi' dal condizionamento e di guarire dalla dipendenza emotiva;
  3. La capacità e la possibilità di denunciare alla legge, perché in fondo la Hirigoyen non propone altre soluzioni a fronte di questo tipo di abuso. Parla anche, certo, di ipnosi regressiva, meditazione, ecc., ma queste sono opzioni che portano solo un fragile e volubile 'benessere' alle vittime. Se la dinamica perversa di diffamazione, denigrazione, sputtanamento generale e abuso continua imperterrita, la vittima non può che stare sempre e perennemente male.

Non c'entra nulla l'autorità antica di fratelli e padri. Quello che ci vuole non sono maggiori controlli sulle vittime, ma prevenzione e informazione sui perversi.

 12/06/2019 15:44:09
ilmiozio

ilmiozio192171

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Noir_a, La perversione, la crudeltà, la cattiveria sono parte del mondo, anzi sono parte di ciascuno di noi.

Sarebbe bello se non esistessero ma esistono e non possono essere eliminati. La legge può punisce i reati ma a posteriori. 

Non esiste prevenzione o informazione che tenga, e quando, a dare le informazioni sono, in virtù di una certa pratica di vita, i genitori, questi vengono considerati dei cagacazzi.

Il mondo è tutta una trappola e non certo da oggi. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità. 

Autoassolversi a priori rigettando la colpa sulle brutture del mondo è un atteggiamento che ritengo stupido e anche autolesionista.


 12/06/2019 19:59:01
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

ilmiozio,   autoassolversi? Non sto dicendo di essere una santa io, eh. Il resto è chiaro.

 12/06/2019 20:07:17
ilmiozio

ilmiozio192171

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Noir_a, Ma non mi riferivo minimamente a te. Ci mancherebbe! Parlavo in generale, mi rendo pienamente conto che il problema c'é ed è reale, ma il segreto consiste nel cambiare sé stessi prendendo coscienza del problema, non nel pretendere di cambiare il mondo. 

 12/06/2019 20:11:08
donatella

donatella208568

ex traghettatrice di Quaggers

ilmiozio, no, non è un gioco che piace. È una situazione che divora ogni arma di difesa. Porta a considerarsi come una persona che non ha alcuna possibilità di riuscire a realizzarsi nella vita, se non accanto all'altra persona, che domina psicologicamente creando uno stato di dipendenza e isolamento dagli altri, attraverso un capillare "smontaggio" dell'amor proprio. Si tratta di una manovra psicologica molto sottile, finalizzata alla distruzione. La vittima rifiuta di accettare questa dipendenza e, quando arriva a rendersene conto, ormai è avvinghiata. Se ne esce, con fatica ma se ne esce, benché spesso le conseguenze siano molto dure da smaltire.

 12/06/2019 20:56:10
ilmiozio

ilmiozio192171

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, "Chi pecora si fa il lupo se lo mangia". (Fedro, non io). 

Fedro ci insegna, cara Donatella, che grandissima parte del successo della strategia predatoria dell'aguzzino è dovuta all'atteggiamento della vittima.

È un gioco che, almeno nella fase iniziale, entrambi i giocatori decidono di giocare.

Cara Donatella come al solito ci troviamo agli antipodi. Ciò mi da una grande tranquillità: vuol dire che il mondo procede come al solito, senza grossi scossoni.     

 12/06/2019 21:27:43
donatella

donatella208568

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Caro ilmiozio, in questo genere di relazioni sbilanciate, le caratteristiche dei due elementi sono piuttosto definite e riconoscibili. Infatti il lupo non va a mangiare l'orso, sceglie una preda debole. Ma il fatto che la pecora sia più debole del lupo non la rende colpevole e, in ogni caso, l'essere umano ha qualcosa di diverso dall'istinto per cui il lupo "deve" mangiare la pecora per sopravvivere. Nell'essere umano non è una necessità istintiva ma una razionale scelta di dominio.


La nostra diversità di opinioni è ormai assodata, la stima reciproca che ci consente di discuterne civilmente lo è altrettanto. Nessuno dei due è pecora o lupo... questo fa la differenza.   

 13/06/2019 06:52:36
Robbins

Robbins85256

Ehman reload

in risposta a ↑

donatella, non sono in accordo sulla non necessita istintiva di dominio.

Se non è così l'uomo come specie non sarebbe dominante sul pianeta 

 13/06/2019 08:50:29
Noir_a

Noir_a-1015

in risposta a ↑

donatella, Si diceva un tempo 'homo homini lupus'. Se l'uomo è lupo per il suo simile, è una razionale scelta di dominio... motivata dalla consapevolezza della propria mediocrità. Ricopio:


Il perverso è una persona priva di qualunque autostima, con grossi complessi di inferiorità, probabilmente a sua volta abusato da bambino, o comunque maltrattato in qualche modo, che sfoga questa sua frustrazione, rabbia e, in ultima analisi, enorme insicurezza sull’altro. Distruggendo l’altro, annientandolo, rendendolo zero, meno di zero. «Per tenere la testa fuori dall’acqua, il perverso ha bisogno di far affondare l’altro».


Li ho definiti 'vampiri emotivi', di fatto è come se queste persone avessero bisogno di cibarsi -come vampiri o predatori- dell'autostima o dell'amor proprio degli altri per ingrossare la propria autostima e la convinzione personale di aver un qualche valore.

 13/06/2019 11:53:45 (modificato)

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