ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

... Vi ricordo che siamo a maggio.


 04/05/2019 11:40:17
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

ilmiozio, Commenti superflui.

 04/05/2019 11:40:50
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

ilmiozio, è superfluo ricordare che il riscaldamento globale non si misura in un posto in un giorno ?  Che è un fatto che non può essere messo in dubbio ?  Che ha determinato lo scioglimento di enormi masse di ghiaccio ?   Che questo aumento dell'umidità determina fenomeni meteorologici più intensi (in tutte le loro manifestazioni) ?

Se è superfluo, come non detto, però è così...

 04/05/2019 13:09:34
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

RobertoMontanari, Le enormi masse che si sciolgono, sono per caso quelle nell'arco di dieci anni avrebbero cancellato i paesi costieri secondo le previsioni dei più illustri scienziati di dieci anni fa?

 04/05/2019 13:41:18
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

in risposta a ↑

ilmiozio, me ne riporti una di quelle previsioni di cui parli ?

 04/05/2019 15:43:19
PaoloVincenti

PaoloVincenti27401

Stratega del vuoto - SMM

ilmiozio, gli eventi meteorologici sono tra quelli più condizionati dalla teoria del caos, a livello macroscopico. In questo stesso periodo, l'Alaska sta sperimentando temperature del tutto anomale (oltre i 20°) e diversi villaggi costieri sono già parzialmente sommersi dal mare.

 04/05/2019 23:23:49 (modificato)
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Oibò! Vorrà dire che da oggi ogni volta che mi capiterà di vedere Greta mi darò una grattatina agli zebedei. Così... Per sicurezza!   

 05/05/2019 02:32:42
 05/05/2019 03:07:39
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

in risposta a ↑

ilmiozio, mente aperta, ma anche un minimo di disponibilità a seguire il significato delle cose.

Tu dici:

"Le enormi masse che si sciolgono, sono per caso quelle nell'arco di dieci anni avrebbero cancellato i paesi costieri secondo le previsioni dei più illustri scienziati di dieci anni fa?"

Io dico:

"me ne riporti una di quelle previsioni di cui parli ?"

tu rispondi con un link che spiega come una previsione del 1988 sull'aumento della temperatura è risultata inesatta, ed un secondo link che spiega perchè "le previsioni sul clima sono sbagliate".

Cosa c'entra ?

Le previsioni sull'aumento della massa di acqua allo stato liquido, e del possibile effetto sull'innalzamento del livello del mare che io sappia hanno orizzonti temporali ben più lunghi di 10 anni (la massa è tale, che nessuno specialista potrebbe aver fatto una previsione così ingenua).

Siccome però di persone sprovvedute che pubblicano notizie strampalate ce ne sono, non ho detto: "hai scritto una stupidaggine", ma ti ho chiesto se mi fornivi i riferimenti su cui ti eri basato nel fare una contestazione così "piccata".

La tua replica però mi fa sospettare che quello che mi sono trattenuto dal dire, avrei potuto dirlo tranquillamente.

Solo per gradire, ovviamente.


 05/05/2019 13:35:59
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

in risposta a ↑

ilmiozio, le dichiarazioni che più si avvicinano al periodo da te indicato, le ho trovate su wikipedia

"For example, in 2007 the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) projected a high end estimate of 60 cm (2 ft) through 2099,[6] but their 2014 report raised the high-end estimate to about 90 cm (3 ft)"

Come vedi 12 anni fa la previsione era relativa alla fine del secolo, e non ai 10 anni successivi

Nel 2014 la previsione è stata rivista, perché il fenomeno sta andando più velocemente del previsto



 05/05/2019 15:57:21
in risposta a ↑

ilmiozio, visto che "basta solo aver voglia di aprire un po' la mente" per immergersi nell'"ampia letteratura al riguardo" ecco un paio di link in replica ai tuoi due articoli:

https://www.youtube.com/watch?v=UVz67cwmxTM

https://psmag.com/ideas/nathaniel-rich-bill-mckibben-new-books-on-climate

https://andthentheresphysics.wordpress.com/2018/06/22/no-hansen-wasnt-wrong/

http://redgreenandblue.org/2018/06/25/sorry-deniers-30-years-later-hansens-climate-change-predictions-hold/

http://blogs.edf.org/climate411/2018/07/18/hansen-was-right-marking-an-anniversary-by-misleading-the-public/

https://en.wikipedia.org/wiki/Climate_change_denial


se non basta, aggiungerei che il primo articolo che hai linkato si ispira sostanzialmente a questo articolo anzi in pratica ne è una traduzione dall'inglese: https://www.cato.org/publications/commentary/thirty-years-how-well-do-global-warming-predictions-stand

ora, il Cato Institute è notoriamente un think-tank con una dichiarata agenda politica neoliberista (*). Il secondo articolo che hai linkato è un intervista di Alain Elkann a un marketing expert che fa da policy expert per The Heartland Institute. E The Heartland Institute è notoriamente un altro think tank neoliberista (**)



(*)

A call to arms to the business community to counter criticism of the free enterprise system, it was a significant factor in the rise of conservative organizations and think-tanks which advocated for neoliberal policies, such as the Business Roundtable, The Heritage Foundation, the Cato Institute, Citizens for a Sound Economy, Accuracy in Academia and the Manhattan Institute for Policy Research. 

