Quarant'anni e non sentirli.

Quarant'anni e non sentirli.

Ritenete che superati i 40 anni ci siano degli indumenti o accessori, che dovrebbero essere evitati?

Cioè.. Non fanno un po' tristezza quelle persone che non accettando lo scorrere naturale del tempo, e si ostinano a rimanere teenager?

Parlo ovviamente di uomini e donne, anche se ritengo che sia un fenomeno più femminile che non maschile.


Ditemi la vostra.. 

Grazie!


 24/09/2018 10:04:06
utente anonimo
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157 commenti

il buon senso aggiusta tutto! (e sai quanto mi tocca questo argomento   )

 24/09/2018 10:06:11

Cricetta, Lo so.. lo so..   

 24/09/2018 10:10:29

Cricetta, Tu cosa eviti per non somigliare alla signora nella foto?

(Che poi credo sia la Marcuzzi, che ha 45 anni..)

 24/09/2018 10:15:26
in risposta a ↑

Fata_Morgana, ovviamente evito scrupolosamente di essere bona come lei, ma in genere il mio vestiario è sempre mooooolto sobrio.. quindi evito tutto quello che lei ha addosso!

 24/09/2018 10:16:51
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

Per gli uomini il discorso si fa complicato visto l'attuale Way of life che si vede normalmente in giro.

Dopo i quaranta dovrebbe abbandonare le magliette e le scarpe di ginnastica e i jeans strappati .

Forse un 18 enne .

 24/09/2018 10:13:13

Robbins, oggi ho maglietta e scarpe da ginnastica. I jeans strappati come vanno ora non li indosserei neanche se avessi 15 anni. 

 24/09/2018 10:40:46
kug

kug456

Robbins, oops e io che devo  fare? Ho passato i 50 e nel guardaroba ho solo magliette, felpe, jeans (non strappati) e scarpe sportive.

 26/09/2018 15:49:52
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

kug, datti alla macchia

 26/09/2018 16:31:10
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

Certo che la signorina è un disastro totale

 24/09/2018 10:13:39

Robbins, Alessia Marcuzzi, età 45 anni.

 24/09/2018 10:17:17
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

Fata_Morgana, rimane un disastro .


 24/09/2018 10:19:39
in risposta a ↑

Robbins, concordo.

 24/09/2018 10:21:23
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

Per le signore la stravaganza andrebbe abbandonata per uno stile più sobrio .


 24/09/2018 10:16:41
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

Robbins, ma perché?

 24/09/2018 10:58:17
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella, per rispetto verso se stessi e verso gli altri .

Perché sei quello che ti vesti .


 24/09/2018 11:21:57
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, in che senso? Forse stai associando l'abbigliamento alla volgarità e all'eccesso di sfoggio? Io non vedo alcuna mancanza di rispetto verso la propria persona o verso gli altri nell'indossare capi che ci fanno sentire bene. Poi, è chiaro, esistono le varie situazioni, non c'è niente che sia assoluto. In generale però, proprio perché dici "sei quello che vesti", mi pare che, se l'abbigliamento rispecchia quello che sei (e non quello che vuoi sembrare), allora non capisco il discorso della mancanza di rispetto.

 24/09/2018 11:35:51
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella, perché se ti come una ventenne quando hai una vita vissuta ,una famiglia ,una posizione sociale ,una posizione lavorarità ti fa sicuramente perdere di rispetto nei confronti del tuo interlocutore .

Chiedere e pretendere rispetto si fa anche con la comunicazione non verbale e l'abito è la cornice con cui presentiamo il quadro .


 24/09/2018 11:44:42
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, appunto. Ma quando mai? Un professionista perde rispetto se non veste come tutti gli altri? Non dico di andare al lavoro stracciati, è ovvio che ci sono ambienti e ambienti. 


L'abito è la cornice che rispecchia il contenuto, o almeno così dovrebbe essere. Quindi, se una persona, donna o uomo che sia, impone a sé stessa/o uno stile che non le/gli appartiene, allora sì che sta mancando di rispetto a sé stesso/a e trasmettendo all'esterno un messaggio che non corrisponde alla realtà. 


È la fantomatica scelta tra adeguarsi a ciò che gli altri vorrebbero da noi e quello che invece noi vogliamo per noi stessi.

