Tommy

Tommy30981

Un mondo nuovo (1)

*Premessa*

non sono del tutto convinto che la proposta che sto per fare sia giusta; lo sarò forse dopo la discussione.


*Laboratorio* 

la mia proposta è perciò un'ipotesi su cui discutere.


*Scopo*

un laboratorio utile, non solo per studiarne i limiti di fattibilità (target esterno), ma anche per capire meglio come funziona l'economia (target interno), e insieme progettare (magari solo come ipotesi) la transizione dal mondo odierno, verso il futuro.


*Proposta*

immaginiamo di ridurre a zero le tasse sul lavoro, e di compensare la perdita di introiti statali attraverso un aumento modulato dell'IVA.


*Vantaggi*

I prodotti italiani, costando meno, sarebbero sicuramente più competitivi verso l'estero.

(Dubbio: le vendite verso l'estero sono soggette a Iva? Se c'è dovrebbe essere abolita).

L'IVA verso l'interno va calcolata, modulandola prodotto per prodotto, in modo da avere una migliore qualità della spesa dei cittadini.

Inoltre, per non avere scompensi nelle istituzioni e nei servizi sociali, deve compensare totalmente (come già detto in precedenza) la perdita di introiti dello Stato.


*Autocritica* 

probabilmente non ho tenuto conto di molte variabili che emergeranno durante la discussione.

Spero che qualcuno voglia dare sostanza all'autocritica, ma mentirei se non dicessi che mi farebbe piacere anche qualche approvazione.


 29/05/2019 06:14:37
utente anonimo
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52 commenti
Robbins

Robbins92131

Sex spending

Manderesti lo stato in bancarotta in tre mesi


Bel mondo nuovo...

 29/05/2019 13:14:34
Tommy

Tommy30981

Robbins, il tuo giudizio è troppo sintetico per essere utile ad una discussione.


Comunque la presenza stessa ha un suo effetto positivo.

Grazie.

 30/05/2019 06:01:54
Robbins

Robbins92131

Sex spending

in risposta a ↑

Tommy, semplicemente perché l'IVA non compensa la mancanza del gettito fiscale.

Non funziona tutto li

 30/05/2019 08:05:31
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

Robbins, su questo potresti aver ragione.


Però considera il principio:

Può essere utile trasferire la pressione fiscale (totalmente o parzialmente) dalla produzione (lavoro) al consumo (IVA)?

 30/05/2019 15:34:34
Robbins

Robbins92131

Sex spending

in risposta a ↑

Tommy, no.

Scaricare imposte sulla vendita retail farebbe aumentare il nero.

Fin quando circola contante sarebbe un autogol anzi un auto rigore.

Primo eliminare il contante così si eliminerebbe tutto il nero in un colpo solo .

Dopo si può pensare di cambiare le tassazioni sul lavoro e spostarle sul consumo .

Il mondo nuovo è un mondo senza contante


 30/05/2019 15:51:17
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

Robbins, quando si tocca un sistema economico, sia pure in modo ipotetico-teorico come stiamo facendo, si hanno effetti di molti tipi.


Tu, giustamente, metti in evidenza il problema dell'evasione, ma non tieni conto che anche le tasse sul lavoro hanno una loro evasione.


Si dovrebbe perciò fare una differenza fra l'evasione sull'iva e quella sul lavoro, e l'influenza che tale differenza ha sul bilancio dello Stato.


Su questo non ho informazioni sufficienti per darti ragione o torto.


 30/05/2019 17:43:13
Robbins

Robbins92131

Sex spending

in risposta a ↑

Tommy, la tua proposta era di spostare tasse che già si pagano su tasse che si dovrebbe pagare

Dal certo al totale incerto .


 30/05/2019 17:46:32
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

Robbins, non capisco cosa significa "tasse che già si pagano".


Pensa al trasporto dell'800, i cavalli già trainavano le carrozze, inventare l'automobile significava passare dal certo al totalmente incerto.


È questo che vuoi dire?


 31/05/2019 17:24:02
roberto962

roberto96237916

"è difficile restare arrabbiati..."

