PaoloVincenti

PaoloVincenti21896

Stratega del vuoto - SMM

Voglio fare un esempio di decostruzione di una classica bufala. Questa ruota intorno al tema:  ”Io sono un Dio, ho creato tutto, controllo tutto” - affermazione che George Soros avrebbe fatto recentemente in un’intervista al giornale britannico Independent.


Questa affermazione è riportata in questo sito:

https://www.saper-link-news.com/george-soros-in-unintervista-io-sono-un-dio-ho-creato-tutto-controllo-tutto/


Se guardate con attenzione, vedrete che riporta la data del 30 novembre 2018. Prendete nota, è importante.

Continuando a dare un'occhiata, si trova la medesima notizia, riportata con parole molto simili anche in questo sito:

https://www.hackthematrix.it/?p=17562 

Qui è riportata la data del 4 ottobre 2018, e l'impostazione dell'articolo stesso lascia supporre che sia un'elaborazione originale di "Hack The Matrix".

In realtà, il primo sito non ha copiato il secondo come sembrerebbe, perché ha avuto l'onestà di citare la propria fonte: http://www.politicamentescorretto.info/2018/07/05/george-soros-in-unintervista-io-sono-un-dio-ho-creato-tutto-controllo-tutto/

Quest'ultimo articolo porta in effetti la data del 5 luglio 2018.


Continuando a scavare, ci si rende conto che anche questa fonte non fa altro che  limitarsi a tradurre la medesima notizia che compare in una moltitudine di siti in lingua inglese negli ultimi tempi. Ovviamente, non c'è niente di male in questo. Però, la notizia è presentata ovunque come se si riportasse una dichiarazione di Soros rilasciata recentemente all'Independent.


Il problema è che della suddetta intervista non si trova traccia. Almeno, con una ricerca superficiale. Se si fa una ricerca approfondita, salta fuori questo articolo:

https://www.independent.co.uk/news/business/the-billionaire-who-built-on-chaos-gail-counsell-charts-the-rise-of-a-speculator-who-considers-1489380.html


L'articolo è ovviamente in inglese, ma ci sono due o tre punti che comunque balzano immediatamente agli occhi:

  • l'articolo porta la data del 3 giugno 1993. Sì, avete letto bene. Quando è stato pubblicato, in Italia c'era ancora la Prima Repubblica, il Milan aveva appena vinto il suo 13° scudetto e Van Basten correva ancora, Senna era salito per la sesta volta sul gradino più alto a Monaco, Vasco Rossi dominava le classifiche con Gli spari sopra, e le Torri Gemelle svettavano nello skyline di New York. La notizia non è recente, e non è nemmeno datata: è vecchia di 25 anni, quindi molti che oggi la leggono non erano nemmeno nati quando è stata pubblicata;
  • l'articolo non è un'intervista. L'autore riporta a sua volta delle parole di Soros, che sarebbero state rilasciate a un non meglio individuato reporter, ma senza specificare ulteriormente. Siamo a livello di rumour, praticamente;
  • le parole riportate e attribuite a Soros sono molto diverse da quanto compare negli articoli più recenti di cui dicevo all'inizio. In sostanza, avrebbe affermato: "è una specie di malattia quando ti consideri una specie di divinità, il creatore di tutto" in riferimento all'accumulo della sua enorme fortuna finanziaria.


Prima che qualcuno tiri fuori qualche "però", voglio sottolineare un paio di cosette. Soros è uno speculatore e non è certamente uno stinco di santo, non mi interessa minimamente fargli da avvocato. Ho preso il suo esempio solo in quanto è uno dei nomi che i complottisti hanno sempre sulla punta della lingua. Quello che mi interessa, è mettere in rilievo il processo con cui viene costruita una bufala - questa in modo davvero approssimativo - e come sia possibile decostruirla con un minimo di impegno.


 04/12/2018 08:20:27
quarkuno

quarkuno16896

Non ricordo di ricordarmi

PaoloVincenti, 

complimenti. 

