RobertoMontanari

RobertoMontanari92779

Naufrago

La riflessione che faccio io, è che la separazione tra titolari e dipendenti non è definitiva.

Se ci sono dei titolari che hanno "fatto cassa" con la professionalità dei propri dipendenti, è (volente o nolente) un loro diritto.

Ma nessuno impedisce a quei dipendenti di farsi "parte attiva", e mettersi in gioco come titolari.

Nell'area dove abito questo è accaduto un sacco di volte. La professionalità qui è nel settore calzaturiero; ci sono molti casi di dipendenti che hanno iniziato una loro attività, ed anche con successo.

Conoscono il mestiere molto meglio dei titolari, conoscono i fornitori, conoscono i clienti...

Al marchio devono rinunciare, ma questo non è un dramma.

Se quella produzione è realmente redditizia, il capitale iniziale si trova: si parte in piccolo, e nel giro di pochi anni si cresce.

Se invece non lo fosse, capperi, come biasimare che l'attività venga fatta cessare ?

 09/11/2018 10:16:50
m_c_

m_c_2488

RobertoMontanari, nel caso specifico,  si legge su articoli e comunicati stampa che la proprietà turca non sembra intenzionata a cedere il marchio PERNIGOTTI  ma  vuole continuare a sfruttarlo per vendere gli stessi prodotti che fa adesso ma facendoli produrre a partner industriali italiani. Ciò non toglie che , passato il momento di ribalta mediatica , in futuro potrebbe anche cambiare idea e decidere di farle fare all'estero, magari nelle fabbriche turche. L'unica cosa certa per ora sembra essere che lo stabilimento di Novi Ligure lo vuole chiudere definitivamente, lasciando a casa circa 100 persone assunte fisse, e di fatto togliendo lavoro anche agli stagionali.

Certo che se le 100 persone decidessero di farsi parte attiva.

Se trovassero i soldi per comprare lo stabilimento dallo stesso gruppo turco.

Se trovassero i soldi per acquistare le materie prime

Se trovassero i soldi per  assumere nuovo personale commerciale e amministrativo in sostituzione di quello che non è stato toccato dai licenziamenti

Se riuscissero a diventare concorrenti della stessa PERNIGOTTI producendo magari gli stessi cioccolatini senza però poter utilizzare quello stesso brand... 

Se mia nonna avesse le ruote....


 09/11/2018 13:17:41
RobertoMontanari

RobertoMontanari92779

Naufrago

in risposta a ↑

m_c_, dubito che tua nonna abbia le ruote, come che la proprietà turca sia interessata a cedere impianti che gli farebbero concorrenza. Ma far partire una azienda in cui i lavoratori sono anche titolari (cooperativa), oppure 2 o 3 di loro far partire l'attività, arruolando i colleghi con cui erano più affiatati, non è una cosa impossibile

 09/11/2018 13:29:59
abc12345

abc1234554341

Probitas

Mettiamoci in testa che la delocalizzazione è partita già 40 anni fa - dagli anni ’80; ricordo quando qui al Nord le ditte di Confezione di abbigliamento trasferivano le lavorazioni in Romania, in Jugoslavia, in Turchia e in Tunisia, alla ricerca di manodopera a buon mercato. 


Ho ripescato un link del 2012 quando Marchionne aveva intenzione di spostare la Fiat all’estero dopo aver lasciato a casa ben 20mila operai in Italia: https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/lexport-del-lavoro/193679/


La botta finale è arrivata negli anni ’90 dopo l’Uruguay Round - con il famoso WTO (World Trade Organization) stipulato e sottoscritto inizialmente da 25 Paesi e in seguito da ben 160 paesi industrializzati i quali hanno iniziato a trasferire in massa le lavorazioni in Cina, India e Bangladesh. Ora siamo qui a contare i cocci; mettiamoci in testa che, per ragione di differenza di costi, non c’è lavorazione manuale che a lungo andare rimanga in Italia.


Altro che parlare di incremento del PIL e compagnia bella!!! Le nuove generazioni di giovani dovranno, per forza maggiore, guardare all’estero; già ora 250 mila persone emigrano ogni anno verso paesi stranieri in cerca di lavoro. 

 09/11/2018 12:18:27
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

abc12345, comunque ricorda che tra quando e' arrivato e adesso, i dipendenti della Fiat sono aumentati: e' che sono state divise Fiat e Cnh...

 09/11/2018 20:51:49
 09/11/2018 21:00:38
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

abc12345, nbeh, tu mi posti un articolo dove si dice che sono aumentati, i 120000 sono numeri non si sa come raggiunti letti in un articolo del Manifesto.... l'articolo finisce con


I numeri più affidabili sono quindi quelli elaborati da Fim-Cisl, che rivelano come il totale dei dipendenti in Italia della galassia Fca, Ferrari, Cnhi e Sevel sia addirittura lievemente cresciuto sotto l’amministrazione Marchionne: circa 3.500 posti di lavoro in più.

 09/11/2018 21:37:14
Rosa_dei_Venti

Rosa_dei_Venti62061

Comunicatrice

Mi chiedo cosa rimarrà in Italia...chiudono tutti. A Genova La Rinascente pochi gg fa, è tristissima la storica via XXSettembre ridotta a negozi cinesi, un tempo boutique e basta. Dalle borse di alcuni milioni di Lire a quelle da 10 Euro. Irriconoscibile.

Il mercato del lavoro non ha struttura, non si creano posti. Penso per comodità, inerzia o proprio mNCANZA DI CAPACITà.

 09/11/2018 18:29:09
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

Rosa_dei_Venti, pensa che noi in ditta abbiamo dovuto rifiutare dei lavori perche' non siamo riusciti a trovare personale...

 09/11/2018 20:54:09
Rosa_dei_Venti

Rosa_dei_Venti62061

Comunicatrice

in risposta a ↑

pastrank, Verissimo ci credo al 100%.

 10/11/2018 13:20:43
Dianissima

Dianissima48786

Artista e poetessa

in risposta a ↑

pastrank, davvero assurdo dover rifiutare lavoro per mancanza di maestranze! Si è capito il motivo? Lavoro faticoso, mancanza di specializzazione? 

 21/11/2018 17:09:24
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Dianissima, il lavoro non e' ne faticoso e promette migliori stipendi via via che si cresce nella specializzazione, ma cominci come apprendista, ci vogliono un paio d'anni o tre per essere indipendente, e tutti vogliono esclusivamente lavori facili e ben pagati da subito, possibilmente nell'apparato statale.

Andato via il ragazzo che c'era, perche' "assoldato" da un'azienda dove c'erano due suoi amici, fare certi lavori avrebbe comportanto che altri di noi, piu' qualificati e ovviamente gia' impegnati, avrebbero dovuto fare lavori che avrebbero portato via tempo al proprio.

 21/11/2018 19:56:17
Dianissima

Dianissima48786

Artista e poetessa

in risposta a ↑

pastrank, assurdo davvero, resto sempre sconcertata davanti a questi racconti, ma cavolo, è ovvio che ci voglia del tempo per imparare e specializzarsi, e per farsi un'esperienza che poi sarà oro sul mercato del lavoro. Non si può avere tutto e subito. Eppure ho sentito tante storie come quella che racconti, e ci resto sempre male e sempre molto perplessa. 

 24/11/2018 19:10:45
FlavioBertamini

FlavioBertamini55014

Dead man walking

Ma si è voluta la globalizzazione? Ovviamente significa anche concorrenza globale. In Italia, il costo della MdO è gravato dai costi sociali: o si punta sulla qualità delle produzioni, o dobbiamo rassegnarci. Un articolo recente diceva che i giovani hanno competenze "troppo elevate", per il ricambio. Cosa stiamo facendo? Una massa di laureati (ma meno che all'estero), di cui molti destinati a sottolavori umilianti e poco interessanti, o in alternativa la fuga all'estero, dopo aver sostenuto anni di spese! Punteremo sull'agricoltura per risollevare demografia ed economia?  

 09/11/2018 20:22:52
abc12345

abc1234554341

Probitas

FlavioBertamini, io sono nato in campagna e ti assicuro che non ci si improvvisa agricoltori; e poi, con un diploma o laurea in tasca, i giovani non si adattano più ai lavori agricoli. Lo vediamo nelle campagne dell'Emilia; extracomunitari, pakistani e indiani. Non parliamo del meridione dove interi ettari di terreni rimangono incolti; qualche Comune regala il terreno ai giovani che intendono intraprendere una attività agricola. È in arrivo anche un'altra rivoluzione nel commercio. In America, per le vendite online, hanno chiuso ben il 25% dei Supermercati; si parla di apocalisse commerciale. Fenomeno che si verificherà anche qui da noi con l'aumento delle vendite online:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/usa-ancora-fallimenti-e-chiusure-lapocalisse-dei-centri-1467474.html

Si calcola che un solo addetto nei magazzini della Amazon, spedisca giornalmente merce quanto dieci negozi messi assieme.

 09/11/2018 20:49:27
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

FlavioBertamini, io trovo diverse cause al problema, e via via stanno aumentando per via del fatto che si e' fatto veramente poco, e meno ancora c'e' in progetto. Principalmente, la scuola e l'universita' dovrebbero lavorare per creare gli ingegneri e i programmatori che mancano, non i XYZ (non parlo di una categoria in particolare) che non trovano lavoro. Voler fare XYZologia e' lecito, voler trovare lavoro come XYZologo non e' un diritto.

Sull'agricoltura non ci punterei troppo, come fanno tanti sprovveduti che non hanno capito che e' il settore che meno guadagna di media in Italia: e vorrebbero che la gente facesse questo?


 09/11/2018 21:33:11
FlavioBertamini

FlavioBertamini55014

Dead man walking

in risposta a ↑

pastrank, hai ragione su entrambi i punti. Però alcuni il lavoro lo trovano, ma all'estero. E per l'agricoltura pensavo alla trovata sui tre figli!  

 10/11/2018 03:54:53
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

FlavioBertamini, al quarto regalano il trattore :-)

 10/11/2018 08:35:22
FlavioBertamini

FlavioBertamini55014

Dead man walking

in risposta a ↑

pastrank, mah! Attualmente il settore primario in Italia incide sul 3,4% dell'occupazione e sul 2% del Pil (Wikipedia). Sicché è poco redditizio e relegato al sud. Si tratta per una parte di sottooccupazione. Già negli anni '80 l'agricoltura Usa, occupava solo il 2%, e con produzioni mega! Capirai ...

 10/11/2018 08:51:18
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

FlavioBertamini, appunto. Mi capito' di leggere i dati quando volevo discutere con alcuni che sostenevano che si potevano prendere gli immigrati e trovargli un lavoro dandogli un campo incolto (questo voleva dire, ovviamente, che sarebbero stati piu' bravi degli agricoltori nostrani, o che sarebbero stati aiutati ancora di piu').

In ogni caso, e' chiaro che i lavori piu' complessi e piu' tecnologicamente avanzati portino maggiore ricchezza al paese e a chi li fa, ed e' su questo che bisognerebbe lavorare. Anche nella stessa agricoltura, ovviamente, visto anche dove abiti, capisci bene che anche la produzione di una semplice mela puo' essere un lavoro oppure una perdita secca, se non ti approcci alla cosa come azienda seria e guidato da linee guida valide delle istituzioni: vedi anche l'esempio di altri prodotti... l'olio, per dire, era considerato valido se proveniente da Liguria, Toscana, dalla zona del Garda, ma stava emergendo anche quello pugliese, via via piu' curato, ma destinato ora al declino dalle teorie emiliano-grilline sulla xylella...

 10/11/2018 09:14:09
FlavioBertamini

FlavioBertamini55014

Dead man walking

in risposta a ↑

pastrank, beh, posso dirti che conosco alcune cose in prima persona. Da noi ci sono protocolli abbastanza rigorosi, ed è molto difficile, che un immigrato, se non conosce come procedere, riesca ad essere produttivo. Non basta la zappa e buona volontà di faticare!  

 10/11/2018 10:54:19
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

FlavioBertamini, e poi, la volonta' come fa, quando ti serve un trattore da 50 o 100000 euro e attrezzature ancor piu' costose? O pensiamo che basti regalare una zappa per tirare fuori mille euro al mese, sempre che uno voglia mettersi a lavorare per mille euro, che sappia qualcosa dell'agricoltura italiana, e che voglia mettere radici?

 10/11/2018 11:39:40
Rosa_dei_Venti

Rosa_dei_Venti62061

Comunicatrice

FlavioBertamini, costo MdO...>>lavoro nero   

 10/11/2018 13:19:15

forse è stata la politica di prima che venduta all'europa ha lavorato per rendere il nostro paese poco appetibile e la svendita dei gioielli ...

 21/11/2018 15:57:56
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

Tobias24, quale sarebbe il gioiello svenduto?

 21/11/2018 19:47:48
Rivoluzione

Rivoluzione9296

Business agent for solid waste recycling plants

Tobias24, per politica di prima intendi quella che aveva in mano colossi industriali pubblici, tutti regolarmente mandati in fallimento e poi regalati, per quattro soldi, ai vari Agnelli, Cragnotti e compagnia cantante?

 21/11/2018 21:36:30
in risposta a ↑

pastrank, 


per questo esiste internet digita ...

marchi italiani venduti all'estero e ti esce una bella trafila ...dai che c'è la fai... 

 22/11/2018 09:32:53
in risposta a ↑

Rivoluzione, hai utilizzato parole diverse ma il senso è quello si ... aziende mandate in fallimento e vendute ...

 22/11/2018 09:34:01
Rivoluzione

Rivoluzione9296

Business agent for solid waste recycling plants

in risposta a ↑

Tobias24, sì ma a mandarle in fallimento e svenderla è stata la politica italiana (Vedi tutto il sistema delle tangenti che veniva usato per finanziare, illegalmente i partiti, a discapito dei conti pubblici e dell'interesse di quelle aziende che venivano svuotate di qualsiasi reale scopo, missione e visione per essere trasformate in mere lavatrice atte a stornare soldi dai conti pubblici e farli arrivare in tasca ai partiti e ai politici), mica entità misteriose estere che hanno complottato contro di noi!

 22/11/2018 16:44:03
in risposta a ↑

Rivoluzione, si... quella politica che finalmente gli italiani sono riusciti a mettere all'opposizione e speriamo all'estinsione ...

 22/11/2018 16:45:52
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Tobias24, dimmi tu quali sono i casi di svendita.

 22/11/2018 19:14:04
in risposta a ↑

pastrank, ma ci sono centinaia di articolI su internet....Se non sei capace di una semplice ricerca, io non perdo tempo a farti il listone 

 22/11/2018 22:07:24
pastrank

pastrank32636

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Tobias24, vorrei solo sapere quelle svendute... di quelle vendute ne conosco gia' tante... sai com'e', lo stato aveva un sacco di debiti, voleva continuare senza fermare la spesa corrente, e si e' trovato a vendere un sacco di assets per pagare baby pensioni e assenteisti, senza dover tagliare solo la sanita' che pareva brutto: se hai bisogno, sei strozzato dal compratore.

Immagina quello che succederebbe se davvero si volessero vendere proprieta' dello stato in abbondanza come il governo attuale vorrebbe fare per pagare il rdc: li' ne vedremmo di svendite, oltre che di diminuizioni del prezzo del valore corrente degli edifici per gli altri, e quindi del patrimonio degli italiani.

 22/11/2018 23:57:42

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