donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

Legge Mancino: è una legge necessaria, superflua, da rivedere o da abrogare?

Non sono poche le polemiche derivanti dalle parole del leghista Lorenzo Fontana, Ministro della Famiglia dal giugno 2018. Qui il post originale, scritto dallo stesso ministro sulla sua pagina Facebook, da cui estrapolo la frase che ha causato le maggiori discussioni: Abroghiamo la legge Mancino, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano.


Ma cosa prevede il DECRETO-LEGGE 26 aprile 1993, n. 122 e successive modifiche


Nei link potete leggere tutto ma, per comodità, riporto qui sotto i punti principali (i primi quattro articoli, ometto quelli riguardanti 5) sequestri/perquisizioni, 6) disposizioni processuali, 7) sospensione cautelativa e scioglimento 8) disposizioni finali, che potete comunque trovare nei link), pregando chi legge di riportare eventuali errori da me commessi nella stesura. 


Articolo 1

(Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi)

1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dell’attuazione della disposizione dell’articolo 4 della convenzione, è punito:

A) con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

B) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

2. È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni. 


Articolo 2

(Disposizioni di prevenzione)

1. Chiunque, in pubbliche riunioni compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila.

2. È vietato l’accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli di cui al comma 1. Il contravventore è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno.

3. Nel caso di persone denunciate o condannate per uno dei reati previsti dall’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, per uno dei reati previsti dalla legge 9 ottobre 1967, n. 962, o per un reato aggravato ai sensi dell’articolo 3 del presente decreto, nonché di persone sottoposte a misure di prevenzione perché ritenute dedite alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza o la tranquillità pubblica, ovvero per i motivi di cui all’articolo 18, primo comma, n. 2-bis), della legge 22 maggio 1975, n. 152, si applica la disposizione di cui all’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, e il divieto di accesso, conserva efficacia per un periodo di cinque anni, salvo che venga emesso provvedimento di archiviazione, sentenza di non luogo a procedere o di proscioglimento o provvedimento di revoca della misura di prevenzione, ovvero se è concessa la riabilitazione ai sensi dell’articolo 178 del codice penale o dell’articolo 15 della legge 3 agosto 1988, n. 327.


Articolo 3

(Circostanza aggravante)

1. Per i reati punibili con pena diversa da quella dell’ergastolo commessi per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, ovvero al fine di agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità, la pena è aumentata fino alla metà.


Articolo 4

(Modifiche a disposizioni vigenti)

1. Il secondo comma dell’articolo 4 della legge 20 giugno 1952, n. 645, è sostituito dal seguente:

Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni.


Spero di essere stata esaustiva e chiara. 


Discussione aperta a tutti i contributi, nel rispetto delle opinioni altrui. Grazie.

SONDAGGIO CORRELATO

La Legge Mancino è:

Sondaggio concluso il 2018-09-29T22:30:00+00:00
necessaria
 81.2%
superflua
 6.2%
da rivedere
 0%
da abrogare
 12.5%
 16 votanti
 07/08/2018 09:17:04 (modificato)
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115 commenti
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

Lo dico con la consueta diplomazia e l'usato garbo che mi contraddistingue: Qualsiasi legge, che in qualunque modo voglia porre limiti alla libera espressione dell'altrui pensiero, mi fa vomitare.

Magari poi articolerò più compiutamente. (E meno diplomaticamente)   

 07/08/2018 10:26:25 (modificato)

ilmiozio, è giusto che le idee siano libere, ma il paradosso della tolleranza, insegna che non si può lasciare libertà a idee liberticide.

È una forma di difesa del sistema di tolleranza democratica. Un male, ma necessario.

 07/08/2018 12:04:04
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

ilmiozio, non mi piace iniziare con "premesso che" ma... premesso che sono d'accordo con l'assunto per cui la libertà di parola non deve essere messa in discussione, attendo la tua argomentazione completa e meno diplomatica. Libertà di espressione ma non inondarmi di parolacce.   

 07/08/2018 13:02:58
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Argyre, grazie per aver citato il Paradosso della Tolleranza, speravo che qualcuno lo facesse. Sto leggendo il libro "La società aperta e i suoi nemici" di Karl Popper. È un testo molto "carico", non quella che si definisce solitamente una "lettura estiva". Ne conoscevo solo alcuni estratti e vado un po' a rilento, ma piano piano lo sto leggendo.


Avevo intenzione di aprire un post specifico sul tema. Vediamo. Per ora riporto qui la nota di Popper (che potrebbe anche servire come ispirazione a considerazioni da parte di @ilmiozio ) in cui parla proprio del Paradosso della Tolleranza:


la tolleranza illimitata deve portare alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi. In questa formulazione, io non implico, per esempio, che si debbano sempre sopprimere le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia delle decisioni. Ma dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle, se necessario, anche con la forza; perché può facilmente avvenire che esse non siano disposte a incontrarci a livello dell’argomentazione razionale, ma pretendano di ripudiare ogni argomentazione; esse possono vietare ai loro seguaci di prestare ascolto all’argomentazione razionale, perché considerata ingannevole, e invitarli a rispondere agli argomenti con l’uso dei pugni o delle pistole. Noi dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti. Dovremmo insomma proclamare che ogni movimento che predica l’intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l’incitamento all’intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l’incitamento all’assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi.