https://en.wikipedia.org/wiki/Neoliberalism


Cato scholars have consistently called for the privatization of many government services and institutions, including NASA, Social Security, the United States Postal Service, the Transportation Security Administration, public schooling, public transportation systems, and public broadcasting.[49][50][51][52][53][54][55][56] The institute opposes minimum wage laws, saying that they violate the freedom of contract and thus private property rights, and increase unemployment.[57][58] It is opposed to expanding overtime regulations, arguing that it will benefit some employees in the short term, while costing jobs or lowering wages of others, and have no meaningful long-term impact.[59][60] It opposes child labor prohibitions.[61][62][63] It opposes public sector unions and supports right-to-work laws.[64][65] It opposes universal health care, arguing that it is harmful to patients and an intrusion onto individual liberty.[66][67] It is against affirmative action.[68] It has also called for total abolition of the welfare state, and has argued that it should be replaced with reduced business regulations to create more jobs, and argues that private charities are fully capable of replacing it.[69][70] Cato has also opposed antitrust laws.[71][72]

https://en.wikipedia.org/wiki/Cato_Institute


(**)

The Heartland Institute is an American conservative and libertarian public policy think tank founded in 1984 and based in Arlington Heights, Illinois. The Institute conducts work on issues including education reform, government spending, taxation, healthcare, tobacco policy, global warming, hydraulic fracturing, information technology, and free-market environmentalism.

In the 1990s, the Heartland Institute worked with the tobacco company Philip Morris to attempt to discredit the health risks of secondhand smoke and to lobby against smoking bans.[3][4]:233–34[5] In the decade after 2000, the Heartland Institute became a leading promoter of climate change denial.[6][7] It rejects the scientific consensus on climate change,[8] and says that policies to fight it would be damaging to the economy.[9]

[...]

The Institute has also received funding and support from tobacco companies Philip Morris,[4]:234 Altria and Reynolds American, and pharmaceutical industry firms GlaxoSmithKline, Pfizer and Eli Lilly.[115] State Farm Insurance, USAA and Diageo are former supporters.[120] The Independent reported that Heartland's receipt of donations from Exxon and Philip Morris indicates a "direct link...between anti-global warming sceptics funded by the oil industry and the opponents of the scientific evidence showing that passive smoking can damage people's health."[59] The Institute opposes legislation on passive smoking as infringing on personal liberty and the rights of owners of bars and other establishments.[121]

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Heartland_Institute

 05/05/2019 16:30:20 (modificato)
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

mercutio, solitamente non pubblico link, ne ho pubblicati due, a scopo meramente introduttivo su richiesta di un utente. 

Se ci mettiamo a pubblicare link qua non ne usciamo più. Sono migliaia le opinioni che puoi trovare a favore di una tesi o dell'altra perché Il web è il regno dove tutto e il contrario di tutto è possibile.

E tu mi sbatti sul tavolo una decina di link con l'enfasi di chi crede in tal modo di fornire prove inconfutabili. 

Ahhh Santo Google!

 05/05/2019 17:52:20
in risposta a ↑

ilmiozio, 

Se ci mettiamo a pubblicare link qua non ne usciamo più. 

Non ne usciamo cmq.


E tu mi sbatti sul tavolo una decina di link con l'enfasi di chi crede in tal modo di fornire prove inconfutabili. 

Me fai mori, ma davvero credi che ti reputi cosi intelligente?! La mia era solo una trappola per illustrare agli altri quaggheri troppo indulgenti nei tuoi confronti la prova inconfutabile di quanto sei troll a tua insaputa. Tutto qui. 

 05/05/2019 18:15:50
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

mercutio, Sei un genio.

 05/05/2019 18:19:00
in risposta a ↑

ilmiozio, mah figurati, è stato tutto merito tuo. Anzi vista la facilità, consiglierei ai troppo indulgenti di non farsi scrupoli e di sbertucciarti spesso e volentieri. È rilassante. Oltre che socialmente utile.

 05/05/2019 19:10:50 (modificato)
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

Aspetto il primo incrollabile fedelissimo pronto a sostenere la tesi secondo cui il freddo di questi giorni sarebbe la dimostrazione del riscaldamento globale.      (Che questi sono capaci di tutto).

 04/05/2019 11:48:47

ilmiozio, mio padre da bambino ha visto cadere la neve a meta giugno sulla pianura padana, anni 40.

 04/05/2019 12:15:00
FlavioBertamini

FlavioBertamini78034

Dead man walking

ilmiozio, beh esistono fior di articoli (anche su Le Scienze) che spiegano come il riscaldamento globale porti ad un maggior manifestarsi di fenomeni estremi. Ma aggiungi pure che i commentatori del meteo, così come i Tg, fanno a gara per mettere la gente in ansia, e tenerli incollati.

 04/05/2019 12:23:04
in risposta a ↑

FlavioBertamini, cosa che gli è stata scritta più volte, che il riscaldamento globale è un dato di fatto scientifico, a breve pure irreversibile.

Ma @ilmiozio imperterrito, continua a pubblicizzare un pseudo-complottismo in atto, convinto lui, lasciamolo pure fare.

