Diamake

Diamake104386

Quanto vorrei vedere quel ponte sulla Drina

Non è divertente che persone chiaramente antidemocratiche, inneggianti al fascismo e violente, si appellino alla democrazia e al diritto di parola quando qualcosa non va come vorrebbero? 

Mi ricordano i bulletti a scuola che quando incontrano qualcuno più spesso e cattivo di loro vanno a lamentarsene dagli insegnanti. 


In ogni caso io non ho alti valori democratici e non credo che chiunque passi per la strada debba avere il diritto di dire come la pensa (sì, nemmeno io su diversi temi), e fosse per me Casa Pound non dovrebbe esistere e credo che feccia del genere andrebbe massacrata, esattamente come usano far loro... Che c'è? Esprimo solamente il mio diritto di parola! Fortunatamente io non ho i mezzi e i soldi per far propaganda.   

 10/05/2019 17:27:27

Diamake, ailaviu   

 10/05/2019 17:29:11
Diamake

Diamake104386

Quanto vorrei vedere quel ponte sulla Drina

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, mi tu   

 10/05/2019 17:36:29
Robbins

Robbins89536

Rincorso dai "ossimori della terra di mezzo"

Diamake, il discorso potrebbe valere paro paro per tutti

 10/05/2019 17:54:45
in risposta a ↑

Robbins, se( grande come un grattacielo!) nel corso dei decenni chi ha rappresentato la Repubblica avesse educato, avesse istruito e avesse condannato ora non saremmo così ridotti!

Condannare l'apologia di fascismo non è censura.

Montanelli ha sempre più ragione: l'italiano a destra vede solo il fascismo e, ogni tanto, deve subirlo per potersene liberare.

 10/05/2019 18:17:10
Robbins

Robbins89536

Rincorso dai "ossimori della terra di mezzo"

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, per conoscere il diavolo bisogna guardarlo negli occhi

Solo così non se ne ha paura

 10/05/2019 18:29:49
in risposta a ↑

Robbins, sono d'accordo ma ... Il diavolo non lo si conosce, piccolo particolare!

E io, tu che mi hai conosciuto dal vero, sono uno degli ultimi del MSI .. 

 10/05/2019 18:36:11
SAsds

SAsds2086

Programmatore

Non credo di aver compreso molto bene quale sia la discussione in corso: quello che io considero il problema in questa storia non riguarda la pubblicazione di un libro (in cui può aver scritto quello che gli pare, anche se non mi pare che si discuti sul contenuto) o sull'editore (che può pubblicare quello che gli pare e avere il bacino d'utenza che preferisce) ma di un politico particolarmente importante in italia che fa un palese occhiolino (se non di più) al fascismo e ai suoi simpatizzanti, questo secondo me è il problema.


Una volta abbandonata la politica poteva scrivere e pubblicare la roba più fascista che era in grado di scrivere (basta che non si fonda un movimento a tema), ma quando si trova in una posizione da pseudo presidente del consiglio... no, ma proprio no. Perché questo è apologia di fascismo, creare un movimento/partito/organizzazione fascista.

 10/05/2019 17:32:18
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

La questione è controversa: se si tratta di apologia, il tema è di pertinenza della magistratura, e la casa editrice non deve essere solo esclusa dalla manifestazione, ma deve essere proprio chiusa del tutto.

Il punto è che l'apologia del fascismo ha una giurisprudenza altelenante, e sembrerebbe non essere sufficiente un "apprezzamento generico" per farla scattare.

Quindi non è quella la questione

Il problema è di opportunità

Faccio un paragone, per spiegarmi

Supponiamo che una casa editrice ha dei libri che puzzano. Ma moltissimo. In modo insopportabile.

Al punto che gli altri espositori dicono: "O lui o noi".

Chi gestisce l'esposizione convoca l'espositore, si scusa, e gli spiega che non è gradito.

E' nel suo diritto: nessuno obbliga l'espositore ad accogliere chiunque.


Secondo me è questo il punto.

La deriva "autoritarista" dà fastidio

Anche a me, sebbene sarei stato più tollerante

Dà fastidio a chi ha un minimo di memoria


 11/05/2019 05:41:29

RobertoMontanari, concordo. Il fatto è che inizialmente i loro libri odoravano esattamente come gli altri, infatti erano stati ammessi. Ma poniamo il caso che si sia trattato di un'iniziale disattenzione da parte di chi gestisce il salone del libro. Ma è stato altrettanto disattento con altre case editrici per così dire "equivoche" - come il Settimo Sigillo (buoni pure loro!!).


È vero, la questione è controversa; tuttavia il rischio è che così, alla lunga, si finisca per fare la parte di coloro che "non hanno nessuna voglia né di pensare né di conoscere. Questi sono una massa di cui bisogna tenere molto conto perché quel fascismo che si chiamerà anti-fascismo in gran parte contribuiranno loro a farlo", per citare Sciascia, quando parlava delle contestazioni negli anni '60. Ecco io non vorrei ripetere questo errore.