 24/09/2018 11:51:48
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella, come tutti gli altri della sua età .

Non certo come un rapper del ghetto perché gli piacciono i pantaloni larghi a vita bassa .

Se devo andare da un architetto e devo dagli tanti euri preferisco che sia decente.

 24/09/2018 11:54:30
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, mah, la penso diversamente anche sulla questione "come tutti gli altri della sua età". Per me non dovrebbe esistere unificazione tra età, abbigliamento, comportamento, passioni, stile di vita etc, se no ci trasformiamo tutti nel clone di qualcun altro. Secondo me, tutto dipende dalla persona, dalle sue esperienze e dalla possibilità di scegliere per sé stessi e non per gli altri (cosa, lo so, non sempre possibile, ma qui entriamo in un altro campo).

 24/09/2018 12:01:45
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella, liberissimo di farlo 

Libero di dare un giudizio sul tuo stile di vita se devo interfacciarmi con questa persona .


 24/09/2018 12:09:40
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, su questo non c'è alcun dubbio.   

 24/09/2018 12:10:52
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

Robbins, credevo fossimo abbastanza evoluti da andare contro l'apparenza, ma a quanto pare no...

 24/09/2018 18:07:45
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

Tatyana, penso che l"apparenza sia sostanza .

Non ci trovo nessuna evoluzione in questo

 24/09/2018 18:20:36
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

Robbins, ho sempre creduto che la sostanza fosse altra cosa.

 24/09/2018 18:26:10
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Tatyana, temo che in parecchi casi l'apparenza abbia il sopravvento sulla sostanza, segnando la vittoria del "cosa sembri" rispetto al "cosa sei". Se così non fosse, non assisteremmo al diffuso desiderio di perfezione, che alimenta il bisogno di essere riconosciuti e accettati, sulla base di regole sociali o anche solo di gruppi ristretti (scolastici, di amici, colleghi di lavoro, familiari etc).

 24/09/2018 22:59:33
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

donatella, però c'è un controsenso. Io desidero la perfezione e lavoro su di me, mi impongo un certo stile per arrivare a ciò che per me è diverso, non obbligo gli altri a farlo. 

Ho rifiutato un lavoro perché mi volevano imporre di tingermi i capelli, coprire i tatuaggi d togliere gli orecchini. La cosa surreale è che mi hanno cercata loro, quindi volevano me per le mie capacità, ma chissà come mai le mie capacità erano poca cosa rispetto al mio aspetto. 

 25/09/2018 06:11:33
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

Tatyana, dipende se avevi concorrenza .


 25/09/2018 09:31:06
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, no, se è stata cercata, significa che avevano bisogno di quella figura professionale. Adeguandosi alle richieste estetiche richieste, il lavoro sarebbe stato suo. L'azienda ha esposto un'esigenza imprescindibile, il lavoratore non ha accettato le condizioni e la cosa si è risolta in questo modo. È una questione che può essere discutibile ma rispecchia due scelte incompatibili l'una con l'altra e quando non si raggiunge un accordo, allora non si può andare avanti.

 25/09/2018 10:25:36
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Tatyana, avrei dovuto scrivere la parola "perfezione" tra virgolette. Capisco perfettamente il tuo punto di vista.

 25/09/2018 10:26:43
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella, l'azienda se può scegliere non di certo sceglie chi è più sciatto.

Ormai ci sono 50 anni di studi su questo

 25/09/2018 10:42:52
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, avere dei tatuaggi o tingersi i capelli (perché il biondo/nero vanno bene e il viola/fucsia no?) non è segno di sciatteria. Rispecchia una scelta personale, che l'azienda può o meno approvare. 


Se tra le due parti (non necessariamente lavorative) ce n'è anche solo una che dice "no", allora il "no" vince, a meno che uno dei due non si adegui a quello che chiede l'altro.


sì+sì=sì

sì+no=no

no+sì=no


In questo caso, la formula è no+no e porta inevitabilmente a un "no".

 25/09/2018 10:49:43
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella, se vai a cercare un'impiego devi adattarti a chi te lo offre.

Viola è segno di poco rispetto o il fucsia non per assoluto ma per convenzione .

È segno di ribellione agli schemi che potrebbero essere traslati anche sul lavoro .