 04/05/2019 13:18:40
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

FlavioBertamini, interessantissimo!   È certamente la prima volta nella storia della scienza (o della matematica) che una certa ipotesi possa essere confermata da due fenomeni tra loro opposti. 

Nello specifico Caldo/freddo.

Ad ogni modo caro Flavio qui non sono in discussione le variazioni climatiche in sé, che sono SEMPRE esistite, bensì la tesi (indimostrata) che tali variazioni siano riconducibile alle umane attività.

 04/05/2019 13:48:30
FlavioBertamini

FlavioBertamini78034

Dead man walking

in risposta a ↑

ilmiozio, a) in realtà non è così! Si parla invece di "estremizzazione" del clima, che significa picchi di caldo, ma anche di freddo! Questo è dovuto all'aumento dell'energia presente nell'atmosfera (es. ulteriore venti più veloci). È un po' come un pendolo che oscilla: se aumenti la sua energia, andrà più a destra, ma anche più a sinistra, cioè oscillazioni più ampie.

b) fosse anche vero che non è dimostrata la tesi del coinvolgimento umano nel riscaldamento globale, con "rigore matematico", resta però l'importanza della posta in gioco ... E questo suggerisce di non sottovalutarlo, per non finire come il "don Ferrante" di manzoniana memoria.

 04/05/2019 14:28:00
Tommy

Tommy30241

ilmiozio, ci provo...


Se vai al casinò (parlo in particolare del casinò di Venezia e di altri simili), scoprirai che la roulette ha 37 numeri (36 + lo zero).

Se vinci avendo puntato su un numero, scoprirai che il banco ti paga 36 volte la posta (tante volte quanti sono i numeri, però senza contare lo zero).


La differenza fra la probabilità di vincere (1/37) e il moltiplicatore della vittoria (x 36), è il vantaggio del casinò.

Che, con quella piccola differenza, paga tutte le spese e in più ci guadagna.


Questa cosa è risaputa da tutti, e in genere accettata dai giocatori che vogliono provare la fortuna.


Sarebbe ridicolo però, che un giocatore che vince una puntata, o per un certo periodo, sostenesse che quella è la dimostrazione che il casinò non ha alcun vantaggio, se non addirittura che il vantaggio è dalla parte del giocatore.


Vincere o perdere sono variazioni temporanee del gioco delle probabilità, e non possono essere dimostrazioni contrastanti sul vantaggio a lunga scadenza.


Tale vantaggio si riconosce con ragionamenti di un altro livello (quello sulla probabilità che ti ho fatto all'inizio).


Allo stesso modo, brevi periodi di freddo o di caldo, non dimostrano né il riscaldamento globale, né il suo contrario.

Le variazioni sulla media ci sono sempre state, e probabilmente ci saranno sempre, ma non è su quelle che ci si deve basare.


Le variazioni a lunga scadenza vanno studiate su statistiche tenute per decenni dai meteorologi del passato.

Naturalmente si può credere o non credere a questi meteorologi o a chi ha estrapolato le tendenze.


Credere o non credere è una questione personale di cui ciascuno si prende la propria responsabilità e ne paga le eventuali conseguenze.


Una cosa simile vale anche per l'influenza delle attività umane sul clima, ma non voglio entrare nell'argomento, credi pure a quello che ti fa più comodo credere.


 04/05/2019 14:54:34
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Tommy, Il nocciolo della tua replica mi pare il seguente:

"Il riscaldamento globale non si può giudicare in un sol giorno" ho virgolettato la frase, perché tratta dalla prima replica al mio commento di @RobertoMontanari,il quale sostiene esattamente la stessa cosa, così posso accomunare i vostri due interventi.

Io sono d'accordo con entrambi, guarda un po'. La mia era una trappola e voi ci siete caduti in pieno.    Scusatemi.

Dunque dunque...

Di riscaldamento globale si parla intensamente da una cinquantina d'anni. Voi sostenete che negarlo, sulla base del tempo che fa oggi è ridicolo. (Io aggiungo che è da dementi).

Ora vi chiedo:

E invece giudicarlo e tirar conclusioni sulla base di cinquant'anni di osservazioni rispetto ai 4,5 miliardi anni di vita del pianeta vi par cosa da persone intelligenti?

Aggiungiamo poi che in questi 4,5 miliardi di anni il pianeta ha visto glaciazioni e surriscaldamenti alternarsi ripetutamente in era storiche in cui l'impatto delle attività umane era uguale a 0. Questo sì è un fatto, documenteto e incontestabile.  

Se voi aveste una visione più ampia vi accorgereste che il cosidetto clima impazzito è tale solo per chi pretende di misurare la storia millenaria del pianeta col metro della sua effimera esistenza.


Signora mia non ci sono più le mezze stagioni!



 05/05/2019 02:18:53 (modificato)
Tommy

Tommy30241

in risposta a ↑

ilmiozio, 


nella storia della terra è accertato (col livello di certezza tipica del metodo scientifico, che non vuol dire verità assoluta) che ci sono stati periodi di glaciazione e di riscaldamento in epoche precedenti alla comparsa dell'uomo.


Ora l'uomo c'é (ci siamo) è in quantità importante (quasi 8 miliardi), non solo ma abbiamo anche il potere di trasformare il nostro pianeta in modo ben visibile (basta guardare una foto notturna da satellite per vedere ampie zone illuminate, cosa impensabile soltanto un secolo fa).


