FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

Famiglia Cristiana: allarme denatalità!

Ora siamo al decimo anno consecutivo di diminuzione delle nascite: nel 2008 nacquero oltre 576k bambini, nel 2018 appena concluso circa 449k, cioè 127k ed oltre in meno. Ma è dal 1983 che nascono meno di 600k bambini: e ciò significa quasi crescita zero. L'articolista punta il dito contro il "governo del cambiamento", ma il problema era evidente ancora ai tempi della Prima Repubblica, cioè quando il paese era in mano alla DC, cioè la Democrazia Cristiana! Cosa ne pensate delle considerazioni dell'articolo? Ed in ogni caso, come valutate le politiche di questo governo e dei precedenti? Per chi non si sente infomatissimo, segnalo la pagina Wiki, per i vari dati che mostra e commenta!

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Demografia_d%27Italia


 12/02/2019 13:07:49
utente anonimo
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99 commenti
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

Al link seguente è possibile leggere il comunicato dell'Istat, e scaricare il pdf con la relazione dell'istituto.

https://www.istat.it/it/archivio/226919


 12/02/2019 13:11:51
marbone

marbone3261

musicista dilettante - poco socievole

FlavioBertamini, Come c'era da aspettarsi da una pubblicazione completamente appiattita sulle tesi europeiste, il problema della denatalità viene interamente caricato sulle spalle di questo governo, tesi questa alquanto stupida. Il problema ha iniziato a manifestarsi verso la metà degli anni '80, e quindi se ci sono delle colpe da distribuire, ce n'è veramente per tutti.  Per amor di verità, devo ammettere che FC, alla quale per lunghi anni sono stato abbonato, è stato probabilmente l'unico, con articoli e servizi adenunciare il fenomeno ed a sollecitare il governo di turno ad adottare una efficace politica pro famiglia,  sempre invano. Quindi appare ancor più immotivato l'attacco al presente esecutivo, dimostrando ancora una volta quanto la faziosità sia in grado di fare scudo all'onestà intellettuale.

 12/02/2019 23:30:21
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

in risposta a ↑

marbone, visto che i nati nel 2018 sono stati concepiti presumibilmente prima del 31 marzo, chiaramente l'influenza del nuovo governo appare irrilevante, così come i vari provvedimenti che ha assunto!  

 13/02/2019 10:21:19
marbone

marbone3261

musicista dilettante - poco socievole

in risposta a ↑

FlavioBertamini, Infatti, e la tua logica considerazione sottolinea ancor di più  la validità del famoso detto " E' meglio tacere passando per stupido, oppure parlare togliendo ogni dubbio?"

 14/02/2019 22:50:51
Robbins

Robbins92776

The return A quag wars story

L'uso politico della Natalità .


 12/02/2019 14:10:51
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

Questo articolo, parla anche del modello svedese e stigmatizza l'antiabortismo del nostro ministro della Famiglia.

https://www.linkiesta.it/it/article/2019/02/11/natalita-in-calo-la-soluzione-si-chiama-modello-svezia-e-nessuno-tocch/41019/


 12/02/2019 14:47:56

purtroppo è una spirale negativa inarrestabile quella che interessa il nostro Paese. Fanno bene i media a suonare l'allarme, ma più che attività di denuncia occorrerebbe fare attività di problem solving. E il guaio è che la ricetta per salvare l'Italia non ce l'ha nessuno, nemmeno le personalità più accreditate. I governi tecnici li abbiamo già avuti e abbiamo toccato con mano i disastri che hanno prodotto


leggi questa ..... si sposa perfettamente con il tuo thread


http://thevision.com/attualita/30-40enni-italiani/?fbclid=IwAR1Ynt7ZfLHl3Ud1M26FSRstotll0Hz_zPyYGVFHAZVC3XdNM-q0qOmqeZ0


 12/02/2019 15:27:08
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

insalatamista, che la crisi economica sia correlata con il calo delle nascite mi sembra plausibile, guardando i dati. Ed è anche evidente come la generazione 30-40 dovrebbe essere quella più interessata a procreare. L'aumento di donne che fanno figli dopo i 40, sembra l'indicazione di un procrastinare fino al quando si arriva ad una stabilità economica. Però riflettevo in generale che il nostro Paese assomiglia ad un vecchio con tanti acciacchi e malattie, e che tira avanti senza sapere di che male morire: questo perché avrò letto una decina di articoli diversi che indicano come problema principale cose diverse tra loro: insomma non si sa che cura proporre, ma è vero anche che il paziente non si lamenta troppo.  