Come potrebbero essere nella vita al di fuori .


 25/09/2018 11:25:19
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

Robbins, innanzi tutto mi hanno cercata, per cui se ti va bene come lavoro non è il mio aspetto a farmi cambiare idea. Non c'è nulla di sciatto o poco rispettoso nel non avere i capelli biondi, se ti fermi al biondo mi spiace ma è a me che non interessa lavorare con te. Devo avere stima dei miei datori di lavoro, se è più importante la scatola del regalo per me vali quanto la tua superficialità.

Considerare un colore di capelli non convenzione segno di ribellione mi sembra ridicolo. Io vivo nel 2018 non nel 1018.

Morale della favola, ho i capelli lilla, sono tatuata, lavoro benissimo e ho uno stipendio più alto rispetto a quello che ho rifiutato.

Credo farò un piercing.


 25/09/2018 11:36:13
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

Robbins, per precisazione. Una persona che viene assunta viene assunta per come lavora e le sue capacità. La sua vita al di fuori del lavoro non è affare dal datore. 

 25/09/2018 11:38:44
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

Tatyana, non per tutti i lavori.

Per molti devi avere una vita irreprensiva anche fuori dal lavoro.

 25/09/2018 11:43:30
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

Robbins, quella si chiama schiavitù.

 25/09/2018 11:44:52
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, ti rispondo per punti.


se vai a cercare un'impiego devi adattarti a chi te lo offre.

Spesso ci si adatta perché si ha l'acqua alla gola e il bisogno supera la possibilità di scegliere. Fortunatamente, non sempre è così e c'è chi può decidere di rifiutare un'offerta di lavoro non coerente con il proprio modo di vivere.


Potrei parlarti del mio caso, che risale solo a pochi mesi fa: dopo 12 anni ho lasciato il mio posto di lavoro, senza avere alcuna altra proposta alternativa, proprio per una questione di coerenza con me stessa, a causa dei cambiamenti avvenuti all'interno dell'azienda (che includevano, tra l'altro, anche una equiparazione estetica, con magliette aziendali, colori obbligati etc). Ho rifiutato le offerte fatte dal datore di lavoro (e posso assicurarti che erano molto buone) e sono andata via. Quindi, no, non ci si deve adattare a chi offre un lavoro. Non è vero che chi paga può pretendere tutto e dettare qualsiasi regola. Il lavoro deve essere uno scambio equo, basato prima di tutto sul rispetto della persona. Visione da sogno, inapplicabile alla realtà? Forse sì ma è la mia idea di lavoro che ha sempre e comunque al centro l'essere umano. Comunque, adesso ho un altro lavoro dove guadagno molto meno e non ho il ruolo di rilievo che avevo prima. Posso dire di essere meno stabile economicamente ma decisamente più tranquilla nei confronti di me stessa. Ho fatto la mia scelta, ho rischiato e agli occhi di tanti è stata una follia ma lo rifarei subito.


Viola è segno di poco rispetto o il fucsia non per assoluto ma per convenzione.

Non vedo cosa ci sia di poco rispettoso in una tinta viola, a meno che non torniamo indietro al Medioevo e al fatto che il viola dovesse stare solo dentro le chiese e portasse sfiga usarlo fuori, idea che per tanti anni ha inquinato anche il mondo dello spettacolo. Sarà il caso di andare avanti e abbandonare queste convenzioni, pregiudizi, superstizioni? 


È segno di ribellione agli schemi che potrebbero essere traslati anche sul lavoro.

A quali schemi, a quelli che ci vogliono tutti biondi, bruni o castani? A quegli schemi che portano le persone a chiedermi perché non tingo i miei capelli bianchi che a me piacciono tanto? È segno che a una persona piacciono i capelli viola, che li trova divertenti, adeguati al proprio colorito, piacevoli da avere. Cosa potrebbero traslare sul lavoro i capelli viola o fucsia? Non intasano gli scarichi più degli altri capelli, svolazzano come tutti i capelli, hanno o non hanno le doppie punte, possono essere secchi o grassi, lisci o ricci, lunghi o corti proprio come gli altri capelli considerati "dentro gli schemi".


Come potrebbero essere nella vita al di fuori.