 12/05/2019 21:49:52
FrancescoFrank

FrancescoFrank167531

Organizzazione eventi culturali

Divertente constatare che, in tutto questo bailamme (legittimo, ovviamente, sono il primo a volerli spedire su Marte), non si ricordano le varie ospitate al Salone del Libro di alcuni esponenti delle BR. Se non con l'ipocrita e immondo pretesto del "eh, ma.. non sono piú militanti" (ovviamente non mi riferisco a questo post) Questo doppiopesismo del cavolo mi fa diventare una bestia


 13/05/2019 08:35:59
Diamake

Diamake104386

Quanto vorrei vedere quel ponte sulla Drina

FrancescoFrank, perdonami però noto una sensibile differenza. Se prendi Curcio: ha scontato la sua pena (21 anni di carcere non sono pochi) e la casa editrice si occupa per lo più di temi sociali (non legati quindi alla propaganda politica di sinistra e soprattutto slegati dalle br e dalla lotta armata). 

Ora prendi il catalogo di Alta Forte... Non noti una vaga propaganda filofascista e di riabilitazione di una dittatura vergognosa per l'Italia? 

Il problema è questo: se Curcio pubblicasse testi a favore del terrorismo rosso sarei d'accordo con te, ma così no. 

Il problema è questo: non siamo tedeschi. In Germania non sarebbe mai pensabile che un Ministro dell'interno pubblicasse un libro con una casa editrice filo nazista legata ad un partito altrettanto filo nazista. Quindi le cose sono 2: o non abbiamo la minima vergogna oppure pensiamo anche noi che il fascismo dopotutto non è stato così "cattivo" come il nazismo. In entrambi i casi è vergognoso. 

Tutto questo accade mentre a casal bruciato una manifestazione di casa pound terrorizza una famiglia (con anche dei bambini) il cui unico peccato è quello di essere più poveri di molti italiani e di aver ottenuto una casa popolare. E terrorizza una bambina urlandole "ti stupro". 

Ritengo pertanto le due partecipazioni assai distanti: per il tempo passato (casa pound terrorizza e minaccia oggi, mentre gli Ex - ex ripeto e non è così secondario come dato- brigatisti hanno scontato la loro pena), per i testi pubblicati (una casa fa propaganda politica, l'altra si occupa di sociale), perché esistono delle leggi e realtà come casa pound e società collegate non dovrebbero proprio esistere. Quale è dunque il livello di violenza che dobbiamo sopportare prima di reagire? Prima di dire a sti personaggi "no, mi fate schifo, qua le vostre idee violente non le portate"? Dobbiamo forse aspettare nuovi omicidi, violenze e perché no! Una bella marcetta su Roma prima di dare un vero segnale? 

 13/05/2019 10:04:44
in risposta a ↑

Diamake, tutto corretto. 

Fermo restando il fatto che per Curcio e tutti coloro i quali si macchiarono di terrorismo deve comunque valere lo stesso stigma che si è clamorosamente levato verso CasaPound.

Aver scontato la pena giuridica non significa, perlomeno in un caso così grave, essere puliti.

Per la cronaca, v'è lo stupore della magistratura antiterrorismo dell'epoca che segnalò come parlassero dappertutto tranne che nella sede più adatta ...

Concetto espresso a sottolineare le tante ombre che permeano quei fatti.

Solo tecnicamente hanno scontata la pena, solo tecnicamente.

 13/05/2019 12:33:25
FrancescoFrank

FrancescoFrank167531

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

Diamake, meraviglia, tu sei perdonata a priori. 


Proprio per il fatto che la CE che ha pubblicato  gli ex brigatisti si prodiga per il sociale trovo tutto una contraddizione: gli ex brigatisti non mi sono mai sembrati veramente pentiti e gli argomenti trattati nei libri che hanno scritto possono, sí, spacciarmeli per "temi sociali", ma trasudano di brigatismo, terrorismo ed eversione. 

La cosa stride. Cioé io non andrei mai ad una lezione sulla sicurezza impartita da Schettino, o ad un convegno contro la violenza sulle donne con un ex stupratore fra i relatori, o a sentire il titolare di una CE improntata sull'equo e solidale mentre presenta il libro biografico dell'uomo Del Monte.. 



 13/05/2019 13:22:31
FrancescoFrank

FrancescoFrank167531

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, esattissimissimo

 13/05/2019 13:23:24
Diamake

Diamake104386

Quanto vorrei vedere quel ponte sulla Drina

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, @FrancescoFrank credo che su questo punto sia difficile trovarsi, visto che io sono fermamente convinta invece che il tempo cambi gli uomini e le convinzioni. Credo che 21 anni di carcere non siano un "tecnicamente", ma che siano una pena scontata.