 12/02/2019 17:53:09
Robbins

Robbins92776

The return A quag wars story

in risposta a ↑

FlavioBertamini, no concordo con queste cause.

Mi rifaccio ad un tuonpost sul calo dell'uso degli anticincezzionali.

Non tornano gli incroci di dati.

Poi non correla con la crisi economica visto che sono ormai decenni che c'è il problema demografico

 12/02/2019 18:18:19
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

in risposta a ↑

Robbins, il 2008 anno della crisi ha avuto un massimo relativo di nati (concepiti nel 2007 in gran parte ...), e da allora ogni anno c'è un calo. Poi, se leggi l'articolo de L'Inkiesta, vedrai che in Italia, c'è un tasso di abortivitâ minore rispetto a Svezia ed altri paesi. Conclusione: meno pillole, meno aborti ma anche meno neonati. Poi che ci sia una crisi demografica da decenni mi sembra ovvio. (ma se ne parlava molto poco)

 12/02/2019 19:28:33
Robbins

Robbins92776

The return A quag wars story

in risposta a ↑

FlavioBertamini, appunto credo che le cause siano altre.

La logica porta a pensare che se ci sono meno aborti e minor uso di anticonzezzionali e minor Natalità ci sono meno rapporti o gli stessi hanno meno efficenza

 12/02/2019 19:31:07
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

in risposta a ↑

Robbins, probabile. Però occorre distinguere tra anticoncezionali in generale, e pillola in particolare! E l'esplosione dei consumi di Viagra, cui accennavi, dove la mettiamo?

 12/02/2019 19:44:07
Robbins

Robbins92776

The return A quag wars story

in risposta a ↑

FlavioBertamini, perché prima non c'era niente.

Da zero a 1 è già 100 % in più 

Poi non credo che venga uSato in età fertile o almeno in misura scarsa

 12/02/2019 19:46:21
Brynhilldr

Brynhilldr1971

studentessa

È inutile che si lamentino di una bassa natalità, trovando ipotetici gap nella questione abortista o nella politica. I figli non sono una priorità perché anche se dovessero partire campagne ed incentivi da parte del governo la precarietà in generale, ma specialmente lavorativa non permette alle coppie di avere le basi per creare una famiglia. Anzi, il numero di single è persino in aumento perché proprio tutta questa precarietà sembra inficiare anzitutto sulle relazioni interpersonali. Quindi è normale che la politica si sia sempre concentrata su ben altro, che se si va a vedere poi son le cause scatenanti di questa scarsa natalità.
Tra pochi giorni farò 26 anni, tra problemi familiari, di salute, economici, di studio e sul futuro per anni anche volendo non ho avuto proprio il tempo per badare ad una eventuale relazione, mi era difficile persino conoscere un ragazzo, cosa si aspetta famiglia cristiana? Che solo perché rientra nel periodo di fertilità una donna adulta deve avere all'attivo almeno 2 parti? Che devi iniziare a sfornare figli per far ripartire la crescita del paese anche senza un lavoro, una casa, un compagno, senza alcuna base stabile da cui partire con qualcosa di concreto per far vivere bene dei figli?

Per carità, ho letto l'articolo e so che hanno posto loro stessi i miei stessi identici quesiti, ma è un discorso a vuoto, privo di contenuto, se si critica una linea di condotta atta a stabilizzare (per quanto negli anni non si sia stabilizzato quasi nulla) per dare lentamente delle basi per permettere di ricominciare ad avere figli. 
Tra i miei amici e conoscenti, solo nelle ultime 3 settimane sono nati 5 bambini, tutte coppie che per un motivo o per l'altro sono state in grado per loro fortuna di avere una stabilità economica dopo l'essersi riusciti a trovare. Altre 4 coppie stanno riuscendo a sistemarsi quindi nei prossimi 2 anni ci saranno sicuramente nuovi nascituri. Se anche solo questo numero è riscontrabile nelle altre persone, facendosi un calcoletto non è che i nascituri siano proprio a zero. Magari i numeri non son pari a quando si stava meglio, ma la crescita non è ad un zero assoluto, è solo più lenta.