Un solo rilievo:  non mi convince che il processo per de-costruire (ottimo termine) una "bufala" di tal fatta richieda un impegno "minimo". 

Credo invece a una felice intuizione/sospetto che abbia sorretto un'attenta ri-costruzione, un viaggio a ritroso nelle "notizie" che "note" non sono. E questo ha richiesto un impegno invece "notevole", che ha conseguito due risultati, uno palese (decostruzione di una bufala), uno nascosto (l'avviso a tutti e non solo ai web-naviganti: diffidare di ogni "notizia" data per affidabile).

Come valore aggiunto, inoltre, una verità: in definitiva, la Informera, vale a dire l'Era dell'Informazione, è essa stessa una bufala, in quanto figlia di rappresentazioni della realtà già denunciate nella poetica di Pirandello: cosi è (se vi pare).

 06/12/2018 04:27:49
Robbins

Robbins51751

Potrebbe piovere e fare nebbia

PaoloVincenti, e dovrei fare delle ricerche per una frase che forse uno ha detto?

 06/12/2018 05:36:04
PaoloVincenti

PaoloVincenti21896

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

quarkuno, l'impegno è relativo, ci sono bufale lampanti e bufale ben costruite. Per decostruirne una simile a quella in questione basta meno di mezzora, sempre che si abbia una mente allenata al debunking e un po' di competenza sui sistemi di funzionamento dei media.

 06/12/2018 11:51:00
quarkuno

quarkuno16896

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

PaoloVincenti, 

hai detto niente ...!   

 06/12/2018 11:52:39
quarkuno

quarkuno16896

Non ricordo di ricordarmi

Mi sono imbattuto in questo articolo, in cui si ipotizza una bufala,  clamorosa non tanto per il contenuto delle notizie coinvolte e della loro importanza/rilevanza, quanto per l'autorevolezza delle contrapposte fonti implicatevi.

L'argomento riguarda il presunto impoverimento del linguaggio degli studenti di ginnasio, la cui conoscenza di parole dell'italiano sarebbe diminuita  da 1500 parole (indagine De Tullio 1976) a 600, 700 nel 1996 e successivamente decaduta a 300 (Galimberti, 2016?).

La ricerca avrebbe riguardato  studenti che accedono al liceo classico, le cui classi iniziali prendono nome di "ginnasio", dal greco antico che significa "palestra",  dandosi scontato, io presumo, che essi avrebbero un maggiore bagaglio lessicale di studenti avviati a scuole di altro tipo.

Nel suo intervento, Giorgio Moretti, che si definisce giurista e gioviale divulgatore della lingua italiana, stigmatizza la denigrazione della gioventù di oggi sulla base di dati di dubbia fondatezza.

La mia pigrizia progressivante mi impedisce di riassumere oltre l'avvincente articolo, che qui segnalo, anche per non togliervi il piacere di una suspence  degna di un "giallo", non sapendo davvero a quale delle contrapposte tesi attribuire credito:


https://www.fanpage.it/la-ricerca-di-tullio-de-mauro-sulle-parole-conosciute-dai-ginnasiali-e-una-bufala/


 06/12/2018 05:59:34
PaoloVincenti

PaoloVincenti21896

Stratega del vuoto - SMM

Oggi vi propongo un fulgido esempio di disinformazione, che compare sulla pagina di Diego "Turbo" Fusaro:

https://www.diegofusaro.com/porno-bambini-milano-prosegue-degrado-mondialista/?fbclid=IwAR2EHlAxPZayRl_R6KfHJHEy6276s58G91jyJ4T5pdHUvvxcMQ9EK2RXVNk


In tutta quanta la pagina, Fusaro  - evidentemente incamminato nella ricerca della natura essenziale delle proposizioni, come Wittgenstein - si limita a scrivere "Porno per bambini a Milano. Prosegue il degrado mondialista. - Ed eccoci ora giunti a questo “abominio della desolazione”. La catechesi turbomondialista procede senza sosta, investendo anche i più deboli e indifesi: i bambini."