Parlare di ciò che è accaduto 4/5 miliardi di anni fa, significa ignorare (o voler ignorare) la nuova variabile: l'uomo.


Certamente si può credere che le foto notturne siano delle bufale costruite apposta da qualcuno che ci vuole guadagnare (il classico Soros dell'occasione).


Ma c'è una cosa ancora più importante.


Se prima della comparsa dell'uomo, il riscaldamento globale interessava i dinosauri o gli animali che vivevano in quelle epoche, ora interessa noi, e l'innalzamento di qualche metro del livello degli oceani comporta l'allagamento di molte terre sulle quali vivono esseri umani.


E il dolore che ne deriverebbe, sia pure ipotetico (e qui ritorna la fiducia nel metodo scientifico che non significa certezza assoluta), va considerato, e se c'è qualche rinuncia che possiamo fare per evitarlo, credo sia il caso di farlo.


Siamo tutti sulla stessa barca (pianeta) e tutti siamo responsabili nel minimizzare il dolore e la morte.


Lasciamo stare il gioco delle furbate, delle trappole dichiarate a posteriori, e cerchiamo di rispettare noi stessi e i nostri simili.


 05/05/2019 06:26:00
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

in risposta a ↑

ilmiozio, credevo fossimo su Quag per confrontare le idee, e non per tendere trappole.

Evidentemente non abbiamo lo stesso rispetto per gli altri.

Per venire alla sostanza, mi fa piacere sapere che ammetti che il tuo commento non dimostrava nulla, mi resta poco chiaro il motivo che ti ha spinto a scriverlo

 05/05/2019 13:43:45
in risposta a ↑

RobertoMontanari, "Chi tende trappole, vede trappolieri ovunque", la frase è mia, basata sull'osservazione : "Si accusa la società intera dei comportamenti che noi svolgiamo normalmente", sempre un pensiero mio.

 05/05/2019 13:48:27
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

RobertoMontanari, Credo che tu sia vittima delle contraddizioni insite nel tuo ragionamento (che infatti non hai spiegato) e non delle mie trappole. 

 05/05/2019 17:55:27
in risposta a ↑

ilmiozio, scriviamo pure che a prescindere, sempre e comunque, qualunque cosa succeda, venisse giù il mondo intero, sempre dalla parte di chi ha ragione stai.

 05/05/2019 18:16:02
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

in risposta a ↑

ilmiozio, hai detto tu che era una trappola, non io. Per me, e per tua ammissione anche per te, era semplicemente un commento che non dimostra nulla.

Per il resto tranquillo, nessuna vittima che io sappia 

 05/05/2019 18:21:07
RobertoMontanari

RobertoMontanari97514

Naufrago

in risposta a ↑

ilmiozio, ah, se mi dici cosa non avrei spiegato posso provare a spiegarmi meglio 

 05/05/2019 18:24:01
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

FlavioBertamini, Caro Flavio credo che tu parta da un presupposto errato: Non è in atto alcuna "estremizzazione" del clima.

Le variazioni climatiche del pianeta sono fisiologiche, e del resto non c'è neanche bisogno di andare molto indietro negli anni per rendersene conto

Solo nell'ultimo millennio si è verificato un importante surriscaldamento (intorno all'anno 1000), seguito da una mini glaciazione.

È evidente che la percezione personale dei fenomeni climatici ci induce erroneamente a pensare che il clima stia cambiando.

Tale percezione però trova il suo limite proprio nella brevità dell'arco della vita.

Nessuno vuol finire come il don Ferrante, ma non fasciamoci la testa prima del tempo. 

 05/05/2019 18:44:27
FlavioBertamini

FlavioBertamini78034

Dead man walking

in risposta a ↑

ilmiozio, credo sia giusto coniugare le nostre percezioni limitate con i dati che ci fornisce la scienza. Per questo, ad es., leggo alcune previsioni meteo con un certo scetticismo. Potrei dirti anche, che ricordo ancora una ondata di maltempo simile a questa, nel 1991! Però, siccome si parla delle condizioni climatiche disastrose che potremmo avere nel 2100 o giù di lì, quando noi saremo morti e sepolti, mi sembra che il tuo atteggiamento sia del tipo: "Che mme frega? Arrangiatevi"!

 06/05/2019 02:59:58
pastrank

pastrank38516

Den som är satt i skuld är icke fri

ilmiozio, da una parte e dall'altra. Ad esempio, questo era su quell'assembramento di fogli di carta chiamato Libero.


 06/05/2019 19:20:43
FlavioBertamini

FlavioBertamini78034

Dead man walking

La "scenza" fornisce risposte a tutto!


 06/05/2019 17:46:54
Dianissima

Dianissima66771

Artista e poetessa

FlavioBertamini, e anche quando si manda a lavare l'imbottita pesante e gli scaldasonno! 

 17/05/2019 17:17:25

A parte il fatto che mi sa di presa per i fondelli... Ma guardatela, sai quanto gliene frega dell'ambiente a sta bimbetta, qualcuno l'ha "costruita" a doc e l'ha piazzata nel posto giusto al momento giusto. E verrà pure pagata profumatamente! Ma voi credete veramente che la "massa" ci creda? Ma ci prendete per rincoglioniti! 

