quarkuno

quarkuno25586

Non ricordo di ricordarmi

Strano posto Quag, si può offendere impunemente, tipico privilegio riservato a certi magistrati italiani soltanto: dovremmo esserne lieti, o vomitare?

 08/03/2019 20:17:05
Masgab

Masgab2301

giurista sportivo

quarkuno, non è in insulto ma una critica ( mi pare fondatissima).

 08/03/2019 20:22:42
quarkuno

quarkuno25586

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Masgab, 

appunto ... ti pare ... e quindi per te è sufficiente il tuo giudizio per denigrare la persona: anche se un tribunale non italiano ha condannato l'italia a risarcirlo, avendo ritenuto

"manifestamente sproporzionata” la sua condanna al carcere per diffamazione per due articoli pubblicati. Ed è questo ciò di cui qui si parla, l'irresponsabilità per i propri errori professionali.

Quanto al resto, credo che anche un cittadino qualunque che non sia un giurista sa che una cosa è dire che una persona è un ladro, altro è dire che «è stata condannata per furto» e che è reato diffondere un giudizio personale che incide sulla onorabilità di una persona nel giudizio che di lui possono avere le persone, minandola.

Ma tant'è ...


 08/03/2019 20:45:36
Masgab

Masgab2301

giurista sportivo

in risposta a ↑

quarkuno, il diritto è molto più complesso e tecnico di quanto possa comprendere un cittadino comune. Altrimenti non ci vorrebbero 5 anni di università e due di scola di specializzazione per le professioni legali.

 08/03/2019 22:30:42
quarkuno

quarkuno25586

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Masgab, 

ancora una volta rispondere col telefonino è stato velleitario e ne ho perso il contenuto in un amen. Dovrò rifarlo ma lo rifarò quanto prima (ora che scrivo: 01:23). Come con l'altra replica che non intendo lasciare priva di risposta.

 09/03/2019 00:24:02
Masgab

Masgab2301

giurista sportivo

Ti sembra in buona fede?

 08/03/2019 20:24:04
quarkuno

quarkuno25586

Non ricordo di ricordarmi

Io noto che chi facendo il giornalista, e quindi nell'esercizio della sua professione, sbagliando offende e un giudice lo ritiene per questo colpevole, ebbene viene condannato a qualcosa.

Chi invece è un giudice, e nell'esercizio della sua funzione, sbagliando non offende, ma addirittura priva qualcuno della libertà personale, e l'errore è sanzionato da un giudice, bhe' non paga lui, ma tutti noi.

Questa è una miseria da paese incivile, ma è solo come pare a me; giudici e giuristi hanno come obbligarci a credere il contrario. 

E questo è ancora peggio. Sempre secondo me.

 08/03/2019 21:01:25
Masgab

Masgab2301

giurista sportivo

quarkuno,  stai paragonando le mele con le pere: il giornalista condannato per diffamazione ha commesso un reato doloso, cioè in parole povere fatto apposta. Chi sarebbe il giudice che sbaglia nell'esercizio della sua professione? Quello la cui sentenza è riformata? Ti ho già spiegato che il giudice che viene dopo ha ragione per mera convenzione. Non è detto che abbia ragione davvero. Anzi, nella mia esperienza professionale e ti assicuro che i giudici di primo grado a Milano sono mediamente molto migliori di quelli di appello per vari motivi: 1) sono più specializzati e sono anche molto esperti perché spesso hanno anche il 50 o 60 anni; 2) hanno più voglia di lavorare perché spesso si va in appello solo per lavorare meno; 3) hanno visto davvero il processo, sentendo i testimoni, mentre i giudici di appello giudicano solo sulle carte .

Se poi il giudice sbaglia "apposta" allora commette un reato molto più grave di quello del giornalista e in galera ci va davvero col pigiamino, mentre invece ancora giornalisti col pigiamino non ne ho visti.