Ma insomma, porre l'accento su una questione che è effettivamente secondaria, quando ci son di mezzo così tante cause, variabili e problemi da risolvere, lo trovo quasi un modo per scrivere un articoletto perché non si sapeva di che altro parlare. Dato che in sostanza si è scoperta l'acqua calda.

Ma parere personale ovviamente eh

 12/02/2019 18:48:52
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

Brynhilldr, però dobbiamo prendere atto che le donne immigrate hanno un Tft parecchio più alto delle italiane, tanto che 100k nuovi nati ogni anno sono figli di donne straniere: e non credo che abbiano maggiori risorse delle italiane. Ma se vai a guardare i vecchi dati, si scopre pure che il "vero" calo è stato ben precedente: cioè a cavallo degli anni '70-'80, e che attualmente è in forte calo pure il numero di madri potenziali (donne in età feconda)! Con questo spero che nessuna donna o coppia si senta messa sotto accusa dal post che ho proposto, perché, sia chiaro, le scelte personali sono insindacabili, e le politiche nataliste del Ventennio, alla fine sono state un vero disastro. Però se gli italiani non fanno figli, non vogliono migranti, e vogliono la pensione presto, chiaramente nel medio periodo, pretendono l'impossibile.

 12/02/2019 19:19:53
Brynhilldr

Brynhilldr1971

studentessa

in risposta a ↑

FlavioBertamini, a parte che nell'articolo è scritto che persino le immigrate stanno avendo un calo delle nascite, ma lì la base è culturale: la gran parte non ha accesso ad una istruzione, se ce l'ha viene tolta prima di completare gli studi perché spesso appartengono a culture dove la donna per loro è fatta solo per essere madre e casalinga (non tutte le culture per fortuna e ce ne sono di studentesse ad esempio arabe che continuano gli studi perché provengono da una famiglia integrata totalmente che non si impone da quel punto di vista e ad esempio anche loro stanno rientrando nella casistica di ragazze che si sposano e fanno figli tardi), non hanno accesso ad un lavoro (e se l'unico a portare soldi prima è tuo padre e poi è tuo marito c'è poco da fare), non hanno accesso ad anticoncezionali, si sposano molto giovani, spesso a uomini che applicano le loro convinzioni di genere che la donna è fatta per soddisfare il proprio marito (in date culture l'orgasmo femminile è negato, anche fisicamente con ad esempio pratiche come l'infibulazione, va da se che anche se non son state soggette a tale pratica, perché arrivate qui da piccole o perché nate in paesi dove la pratica è proibita, quelle donne appartengono ad un contesto sociale che le vede solo come uteri con le gambe). Molte vengono qui che hanno già 3/4 figli e magari hanno solo 20 anni, i mariti non permettono loro di uscire, lavorare, imparare la nuova lingua andando a scuola. 

Flavio, sinceramente, fare un paragone tra un contesto culturale ed un altro dove c'è un alto numero di questioni problematiche, specialmente nei "talami nuziali", che portano a figli su figli anche in famiglie dove c'è povertà, è abbastanza disarmante.

Di certo volere che il paese riparta non può passare in maniera coatta attraverso gli uteri delle donne, italiane o immigrate che siano, senza il loro consenso. E sì, lo sto dicendo apertamente, molte ragazze immigrate fanno figli pur in realtà non volendoli realmente, solo perché sono sposate a uomini che gestiscono ogni aspetto della loro esistenza ed a cui si sono affidate anche solo per necessità (la protezione dell'uomo) o perché per carenza di conoscenze non capiscono che quello che fa loro marito la sera, sotto le coperte, è ciò che porta alla nascita 9 mesi dopo di un bambino (ricordo un racconto di mia nonna, che mi disse che negli anni 70 c'era una sua conoscente con 7/8 figli che credeva che si rimanesse incinta con i baci).