Credo sia giusto punire severamente gli errori, ma al contempo sono convinta che possa esistere la (passatemi il termine probabilmente non idoneo visto il contesto, ma non mi vien nulla di meglio) redenzione. 

Se per fare un esempio Di Stefano, dopo un lungo percorso, cambiasse idee e un giorno tenesse una conferenza su, che so!, l'emancipazione femminile non ci troverei nulla di male; e se avesse idee sensate lo ascolterei pure volentieri. 

 13/05/2019 18:37:16
in risposta a ↑

Diamake, considerato ciò che rappresenta il reato di terrorismo e che ne è scaturito, non v'è redenzione alcuna. Tanto più se continuano a farsi vedere.

È questione etica.

E poi c'è quel che non può essere dimostrato ma sui cui si nutrono fortissimi sospetti:

Si sono fatti pagare il loro silenzio sul caso Moro ...

Pena scontata? Solo tecnicamente.

 13/05/2019 18:41:47
Diamake

Diamake104386

Quanto vorrei vedere quel ponte sulla Drina

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, forti sospetti non sono prove. Non si possono condannare le persone per dei sospetti! 

In ogni caso trovo assurdo che si parli di questioni giudiziarie di trent'anni fa, di persone che per legge hanno scontato la propria pena, per giustificare la partecipazione di un gruppo violento e fascista che opera oggi ad una manifestazione come il salone del libro. Ripeto: per me questi gruppi non dovrebbero esistere e dovrebbero essere resi illegali, non poter essere addirittura votati! 

 13/05/2019 18:54:45
in risposta a ↑

Diamake, terrorismo non è un gesto e un reato qualunque: è qualcosa che, al pari del tradimento, ti pone automaticamente fuori dalla comunità nazionale.

E non li uso quale contraltare giustificativo per questi neo neofascisti.

Questione Forti sospetti: ti ho fornito uno spunto e ripeto quello più sostanzioso cioè l'incredulità della magistratura che ha subito i loro silenzi proprio la' dove si ricerca la Verità.

 13/05/2019 18:59:14
Diamake

Diamake104386

Quanto vorrei vedere quel ponte sulla Drina

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, e infatti il reato di terrorismo esiste e la legge lo tratta come tale e non come omicidio, tentato omicidio o simili.

Mi dispiace Antonio, ma il fatto che secondo te chi ha scontato la propria pena, anche se accusato di terrorismo, non debba più farsi vedere in giro e che dovrebbe scomparire probabilmente dalla faccia della società civile, è solamente una tua opinione e non legge. 

Qualsiasi reato riguarda l'etica, non solo il terrorismo. 

E bada che non sto difendendo il terrorismo! Per esempio reputo che in caso di condanna sia folle una successiva diminuzione della pena, ma è solo una mia opinione e io non sono un giudice. 

 14/05/2019 13:45:08
in risposta a ↑

Diamake, Etica perlappunto. A cominciare da quella assente di quella gentaglia lì.

 14/05/2019 13:55:31
Diamake

Diamake104386

Quanto vorrei vedere quel ponte sulla Drina

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, l'etica specula sul comportamento morale e non ha valore universale, pertanto le tue rimangono solo opinioni, come le mie. 

Per quanto mi riguarda non esistevano questioni etiche, morali o legali per le quali la Casa Editrice di Curcio non dovesse partecipare al salone del libro. 

 14/05/2019 16:21:47
in risposta a ↑

Diamake, titolo dell'ultimo capitolo è " Liberi ma almeno in silenzio"( dal libro " Anni di piombo e di tritolo"/G. Oliva).

 Nelle ultime righe, pagina 357, riporta il pensiero di Andrea Casalegno( figlio di un giornalista ucciso dai terroristi):

" Uno può anche diventare ex terrorista ma non ex assassino".

 26/05/2019 15:31:54

Facciamo un po' di chiarezza : la legge si occupa di punire soprattutto chi tenta di ricostruire il vecchio partito fascista, piuttosto che chi lo difende o esprime opinioni favorevoli al fascismo. Insomma, fino a che un giudice non decide che è in corso un tentativo di fondare un nuovo partito fascista, è legittimo difendere Mussolini e il fascismo, fare il saluto fascista, vendere memorabilia del regime e manifestare con divise e bandiera fasciste. Non dimentichiamoci dell’articolo 21 della Costituzione, che sancisce la libertà di espressione: per questo in realtà in Italia continua a rimanere possibile esibire simboli fascisti e nazisti.

In Italia, infatti numerose scritte e altri proclami celebrativi fascisti sono ancora legalmente presenti su diversi monumenti.

 14/05/2019 11:08:58
PaoloVincenti

PaoloVincenti27436

Stratega del vuoto - SMM

Benito007, la legge n. 645/1952 si applica "quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista". La legge è cristallina.

Poi, tra la chiarezza di una legge e il buonismo peloso di un giudice ci passa una grande differenza.

 14/05/2019 12:45:46

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