Come detto e sentito più volte, materia difficile. Mi pare che le tasse sul lavoro finanziano anche pensione, TFR, maternità, malattia, disoccupazione… tassa mirata, una specie di RCA con la U di uomo al posto della A di auto. Qualcosa che credo sia meglio lasciare.


Credo che l’IVA o il suo omologo sia una tassa imposta dal paese importatore.


Intanto sembrerebbe che i soldi ci siano (30 fantastiliardi per la flat).


Mi chiedo, ci chiediamo, quanto varrebbe il recupero dell’evasione – elusione fiscale, anche da parte dei colossi delle vendite on line e degli altri giganti della rete. 

 29/05/2019 15:08:59
Tommy

Tommy30981

roberto962, hai toccato 4 punti interessanti.


RCU: tu dici che è meglio lasciare, io penso invece e sia la base fondamentale di tutta l'economia.

A che serve l'economia se non a dare sicurezza all'Uomo?

A rincorrere il piacere?


Sappiamo che l'IVA è la tassa pagata dal consumatore ultimo, ma nell'esportazione, qual è il consumatore ultimo?

Forse lo Stato importatore?

Su questo punto il mio dubbio rimane.


"I soldi ci sono" (o non ci sono) è, a mio parere, un falso problema.

Il problema pratico è: come spendere quei soldi che abbiamo?


È possibile che il passaggio dalle tasse sul lavoro all'IVA renda più difficile l'evasione.

Anche questo è un campo da esplorare.



 30/05/2019 06:28:40
roberto962

roberto96237916

"è difficile restare arrabbiati..."

in risposta a ↑

Tommy, Un esempio di denaro ben speso e una lezione, nientemeno che dalla Nuova Zelanda.

Si ha la sensazione che le civiltà occidentali siano tanto antiche da risultare… stantie.

 https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_30/04-esteri-documentobcorriere-web-sezioni-c49c32d0-830f-11e9-93b3-f04c99d00891.shtml

 31/05/2019 08:28:45
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

roberto962, concordo.


Penso che il mondo occidentale (il nostro mondo) debba cominciare a pensare alle cose che non funzionano.

 02/06/2019 14:47:10

do per scontato che lo stato sia a moneta sovrana con cambio flessibile ... quindi la competitività dei prodotti viene decisa da un lavoro sul cambio ; ora azzerando le tasse sul lavoro e sulle pensioni ,si avrebbe un aumento del potere d'acquisto di tutte le famiglie ,quindi bisognerebbe premere l'acceleratore sulla produzione delle aziende o sulle importazioni ,perché se ciò si accompagna ad una alta percentuale di occupazione ,potrebbe portare all'inflazione ; l'aumento dell'iva sarebbe un pò come il gioco delle tre carte ... abbassi da una parte e alzi dall'altra ... quindi l'iva potrebbe rimanere allo stesso livello ; ovviamente il cambio e l'azzeramento delle tasse sul lavoro renderebbero i prodotti iper competitivi e quindi dovrai aspettarti azioni protezionistiche di altri stati...che si possono risolvere con accordi bilaterali ... 

i servizi pubblici a questo punto ,non potendo più essere mantenuti dalle tasse ,vengono sostenuti dallo stato attraverso la spesa pubblica FIAT ... che quindi non crea debito...    potenzialmente si potrebbe fare ,ma occorrerebbe una sovranità monetaria totale ,

 29/05/2019 16:21:28
Robbins

Robbins92131

Sex spending

Tobias24, ma non funziona così.

Quello proposto è non corretto.

Se cali la tassazione sul lavoro e non cali l'IVA di conseguenza le aziende produttrici non hanno nessun vantaggio.

Anzi un aumento del denaro circolante inevitabilmente creerebbe inflazione .


 29/05/2019 16:30:41
Tommy

Tommy30981

Tobias24, purtroppo la tua premessa (do per scontato che lo Stato sia a moneta sovrana) non mi permette di prendere in considerazione le tue proposte.


Secondo me, uno Stato indebitato come il nostro, ha già venduto gran parte della sua sovranità monetaria.

