TeQuila

TeQuila31091

Non sono una femmina

La riforma Berlinguer: 3 + 2

Salve.


Questa riforma aveva 2 grandi obbiettivi:

1) Anticipare l'età d'uscita dall'università.

2) Aumentare i numeri di laureati.


Sembra che siano falliti entrambi, sopratutto il primo. 


Nell'articolo allegato, la riforma viene promossa in teoria ma bocciata nella pratica.


Si denuncia anche un abbassamento della qualità dei laureati.


Cosa ne pensate di questa riforma?

Se potreste riformare l'università, quali sarebbero i provvedimenti principali?

 16/08/2018 21:12:50
utente anonimo
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12 commenti
FrancescoFrank

FrancescoFrank181336

Organizzazione eventi culturali

Sono passato d'ufficio al nuovo ordinamento al secondo anno d'università, allora sembrava un cambiamento dai risvolti positivi. Ebbene, da un lato la riforma per noi che facevamo il 3+2 ci ha permesso di approfondire meglio molte materie, ma dall'altro la facoltà ha sfornato cani e porci. Creando troppe laureati. (Già la mia laurea non serve praticamente a un tubo, é inutilmente ipermultidisciplinare) 

 17/08/2018 08:41:57
TeQuila

TeQuila31091

Non sono una femmina

FrancescoFrank, se posso chiederti, cosa hai studiato?


ci ha permesso di approfondire meglio molte materie

Nel mio caso credo che si sia ottenuto l'esatto opposto: ho molti piccoli corsi (da 6 crediti) di cui almeno 3 li ritengo inutili se così impostati. Avrei preferito distribuire parte di quei crediti per le materie più importanti che andrebbero approfondite molto di più di quanto stia avvenendo. Per la cronaca, studio ingegneria civile.

 17/08/2018 09:53:18
FrancescoFrank

FrancescoFrank181336

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

TeQuila, scienze forestali. Molto bello come corso, formerebbe dei tecnici ambientali molto qualificati, ma per loro (noi) non c'é lavoro e la sovrapposizione di competenze con altre figure é altissima

 17/08/2018 10:35:17
FrancescoFrank

FrancescoFrank181336

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

TeQuila, bel corso. Se dovessi tornare indietro, farei chimica industriale

 17/08/2018 10:38:46
forbest

forbest16296

scrittore incompreso

Parlo della mia esperienza in giurisprudenza.Giá un laureato quinquennale non è pronto/adatto per il mercato del lavoro, men che meno un triennalista. Ex compagni di studi che si sono fermati alla triennale sono andati a lavorare in banca (raccomandazione) o come impiegati in assicurazioni etc.Occupazioni, insomma, per le quali è sufficiente il diploma di maturità...il 3+2 ha semplicemente aumentato le cattedre e le varie occupazioni accademiche (ricercatori, personale amministrativo etc)

 17/08/2018 11:25:24
TeQuila

TeQuila31091

Non sono una femmina

forbest, perché pensi che abbia aumentato le cattedre?


Parlo della mia esperienza in giurisprudenza.Giá un laureato quinquennale non è pronto/adatto per il mercato del lavoro, men che meno un triennalista.

Condivido. Aggiungo anche che una delle più grande pecche del mio indirizzo (o forse della mia università) è di non assegnare un tot crediti (nell'ultimo anno delle lauree) per fare un tirocinio.

 17/08/2018 11:30:23
FlavioBertamini

FlavioBertamini88624

Dead man walking

Una piccola curiosità: il triennio ti da diritto di mettere il "dott." ... sul biglietto da visita?

 17/08/2018 12:34:06
Robbins

Robbins92226

FlavioBertamini, si

 01/01/2019 13:49:06

aveva due grandi obiettivi: 1. arricchire le università 2. aprire più corsi di laurea assurdi dove si studia per moduli, sottomoduli e sottomodulini. L'insensatezza. 

 20/08/2018 23:18:03
AlessioM

AlessioM36261

Ricercatore di senso

1) Anticipare l'età d'uscita dall'università.

Questo era un obiettivo edificante. ma è stato vanificato nel momento in cui si è deciso di considerare quella triennale come una "mezza laurea" e i due anni successivi non più come una "specializzazione" (magari in un ambito diverso, per esempio biennio giuridico dopo triennale in economia, o biennio di marketing dopo triennale linguistica) bensì come il completamento del percorso di studi. A questo punto il percorso di studi non si accorcia, si allunga! 

Particolarmente triste poi la questione per chi, arrivato all'inizio dell'epoca 3+2, ha ingenuamente creduto che la triennale sarebbe valsa come laurea propriamente detta (sul mio titolo c'è scritto "laurea" e c'è scritto "dottore") mentre in seguito si è affermata la tesi che la dizione 3+2 sia illusoria e che l'unica strada onorevole sia il percorso di 5 anni con triennale e magistrale nell'ambito dello stesso corso e della stessa università. 


2) Aumentare i numeri di laureati.

Anche questo è un obiettivo edificante, negli altri paesi europei ci siano molti più laureati qualcosa dovrebbe dirci. Certo, poi i laureati non trovano lavoro: ma questa non è colpa dei laureati, bensì del nostro sistema produttivo frammentato (le competenze di matrice universitaria servono più nelle grandi aziende che nelle piccole... che se ne fa uno stabilimento balneare o un laboratorio di falegnameria con un laureato?) e sopratutto della mentalità antiquata dei nostri imprenditori, che quando si vedono davanti un giovane non pensano a valorizzarne l'entusiasmo e le capacità, ma chiamano il consulente del lavoro per domandargli quali incentivi può ottenere assumendolo e quando potrà licenziarlo per sostituirlo con uno nuovo. 

Chiaramente con imprenditori così è inevitabile che chi investe tempo, energie e denaro per studiare all'università risulta (in media, poi per fortuna ci sono sempre le eccezioni) penalizzato rispetto ad altri paesi dove il sistema funziona. 

 01/01/2019 13:26:08
TeQuila

TeQuila31091

Non sono una femmina

Ciao Ale :) Condivido le tue considerazioni. Se hai tempo, voglia e idee, gradirei anche una risposta in merito a:

Se potreste riformare l'università, quali sarebbero i provvedimenti principali?

 01/01/2019 14:14:04

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