E non mi pare il caso di affidare la crescita del paese a situazioni di disagio, incrementandolo. Fare figli perché non si usano i preservativi o la pillola, perché è contro ciò che ti insegna la religione o la cultura d'appartenenza, morendo di fame assieme ai tuoi figli, non è sicuramente il modo migliore per far ripartire il paese.

Continuiamo a concentrarci sul risolvere i problemi che non permettono alle coppie di contrarre matrimonio (civile o in chiesa che sia) e di farsi una famiglia. È più etico, oltre al fatto che rispetta i diritti dei bambini e delle donne.

 12/02/2019 21:16:30
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

in risposta a ↑

Brynhilldr, in altri paesi europei, quali Svezia, Uk e Francia, la natalità è cmq. più elevata, e si tratta di paesi molto sviluppati. L'unica provincia italiana ad avere più nascite che decessi è la provincia di Bz, e ti assicuro che non sono gente arretrata: è un crogiolo multietnico, dove ad italiani, tedeschi e ladini si aggiungono vari immigrati. Poi ci sono varie donne dell'Est europeo, che talvolta sono laureate ed hanno una buona cultura, anche se magari svolgono lavori umili. Infine non possiamo pretendere di avere degli immigrati laureati ad Oxford, se poi lavorano in fabbrica o fanno i muratori...

 13/02/2019 06:46:50
Brynhilldr

Brynhilldr1971

studentessa

in risposta a ↑

FlavioBertamini, mica ho detto che le zone con più alta natalità sono automaticamente composte da gente arretrata. Ho detto che la situazione delle immigrate non è ben chiara, per tutti i motivi citati precedentemente, e che pertanto non si può basare la crescita della popolazione sugli immigrati. Anche perché come sottolineato dai dati, anche gli immigrati stanno facendo nascere meno figli (ed è ovvio, se ti integri, lavori, magari vivi in zone con un costo della vita alto, è normale che per pagare l'affitto o riuscire a comprare una casa devi limitare le bocche da sfamare, ma è sempre stato così. In qualsiasi periodo storico, qualsiasi gruppo etnico, affacciandosi a zone dove la vita costa di più, dove magari un appartamento per 4 persone di viene a costare il triplo di uno per 3, specie in città si evita di superare un certo numero di figli). A Bolzano evidentemente c'è una situazione economica, politica, culturale, favorevole per permettere la nascita di più figli, senza rischiare di non avere il cibo per nutrirli o senza rischiare di non seguirli correttamente perché non si ha il tempo materiale per farlo. Inoltre Bolzano è una provincia autonoma, pertanto auto-gestendosi secondo le proprie necessità permette uno stile di vita tale da metter su famiglia con più facilità (magari il costo della vita è meno alto, alcune cose sono più accessibili e/o gratuite, ecc).

Inoltre dove avrei preteso che gli immigrati siano laureati? Al più ho detto che per molte donne non è possibile l'accesso all'istruzione per una questione culturale. Ma non ho minimamente espresso quale sia il livello scolastico necessario, ma che sicuramente riuscire a continuare gli studi magari fino al liceo permette l'acquisizione di conoscenze utili non solo nel campo del lavoro umile o meno che sia, ma anche dal punto di vista personale. Perché magari scolarizzati fino a quel livello di istruzione hanno accesso ad argomenti, esperienze ed anche possibilità diverse (che so, anche solo lo sportello psicologico che stanno istituendo nelle scuole, i corsi di educazione sessuale, di lingue,  la possibilità di essere inseriti nel mondo del lavoro a partire da convenzioni con la scuola, entrare a conoscenza di convenzioni utili dal punto di vista della salute, ecc)

 13/02/2019 14:40:00
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

in risposta a ↑

Brynhilldr, nel 2018 l'Istat ha proposto un documento in cui descrive lo scenario demografico al 2065, prendendo come base il 2017. In sintesi ed estrapolando alcune cifre non pubblicate direttamente prospetta:

pop. totale: da 60,5 a 54,1 cioè. -6,5 mln

stranieri da 5,08 a 22,28 salvo naturalizzazioni. Saldo naturale per 2,6 e migratorio per 14,6.

italiani da 55,52 a 31,52 cioè -24 mln

Saldo naturale -17,4 e migratorio -6,6. Il contributo degli immigrati diventa, come vedi indispensabile. Il modello indica un tot di 60,5 milioni al 2025, però visti 4 anni consecutivi di calo complessivo, probabilmente nel 2025 saremo circa 60,0! Vedi tu ...