Ogni prodotto *non nazionale*che acquisti è una resa alla globalizzazione economica.

E non dirmi che stai scrivendo con un computer (o un cellulare) italiano.


E che è poi questa sovranità? 

Se al governo ci fosse il partito che stimi di meno, la sovranità sarebbe ancora desiderabile?


 30/05/2019 06:47:05
in risposta a ↑

Tommy, ...ok però senza sovranità è la tua proposta a non poter essere presa in considerazione ...la sovranità è il presupposto che serve per poter decidere qualsiasi politica economica ... poi hai ragione ...lo sovranità serve se sei un paese esportatore che chiude con bilancia commerciale positiva...quindi passiamo un periodo o potenziale il nostro sistema industriale ,che produce il made in italy, stiamo parlando di un gran potenziale... E poi dopo aver ripreso la nostra sovranità pensiamo a come rendere il nostro sistema fiscale più efficiente 

 30/05/2019 11:26:27
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

Tobias24, poiché nostro ragionamento si è focalizzato sulla sovranità, dovremmo concordare su cosa intendiamo per sovranità almeno in linea di massima.


Sono andato su Wikipedia per capire che cosa si intende normalmente per *sovranità di uno Stato*... e mi sono perso.


Però qualcosa ho capito.


La sovranità ha molti ambiti: territoriale, economica, politica (di difesa dei cittadini anche all'estero), ecc.


La sovranità è sempre limitata: ogni volta che accettiamo (o siamo costretti per ragioni oggettive) ad appartenere ad una comunità, limitiamo la nostra sovranità.

Per esempio nell'ambito del commercio estero, non possiamo fissare il prezzo dei nostri prodotti, senza tener conto della legge della domanda e dell'offerta.

Oppure nell'ambito della sovranità monetaria, non possiamo stampare soldi a nostro piacimento, senza tenere conto dell'inflazione che produrremmo.


Ma c'è una distinzione ancora più sottile, la sovranità dello Stato contro la sovranità del singolo Cittadino dello stesso Stato.

La sovranità appartiene al popolo, recita la costituzione, ma quando uno stato si organizza in una repubblica democratica, il singolo cittadino rinuncia ad una parte della propria sovranità (volontariamente o meno) per cederla agli organi di governo.


la stessa cosa facciamo ogni volta che decidiamo di appartenere ad una comunità (dal condominio alla comunità internazionale).


Allora ti chiedo: che senso ha parlare di sovranità come se fosse un monolite per cui o ce l'hai o non ce l'hai?

 30/05/2019 15:26:43
in risposta a ↑

Tommy, immaginati la sovranità come dell'acqua ,che scende da una fontana a più piatti ...

sul piatto che sta in alto ci sono tutti i cittadini ,ognuno tiene un bicchiere pieno d'acqua ,chi decide di andare a votare capovolge il bicchiere e fa cadere l'acqua che si riversa nel piatto di sotto ... dove c'è lo stato ... che coinvoglia ogni pezzetino di sovranità che il cittadino ha versato e la gestisce ... il primo ambito che compete lo stato è la gestione della società che per accordi di tutti utilizza un mezzo di cambio che è il denaro ...quindi lo stato sovrano per essere tale DEVE esercitare prima di tutto il controllo del denaro...perché così facendo se lo controlla lo stato automaticamente lo controllano i cittadini... o meglio lo stato utilizzera il controllo del denaro sempre a favore dei cittadini... 


ovviamente la sovranità dei singoli cittadini è limitata MA in parità di condizioni ...cioè io ho la mia sovranità a condurre la mia vita come voglio ma non posso schiavizzare qualcuno ... (es. i faraoni...hitler...)...io limito la mia sovranità in parita di condizioni della tua sovranità limitata ...

anche lo stato ha la sovranità limitata in relazione agli altri stati ...ma sempre a parità di condizioni (c'è scritto anche nella costituzione) ...sennò si cadrebbe in guerre di conquista e sottomissione...