Se poi parliamo di responsabilità civile, il giudice non può essere paragonato al medico e all'ingegnere perché non è un libero professionista ma un pubblico dipendente per cui sarebbe giusto che la sua responsabilità fosse indiretta come quella degli altri pubblici dipendenti, forze dell'ordine, insegnanti eccetera. Invece, e qui sta l'inciviltà, il magistrato può essere chiamato a rispondere direttamente, in questo modo ledendo la sua indipendenza,perché quando decide deve poter decidere anche dando ragione al debole contro il potente, senza tenere le ritorsioni di quest'ultimo. 

 09/03/2019 07:27:39
quarkuno

quarkuno25586

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Masgab, 

Vediamo di capirci.

Doloso è quando il reato è commesso con coscienza e volontà. Colposo per inosservanza o imperizia (e imprudenza).

Sallusti non ha scritto l'articolo, che non era firmato da lui, ma è stato condannato perchè l'articolo gli è stato attribuito in quanto era il direttore responsabile del giornale che lo aveva pubblicato.

Vi è una marea di dottrina e di opinioni su questo tipo di reato, la cui natura dolosa è assai discussa e discutibile, anche in dottrina, tuttora dubitandosi se non sia da ritenere invece colpa propria oppure responsabilità oggettiva.

Tant'è, che il Presidente della Repubblica gli concesse la grazia parziale e gli commutò la pena da detentiva a pecuniaria, a seguito di un complesso iter, costellato da pareri favorevoli persino dello stesso procuratore generale di Milano e del magistrato di sorveglianza.

Per te, invece, è sic et simpliciter, reato doloso, come probabilmente lo ritiene la maggior parte  della filiera dei giudici italiani, specie quando il diffamato è un giudice.

Noto, d'altra parte, che tu hai qui voluto parlare di Sallusti in termini alquanto offensivi, pur se ben consapevole, da giurista come ti definisci, di come e quando si offende la reputazione altrui, che non è critica ma reato.

D'altro canto, noto anche che hai poi forviato i termini della questione.

Alla base, c'è il fatto che la colpa dei giudici italiani non è di avere condannato Sallusti per la diffamazione, ma di averlo condannato (per la diffamazione) a pena detentiva (e guarda caso, il diffamato era un giudice). 

Da qui, peraltro, la ragione della grazia per lui.

E che ci sia stato un eccesso, e quindi una colpa, lo ha stabilito il giudice europeo, che ha condannato lo Stato italiano, e quindi noi, per la colpa di un'intera filiera di giudici, sui quali la condanna è invece scivolata addosso senza esito alcuno.

Due situazioni parimenti di colpa dunque, ma di peso assai diverso, perché non so se Sallusti sia un giurista, ma di certo non lo sarebbe mai tanto quanto i giuristi del Tribunale di Milano, fenomenali più di tutti gli altri a tuo dire.

Ma ecco che se il giudice europeo "condanna" tutta la filiera del migliore giudizio italiano, tu minimizzi: è "un giudice che viene dopo", "una condanna per mera convenzione", niente di che, e, insinui, "... non è detto che abbia ragione davvero".

Ma qui sembra assistere quasi a un delirio di onnipotenza, quasi a un passo dalla infallibilità del papa.

Aboliamo allora tribunali e collegi giudicanti, basta un giudice soltanto, anzi meglio un magistrato, così non è nemmeno soggetto alla legge. Sai che risparmio ...

Insomma, la tua, sembra davvero partigianeria e spirito di casta.

Distinguo bene tra pere e mele.

E distinguo anche che mentre il "povero" dipendente pubblico paga disciplinarmente per la sua colpa, questo assai raramente accade per il "ricco" magistrato, a suo dirsi dipendente pubblico solo agli effetti disciplinari, ma giudicato da suoi pari (vedi caso sentenza depositata non entro 6 mesi ma dopo 5 anni).

Come pure tu stesso hai sopra ammesso.

E, se proprio accade, la condanna è la minima possibile (tutte o quasi, e da ultimo,Woodcock).

Ho detto giudicati da suoi pari, ma stavo per dire giudicati da paria, vale a dire da intoccabili, ma in senso opposto e contrario.