 23/05/2019 06:09:36
pastrank

pastrank38516

Den som är satt i skuld är icke fri

Benito007, cosa vorrebbe dire?


> guardatela, sai quanto gliene frega dell'ambiente a sta bimbetta,


A uno puo' stare anche sulle scatole il fatto che una ragazzina con qualche problema di salute, aiutata da una famiglia agiata, cerchi di fare qualcosa per un argomento che gli interessa, ma mi sembra molto ingiusto classificarla cosi'.

 25/05/2019 10:26:51
EwaMaria

EwaMaria134731

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

pastrank, ciò che non piace a molti, e forse spaventa,  è che Greta abbia mobilitato il giovani, i ragazzi, dei quali non si occupa nessun politico, perché non votano.

Lei usa gli argomenti che hanno colpito il cuore della questione: i vostri errori (dei politici, degli adulti)  li pagheremo noi, mobilitiamoci fin da subito e puliamo il mondo.


Le innumerevoli critiche che riceve Greta sono dovute, secondo me, al fatto che nessun partito politico trae i benefici dall'azione del movimento creato dalla ragazza. 

 24/06/2019 11:21:41
ilmiozio

ilmiozio193466

Estremista di destra e di sinistra

Copio, così come fatto su altro post simile a questo, di il testo integrale della petizione sul riscaldamento globale antropico.

Al Presidente della Repubblica

Al Presidente del Senato

Al Presidente della Camera dei Deputati

Al Presidente del Consiglio

__________

PETIZIONE SUL RISCALDAMENTO GLOBALE ANTROPICO

I sottoscritti, cittadini e uomini di scienza, rivolgono un caloroso invito ai responsabili politici affinché siano adottate politiche di protezione dell’ambiente coerenti con le conoscenze scientifiche. In particolare, è urgente combattere l’inquinamento ove esso si presenti, secondo le indicazioni della scienza migliore. A tale proposito è deplorevole il ritardo con cui viene utilizzato il patrimonio di conoscenze messe a disposizione dal mondo della ricerca e destinate alla riduzione delle emissioni antropiche inquinanti diffusamente presenti nei sistemi ambientali sia continentali che marini.

Bisogna però essere consapevoli che l’anidride carbonica di per sé non è un agente inquinante. Al contrario essa è indispensabile per la vita sul nostro pianeta.

Negli ultimi decenni si è diffusa una tesi secondo la quale il riscaldamento della superficie terrestre di circa 0.9°C osservato a partire dal 1850 sarebbe anomalo e causato esclusivamente dalle attività antropiche, in particolare dalle immissioni in atmosfera di CO2 proveniente dall’utilizzo dei combustibili fossili. Questa è la tesi del riscaldamento globale antropico promossa dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazione Unite, le cui conseguenze sarebbero modificazioni ambientali così gravi da paventare enormi danni in un imminente futuro, a meno che drastiche e costose misure di mitigazione non vengano immediatamente adottate. A tale proposito, numerose nazioni del mondo hanno aderito a programmi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e sono pressate, anche da una martellante propaganda, ad adottare programmi sempre più esigenti dalla cui attuazione, che comporta pesanti oneri sulle economie dei singoli Stati aderenti, dipenderebbe il controllo del clima e, quindi, la “salvezza” del pianeta.

L’origine antropica del riscaldamento globale è però una congettura non dimostrata, dedotta solo da alcuni modelli climatici, cioè complessi programmi al computer, chiamati General Circulation Models. Al contrario, la letteratura scientifica ha messo sempre più in evidenza l’esistenza di una variabilità climatica naturale che i modelli non sono in grado di riprodurre. Tale variabilità naturale spiega una parte consistente del riscaldamento globale osservato dal 1850. La responsabilità antropica del cambiamento climatico osservato nell’ultimo secolo è quindi ingiustificatamente esagerata e le previsioni catastrofiche non sono realistiche.

Il clima è il sistema più complesso presente sul nostro pianeta, per cui occorre affrontarlo con metodi adeguati e coerenti al suo livello di complessità. I modelli di simulazione climatica non riproducono la variabilità naturale osservata del clima e, in modo particolare, non ricostruiscono i periodi caldi degli ultimi 10.000 anni. Questi si sono ripetuti ogni mille anni circa e includono il ben noto Periodo Caldo Medioevale, il Periodo Caldo Romano, ed in genere ampi periodi caldi durante l’Ottimo dell’Olocene. Questi periodi del passato sono stati anche più caldi del periodo presente, nonostante la concentrazione di CO2 fosse più bassa dell’attuale, mentre sono correlati ai cicli millenari dell’attività solare. Questi effetti non sono riprodotti dai modelli.