in ambito del commercio ,noi cittadini se avessimo la nostra moneta avremmo la sovranità di investire dove ci conviene per produrre ciò che sappiamo fare e vendere....

l'incrocio delle sovranità nel commercio è il mercato ...ogni stato pone i prodotti e li offre agli altri stati se li vogliono comprare ... e nel mercato tramite la domanda e offerta si decide il valore ...


la sovranità monetaria non è la libertà di stampare a raffica il denaro ...ma la possibilità di stampare denaro per investimenti produttivi dove servono ,per creare offerta di lavoro e ridurre la disoccupazione ;è la sovranità (sancita in costituzione) di garantire a tutti una vita libera e dignitosa ... infatti la costituzione pone come limite solo i bisogni dei cittadini ...non assurdi vincoli inventati...


la sovranità non è un monolite ,ma immaginala come una pianta con delle grandissime radici ...le fronde sono i cittadini e le radici lo stato ...la linfa della pianta è il denaro... 


 30/05/2019 17:45:56
in risposta a ↑

Tommy, praticamente le sovranità sono come i piatti della fontana ... la sovranità monetaria sta in cima ...e versa l'acqua alle altre sovranità ... la seconda è la sovranità politica ...e via andando... ora in questo momento con l'euro noi ci siamo privati della sovranità più importante ,quella del denaro ,e tutte le sovranità sottostanti sono solo illusioni ,perché non controllando il denaro le scelte politiche (che poi concretizzano le varie sovranità dei cittadini) sono inattuabili... 

la sovranità l'abbiamo messa nelle mani della BCE che ha la nostra sovranità monetaria ,insieme alla commissione EU che ci detta i compitini...o le direttive ,e i mercati ci puniscono con lo spread ,se non facciamo come dicono...non c'è sovranità ...c'è solo sottomissione, 

 30/05/2019 17:53:31
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

Tobias24, la metafora della fontana non mi ha convinto.

Ma non intendo discuterne, almeno per il momento, perché credo che i nostri punti di vista siano separati da qualcosa di più importante.


Si tratta di quel "noi" che poni a soggetto della frase "noi ci siamo privati della sovranità".

Immagino che quel "noi" voglia dire "noi italiani".


Ma se quel "noi" volesse dire "noi europei" non avremmo perso più alcuna sovranità.


E se "noi" volesse dire "noi che abbiamo una certa idea di cosa sia importante" (in economia, nella cultura, nella religione, nella vita), perderemo la sovranità ogni volta che, anche nel nostro paese, va al governo qualcuno che avesse un'idea diversa.


Allora essere sovranisti o meno dipende da come ci si sente quando pronunciamo la parola "noi".


"Noi" è un "sentire" che dipende da tutta la nostra storia, da ciò che siamo e da ciò che siamo stati, da ciò in cui abbiamo creduto, e dalle relazioni che abbiamo avuto con le persone importanti per noi.


Bisogna essere *molto* convincenti, per cambiare questo "sentire"   .


 31/05/2019 06:24:46
PaoloVincenti

PaoloVincenti31501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Tobias24, concordo decisamente con @Tommy circa la fallacia del tuo ragionamento sul "noi". Forse non ti rendi conto che lo fai coincidere con una volontà collettiva, che per definizione non può che essere parziale, contingente e storica. Il "noi" non può essere precostituito, a meno che non venga declinato in senso di egemonia di una classe/gruppo sociale sugli altri: non preesiste al confronto politico, ma si costituisce nel corso di un processo che comporta comprensione, interpretazione e trasformazione.

se [il denaro] lo controlla lo stato automaticamente lo controllano i cittadini... o meglio lo stato utilizzerà il controllo del denaro sempre a favore dei cittadini..

In un mondo ideale, forse le cose funzionerebbero così. Ma perché in tutti i passati decenni in cui lo Stato italiano controllava il denaro ci sono comunque state tensioni sociali anche gravi, autunni caldi, scontri di piazza e morti? Forse perché la possibilità dello Stato di controllare il denaro non basta a fare automaticamente felici i cittadini? Forse perché chi controlla lo Stato non sono i cittadini, ma la classe dominante che si pone come obbiettivo generale la difesa del proprio dominio, articolata nella difesa di interessi immediati che attraverso quel dominio si esprimono? Dopotutto, anche le fontane - se non sottoposte ad accurata manutenzione - si incrostano, i detriti si accumulano, le elettropompe si guastano, e alla fine le acque si intorbidano e cominciano a scorrere solo in certe direzioni, mentre altre parti rimangono all'asciutto.