Che cosa potreste dedurre da un simile commento? Probabilmente che a Milano è stata inaugurata una mostra di pornografia per bambini. Che schifo! Una mostra pedopornografica capace di incitare alla pedofilia…   


Ma le cose non stanno affatto così. "Porno per bambini" è lo pseudonimo di un fumettista sudamericano. Ma il turbocoso di Fusaro si guarda bene dal dirlo. L'immagine riprodotta è quella del manifesto della mostra: se si osserva bene, a sinistra in basso compare l'avviso internazionale di "contenuti espliciti" che sconsiglia la visione ai minori. Ma il turbocoso Fusaro non se ne accorge - o finge di non accorgersene - e coglie l'occasione per sproloquiare senza alcun nesso logico - su degrado, abominio, desolazione e, ovviamente, "turbomondialismo".


P.S. - La mostra in questione è stata poi annullata, a causa della rabbiosa presa di posizione di esponenti di Forza Nuova, Lega e PD, tutti accomunati dalla stessa turbodeficienza.


 07/12/2018 14:58:47

PaoloVincenti, quoto il neologismo turbodeficienza   

 08/12/2018 16:38:08
PaoloVincenti

PaoloVincenti21896

Stratega del vuoto - SMM

Avevo pensato di parlare della bufala dei bambolotti di colore vietati a Codroipo, ma è talmente banale ed evidente a tutti che non ne vale nemmeno la pena. Vi faccio allora 

un esempio di disinformazia, che si colloca a un livello di sofisticazione e di organizzazione molto superiore a quella dei semplici bufalari. I quali, tuttavia, attingono spesso e volentieri a queste fonti.

Il distinto signore nella foto è Charles Koch, comproprietario delle Koch Industries, insieme al fratello David. Le Koch Industries sono un enorme conglomerato di oleodotti e raffinerie, industrie chimiche, commercio di legname, cartiere e allevamenti di bestiame, affiancato dal fondo di investimento Koch Equity Development. I due fratelli sono i cittadini più ricchi di New York e, con un patrimonio globale di 120 miliardi di dollari (circa 105 miliardi di euro), tra i più ricchi del mondo, se non i più ricchi. I Koch sono dietro al Cato Institute, prestigioso think tank della destra, e all'organizzazione Americans for Prosperity. Quest'ultima - per struttura, staff e capacità organizzative - fa concorrenza ormai al Partito Repubblicano e ha dato un aiuto non trascurabile nella vittoria repubblicana alle elezioni presidenziali (anche se i Koch mantengono una posizione critica verso Trump, a causa della sua politica tariffaria). L'agenda dei Koch prevede massicci tagli alle tasse, la disgregazione dei sindacati e lo smantellamento delle leggi per la protezione dell'ambiente. E fin qui, nulla di strano: siamo nell'ambito classico delle idee dell'estrema destra repubblicana.


Adesso spostiamoci nel Regno Unito. Un minuscolo gruppo di estremisti di sinistra, noto sotto la sigla di Partito Comunista Rivoluzionario, ha fondato nei primi anni Duemila una rivista denominata Spiked (in realtà, la rivista esisteva già dal 1988 con il nome Living Marxism, ma nel 2000 aveva chiuso dopo aver perso una causa per diffamazione, avendo diffuso notizie false sulla guerra in Bosnia). Se vi fate un giro sul sito di Spiked , vi rendete subito conto che si tratta di un prodotto editoriale ben fatto, non certo di un modesto blog di quattro rivoluzionari nostalgici. Il loro segreto sta nel fatto che la rivista riceve cospicui finanziamenti (sono loro stessi ad ammettere di aver ottenuto 600mila dollari negli ultimi tempi) da - be', avrete già indovinato - i signori Koch.

Non è un po' strano il fatto che gli uomini più ricchi del mondo - dichiaratamente di destra e repubblicani libertarian - finanzino la rivista di un gruppuscolo di rivoluzionari comunisti in Inghilterra? Sì e no…


Il gruppo di redattori di Spiked è sempre il nucleo dello stesso Partito Comunista Rivoluzionario, e continua a dichiararsi marxista e trotzkista. Nei fatti, però, è contro il welfare, contro l'ingerenza dello Stato, contro gli anti-capitalisti, contro Jeremy Corbyn, contro George Soros (poteva mancare?), contro le femministe e contro i gruppi per i diritti dei neri. Sono contro, essi scrivono, nel nome della “gente comune” oppressa dalle élite culturali anti-Trump e anti-Brexit, dalle ONG e dagli ambientalisti ("dobbiamo conquistare la natura, non inchinarci davanti ad essa"). Pubblicano regolarmente degli articoli prodotti dal Cato Institute e accusano di maccartismo chi mette in discussione le loro posizioni. Trotzky, se qualcuno rammenta, era il teorico della rivoluzione permanente che doveva trascendere i confini nazionali: chiudersi dentro i confini (la linea di Stalin, cioè) "è la ricetta dei reazionari". Su Spiked, le sue idee vengono allegramente capovolte nella difesa ad oltranza della Brexit, dell'Ungheria di Orbán e della nozione di sovranità nazionale.

Ora, può sempre accadere che opposti estremismi di destra e di sinistra abbiano occasionalmente dei punti sui quali concordano, ma le loro visioni restano comunque molto distanti. Ma qual è la differenza tra questi sedicenti comunisti trotzkisti rivoluzionari e un qualsiasi gruppo di destra estrema? Nessuna, e infatti i Koch li finanziano. Astutamente, lo fanno in Europa (non è facile dire se vengano finanziati altri gruppi o movimenti politici, ma non si può certo escluderlo), perché negli USA sarebbe un'eresia dare soldi a chi si definisce marxista e comunista. Infatti, in patria finanziano il Berkeley Earth Surface Temperature (la principale organizzazione scientifica che nega il surriscaldamento globale), i gruppi che si oppongono all'estensione dell'assistenza sanitaria e quelli che vogliono impedire un accesso facilitato al voto. 


Quindi, la morale è: le etichette vanno benissimo per i barattoli della marmellata, ma non servono a niente nel caso delle organizzazioni politiche. Se apri il barattolo del Partito Comunista Rivoluzionario, ci trovi dentro una cosa assai diversa.

 09/12/2018 15:17:29
ilmiozio

ilmiozio179416

Estremista di destra e di sinistra

Per me non è tanto strano. Le categorie storiche di destra e sinistra non esistono più e lo sappiamo.

Il bipolarismo, specie negli ultimi decenni si è in buona parte aggregato intorno al binomio globalizzazione Vs nazionalismo.

In tal senso le istanze della destra e della sinistra storiche o, per dirla diversamente, del Marxismo e dell'estrema destra si trovano dalla stessa parte della barricata.

Del resto la breve presentazione che accompagna il mio simbolo qui su Quag, non è frutto del caso.   

Credo che la tendenza è destinata ad accentuarsi in futuro con la nascita di movimenti trasversali, di cui i neonati gialli francesi Forse ne costituiscono l'avanguardia.

Destra e sinistra torneranno poi a scannarsi una volta che i mondialisti saranno stati distrutti.



 09/12/2018 20:19:00
quarkuno

quarkuno16896

Non ricordo di ricordarmi

ilmiozio, 

quanto a confusione, ho letto di Feltri che ha detto di sé che da giovane era uno di sinistra con idee di destra, mentre adesso è uno di destra con le idee di sinistra ...

 09/12/2018 23:50:30
PaoloVincenti

PaoloVincenti21896

Stratega del vuoto - SMM

ilmiozio, credo che una discussione su questo punto specifico ci porti inevitabilmente fuori dal tema del post. A mio parere, le differenze tra marxismo e movimenti di destra rimangono - e forti - anche di fronte al fenomeno della globalizzazione. 


Da un punto di vista marxista, il nazionalismo è una falsa coscienza, perché è un'istanza borghese che non riesce a vedere oltre il capitalismo come sistema. Il carattere progressista delle lotte di liberazione nazionale era connesso storicamente con la rivoluzione democratico-borghese (che doveva spazzar via le divisioni feudali, creare un mercato nazionale e scuotersi di dosso l'oppressione dell'imperialismo). Ma una volta giunti a questo punto, se un movimento nazionalista difende i privilegi di una certa classe o di una certa nazionalità  - spingendosi tendenzialmente verso l'instaurazione di una nazione etnicamente pura - assume inevitabilmente una forma reazionaria. Questa è la visione marxista classica, con la quale si può essere d'accordo, con la quale si possono trovare solo alcuni punti di contatto o che si può rifiutare in blocco. Ma essa non coincide, in ogni caso, con le idee dell'estrema destra, dato che la resistenza al capitalismo globale è pensata a partire da un principio di solidarietà internazionale.

Si potrebbe anche prendere in considerazione, a questo riguardo, il comportamento di quelle élite agiate nate dalla burocrazia (al governo in Russia e in Cina) che giocano prontamente la carta del nazionalismo "globale e superiore" quando i loro interessi territoriali/strategici/economici sono minacciati da autentici movimenti nazionalisti e/o separatisti (Cecenia, Dagestan, Inguscezia, Ossezia, Kabardino-Balkaria, Tibet, Xinjiang, etc.)


Non mi dilungo qui sul movimento dei gilet gialli francesi, che è discretamente complesso e strettamente legato a quello precedente di Nuit debout, di appena due anni fa. Credo che sia sufficiente sottolineare come i media italiani lo presentino come una rivolta contro l'aumento dei carburanti, quando invece questa è solo una delle tante istanze, e di certo non la più importante.


 10/12/2018 09:21:12
ilmiozio

ilmiozio179416

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Indubbiamente. Nessuno potrebbe rilevare coincidenze ideologiche tra marxismo e destra estrema.

È però altrettando indubbio che l'attuale momento storico (con i partiti di sinistra e quelli di centro destra europei allineati sulle medesime posizioni europeiste-globaliste) presenti una congiunzione astrale veramente inedita e favorevolissima ad una unione strategica tra le due estreme. Unione ovviamente non dichiarate (né dichiarabile) fondata sulla medesima strategia (non certo sui medesimi fini), strategia che pone la distruzione del mondialismo organizzato, turbocapitalismo, globalizzazione, omologazione, insomma chiamala come vuoi, come un passaggio ineludibile tanto per la destra estrema che per la sinistra estrema.

 10/12/2018 12:14:35
PaoloVincenti

PaoloVincenti21896

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

ilmiozio, il problema è che non mi sembra poi così inedita come situazione. Se una virtù va riconosciuta al capitalismo, è senz'altro la sua resilienza e la sua estrema capacità di ripristinare la condizione di equilibrio del sistema. Nella sua versione globalizzata, informatizzata e "turbo", queste qualità non possono che essere amplificate e rese più dinamiche. Quando si verifica una condizione di squilibrio, con un attacco a tenaglia da destra e da sinistra, il sistema reagisce assimilando velocemente quelle posizioni che si trovano meno in conflitto con i suoi capisaldi e i suoi valori fondanti. Nel corso della crisi generalizzata delle democrazie borghesi nei primi decenni del secolo scorso, con l'attacco concentrico di fascismo e socialismo, il capitalismo scelse di far sue buona parte delle istanze che provenivano da destra (perché erano quelle meno minacciose per il suo status quo) e di allearsi (o almeno di non porre ostacoli) all'ascesa dei vari fascismi; come è andata a finire lo sappiamo tutti.

 10/12/2018 13:47:23

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