selkie

selkie21576

Veramente si vorrebbero affermare l'eguaglianza dei diritti,non dei generi. 

 07/02/2019 15:48:25
quarkuno

quarkuno18996

Non ricordo di ricordarmi

selkie,

interno di un autobus. Salgono un uomo e una africana. L'uomo torna a casa dopo una giornata di lavoro: è stanchissimo. 

La donna è in evidente stato interessante.

Un solo posto a sedere.

Hanno uguale diritto a sedersi. 

L'uomo è anziano ed è  salito per primo: è in  vantaggio a sedersi. 

Cosa deve prevalere l'uguglianza dei diritti tout court, oppure il diritto del singolo, nel rispetto della diversità biologica e della condizione delle persone?

È difficile avere una risposta tranchant ...  

 07/02/2019 17:40:14
selkie

selkie21576

in risposta a ↑

quarkuno, li non si tratta di diritti ma di gentilezza reciproca. ..se sale alla terza fermata un signore zoppo che ha difficoltà di equilibrio lascerei a lui il posto.

Per diritti intendo parità di possibilità, di stipendio,di trattamento.

Io mica vorrei essere un uomo,sono donna e ben diversa da uomini  (o da gente , l mio stesso genere comunque )...solo che non vorrei che a pari mansione mi pagassero di meno oppure che fosse scelto un uomo al posto mio per il solo fatto che potrei volere avere un figlio. ..

 07/02/2019 19:02:08
quarkuno

quarkuno18996

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

selkie, 

credo occorra andare oltre la parità dei diritti, anche se purtroppo è ancora da conquistare.

 E  andare oltre vuol dire: riconoscere la prevalenza biologica e fisiologica della femmina del genere umano, il superamento delle culture della sua sottomissione all'uomo e a religioni, ecc. ecc. ecc.

 07/02/2019 19:26:18
in risposta a ↑

quarkuno, quindi se l'uomo prevale sulla donna non va bene (giustamente direi), ma sea donna lo fa invece sí?

 11/02/2019 13:41:40
quarkuno

quarkuno18996

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

leo99,

rispondo a questa e altra tua obiezione.

Sei libero di pensare come vuoi, ma rifletti prima di pensare.

Prevalenza della donna significa una organizzazione fisiologica di gran lunga superiore a quella maschile: la sua specifica capacità della gestazione e del parto la pone a un livello superiore all'uomo, il cui compito nella riproduzione si limita a condividere il seme. 

E la donna è fisiologicamente organizzata anche al nutrimento e alla cura della prole. I capezzoli maschili, e quanto ne sta dietro, infatti possono definirsi un errore genetico, oppure forse una antica possibile  funzione, oggi atrofizzata. 

L'uguaglianza nei diritti non deve prescindere da questo ordine naturale, ordine inteso come imperativo attuale della natura.  

Anche fuori dal contesto della fisiologia della riproduzione, tuttavia, le differenze devono comportare compensazioni nel mondo civile e del lavoro. Perchè la donna va tutelata anche se non madre, perchè può non avere figli, ma non può rinunciare alla sua fisiologia. Anche quando la stravolga. Ma sul punto occorrerebbero studi di esperti scienziati. Io espongo solo il mio pensiero.

Questa "prevalenza" ha portato a una legislazione che nei secoli ha progressivamente riconosciuto il diritto della donna a vedersi tutelata a ragione della maternità, nella famiglia e nel lavoro. E sempre più anche se single. Cosa invece naturale nella preistoria dell'uomo, allora di default nella civiltà di allora, direbbero alcuni.

Ma per quella stessa tutela che la legge le riconosce, la donna è oggi  paradossalmente discriminata, preferendosi da parte di molti assumere più un uomo, che non si assenterà per maternità, che una donna.

Quanto al lavoro, è da notare che esso è ancora legato alla produzione e al profitto, che hanno necessità del cosiddetto "capitale umano", tipico termine della linguistica asservita al capitale: io credo invece che è la maternità che deve essere al centro della civiltà umana e del lavoro; e tutto di ciò che caratterizza la dignità e libertà umana ritengo  debba ruotare attorno a questo paradigma.

Questo è "prevalenza" e non prepotenza. Almeno per quel che mi riguarda.

 11/02/2019 16:10:43
in risposta a ↑

quarkuno, ma che tipo di compensazioni intendi nel mondo civile e del lavoro?(sempre al di fuori della riproduzione)

Potresti fare qualche esempio?

Forse ho capito male quello che volevi dire...

Comunque la superiorità della donna che tu dici è tutta relativa, i due sessi sono diversi ed è ovvio che facciano meglio cose diverse...Dipende sempre a quali criteri ti riferisci nel determinare l'importanza di qualcosa.


 11/02/2019 16:51:21
quarkuno

quarkuno18996

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

leo99,

durata delle ferie, durata dell'orario di lavoro nei vari settori lavorativi, età pensionabile ..

in considerazione della necessaria cura della nostra prole e della famiglia nel suo insieme.