 31/05/2019 09:37:40
in risposta a ↑

PaoloVincenti, ...le classi dominanti devono prima o poi passare dalle forche caudine delle elezioni e se legiferano contro l'*interesse totale dei cittadini ,perdono voti e potere ..chi vota invece la commissione europea e la BCE ??? se nn sei legato al voto popolare puoi anche fare politiche contro i cittadini senza il rischio delle elezioni ...la differenza sta qui... 

 31/05/2019 10:41:50
in risposta a ↑

Tobias24, poi se invece ti stavi riferendo ad una dittatura o ad una monarchia allora hai ragione tu

..

 31/05/2019 10:42:27
in risposta a ↑

PaoloVincenti, ... gli scontri di piazza sono stati un evoluzione della società che si è battuta per degli ideali che credeva...infatti dopo il 68 ,l'Italia non è stata più la stessa ...i giovani e le donne hanno lottato e ottenuto dei diritti che tutt'oggi ci portiamo dietro...infatti quando lo stato controllava il denaro abbiamo avuto la costituzione dello statuto dei lavoratori ,l'emancipazione e i diritti delle donne ...

può darsi che hai ragione tu ed è solo una caso che da quando abbiamo l'euro dal dopo Berlusconi hanno smantellato l'articolo 18...i diritti dei lavoratori ,i diritti sociali , dici che è un caso???

 31/05/2019 11:14:53
in risposta a ↑

PaoloVincenti, la volontà collettiva di attua con il voto ...se vai a votare eserciti la tua sovranità e la maggioranza vince ... funziona così...nn ci sono altre strade...

 31/05/2019 11:16:21
PaoloVincenti

PaoloVincenti31501

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Tobias24, 

chi vota invece la commissione europea e la BCE?

Il Consiglio europeo a maggioranza qualificata con approvazione del Parlamento europeo. Il Parlamento europeo viene votato con le elezioni. Quindi? Dove sta l'essenza di questa dittatura?

è solo una caso che da quando abbiamo l'euro dal dopo Berlusconi hanno smantellato l'articolo 18...i diritti dei lavoratori ,i diritti sociali , dici che è un caso?

Lo smantellamento dei diritti dei lavoratori è cominciato molto prima, durante gli anni '80, con la soppressione graduale del sistema della scala mobile (tra il 1984 e il 1992), con il ricorso sistematico a quelle che erano le assunzioni a tempo determinato, con l'introduzione di nuovi tipi di contratto di lavoro subordinato (tempo parziale o di formazione).

la volontà collettiva si attua con il voto

E qui torniamo a bomba con la questione del "noi". Il voto non attua la volontà collettiva, ma al massimo quella della maggioranza dei votanti (che è quasi sempre una minoranza rispetto al numero dei non votanti, e lo è sempre rispetto al numero dei non votanti sommato a quello degli sconfitti, ma questo è un discorso a parte). La democrazia moderna ha una funzione esattamente opposta a quella propagandata da certi populisti: è un metodo che serve a limitare l’esercizio del potere, non ad imporre agli altri l’immaginaria Volontà del Popolo. La democrazia serve a impedire che chi si trova in una posizione di potere non vi rimanga troppo a lungo, che i diritti delle minoranze che non sono al potere (e che probabilmente non ci andranno mai) vengano tutelate, che non vi sia un abuso di potere (indipendentemente che questo sia attuato con le migliori intenzioni filantropiche o sia esercitato da una banda di assassini).


 31/05/2019 13:23:02
Contrabbandiere

Contrabbandiere39366

PLA-XIT

Questo non è un mondo nuovo, è un mondo vecchio... molto vecchio...

