Shiver

Shiver155281

Petalosa

Pretese e prepotenza.. veramente adatta al ruolo che svolge, i miei complimenti!! 


Sarà anche consuetudine fare un pensiero, ma da qui a pretenderlo ci passa un mare di educazione. 

Anche perché non ne ho mai capito l'utilità, visto che l'insegnante sta facendo semplicemente il suo dovere. 


Ps: e probabilmente, dato il soggetto, nessuno ha avuto piacere nel farle un regalo


Pps: proprio 10 giorni fa ho ricevuto un portachiavi simile alla foto! 


 13/06/2019 22:51:29
EwaMaria

EwaMaria137076

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Shiver, Grazie maestra <3



 13/06/2019 22:52:38
Shiver

Shiver155281

Petalosa

in risposta a ↑

EwaMaria, mi ha commossa :) 

 13/06/2019 22:53:24
EwaMaria

EwaMaria137076

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

Shiver, è un messaggio davvero bello e molto commovente. Grande @Shiver   

 13/06/2019 22:55:50
Shiver

Shiver155281

Petalosa

in risposta a ↑

EwaMaria,     

 13/06/2019 22:56:43
Dianissima

Dianissima70316

Artista e poetessa

Shiver, ma che bel pensiero! È un onore ricevere un apprezzamento così, perché è fatto con sinceri affetto e riconoscenza. Dimostra come, per una brava maestra, non ci sia alcun bisogno di pretendere nulla. Complimenti a te. 

 15/06/2019 13:01:38
Giuly61GE

Giuly61GE9236

Psicologia, Politica,cucina, natura, viaggi ecc...

La maestra è una gran maleducata. 

 14/06/2019 14:08:07
Giuly61GE

Giuly61GE9236

Psicologia, Politica,cucina, natura, viaggi ecc...

Non è affatto obbligatorio il regalo. Se poi non è nemmeno in grado di apprezzare il gesto, è una grande cafona.

 14/06/2019 14:10:20
Nugoro

Nugoro136

Amante della Sardegna.

E' obbligatorio cambiare maestra.

E' obbligatorio educare la maestra.

E' obbligatorio ........

 18/06/2019 10:53:42
DavideAriari

DavideAriari12691

Emozio-nato

Se fosse un obbligo sarebbe sancito dalla legge.

E' un'usanza che soprattutto in certe situazioni e condizioni può essere vissuta come una sorta di obbligo a livello sociale.

In ogni caso ci vorrebbe l'intelligenza necessaria per non dare peso a certe cose: fra un regalo fatto per obbligo e un regalo non fatto io non ci vedo nessuna differenza. Il regalo, in ogni contesto, è un dono che deve provenire dal cuore, non già un obbligo...

Ti parlo da ex-supplente. Mi ha fatto molto piacere ricevere una sciarpetta dai genitori della classe in cui sono stato più a lungo (più di un quadrimestre), la uso tuttora e ci sono molto affezionato, ma, sinceramente, il miglior regalo che un insegnante può ricevere è la collaborazione dei genitori nel gestire le situazioni di difficoltà, il rispetto da parte dei figli e dei genitori stessi per il ruolo che stai svolgendo, e la gratitudine espressa con un "grazie" o con gli sguardi nei casi in cui stai facendo bene il tuo lavoro, e in ogni caso il regalo più bello di tutti per un insegnante è riuscire a trasmettere qualcosa di proprio agli alunni e aiutarli a crescere, e ricevere l'affetto e la gratitudine dei bambini...

Bocciata questa maestra, xD :)))

Ciao :-)   

 21/06/2019 09:57:25
EwaMaria

EwaMaria137076

Hiraeth. Davidia Involucrata.

DavideAriari, sono d'accordo con la bocciatura di questa maestra   

 21/06/2019 10:28:27 (modificato)
DavideAriari

DavideAriari12691

Emozio-nato

in risposta a ↑

EwaMaria, be', diciamo che questa "maestra" la sua bocciatura l'ha già avuta andando a finire sui quotidiani, suppongo che col senno del poi avrebbe agito diversamente...

Grazie per il commento! :-)

 21/06/2019 10:37:44
pastrank

pastrank40271

Den som är satt i skuld är icke fri

DavideAriari, discorsi cosi' ridanno un poì di speranza nella scuola!

 22/06/2019 10:32:58
DavideAriari

DavideAriari12691

Emozio-nato

in risposta a ↑

pastrank, ma sai, in base alla mia esperienza, ti assicuro che la maggior parte dei docenti delle Primarie la pensano e la vivono così.

Purtroppo ciò non sempre basta, sia per via di come è organizzata la scuola (per come la vedo io sarebbe da cambiare integralmente), sia per via del fatto che in certi quartieri ci sono alcune situazioni oggettivamente complicate da gestire, sia perché a volte i docenti hanno dei limiti nel gestire la classe, nello svolgere le lezioni e sinceramente in alcuni casi anche nella comprensione in profondità delle materie che insegnano. Dunque la voglia e il senso di responsabilità non bastano, l'entusiasmo (che è un qualcosa di ancora di più) può fare comunque mezzi miracoli ma non è facile mantenerlo per tanti anni (io, per dirti, quando ho perso l'entusiasmo ho cambiato lavoro, ma non tutti si possono permettere di agire così o hanno anche solo il coraggio di provare a iniziare una nuova vita lavorativa).