Nella vita "al di fuori" la bontà di una persona non deriva certo dal colore dei suoi capelli.

 25/09/2018 12:29:03
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella, i tuoi punti non sono degli assoluti così come non sono i miei.

Sei libera di accettare ,andartene ,riprendere come ti aggrada .

Significa che ne avevi le possibilità e l'occasione.

Il mio discorso è guidato da anni di studi e di lavoro  provato giorno per giorno.

Anni di corsi e di specializzazioni su come usare una parola o che pause o intonazioni usare .

Come ci presentiamo dice tutto di noi.

Non ti piace ?

Non ti piacciono studi ormai ultra decennali. 

Ma va bene così non è detto che siano corretti. 

Certo i tuoi scritti tradiscono il tuo pensiero sulla socialità e del suo vivere.

Se una mia collega non è consona al posto di lavoro va a casa a cambiarsi come è già successo.

Poi non ho nessuna voglia di abbandonare i pregiudizi bensì cambiarli in giudizi se è il caso.

 25/09/2018 13:09:39
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

Tatyana, no è lavoro .

Diverso da come lo intendi tu.

E per certe figure lo ritengo giusto .


 25/09/2018 13:16:34
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

Robbins, sicuramente vivo più serena di te, non sono schiava del sistema che ti sei costruito.

Il lavoro è lavoro, la mia vita è un'altra cosa. Il mio lavoro mi piace ma non condiziona la mia vita da non dovermi far vivere, come a quanto pare fa la tua concezione di lavoro.

Mi spiace per te.

 25/09/2018 13:31:20
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

Tatyana, non spiacertene ho ancora pochi anni ma pochi poi il caldo mi aspetta!!

Poi tu ritieni che io sia schiavo 

Penso di esserlo neanche un po' non avendo bisogno di particolari "trasgressioni"

Non c'è niente che la società nel suo complesso mi vietà di fare .

Faccio tutto quello che mi va.

 25/09/2018 14:01:22
Tatyana

Tatyana106361

Artista inseguitrice di sogni

in risposta a ↑

Robbins, la trasgressione non è nel capello colorato e il fatto che tu la consideri tale è un tuo limite. 

 25/09/2018 15:38:12
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

Tatyana, vero .

Chissa che è ora...mah


 25/09/2018 16:54:13
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, dove avrei scritto che considero i miei punti assoluti? Non è che se non scrivo "secondo me" all'inizio di ogni frase, allora sto esponendo leggi universali. È ovvio che si tratti della mia visione delle cose e infatti ho parlato in continuazione di "scelte personali", cosa che rende tutto decisamente relativo.


Il fatto che tu dica "i tuoi scritti tradiscono il tuo pensiero sulla socialità e del suo vivere" non mi è chiaro. I miei scritti non tradiscono un bel niente, i miei scritti espongono il mio pensiero in modo, spero, chiaro. Non faccio niente per nascondere quello che penso quando scrivo. 

 25/09/2018 17:53:20
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

in risposta a ↑

donatella,"tradire il pensiero"è solo un modo di dire non certo una accusa.

 25/09/2018 17:54:51
donatella

donatella207138

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Robbins, non l'ho presa come un'accusa. A posto così.

 25/09/2018 17:56:08
rbox68

rbox6834621

semplicemente anima

Buon senso e molta obbiettività. Ci sono donne che sono proprio ridicole ma non tanto perchè hanno passato gli anta ma perchè semplicemente non hanno le physique du rôle. Magari si possono permettere altro, altre cose no. Più terra terra facciamo l'esempio di una 50enne con delle belle gambe. Io ho conosciuta una tipa di quest'età che aveva le gambe più belle che abbia mai visto in vita mia. Che deve fare? Nasconderle? Assolutamente no, con garbo e classe può benissimo portare una mini, magari non troppo corta. Ammettiamo che la stessa donna si facesse tatuare l'inverosimile su gambe, braccia, collo. Diventerebbe subito ridicola. Altre della sua età invece potrebbero permetterselo tranquillamente. È il senso del ridicolo che non esiste più.

 24/09/2018 10:30:35
Robbins

Robbins58296

Solitary silenzio

rbox68, conoscevo una sessantenne con un bellissimo décolte 

Perché nasconderlo?

 25/09/2018 17:55:57

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