Va ricordato che il riscaldamento osservato dal 1900 ad oggi è in realtà iniziato nel 1700, cioè al minimo della Piccola Era Glaciale, il periodo più freddo degli ultimi 10.000 anni (corrispondente a quel minimo millenario di attività solare che gli astrofisici chiamano Minimo Solare di Maunder). Da allora a oggi l’attività solare, seguendo il suo ciclo millenario, è aumentata riscaldando la superficie terrestre. Inoltre, i modelli falliscono nel riprodurre le note oscillazioni climatiche di circa 60 anni. Queste sono state responsabili, ad esempio, di un periodo di riscaldamento (1850-1880) seguito da un periodo di raffreddamento (1880-1910), da un riscaldamento (1910-40), ancora da un raffreddamento (1940-70) e da un nuovo periodo di riscaldamento (1970-2000) simile a quello osservato 60 anni prima. Gli anni successivi (2000-2019) hanno visto non l’aumento previsto dai modelli di circa 0.2°C per decennio, ma una sostanziale stabilità climatica che è stata sporadicamente interrotta dalle rapide oscillazioni naturali dell’oceano Pacifico equatoriale, conosciute come l’El Nino Southern Oscillations, come quella che ha indotto il riscaldamento momentaneo tra il 2015 e il 2016.

Gli organi d’informazione affermano anche che gli eventi estremi, come ad esempio uragani e cicloni, sono aumentati in modo preoccupante. Viceversa, questi eventi, come molti sistemi climatici, sono modulati dal suddetto ciclo di 60 anni. Se ad esempio si considerano i dati ufficiali dal 1880 riguardo i cicloni atlantici tropicali abbattutisi sul Nord America, in essi appare una forte oscillazione di 60 anni, correlata con l’oscillazione termica dell’Oceano Atlantico chiamata Atlantic Multidecadal Oscillation. I picchi osservati per decade sono tra loro compatibili negli anni 1880-90, 1940-50 e 1995-2005. Dal 2005 al 2015 il numero dei cicloni è diminuito seguendo appunto il suddetto ciclo. Quindi, nel periodo 1880-2015, tra numero di cicloni (che oscilla) e CO2 (che aumenta monotonicamente) non vi è alcuna correlazione.

Il sistema climatico non è ancora sufficientemente compreso. Anche se è vero che la CO2 è un gas serra, secondo lo stesso IPCC la sensibilità climatica ad un suo aumento nell’atmosfera è ancora estremamente incerta. Si stima che un raddoppio della concentrazione di CO2 atmosferica, dai circa 300 ppm preindustriali a 600 ppm, possa innalzare la temperatura media del pianeta da un minimo di 1°C fino a un massimo di 5°C. Questa incertezza è enorme. In ogni caso, molti studi recenti basati su dati sperimentali stimano che la sensibilità climatica alla CO2 sia notevolmente più bassa di quella stimata dai modelli IPCC.

Allora, è scientificamente non realistico attribuire all’uomo la responsabilità del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi. Le previsioni allarmistiche avanzate, pertanto, non sono credibili, essendo esse fondate su modelli i cui risultati sono in contraddizione coi dati sperimentali. Tutte le evidenze suggeriscono che questi modelli sovrastimano il contributo antropico e sottostimano la variabilità climatica naturale, soprattutto quella indotta dal sole, dalla luna, e dalle oscillazioni oceaniche.

Infine, gli organi d’informazione diffondono il messaggio secondo cui, in ordine alla causa antropica dell’attuale cambiamento climatico, vi sarebbe un quasi unanime consenso tra gli scienziati e che quindi il dibattito scientifico sarebbe chiuso. Tuttavia, innanzitutto bisogna essere consapevoli che il metodo scientifico impone che siano i fatti, e non il numero di aderenti, che fanno di una congettura una teoria scientifica consolidata.

In ogni caso, lo stesso preteso consenso non sussiste. Infatti, c’è una notevole variabilità di opinioni tra gli specialisti – climatologi, meteorologi, geologi, geofisici, astrofisici – molti dei quali riconoscono un contributo naturale importante al riscaldamento globale osservato dal periodo preindustriale ed anche dal dopoguerra ad oggi. Ci sono state anche petizioni sottoscritte da migliaia di scienziati che hanno espresso dissenso con la congettura del riscaldamento globale antropico. Tra queste si ricordano quella promossa nel 2007 dal fisico F. Seitz, già presidente della National Academy of Sciences americana, e quella promossa dal Non-governmental International Panel on Climate Change (NIPCC) il cui rapporto del 2009 conclude che «La natura, non l’attività dell’Uomo governa il clima».

In conclusione, posta la cruciale importanza che hanno i combustibili fossili per l’approvvigionamento energetico dell’umanità, suggeriamo che non si aderisca a politiche di riduzione acritica della immissione di anidride carbonica in atmosfera con l’illusoria pretesa di governare il clima.


___________

COMITATO PROMOTORE

Uberto Crescenti, Professore Emerito di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara, già Magnifico Rettore e Presidente della Società Geologica Italiana.

Giuliano Panza, Professore di Sismologia, Università di Trieste, Accademico dei Lincei e dell’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL, Premio Internazionale 2018 dell’American Geophysical Union.

Alberto Prestininzi, Professore di Geologia Applicata, Università La Sapienza, Roma, già Scientific Editor in Chief della rivista internazionale IJEGE e Direttore del Centro di Ricerca Previsione e Controllo Rischi Geologici.

Franco Prodi, Professore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Ferrara.

Franco Battaglia, Professore di Chimica Fisica, Università di Modena; Movimento Galileo 2001.

Mario Giaccio, Professore di Tecnologia ed Economia delle Fonti di Energia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara, già Preside della Facoltà di Economia.

Enrico Miccadei, Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Nicola Scafetta, Professore di Fisica dell’Atmosfera e Oceanografia, Università Federico II, Napoli.

FIRMATARI

Antonino Zichichi, Professore Emerito di Fisica, Università di Bologna, Fondatore e Presidente del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice.

Renato Angelo Ricci, Professore Emerito di Fisica, Università di Padova, già Presidente della Società Italiana di Fisica e della Società Europea di Fisica; Movimento Galileo 2001.

Aurelio Misiti, Professore di Ingegneria Sanitaria-Ambientale, Univesità la Sapienza, Roma.

Antonio Brambati, Professore di Sedimentologia, Università di Trieste, Responsabile Progetto Paleoclima-mare del PNRA, già Presidente Commissione Nazionale di Oceanografia.

Cesare Barbieri, Professore Emerito di Astronomia, Università di Padova.

Sergio Bartalucci, Fisico, Presidente Associazione Scienziati e Tecnolgi per la Ricerca Italiana.

Antonio Bianchini, Professore di Astronomia, Università di Padova.

Paolo Bonifazi, già Direttore Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario, Istituto Nazionale Astrofisica.

Francesca Bozzano, Professore di Geologia Applicata, Università Sapienza di Roma, Direttore del Centro di Ricerca CERI.

Marcello Buccolini, Professore di Geomorfologia, Università Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Paolo Budetta, Professore di Geologia Applicata, Università di Napoli.

Monia Calista, Ricercatore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Giovanni Carboni, Professore di Fisica, Università Tor Vergata, Roma; Movimento Galileo 2001.

Franco Casali, Professore di Fisica, Università di Bologna e Accademia delle Scienze di Bologna.

Giuliano Ceradelli, Ingegnere e climatologo, ALDAI.

Domenico Corradini, Professore di Geologia Storica, Università di Modena.

Fulvio Crisciani, Professore di Fluidodinamica Geofisica, Università di Trieste e Istituto Scienze Marine, Cnr, Trieste.

Carlo Esposito, Professore di Telerilevamento, Università La Sapienza, Roma.

Mario Floris, Professore di Telerilevamento, Università di Padova.

Gianni Fochi, Chimico, Scuola Normale Superiore di Pisa; giornalista scientifico.

Mario Gaeta, Professore di Vulcanologia, Università La Sapienza, Roma.

Giuseppe Gambolati, Fellow della American Geophysica Union, Professore di Metodi Numerici, Università di Padova.

Rinaldo Genevois, Professore di Geologia Applicata, Università di Padova.

Carlo Lombardi, Professore di Impianti nucleari, Politecnico di Milano.

Luigi Marino, Geologo, Centro Ricerca Previsione e Controllo Rischi Geologici, Università La Sapienza, Roma.

Salvatore Martino, Professore di Microzonazione sismica, Università La Sapienza, Roma.

Paolo Mazzanti, Professore di Interferometria satellitare, Università La Sapienza, Roma.

Adriano Mazzarella, Professore di Meteorologia e Climatologia, Università di Napoli.

Carlo Merli, Professore di Tecnologie Ambientali, Università La Sapienza, Roma.

Alberto Mirandola, Professore di Energetica Applicata e Presidente Dottorato di Ricerca in Energetica, Università di Padova.

Renzo Mosetti, Professore di Oceanografia, Università di Trieste, già Direttore del Dipartimento di Oceanografia, Istituto OGS, Trieste.

Daniela Novembre, Ricercatore in Georisorse Minerarie e Applicazioni Mineralogiche-petrografiche, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Sergio Ortolani, Professore di Astronomia e Astrofisica, Università di Padova.

Antonio Pasculli, Ricercatore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Ernesto Pedrocchi, Professore Emerito di Energetica, Politecnico di Milano.

Tommaso Piacentini, Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Guido Possa, Ingegnere nucleare, già Vice Ministro Miur.

Mario Luigi Rainone, Professore di Geologia Applicata, Università di Chieti-Pescara.

Francesca Quercia, Geologo, Dirigente di ricerca, Ispra.

Giancarlo Ruocco, Professore di Struttura della Materia, Università La Sapienza, Roma.

Sergio Rusi, Professore di Idrogeologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Massimo Salleolini, Professore di Idrogeologia Applicata e Idrologia Ambientale, Università di Siena.

Emanuele Scalcione, Responsabile Servizio Agrometeorologico Regionale Alsia, Basilicata.

Nicola Sciarra, Professore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Leonello Serva, Geologo, Direttore Servizi Geologici d’Italia; Movimento Galileo 2001.

Luigi Stedile, Geologo, Centro Ricerca Revisione e Controllo Rischi Geologici, Università La Sapienza, Roma.

Giorgio Trenta, Fisico e Medico, Presidente Emerito dell’Associazione Italiana di Radioprotezione Medica; Movimento Galileo 2001.

Gianluca Valenzise, Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma.

Corrado Venturini, Professore di Geologia Strutturale, Università di Bologna.

Franco Zavatti, Ricercatore di Astronomia, Univesità di Bologna.

Achille Balduzzi, Geologo, Agip-Eni.

Claudio Borri, Professore di Scienze delle Costruzioni, Università di Firenze, Coordinatore del Dottorato Internazionale in Ingegneria Civile.

Pino Cippitelli, Geologo Agip-Eni.

Franco Di Cesare, Dirigente, Agip-Eni.

