Cartelli anti-aborto davanti alla clinica mangiagalli

Lo scenario è dinanzi alla clinica di Mangiagalli di Milano ove ogni settimana una quarantina di donne vanno ad abortire.

L'associazione 'Ora et labora in difesa della vita' ha denunciato Alessandra Kustermann del centro antiviolenza della Mangiagalli per aver oscurato il cartello contro l'interruzione di gravidanza affisso davanti alla clinica. Lei: "Come si permettono queste persone di giudicare chi va ad abortire?"

Cosa pensate di questa situazione? 


 07/02/2019 06:51:41
utente anonimo
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43 commenti
Tatyana

Tatyana109761

Artista inseguitrice di sogni

Penso semplicemente che certe persone dovrebbe farsi gli affari propri, anziché ammorbare le altre persone con la propria morale distorta.

 08/02/2019 12:29:38

Bigotti. Bigotti, ovunque. Nel 2019 ci sono ancora in giro associazioni cristiane, cattoliche, pagane et similia. Piango per il genere umano 

 08/02/2019 17:23:54
marbone

marbone3211

musicista dilettante - poco socievole

Roger_Due, Forse - dico forse - dovresti, prima di commentare, rileggerti alcune cosette. Per la precisione, tre, la prima delle quali è un celebre aforisma che recita: E' meglio tacere e correre il rischio di passare per stupido, che aprire bocca e togliere ogni dubbio. La seconda è la lettura, integrfale, del testo della Legge 194, proprio quella che disciplina la pratica abortiva, nella quale, in sostanza, la pratica non viene considerata, come oggi, la completa libertà di sbarazzarsi di un  "fastidioso ammasso di cellule" grazie anche alla connivenza di compiacenti strutture mediche, ma un percorso doloroso e spesso psicologicamente traumatico, inteso come "estrema ratio" in presenza di precise condizioni di pericolo per la salute, e che prevede l'intervento di uno staff medico allo scopo, se vi sono le condizioni, di supportare la paziente nel dichiarato intento di ricerca della possibilità di evitare una scelta sempre dolorosa. Prima fra tutte, l'argomentazione che è sempre possibile portare a termine la gravidanza, affidando, nella più completa garanzia anche di anonimato, dell'affido del neonato alla Stato, che se ne assume la patria potestà, per sempre. Ed infine, dovresti rileggerti attentamente almeno il primo rigo dell'Art  21 della Costituzione : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione..ecc. ecc..- Cosa questa che tu hai certamente fatto, con il tuo post, ma altrettanto certamente hanno fatto coloro che hanno affisso il manifesto.  E né tu, né la  Kustermann avete il monopolio del pensiero

"giusto". La Kustermann, peraltro, ha commesso un reato, sanzionabile su denuncia di parte, poiché non ha il potere di stracciare nessun manifesto regolarmente affisso (tra l'altro era lì da 5 mesi: solo ora se ne è accorta?) - Invece il Sindaco di Roma, con la stessa azione, ha commesso il reato di "abuso di potere" ( e per questo è stata denunciata, e sarà condannata) poiché, avendone il potere, lo ha esercitato indebitamente, impedendo alla Pro Life il libero esercizio di una libertà cosituzionale.

 10/02/2019 10:18:19
in risposta a ↑

marbone, insomma, tutto sto romanzo per dirci che sei uno di quei bigotti pro life. L'aborto è una pratica dolorosa per una donna che se decide di abortire avrà i suoi validissimi motivi e gente stupida e ignorante che cerca di instillare pure i sensi di colpa è gente inutile che farebbe bene a stare zitta. Loro sono contrari all'aborto? Bene, quando resteranno incinte porteranno a termine la gravidanza ma che non vadano a rompere le palle a chi invece decide per l'aborto. Ognuno ha il diritto ad avere il proprio pensiero ma senza rompere le palle a chi non lo condivide

 10/02/2019 11:08:43
Tatyana

Tatyana109761

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

marbone, tutti hanno il diritto di manifestare, ma non di insultare e inveire contro chi ha un'idea diversa.

 11/02/2019 13:06:49

Spero che i cartelli vengano rimossi al più presto.; è vergognoso l'attacco che, negli ultimi anni, sta subendo il diritto a un aborto legale e sicuro. Dobbiamo resistere e non retrocedere di un passo su i nostri diritti.

 11/02/2019 09:40:10
liala23

liala23226

Appassionata della vita

Rispetto il pensiero di chi è contrario all'aborto, tutti abbiamo il sacrosanto diritto di esprimerci ma ricordo che il diritto di scelta della donna è sacrosanto : chi è contrario all'aborto non si avvale del diritto di legge e felicemente mette al mondo i suoi figli. Ma chi per qualsiasi motivo non può mettere al mondo quel figlio ? Anzichè biocottare la legge o lavorare sul senso di colpa della donna che chiede di abortire cerchiamo di risolvere i problemi che stanno alla base della scelta. Problemi economici ? problemi di gestione del bambino ? Investiamo sulla famiglia, sul lavoro delle donne, sugli aiuti economici, su gravi fiscali, sugli asili nido, su strutture che possano agevolare il rientro al lavoro delle madri. Nei Paesi occidentali che garantiscono servizi adeguati il livello di natalità è superiore a quello italiano. E infine i figli si concepiscono in due e quindi anche gli uomini hanno il loro grado di responsabilità verso il nascituro