 13/02/2019 15:09:50
Brynhilldr

Brynhilldr1971

studentessa

in risposta a ↑

FlavioBertamini, Sì, ma appunto sono scenari demografici ipotetici tra 46 anni, senza tenere quindi in conto variabili estranee che si prospetteranno anno dopo anno a modificare le relazioni che ad oggi esprimono tutti quei numeri in negativo (scelte politiche, cambiamenti economici, scoperte scientifiche che possono influire sulla qualità della vita, ecc).

Ho una raccolta di mio papà, degli anni '80 con articoli scientifici molti dei quali trattavano di ipotetiche scoperte scientifiche che si sarebbero fatte dagli anni 80 fino al ventennio del 2000, con una analisi accurata dello scenario che avremmo avuto davanti. Inutile dire che di macchine volanti, alberi-condomini, culture ben avviate su marte (per il momento però sono riusciti a far sbocciare una piantina di cotone sulla luna, anche se è morta in 24h causa temperatura), non se ne vede nemmeno l'ombra. 
I dati statistici per analisi così distanti a livello temporale sono automaticamente poco valide e poco attendibili, in quanto i reattivi e di conseguenza le analisi stesse devono continuamente aggiornarsi nello spazio (da paese a paese) e nel tempo (da settimana a settimana, da mese a mese, da anno ad anno, da 10 anni a 10 anni), per mantenere la propria validità definita esterna (cioè proprio l'applicabilità in contesti spazio-temporali diversi).

Le analisi di situazioni a lungo termine son sempre da prendere con le pinze, spesso molto catastrofiche di proposito per mostrare il peggiore dei casi per approntare eventuali azioni per mitigare appunto il caso peggiore, NEL CASO in cui si prospetterà (ma non è detto nemmeno quello). Non son da prendere alla lettera.

 13/02/2019 15:30:01
FlavioBertamini

FlavioBertamini89209

Dead man walking

in risposta a ↑

Brynhilldr, in effetti ... Analizzando le varie analisi Istat si potrebbe prospettare che ad un certo punto dovrebbero prevedere per il 2065 popolazione =0 ...   Però se gli scenari si rivelano inattendibili, c'è da attendersi ... l'inatteso, e questo può essere poco piacevole.

 13/02/2019 16:10:59
Brynhilldr

Brynhilldr1971

studentessa

in risposta a ↑

FlavioBertamini, una cosa sola è certa oltre alla morte, per chi studia il comportamento umano, ed è: la richiesta sessuale non sarà mai nulla, pertanto ci sarà sempre una spinta alla riproduzione, volontaria o per errore che sia (si preferisce la volontà all'errore, ma insomma   accontentiamoci).

 13/02/2019 16:26:03

Brynhilldr, 


ma sai la chiesa (chiesa.... chiesetta) ha sempre rottolepalle su questo punto.

Mia nonna (che essendo mia nonna è di due generazioni prima di me... per cui un po' più in là dell'altroieri, quanto i tempi erano ben diversi) mi ha diverse volte raccontato la storia di un conoscente al quale durante una confessione il prete gli aveva chiesto quanti figli avesse. Lui aveva risposto (ne aveva 3 o 4) e si è sentito dire che ne doveva avere di più... al che ha replicato "sì, se me li mantenete voi...   "


Non mi piace chi critica senza mettersi in causa: posso "accettare "di sentirmi criticare su questo punto da parte di qualcuno che di figli ne ha messi al mondo tanti, non da chi si è piazzato su un pulpito e data la sua posizione è fuori discussione che ne abbia (almeno, ufficialmente.... non ufficialmente 'sti predicanti ne combinano molte di più di quante a parole ne condannino)

 25/07/2019 22:07:35

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