 09/03/2019 14:27:49
Masgab

Masgab2301

giurista sportivo

in risposta a ↑

quarkuno, non conoscevo la vicenda di Sallusti e pensavo fosse stato condannato per diffamazione (come altre volte avvenuto). Qui il reato è colposo, ma lo Stato italiano non è stato condannato per un errore dei giudici, i quali hanno correttamente applicato la legge, ma perché la legge sarebbe troppo severa prevedendo una responsabilità quasi oggettiva.

Se per te Sallusti è un giornalista, nel senso di uno che informa i lettori senza prendere ordini da nessuno, sei libero di pensarlo.

Quanto alla responsabilità dei magistrati, cercavo di farti capire che non basta la riforma di un provvedimento per ritenerlo sbagliato, perché potrebbe benissimo essere in errore il giudice superiore che ha "ragione" per il solo fatto che viene dopo.

Per tutti i pubblici dipendenti paga la PA che poi può rivalersi. Solo per i magistrati esiste una incivile responsabilità diretta che mina la loro indipendenza, posta a tutela degli utenti della giustizia. Il magistrato deve decidere serenamente, senza avere paura delle ritorsioni della parte che perde. Ogni magistrato in media decide circa 400 procedimenti all' anno, dando sempre torto a qualcuno che spesso è convinto dal suo avvocato di avere ragione. Nessun altro pubblico dipendente o professionista è così esposto al rischio di richieste risarcitorie.

La nostra giustizia disciplinare è di gran lunga la più severa di tutte le categorie, anche se inquinata dal "cancro' correntizio (qui siamo indifendibili). Lo dicono i numeri.

Nel penale con i nostri colleghi siamo giustamente severissimi perché il reato commesso da un magistrato è più grave.


 09/03/2019 15:03:52
quarkuno

quarkuno25586

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Masgab, 

Vedo che non ci capiamo.

Io ritengo che in Italia un potere estraneo alla Costituzione, e pertanto privo di controllo esterno, tende a sostituirsi ai poteri costituzionali, vale a dire quello amministrativo, quello legislativo e quello giudiziario, e a sfuggire al sistema legale della giurisdizione.

Questo potere, che si esprime ora a livello individuale e incoerente, ora organizzato gerarchicamente, gestisce le prerogative concesse nel processo e per il processo e se ne avvale, trasformando l'iniziativa penale e il giudizio intermedio o finale (le sentenze) in strumenti con i quali attuare un progetto politico/ideologico, volto al controllo extracostituzionale della vita del paese.

Non si tratta di pur gestibili casi isolati di esaltati da stress o da manie/deliri di grandezza.

È invece un potere alieno, eversivo e intravoluzionario, in tal modo intendendo dire che, non manifestandosi esso alla luce del sole, ma rimanendo nascosto nelle pieghe dei commi delle leggi, dei regolamenti e dei codici di autocomportamento, normativa che interpreta a suo comodo, si occulta agli ordinari sistemi di controllo.

Quindi, è inutile parlarmi bene della magistratura, anch'essa in prima linea con le altre vittime di questo potere alieno, che soffoca piccoli e onesti operatori del diritto e personalità al suo interno di grandissimo spessore giuridico, cultutale e umano, non piegate a questo o ad altri interessi opposti e contrari al bene comune.

E non è che se ne possa qui parlare all'infinito, essendo inutile ribadire ogni volta le medesime repliche di sempre, incentrate su luoghi comuni o interpretazioni ideologiche di parte.

Tutto qui.

 10/03/2019 20:58:44
Masgab

Masgab2301

giurista sportivo

in risposta a ↑

quarkuno, vero, non ci capiamo.

 11/03/2019 05:52:58

Menomale ci hanno ripensato. La cassazione ha annullato lo sconto di pena. Non esiste la gelosia come attenuante. Forse hanno capito che, avrebbero creato un pericoloso precedente.

 13/03/2019 22:07:34
FlavioBertamini

FlavioBertamini88524

Dead man walking

isisnofret, metti un link...

 14/03/2019 08:32:04

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader