Tommy

Tommy27341

05 aQ (anni Quag)

Sistema di credito sociale cinese

Fin dal 2013 la Cina sta preparando un sistema di credito sociale che dovrebbe avere la sua piena applicazione nel 2020.


Il sistema si basa su quattro punti:

- Onestà negli affari di governoI

- Integritàcommerciale

- Integrità sociale

- Credibilità giudiziaria


Il sistema si presta a due valutazioni contrapposte:


- controllo sociale tipo grande fratello di Orwell

oppure

- riorganizzazione della società in funzione di una maggiore giustizia


o entrambe le possibilità.


Sembra una cosa che proviene da un altro mondo, da un altro modo di pensare, incomprensibile come la lingua cinese.


Tuttavia, a pensarci bene...


...siamo proprio sicuri che in Occidente non esista qualcosa di simile?


Vedi anche "credito sociale" (Wikipedia).


 23/11/2018 06:49:55
utente anonimo
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16 commenti
PaoloVincenti

PaoloVincenti21931

Stratega del vuoto - SMM

Credo che l'aspetto prevalente di tutta l'operazione sia proprio il suo fosco risvolto orwelliano. Il sistema di credito sociale Sesame Credit (che, giova ricordarlo, è gestito da una società privata affiliata al colosso Alibaba, l'Amazon cinese) ha avuto come effetto quello di limitare oggettivamente le possibilità di spostamento dei cittadini. Ben nove milioni di cittadini cinesi non possono più acquistare biglietti aerei per i voli interni, a causa di "comportamenti sconvenienti" come aver parcheggiato male la bicicletta o aver dimenticato di pagare una multa. Essere sorpresi a fumare in un'area no smoking su un treno o viaggiare con un biglietto non corretto comporta la proibizione di utilizzare la rete ferroviaria per 180 giorni. Oltre a questo, il proprio nome rimane esposto per giorni su un'apposita pagina delle ferrovie, a mo' di cybergogna. 


Come se non bastasse, il punteggio sociale attribuito a ciascuno è influenzato anche dal tempo trascorso a giocare con i videogame e dal tipo di libri o altri prodotti acquistati (e qui salta fuori appunto il ruolo di Alibaba). Ho molti dubbi sul fatto che riorganizzare la società in funzione di una maggiore giustizia debba passare attraverso questa strana commistione di morale confuciana, distopia in stile Black Mirror e valutazione dei gusti dei compratori à la Amazon. E gli stessi dubbi cominciano ad averceli anche varie organizzazioni per la tutela dei diritti umani.

 23/11/2018 10:19:34
Tommy

Tommy27316

05 aQ (anni Quag)

PaoloVincenti, grazie.


La tua risposta mi ha fatto conoscere Credit Sesame, il sistema di credito per gli acquisti di Alibaba.

Tale sistema ha una consociata anche in occidente (https://www.creditsesame.com/ , https://en.m.wikipedia.org/wiki/Sesame_Credit).


Ma l'idea potrebbe non aver avuto origine in Cina, infatti in occidente esistevano già due forme di controllo del credito:

FICO negli Stati Uniti

e

SCHUFA in Germania.


Questi sistemi si limitano però al campo economico.


Quello a cui mi riferivo nel mio topic, e che riguarda la Cina, è qualcosa di più profondo, inquietante, totalizzante.


Si tratta di un'estensione in campo sociale, politico, civile, dei sistemi sopracitati senza trascurare probabilmente anche il campo economico.


Non bisogna dimenticare inoltre, che in occidente il campo economico è preponderante su tutti gli altri.

Perché la quasi totalità dei cittadini non può fare a meno delle banche.

Sulle quali vengono accreditati stipendi e pensioni, e dalle quali si prendono i soldi per ogni spesa, ormai anche le più quotidiane.


Credo sia giunto il tempo di dimenticare lo stereotipo "cinesi gialli, occhi a mandorla, brutti e cattivi" e renderci conto che i social media, ma forse è meglio chiamarli Total Media stanno stendendo una rete globale che copre tutti: bianchi, neri, gialli, rossi.


E non sarà facile (forse impossibile) uscire dalla rete, perché attraverso i Big Data e gli algoritmi ad essi associati, si estraggono informazioni da qualsiasi nostra azione.


Non rimane, a mio parere, che estendere una "controrete di consapevolezza" che promuova una discussione etica, tale da mettere sotto controllo, o almeno limitare, l'enorme potere che sta, proprio in questa nostra epoca, prendendo forma.


 24/11/2018 07:45:42
PaoloVincenti

PaoloVincenti21931

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Tommy, la pervasività dei Big Data è destinata a crescere sempre di più, ed è poco attuabile una qualsiasi forma di controllo sul loro potere. La soluzione consiste piuttosto nel praticare sempre più frequentemente forme di protezione dei dati personali, sfruttando le varie opportunità esistenti per la tutela della privacy. E, naturalmente, facendosi "evangelizzatori" di tali pratiche difensive presso tutti quelli che conosciamo.

 24/11/2018 09:11:48
Tommy

Tommy27316

05 aQ (anni Quag)

in risposta a ↑

PaoloVincenti, la mia esperienza mi dice che questo è uno dei tanti problemi sociali che non si risolve a livello individuale.


(Quando il problema è di vari ordini di grandezza maggiore rispetto alla soluzione, qui siamo 1 a 1 000 000 000, difficilmente la soluzione è tale.)


Nella mia quotidiana ricerca di informazione, sono costretto ad accettare i cooky di una grande varietà di siti, tanto che ormai "accetto" in automatico (e immagino che come me ce ne saranno tanti), perché l'alternativa è: nessun cooky, nessuna informazione.


Ci vuole un'etica, un'immaginario collettivo che coordini le masse, per far fronte ad altri immaginari (di interesse) che hanno raggiunto ordini di grandezza del miliardo di individui.


 24/11/2018 10:37:47
PaoloVincenti

PaoloVincenti21931

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Tommy, non si tratta di "risolvere" il problema definitivamente, si tratta di cercare soluzioni tampone, qui e ora. E tra queste soluzioni tampone esiste naturalmente anche quella che permette di cercare liberamente informazioni senza accettare cookie.

Mobilitare l'immaginario collettivo è un lavoro quotidiano, che procede per accumulo e che comincia da ciascuno di noi.

 24/11/2018 16:22:51
Robbins

Robbins52271

Potrebbe piovere e fare nebbia

È solo l'applicazione della tolleranza zero.

Funziona?

Ha sempre dimostrato che non funziona 

Strafunziona!!

 23/11/2018 16:42:14
Tommy

Tommy27316

05 aQ (anni Quag)

Robbins, la "tolleranza zero" strafunziona (per usare un tuo termine), ma ha anche molte controindicazioni, che a lungo termine diventano preponderanti rispetto ai benefici.


L'umanità è piena di varianti, e applicare su di essa la mannaia del dualismo (0,1), finisce inevitabilmente per fare delle vittime innocenti.


 24/11/2018 07:57:52
Robbins

Robbins52271

Potrebbe piovere e fare nebbia

in risposta a ↑

Tommy, a New York non mi sembra che abbia funzionato male .

Poi quali sarebbero a lungo andare le vittime innocenti?

 24/11/2018 09:22:35
PaoloVincenti

PaoloVincenti21931

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Robbins, tolleranza zero sembra una grande idea, in teoria. Nella pratica, è un approccio semplicistico che ignora una sfortunata realtà fatta di differenze (sociali, culturali, razziali, psicologiche, di censo, di età, di istruzione, etc.). La conseguenza è un impatto sproporzionato su determinate categorie, ovviamente le più deboli. A New York ha avuto sì l'effetto di ridurre il tasso di omicidi, ma anche quello di perseguire inutilmente le comunità delle minoranze per infrazioni ridicole (come bere birra in pubblico o sedere in un parco dopo il tramonto). Al picco della sua applicazione, nel 2009, a NYC furono emessi 520.000 mandati di comparizione, dei quali solo un quinto portarono poi a un'incriminazione. Ma se la persona dimenticava di comparire in tribunale rischiava l'arresto anche per un'infrazione banale (il sindaco De Blasio ha poi reso questa procedura molto meno rigida) e la cosa si ripercuoteva sulla fedina penale per il resto della vita.

 24/11/2018 09:55:02
Tommy

Tommy27316

05 aQ (anni Quag)

in risposta a ↑

Robbins, prova applicare la "tolleranza zero" ai tuoi figli o nipoti (se ne hai), e, se non ci riesci, se trovi qualche ragione per attenuarla, scoprirai le vittime innocenti...


... sono i figli e nipoti degli altri.

 24/11/2018 10:06:40
Robbins

Robbins52271

Potrebbe piovere e fare nebbia

in risposta a ↑

PaoloVincenti, sarei assolutamente d'accordo nel fare cosi.

Non sono infrazioni ridicole.

Sono infrazioni se non punite portano inevitabilmente a commettere infrazioni meno ridicole.

Se ce un regolamento va rispettato se no perché avere un regolamento?

 24/11/2018 10:46:46
Robbins

Robbins52271

Potrebbe piovere e fare nebbia

in risposta a ↑

Tommy, neanche un problema.

Mio padre era un militare.

 24/11/2018 10:48:28
PaoloVincenti

PaoloVincenti21931

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Robbins,  400mila mandati di comparizione emessi inutilmente nel corso di un anno comportano una spesa non trascurabile per i contribuenti. Tutti soldi che potrebbero essere risparmiati o essere spesi meglio altrove.

 24/11/2018 16:26:58
Robbins

Robbins52271

Potrebbe piovere e fare nebbia

in risposta a ↑

PaoloVincenti, chi decide ?

 24/11/2018 16:27:55
PaoloVincenti

PaoloVincenti21931

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Robbins, la cittadinanza di NYC ha già deciso. Infatti la tolleranza zero non esiste più nella forma che aveva un decennio fa.

 24/11/2018 16:30:15
Robbins

Robbins52271

Potrebbe piovere e fare nebbia

in risposta a ↑

PaoloVincenti, secondo me sbagliano .

hanno ragione i cinesi

 24/11/2018 16:33:20

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