Red1368

Red136813601

Genesiano

Diventa routine. Poi ogni litigio o incomprensione lascia strascichi che dopo un po' si trasformano in insofferenza prima e rancore celato dopo. 

 20/05/2019 19:14:00
Amazzone74

Amazzone7412641

Pensatrice,sensibile,sportiva...Rock!

Ah dimenticavo un dettaglio importante. Le coppie oggi si logorano anche o soprattutto a causa dei social networks. 

 20/05/2019 20:13:20
-ombretta_

-ombretta_10616

Lovesick

Perché ci si dà per scontati. E invece l'unica certezza che si può avere in questa vita è la morte. 

 20/05/2019 21:24:04
quarkuno

quarkuno25661

Non ricordo di ricordarmi

Ipotizziamo che nell'amore che l'altro ci manifesta, noi ci si senta valorizzati, compresi nel nostro intimo convincimento di essere e di avere valore: l'ammirazione per l'altro e il suo corrisponderci costituiscono l'attesa o insperata occasione di colmare un nostro deficit di autostima. E ci apriamo alle gioie, piccole e grandi della vita.

In questo scenario, tre le possibili evoluzioni, a mente dell'adagio: quel che non cresce, marcisce.

Ipotesi n. 1.

Il legame cresce e si invigorisce in entrambi: niente e nessuno vi si insinua, le tentazioni non si avvertono, non si riconoscono e scivolano addosso: chi è "in amor rato", ovvero chi crede di essere in amore, preda di questa antica "mania" che non risparmiava nemmeno gli dei, è inattaccabile.


Ipotesi n. 2, più diffusa nella realtà.

Il legame non cresce: un unico virus attacca la perfetta unione: non le liti, ma la delusione, che porta a subire l'altro, pur di non perderne l'amore, su cui, come un'edera, la nostra autostima si è avviluppata e che nonostante tutto, la sostiene: si continua una relazione sempre più spenta, fino all'abitudine, comoda che sia, oppure non priva di masochistiche sopportazioni.

In questo scenario, la svolta aleggia sempre intorno a noi, resa possibile da due distinti catalizzatori del cambiamento, capaci ognuno di per sé di vincere l'abitudine e infine sciogliere il legame con l'altro.

Uno è il tempo: avec le témps, va, tout s'en va ... cantava Leo Ferré (ascoltarlo per credere), 


https://youtu.be/04sqQaAwEzA



ed ecco che all'improvviso ti accorgi che non ami più.

Il secondo è l'incontro fatale: l'altro che più del primo ti dà l'auto convincimento di un tuo maggiore valore, che più accresce un'autostima in stallo, delusa del primo amore.

E allora, in ciascuno dei due casi, che fare? scendere dall' amore di prima, liberarsi dell'abitudine e involarsi nel nuovo?

Forse ...: "I ponti di Madison County" (film), o, ancor prima del film, "Una donna, una storia" (Mina)


https://youtu.be/whdvHdsSvIA


ne dànno un possibile esito, forse bello, forse brutto: lascio a ciascuno la sua impressione.


Ipotesi n. 3.

Via col vento in una nuova possibilità di crescere in una "nuova" vita, una resurrezione piccola piccola.

 21/05/2019 07:52:05

quarkuno, per poi tornare probabilmente routine. Quindi tanto vale rimanere con la persona che ti vive accanto e lasciare che il tempo passi, tra alti e bassi. Un cornino non ha mai fatto male a nessuno 

 21/05/2019 10:14:06
quarkuno

quarkuno25661

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Benito007, 

credo faccia sempre male, anche se si fa buon viso: incrina per sempre l'illusione primaria; ma si sopravvive anche con una parte di sé persa con l'illusione di un  proprio valore, con un'autostima azzoppata.

 21/05/2019 12:04:36
Michelle-Doc

Michelle-Doc109191

La dolcezza ottiene più della violenza

quarkuno, io farei la scelta che fece la Streep. 

 21/05/2019 13:31:26
quarkuno

quarkuno25661

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Michelle-Doc, 

non vedo la mia replica: dicevo che in quella sua mano, ferma sulla maniglia dello sportello nella macchina del partner, con dietro l'auto dell'amante, che la reclama, e tutti fermi al semaforo, vi è la rappresentazione di una rinuncia, amara per entrambi i due amanti.

Nel testo della canzone di Mina, le ragioni della scelta di una donna, non meno bella dell'alternativa di una possibile illusione.

 21/05/2019 14:18:45
Michelle-Doc

Michelle-Doc109191

La dolcezza ottiene più della violenza

in risposta a ↑

quarkuno, non immagini le lacrime che ho versato in quella scena. 

Ogni volta, piango sempre. 

Io l'ho considerata una grande donna, che ha vissuto il suo sogno (pur tradendo purtroppo) per quattro giorni, ma che poi ha scelto la sua vita di sempre. 

Ricordi le sue spiegazioni? 

Ebbene, io avrei detto le stesse identiche cose. 

Commovente, davvero... 

 21/05/2019 17:46:22
quarkuno

quarkuno25661

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Michelle-Doc, 

non commuove la rinuncia, rimasta priva di un perché, soprattutto per Klint Eastwood, rimasto di ghiaccio nella delusione dell'attesa, con l'altra sua tipica espressione, quella senza sigaro ...   

 21/05/2019 19:28:40
Michelle-Doc

Michelle-Doc109191

La dolcezza ottiene più della violenza

in risposta a ↑

quarkuno, a me invece commuove eccome. 

Un uomo conosciuto da pochi giorni, per quanta emozione possa trasmetterti, non deve sconvolgere la vita di una persona o di una famiglia. 

La scelta è stata giusta. 

 22/05/2019 07:13:42
quarkuno

quarkuno25661

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Michelle-Doc, 

a come la vedo io, nel film la relazione col partner è incrinata da tempo, ne è riprova il desiderio di comunicare che inizialmente la spinge a corrispondere alle attenzioni di lui.

A volte, l'extra ti restituisce una gratificazione che ravviva il desiderio per il partner. Non qui.

È un sacrificio di sé, la rinuncia a un affetto per un dovere avvertito superiore: ma non sono i figli, un genitore malato. E che è allora se non una pigrizia-paura di rompere una convenzione che rende schiavi ?

Nella canzone, affiora la schiavitù verso l'amore del partner per noi, talmente avviliti da rinunciare all'imponderabile esito di un'avventura loop ...

Perché ti sei commossa tanto? Lo sai, sì?   

 22/05/2019 07:42:09
Michelle-Doc

Michelle-Doc109191

La dolcezza ottiene più della violenza

in risposta a ↑

quarkuno, a parte il fatto che io mi commuovo anche di fronte a cartoni animati come il Re Leone, per dire. 

Mi sono commossa perché ho capito la rinuncia della donna, e la sua grandezza di animo, che appartiene a pochi. 

Perché la maggior parte delle persone, la pensa proprio come te. 

Si fa i tuoi stessi discorsi:

La relazione era incrinata

Si è schiavi delle convenzioni

Non parlavano più. 

La grandezza di animo, appartiene a pochi... perché in pochi avrebbero rinunciato

 22/05/2019 07:51:45
quarkuno

quarkuno25661

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Michelle-Doc, 

sacrificio, grandezza d'animo ... e se fossero scuse, auto giustificazioni di un fallimento? O non anche esaltazioni di sé, un narcisismo che non ammette ripensamenti?

 22/05/2019 08:09:07
Michelle-Doc

Michelle-Doc109191

La dolcezza ottiene più della violenza

in risposta a ↑

quarkuno, narcisismo!??? 

Ma stiamo scherzando...? 

Una famiglia tranquilla, che a me non sembrava affatto infelice, che vive la sua vita come tanti, tra alti e bassi, poi arriva lui, il macho, che ti procura quelle forti emozioni che si erano assopite (ci sta) lei che avrebbe dovuto fare? Dare un calcio a tutto e a tutti e fuggire con lui..? Un uomo che conosci da soli quattro giorni? 

 22/05/2019 08:19:36

Beh spesso le "storielle intermezzo" sono molto utili per poter continuare in un matrimonio. Oh sicuro che ora griderete allo scandalo additandomi... Non importa, fatevi un esame di coscienza in solitudine e mi darete ragione 

 21/05/2019 10:12:06
Amazzone74

Amazzone7412641

Pensatrice,sensibile,sportiva...Rock!

Benito007, e dove sarebbe lo scandalo?   

 21/05/2019 10:18:25
in risposta a ↑

Amazzone74,   

 21/05/2019 10:22:07

Benito007, nel dubbio l'importante è amare e fare sesso: chi coglie sta bene, meno chi non coglie.

 21/05/2019 10:36:26

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