 29/05/2019 20:58:17

Contrabbandiere, è un mondo libero

 30/05/2019 05:49:44
Tommy

Tommy30981

Contrabbandiere, giudizi sintetici non aiutano la discussione.

Vuoi spiegare la tua affermazione?


Tuttavia la tua presenza e già positiva.

Grazie.


 30/05/2019 06:53:16
Contrabbandiere

Contrabbandiere39366

PLA-XIT

in risposta a ↑

Tobias24, un mondo senza legge, senza difesa per i deboli, non è un mondo libero 

 30/05/2019 08:23:01
in risposta a ↑

Contrabbandiere, nessuno ha parlato di cancellare le leggi del welfare...

 30/05/2019 11:27:35
Contrabbandiere

Contrabbandiere39366

PLA-XIT

in risposta a ↑

Tobias24, senza tasse come le paghi?

 30/05/2019 14:31:23
in risposta a ↑

Contrabbandiere, spesa pubblica ...

 30/05/2019 14:32:12
Contrabbandiere

Contrabbandiere39366

PLA-XIT

in risposta a ↑

Tobias24, quindi tasse!

 30/05/2019 14:33:05
in risposta a ↑

Contrabbandiere, ...ma no ...spesa pubblica... spesa dello stato

 30/05/2019 14:35:01
Contrabbandiere

Contrabbandiere39366

PLA-XIT

in risposta a ↑

Tobias24, lo stato siamo noi, che differenza ci sarebbe tra spesa pubblica e spesa dello stato?

 30/05/2019 18:53:30
Contrabbandiere

Contrabbandiere39366

PLA-XIT

Un mondo vecchio, senza tasse e senza stato sociale. 

 30/05/2019 08:21:28
Tommy

Tommy30981

Contrabbandiere, temo che ci sia un malinteso.


Non ho parlato di abolire le tasse, ma di trasferirle dalla produzione (lavoro), al consumo (IVA).


Naturalmente la cosa può essere fatta anche parzialmente.


 30/05/2019 15:31:01
Contrabbandiere

Contrabbandiere39366

PLA-XIT

in risposta a ↑

Tommy, malinteso molto forte, confondi i contributi previdenziali con le tasse.

 30/05/2019 18:52:35
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

Contrabbandiere, su una cosa hai ragione: parlando di tasse alla produzione non ho precisato di cosa intendessi parlare, anche perché non avevo e non ho le idee chiare.


C'è ancora un malinteso da chiarire: chi lancia una discussione (parlo soprattutto per me), non conosce a priori tutte le implicazioni che emergeranno.


Inoltre vorrei togliere l'idea (e ancora parlo soprattutto per me) che una discussione si risolva con conclusioni del tipo: "avevo ragione io".

L'idea sostitutiva potrebbe essere "io ho imparato qualcosa da te e tu hai imparato qualcosa da me".


Sulle tasse alla produzione, ripeto, non avevo e non ho le idee chiare (se vuoi aiutarmi a chiarirle ti ascolto, altrimenti va bene lo stesso, discutiamo in piena libertà e nel massimo rispetto reciproco), ero convinto, e lo sono tutt'ora, che ci siano delle tasse alla produzione (IRAP, IRPEF, altro?), e non solo tributi previdenziali.


La mia idea era basata appunto sul trasferimento di queste tasse, parzialmente o in totale, dalla produzione al consumo.


È possibile? È realistico? È utile?

Non lo so.


Ma fra gli scopi della discussione ho messo anche: "capire meglio come funziona l'economia".

E non è lo scopo meno importante.



 31/05/2019 05:40:27
Robbins

Robbins92131

Sex spending

in risposta a ↑

Tommy, Irap e l'iroef non sono tasse sulla produzione bensì sul reddito 

 31/05/2019 13:50:48
Tommy

Tommy30981

in risposta a ↑

Robbins, ci sono persone il cui reddito è basato sul lavoro, cioè sulla produzione di beni o servizi.


Inoltre IRAP è l'acronimo di Imposta Regionale sulle *Attività Produttive*.

 31/05/2019 17:40:40

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