E poi, la remunerazione è giusta e  dignitosa soltanto per qualità e quantità del lavoro?

Non dovrebbe quella dell'uomo essere di per sé sufficiente alla famiglia, senza che moglie e figli debbano concorrere per rendere dignitosa la vita della famiglia?

Non credi che se la moglie sia costretta a lavorare per scarsità del reddito del marito è perché in realtà invece di due stipendi  entrino invece due mezzi stipendi, essendo stato quello del marito dimezzato nel tempo?

Sempre che lavoro ci sia ...

 11/02/2019 17:17:22

Non uguali, ma pari. 

 10/02/2019 20:57:34
quarkuno

quarkuno18996

Non ricordo di ricordarmi

Berenice, 

magari, magari davvero ... le donne sono di molto più forti. 

È per questo motivo che il potere maschile le vuole sottomesse. Il matriarcato esiste in natura, ma non credo sia una organizzazione migliore. 

 10/02/2019 21:03:03
in risposta a ↑

quarkuno, no assolutamente. 

Ma la parità è l'obiettivo da perseguire in ogni relazione umana... In piccolo e in grande. 

 10/02/2019 21:50:01
quarkuno

quarkuno18996

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Berenice, 

è in quell'  "essere  pari" che non concordo, mentre sul concetto di uguaglianza siamo sulla stessa linea e già ho detto. 

Proprio perché ci sono differenze, non è preciso dire che si è "pari": di fronte alla fatica, di fronte alle opportunità, assai più ridotte rispetto alla maggiore "libertà" storico culturali degli uomini

Maggiore è la forza delle donne nel sapersi organizzare la vita, le relazioni, la vita domestica, di sopportare le malattie, di accudire figli e familiari.

Aspetti culturali, certo, i più difficili da superare, credo ... 

Questo completa quanto ho riferito prima: non prenderlo come una confutazione del tuo pensiero. È questione di parole.

 10/02/2019 22:03:54
in risposta a ↑

quarkuno, "le donne sono molto piú forti" "maggiore è la forza di sapersi organizzare ecc.." 

Sono questi i tipi di pensiero deleteri cancro della nostra società, dove sta scritto che non ci possa essere un uomo molto organizzato o che sia bravo nella vita domestica?

Conosco uomini che sono piú ordinati di certe donne! 

"Le donne sono forti ed è per questo che il potere maschile le vuole sottomesse" ma forti dove? L'uomo in generale è decisamente più forte della donna!(fisicamente parlando) Tutta questa faccenda del patriarcato è nata semplicemente perché gli uomini in passato essendo fisicamente piú forti  dovevano provvedere alla caccia e a molte altre cose!

Le donne per forza di cose dovevano stare al riparo e accudire i figli...

Io non gliene farei nemmeno tanto una colpa, i nostri antenati semplicemente erano ignoranti, non avevano le conoscenze che abbiamo oggi e basavano la loro visione della vita su delle teorie parecchio intuitive(es: uomo forte fisicamente quindi comanda )

 11/02/2019 13:35:50
in risposta a ↑

quarkuno, ma no, ci troviamo grandi linee d'accordo, secondo questa spiegazione :) 

 11/02/2019 18:00:45
ilmiozio

ilmiozio183436

Estremista di destra e di sinistra

Un certo femminismo becero e ottuso ma purtroppo maggioritario, anzicché coniugare l'idea di uguaglianza con la valorizzazione delle rispettive differenze, ha inteso perseguire la via della parità quantitativa con l'uomo ovvero della pedissequa imitazione del maschile. Tanto più pareva raggiunto l'obiettivo femminista quanto più la donna si fosse resa simile all'uomo.

Questo delirio omologante ed eterofobico ha portato infine tanto alla mortificazione del maschile che a quella del femminile.

 10/02/2019 22:15:09
minimamoralia

minimamoralia56916

Una volta sottolineavo, ora cancello.

Certo che siamo diversi, altrimenti non servirebbe integrarsi per dare nuova vita. Una diversità che dovrebbe arricchire l'uno e l'altro e infine aggiungerei che proprio questa diversità ci spinge alla ricerca reciproca.

 11/02/2019 07:55:28
FlavioBertamini

FlavioBertamini64609

Dead man walking

minimamoralia, infatti ben pochi vorrebbero una donna fisicamente simile ad un uomo, e viceversa. Neppure nel caso di amori omo ...

 11/02/2019 09:44:09
Tastefulstage9000

Tastefulstage90005696

Venditore di idee

minimamoralia, concordo!!


 15/02/2019 19:48:18
Giuly61GE

Giuly61GE8526

Psicologia, Politica,cucina, natura, viaggi ecc...

Sicuramente gli uomini e le donne non sono uguali. Però,  dovrebbero avere pari opportunità e stessi diritti.

 11/02/2019 12:39:09

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