Serena Doria, Ricercatore di Probabilità e Statistica Matematica, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Enzo Siviero, Professore di Ponti, Università di Venezia, Rettore dell’Università e- Campus.

Pietro Agostini, Ingegnere, Associazione Scienziati e Tecnolgi per la Ricerca Italiana.

Donato Barone, Ingegnere.

Roberto Bonucchi, Insegnante.

Gianfranco Brignoli, Geologo.

Alessandro Chiaudani, Ph.D. agronomo, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Antonio Clemente, Ricercatore di Urbanistica, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Luigi Fressoia, Architetto urbanista, Perugia.

Sabino Gallo, Ingegnere nucleare.

Daniela Giannessi, Primo Ricercatore, Ipcf-Cnr, Pisa.

Roberto Grassi, Ingegnere, Amministratore G&G, Roma.

Alberto Lagi, Ingegnere, Presidente di Società Ripristino Impianti Complessi Danneggiati.

Luciano Lepori, Ricercatore Ipcf-Cnr, Pisa.

Roberto Madrigali, Metereologo.

Ludovica Manusardi, Fisico nucleare e Giornalista scientifico, Ugis.

Maria Massullo, Tecnologa, Enea-Casaccia, Roma.

Enrico Matteoli, Primo Ricercatore, Ipcf-Cnr, Pisa.

Gabriella Mincione, Professore di Scienze e Tecniche di Medicina di Laboratorio, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

Massimo Pallotta, Primo Tecnologo, Istituto Nazionale Fisica Nucleare.

Enzo Pennetta, Professore di Scienze naturali e divulgatore scientifico.

Nunzia Radatti, Chimico, Sogin.

Vincenzo Romanello, Ingegnere nucleare, Centro Ricerca, Rez, Repubblica Ceca.

Alberto Rota, Ingegnere, Ricercatore presso Cise e Enel.

Massimo Sepielli, Direttore di Ricerca, Enea, Roma.

Ugo Spezia, Ingegnere, Responsabile Sicurezza Industriale, Sogin; Movimento Galileo 2001.

Emilio Stefani, Professore di Patologia vegetale, Università di Modena.

Umberto Tirelli, Visiting Senior Scientist, Istituto Tumori d’Aviano; Movimento Galileo 2001.

Roberto Vacca, Ingegnere e scrittore scientifico.

 23/06/2019 19:54:30
PaoloVincenti

PaoloVincenti27401

Stratega del vuoto - SMM

ilmiozio, 

questo documento - che è un documento politico, in quanto il fatto che lo firmino degli scienziati non lo fa diventare scientifico - è un classico esempio di argomentazione "straw man", ovvero si cerca di confutare un argomento proponendone una rappresentazione distorta secondo la propria convenienza.


Per metterla in modo semplice e chiaro:


  1. Il concetto di riscaldamento globale antropogenico non esclude che possano esistere altre cause nel cambiamento climatico (sole, luna, oscillazioni oceaniche, etc.). È scientificamente non realistico non attribuire ANCHE all’uomo la responsabilità del riscaldamento.
  2. Il concetto di riscaldamento globale antropogenico non comporta che ogni luogo sulla terra risponda alle variabili climatiche nello stesso modo. Quindi, bisognerebbe mettere a fianco una serie completa di stabilità/instabilità climatiche in vari luoghi del pianeta lungo un ragionevole periodo di tempo, invece di citare soltanto "le rapide oscillazioni naturali dell’oceano Pacifico equatoriale, conosciute come l’El Nino Southern Oscillations". Non è scientificamente serio citare esclusivamente esempi che rafforzano la propria tesi.
  3. L'evidenza del riscaldamento globale antropogenico non è interamente ed esclusivamente "dedotta solo da alcuni modelli climatici, cioè complessi programmi al computer, chiamati General Circulation Models". Il fatto che la CO2 sia un gas serra è un dato scientifico conosciuto sin da metà dell'Ottocento, e sin da quell'epoca la fisica ha sempre sostenuto che un incremento nella concentrazione atmosferica di CO2 avrebbe come conseguenza un riscaldamento del pianeta. La scienza moderna ha aggiunto tutta una serie di sfumature a questo principio (cicli del carbonio, dinamiche degli strati ghiacciati, etc.), ma il principio resta comunque valido.

Oltre a questo, sottolinerei la seguente perla:

Il sistema climatico non è ancora sufficientemente compreso. (...) Anche se è vero che la CO2 è un gas serra, secondo lo stesso IPCC la sensibilità climatica ad un suo aumento nell’atmosfera è ancora estremamente incerta.

Nel Medioevo, quando il batterio che originava la peste non era minimamente conosciuto e compreso (anzi, non si conosceva nemmeno l'esistenza dei batteri, che sarebbero stati osservati solo 300-400 anni dopo) si sarebbe potuto asserire che forse la sporcizia, la scarsa igiene, le fogne a cielo aperto, l'acqua contaminata potevano avere qualche influenza sulla diffusione dell'epidemia. Ma forse no. Quindi, nel dubbio, meglio rimanere sudici, bere nei trogoli e non lavarsi mai le mani. Perché aderire a politiche di riduzione acritica del sudiciume con l’illusoria pretesa di governare lo scoppio delle epidemie di peste bubbonica?

 24/06/2019 07:26:08

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