Comunque io penso che la maggior parte delle docenti e dei docenti si impegnino, è il lavoro in sé ad essere molto complesso, a seconda delle situazioni ci sono rischi di fare danni a livello intellettivo, emotivo, psicologico, di creare veri e propri traumi nei confronti di certe materie (una su tutte: matematica), di indurre a un approccio sbagliato nello studio (la ricerca del bel voto; lo studio a memoria), di determinare sensi di inadeguatezza (lui riesce, io no; lui si comporta bene, io no) e anche delle vere e proprie fobie sociali (ciò dove ci sono situazioni potenzialmente violente che l'insegnante non riesce a gestire). Fra l'altro i genitori, discorso del regalo a parte, spesso non aiutano anzi interferiscono in maniera goffa creando soltanto danni, io non ho mai avuto grossi problemi coi genitori ma ne ho sentite e viste delle "belle"...

Io penso che mediamente, almeno in base alla mia esperienza che è comunque limitata a Torino e dintorni, la maggior parte degli insegnanti siano comunque meritevoli da un punto di vista della dedizione, quelli sfaticati sono pochi, anche perché è un lavoro in cui lo sfaticato corre il rischio di vivere situazioni infernali in classe, i bambini certe cose le percepiscono subito. In realtà però gli insegnanti stratosferici sono pochi, diciamo uno su dieci. La maggior parte sono degli ottimi mediocri, cosa che in altre situazioni lavorative e in determinati contesti (le classi più idilliache) basta e avanza, purtroppo per il genere di lavoro e viste anche le difficoltà in cui gli insegnanti si trovano spesso a lavorare non basta...

Ciao :-)



 23/06/2019 09:20:15
pastrank

pastrank40271

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

DavideAriari, senza dubbio. Spesso generalizziamo troppo, e non ci intendiamo. Io stesso ne sono maestro, parlando della scuola, alla quale rinfaccio principalmente non che tutti siano inadatti a insegnare, ma che sia permesso che ci siano incapaci e approfittatori: ad esempio, con mio nipote ne ho visti due, e si sono ben guardati dal sanzionarli o addirittura allontanarli.

 23/06/2019 09:26:17
DavideAriari

DavideAriari12691

Emozio-nato

in risposta a ↑

pastrank, sì, questo è un grande problema, purtroppo secondo me si inscrive in un problema ancora più grande, quello della distribuzione del lavoro.

A volte anche un insegnante capace avrebbe bisogno di una pausa o di cambiare proprio lavoro, il punto è che tutto è cristallizzato, io sinceramente a livello di Primarie ho trovato comunque persone che si davano da fare, ma quelli col tocco magico erano appunto uno su dieci e in alcuni casi senza il tocco magico purtroppo è dura.

Quelli scandalosi li ho incrociati più che altro alle Superiori, lì davvero c'è qualcuno che avrebbe meritato di essere cacciato o comunque collocato in un posto di lavoro con minori responsabilità, ma figuriamoci, a meno di non commettere reati gravi o di non licenziarsi, è praticamente impossibile essere allontanati, al massimo vengono spostati in un'altra scuola, cioè vengono mandati a far danni da un'altra parte... Il che sia chiaro in un certo senso è un bene perché secondo me non bisogna dare potere troppo decisionale ai genitori. Ma in un altro senso non lo è perché alcuni "docenti" oggettivamente sono proprio allucinanti e fanno un mucchio di danni su persone che stanno crescendo, e dico si potrebbe comunque istituire un procedimento interno alla scuola che favorisse il momentaneo o definitivo ricollocamento di persone che non sono più adatte o non lo sono mai state a un ruolo così delicato. 

 23/06/2019 09:38:40
pastrank

pastrank40271

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

DavideAriari, fatto salvo il fatto che non ci sto dietro tutto il giorno a queste cose, mi viene appunto in mente cosa ho visto con mio nipote, e ti chiedo come ti comporteresti con i trasferimenti: io mi ricordo dai miei passati di allievo che la continuita' didattica era importante, adesso vedo che cambiano insegnanti ogni poco, non sarebbe secondo te il caso di legare l'insegnante al provveditorato?

 23/06/2019 09:53:36
DavideAriari

DavideAriari12691

Emozio-nato

in risposta a ↑

pastrank, sono sincero, non essendo mai stato di ruolo non mi intendo di queste cose, io avevo condotto un discorso diciamo di più sui principi.

Da un punto di vista pratico, diciamo che alcuni insegnanti è meglio perderli che trovarli, xD, quindi in quel caso penso che nessuno li vorrebbe avere per cinque anni... Però in effetti hai ragione quando affermi che ormai la continuità didattica spesso è sacrificata e che sarebbe importante promuoverla. Non so con quali mezzi tecnici ma in effetti ti do ragione sul fatto che si dovrebbe intervenire, anche perché ogni insegnante ha il suo metodo di gestire la classe e di lavorare, io da supplente ho notato che quando andavo in una classe che aveva avuto insegnanti dai metodi opposti la trovavo in stato di sfacelo... Quindi non posso che darti ragione su questo punto specifico.

 23/06/2019 09:59:36

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