 11/02/2019 10:36:39
marbone

marbone3211

musicista dilettante - poco socievole

liala23, Gentili signore, credo che non abbiate ben chiaro il problema. Permettetemi un esempio. Quando una legge - una qualsiasi legge, (non ha nessuna rilevanza l'argomento)- viene criticata e osteggiata da una parte della popolazione, significa che non tutti sono d'accordo circa la sua efficacia e/o opportunità.Ma nessuno, sano di mente, pur essendole favorevole, si sogna di affermare che l'opposizione "offende i suoi diritti e la sua sensibilità" - Molto semplicemente, si prende atto che quella legge, non piace a tutti: ciò che è essenziale è il fatto che, gradita o meno, venga osservata e rispettata. Si chiama, se non lo sapete, gioco democratico. Che vede una maggioranza imporre il proprio punto di vista ad una minoranza. Ma nessuno si sogna di pretendere, come fate voi, che una legge sgradita diventi ipso facto il "sogno di una vita" di tutti, opposizione compresa.  Tanto varrebbe, una volta eletta una maggioranza in Parlamento, deportare immediatamente in un bel campo di concentramento tutta l'opposizione perché opponendosi offende i diritti e le sensibilità di chi invece certe leggi le gradisce. E la cosa non finisce certo con l'approvazione della legge contestata. L'opposizione continuerà a trovarla sgradita, ed il già citato gioco democratico ci dice anche che, del tutto legittimamente, se un domani l'opposizione si troverà con i numeri in mano per modificarla o cancellarla, ha tutto il diritto di farlo. Così come innumerevoli volte è avvenuto, da una parte e dall'altra. Inoltre mi permetto di farvi osservare che l'Art.25 della Costituzione permette di manifestare, CON OGNI MEZZO - lecito - la propria contrarietà. E quindi, sia la Concessionaria di Pubblicità, sia la Kusterman, hanno commesso un abuso, negando ad altri l'esercizio del proprio diritto (sì, DIRITTO) a manifestare il dissenso. E, a conclusione, proprio la 194, che tanto difendete, prevede un altro diritto per le aspiranti all'intervento: quello di essere assistite da uno staff - appositamente preparato - per illustrare i pro ed i contro e le possibilità esistenti di evitarlo, quali ad esempio l'affido della patria potestà allo Stato, nel più assoluto anonimato. E questo, mie care, significa, in soldoni, che la 194 stessa, senza offendere nessuna "sensibilità" (che evidentemente nelle donne è a fior di pelle....) prevede che ci possano essere dei dubbi, delle inconsce resistenze che vanno chiarite o superate ad affrontare il passo. Chiaro?

 14/02/2019 17:16:28
liala23

liala23226

Appassionata della vita

in risposta a ↑

marbone, concordo con quanto dici ma tu parti dal presupposto che la legge è patrimonio di tutti e questo è vero ma non tutti sceglieranno di utilizzarla. Io non ne faccio un discorso di sensibilità, di questo me ne frego altamente. Io ne faccio un discorso che la legge 194 è una risposta ad un problema di alcune donne/famiglie ma non di tutte le donne. Chi è felice di avere un bambino lo metterà al mondo comunque. L'aborto è sempre esistito e sempre esisterà, un tempo erano le levatrici a farlo o medici compiacenti pagando, oggi lo puoi fare in una struttura pubblica rimanendo nei termini previsti dalla legge. E' assurdo teorizzare che possa esistere una società senza aborti solo eliminando la legge che lo legalizza, chi non vuole il figlio che porta in grembo troverà qualcuno compiacente e pagando lo eliminerà comunque. Esistono casi di malformazioni del feto, di difficoltà economiche, ecc. Personalmente penso invece che la legge debba esistere e che si debba invece lavorare sulle cause e non sull'effetto dell'aborto. Teorizzare il valore della vita presso chi alla vita in grembo non dà nessun valore è inutile. E' più saggio lavorare prima che una gravidanza diventi un problema e rendere la maternità quanto più assistita e consapevole possibile

 15/02/2019 10:24:02
marbone

marbone3211

musicista dilettante - poco socievole

in risposta a ↑

liala23, E questo, appunto, dovrebbe essere lo scopo della 194 ed aggiungo INTEGRALMENTE applicata. Ma purtroppo molto spesso viene adoperataa mò di anticoncezionale dell'ultimo momento.

 15/02/2019 19:40:34
Tatyana

Tatyana109761

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

marbone, ma basta con questi luoghi comuni. Troppo spesso quando? 

 15/02/2019 20:25:30
liala23

liala23226

Appassionata della vita

in risposta a ↑

marbone, le statistiche dicono questo ?? che si usa la 194 come anticoncezionale dei poveri ?? non ho elementi per negare che molte possano ricorrere alla legge per un errore ma allora proprio in questo caso vale quanto detto, insegniamo a prevenire gravidanze indesiderate. Ma io credo che più spesso siano donne che hanno altri problemi. 

 16/02/2019 08:53:21

Un parallelo con la giornata elettorale:

A partire dalla mezzanotte del Venerdì vige il Silenzio pubblicitario.

 11/02/2019 11:06:33

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