Tatyana

Tatyana109631

Artista inseguitrice di sogni

La moralità di Cristo è rispettata di più dagli atei?

Ultimamente sento e leggo opinioni di personaggi pubblici e non che criticano papa Francesco per le sue posizioni sugli immigrati. 

Quello che mi sembra ignorino queste persone, che sono cattolici solo quando si parla di coppie gay, che il papa è il successore di Pietro e il vicario di Cristo, ovvero rappresenta Gesù sulla Terra. 

Io Gesù che difende “l’identità nazionale” non ce lo vedo proprio, lo immagino più a difendere i disperati in mare. 

Non lo vedo sulla ruspa con Salvini, né a fare le ronde contro i venditori di cocco sulla spiaggia, ma sarà che sono atea, magari mi manca qualche passaggio o sensibilità cristiana per capire. 

Non lo vedo nemmeno a difendere il crocifisso e il presepe con la Meloni, visto che era ebreo e nel Antico Testamento, al tempo l’unico, le statue e gli idoli erano espressamente vietati, quindi probabilmente sarebbe il primo a volerli togliere.

Quindi, rispetto a certi cattolici, si potrebbe affermare che la morale di Cristo è rispettata più dagli atei. 

La moralità di Cristo è rispettata di più dagli atei? Sbaglio qualcosa?

 19/01/2019 17:51:44
utente anonimo
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46 commenti
Guerriera_della_Luce

Guerriera_della_Luce21956

Libera pensatrice, atea e umanista

non lo so se è più rispettata dagli atei ma di certo la moralità, l'etica, la solidarietà, non sono cose che ti da la religione........o ce le hai di tuo oppure no in qualsiasi caso

 19/01/2019 18:54:11
Tatyana

Tatyana109631

Artista inseguitrice di sogni

Guerriera_della_Luce, può darsi sia così, però si parla spesso di moralità cristiana per cui da quel che ricordo del catechismo mi aspetterei una diverso tipo di priorità da parte dei cristiani.

 19/01/2019 20:22:50
in risposta a ↑

Tatyana, facile: perché ogni struttura burocratica di qualunque religione si è appropriata di qualcosa che è dell'essere umano.

 21/01/2019 20:56:50
marbone

marbone3206

musicista dilettante - poco socievole

Guerriera_della_Luce, Il Papa, come è ovvio che sia, difende il migrante poiché questo -se mi passi l'espressione terra terra - è il suo mestiere.  E' la difesa del debole e del perseguitato il suo "mandato" e nessuno contesta il suo diritto ad esercitarlo. Ma poiché la struttura che dovrebbe materialmente provvedere ai suoi desideri è dichiaratamente laica, ed è stata ideata allo scopo non di realizzare sulla terra il Paradiso, ma molto più banalmente di avere cura degli interessi materiali della popolazione, ecco che i due interessi entrano in conflitto. Considerando praticamente la questioine, se noi fossimo un paese, come (ad esempio) l'Argentina, dove vi sonospazi immensi del tutto spopolati, un paese inoltre dotato di grandissime potenzialità economiche, anche in materie prime, potrei certamente concordare con il suo continuo esortare all'accoglienza. Ma, purtroppo, così non è. L'Italia - 300.000 Km2, con una morfologia che ne riduce di almeno un terzo l'abitabilità, e che ha una densità per Km2 forse la più alta d'Europa, incastrata nei lacci di una austerità impostale da un'Europa che vede solo il lato mercantilistico e si rifiuta di concedere spese per investimenti produttivi poiché aumenterebbero il debito pubblico e del tutto sorda ad ogni argomentazione contraria, non può (l'Italia) permettersi di assorbire una popolazione - a lei estranea per cultura, lingua, abitudini, con basso livello di scolarizzazione, priva nella teoria e nella pratica, di esperienza lavorativa, quindi di bassa manovalanza. Il Papa lancia il suo messaggio, del tutto indifferente all'evidenza che nessuna Nazione, oggi, salvo forse la Germania (e dico forse...) è in grado di assorbire un tale massa di forza lavoro di bassissimo livello, che non trova lavoro poiché non c'è lavoro neppure per gli autoctoni, senza considerare il fatto che, fintanto che sono in attesa del permesso di soggiorno (attesa che può durare anche 2/3 anni), mentre sono mantenuti dallo Stato (che preleva dalle tasche dei cittadini 4,5 Miliardi di € all'anno) è loro fatto divieto di svolgere qualsiasi attività lavorativa.  Aggiungi che moltissimi si rendono irreperibili, andando ad ingrossare le file del lavoro nero, sfruttato e sottopagato da coloro che ne hanno fatto un business, quando non sono le file della malavita. Aggiungi ancora . se non bastasse -. che tutti sono privi di documenti personali, quando non arrivano addirittura ad asportarsi le impronte digitali per non essere identificati, nel tentativo di evitare il rimpatrio forzoso. Ed ancora, è inevitabile che la loro massiccia presenza crea, inevitabilmente, tensioni sociali  in chi, sulle soglie della povertà, si vede costantemente scavalcato ed emarginato in alcune scelte folli dei passati governi, che privilegiano il clandestino rispetto al cittadino italiano, ed avrai un quadro, purtroppo solo parziale, della insostenibilità della situazione.  Gli appelli del Papa, che personalmente non stimo affatto, sono completamente avulsi dalla realtà, ed i provvedimenti di questo esecutivo non potevano essere ulteriormente rimandati. 

 15/02/2019 01:57:13
marbone

marbone3206

musicista dilettante - poco socievole

Guerriera_de

lla_Luce, risposta indirizzata non a te, ma a #tatyana:

                                 SI.  TUTTO

 15/02/2019 17:47:37
Tatyana

Tatyana109631

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

marbone, ????

 15/02/2019 20:22:11
EwaMaria

EwaMaria129956

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Chi predica la povertà, ma vive nel lusso, ha zero credibilità e non può insegnare niente,  solo  l'ipocrisia.



 19/01/2019 19:16:23

...fondamentalmente concordo con @Guerriera_della_Luce : non mi sento di "porre sull'altare" in modo automatico né atei né credenti in termini di moralità - dipende sempre dall'individuo, checché ne dicano i religiosi che vogliono l'etica e la moralità (qualsiasi cosa si intenda con questi termini, dato che il loro significato cambia coi tempi) come un qualcosa proveniente esclusivamente dai loro libri sacri nonché dalla loro rilettura, che oggi permette loro di scegliere ciò che va bene e ciò che non va bene di quella che loro stessi chiamano "parola di dio".


A volte sono un po' cinico, ma penso che se da un lato le parole del papa possano sembrare più che ragionevoli, dall'altra mi viene da dire che la sua sia una narrazione che gli fa gioco…


La vera aggravante per i credenti è l'ipocrisia del predicare bene e razzolare male…


 19/01/2019 20:34:41
Antares_5

Antares_554551

Sopravvissuta all'Ade in cammino verso il Paradiso

La  religione, non e' fede. Spesso le persone religiose prendono in considerazione solo l'aspetto formale del cristianesimo e ignorano per qualche motivo gli aspetti piu' caritatevoli e di rispetto per il prossimo.

E' come la parabola del buon samaritano.

 20/01/2019 08:06:31
canardu

canardu104106

CEO, Amministratore Delegato

La decenza umana non l'ha inventata cristo   

 20/01/2019 15:16:57

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