 07/08/2018 13:04:25
ffede

ffede49831

in risposta a ↑

donatella, olè   


(grazie per questa bella citazione)

 07/08/2018 13:13:39
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ffede, era salvata tra le note del Kindle per un nuovo post. Grazie a te per averla apprezzata.   

 07/08/2018 13:28:30
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, Tolleranza e libertà di parola sono due cose distinte e separate.

 07/08/2018 16:56:28
in risposta a ↑

ilmiozio, libertà e tolleranza le vedo legate tra loro. Ci sono libertà che non possiamo tollerare, perché danneggiano gli altri.

La libertà di parola fa parte di queste.


In realtà, la libertà di parola, centra poco e niente con la questione, perché nessuno ti impedisce di parlare o di esprimerti, anche con termini forti.

È l'uso di questa libertà per l'incitazione all'odio che si vuole punire, di fatto è l'odio e la discriminazione ciò che non tolleriamo. La parola è solo un mezzo per diffonderli.

 07/08/2018 17:44:19
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ilmiozio, lo sono fino a un certo punto. L'intollerante non tollera per definizione. Se chi si definisce tollerante impedisce all'altro di esprimersi, allora si trasforma la tolleranza in intolleranza. Qui nasce il paradosso.

 12/08/2018 09:00:24
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, C'è un solo modo per aggirare il paradosso, della tolleranza/intolleranza, non ne esistono altri.

Io ho enunciato sopra, nel mio primo commento, un principio generale che non si presta ad interpretazioni né a ridimensionamenti di sorta.

Nelle repliche degli amici che ne sono seguite sono emersi i soliti distinguo all'insegna del "Si va bene la libertà di parola però..."

Oppure "Anche io sono a favore della libera espressione del pensiero ma ci sono dei limiti..." Ecc. Ovviamente tali distinguo sono sempre ammantati di buone (ipocrite e false) intenzioni.

Ora, cara @donatella io li trovo veramente odiosi, anzi vomitevoli -come dicevo- 

La libertà di pensiero o è incondizionata e libera da qualsiasi vincolo morale politico etico e/o di qualunque altra natura, o non è libertà di pensiero.

È questa la vera e unica tolleranza che possa esistere: concedere che ciascuno possa legittimamente dire ciò che pensa, che a te piaccia o meno.

Purtroppo molto spesso le persone (anche qui) tendono forse inconsciamente ma in maniera molto evidente a coniugare la libertà di pensiero nel seguente modo: Ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero purché coincida col mio, altrimenti ben vengano leggi e censure atte a limitarlo.


 12/08/2018 10:05:55
ffede

ffede49831

in risposta a ↑

ilmiozio, chiedo scusa se mi intrometto, @donatella saprà argomentare molto meglio di me.. 

Mi limito a dire che la "libertà" di ognuno di noi (libertà anche di parola) a mio avviso non è infinita, ma trova un confine da rispettare nella "libertà" dell'altro.

 12/08/2018 10:11:40
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ilmiozio, sai bene che concordo sul punto della libertà di espressione, ne abbiamo parlato altre volte. Tralasci il passaggio tra la libertà di espressione e l'azione pratica che mette in atto le parole. Uno è libero di dire "odio questo e quello" ma, se questa insofferenza si trasforma in un'azione discriminatoria o in incitamento alla violenza,  la cosa cambia. Non mi pare poco. 

 12/08/2018 10:32:14
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

ffede, non quella di pensiero e della sua libera espressione, quella deve essere infinita.

 12/08/2018 11:17:03
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, Possibile mai che non si riesca ad afferrare il concetto una volta per sempre? (Rispondo qui anche alle perplessità espresse sopra da @ffede.)

Certo che sono due cose diverse, è ovvio. C'è bisogno di sottolinearlo?

Piuttosto cerchiamo di identificare il confine tra libera espressione e lesione delle libertà altrui. Ebbene tale confine può essere delimitato solo ed esclusivamente in fase giudiziarie, vale a dire a posteriori, ovvero nel corso di un processo in cui la difesa gode di tutti i diritti garantiti dalla legge.

Il pensiero e la sua libera espressione non non possono e non devono essere limitati preliminarmente, questo è il punto, Santoddio! Non può esistere qualcuno che decida a priori cosa si possa è cosa non si possa dire.

La differenza tra la censura e il diritto degli altri a non sentirsi offesi sta tutta qua.

Sé questa sottigliezza non si riesce ad afferrarla vuol dire che si è un po' fascisti senza saperlo. Un po' ehh   

 12/08/2018 11:30:25
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ilmiozio, ohhhhhhh, gioia mi', ma non ti accorgi che stiamo dicendo la stessa cosa? Riporto la tua frase: "tale confine può essere delimitato solo ed esclusivamente in fase giudiziarie, vale a dire a posteriori, ovvero nel corso di un processo in cui la difesa gode di tutti i diritti garantiti dalla legge". Allora, se tale legge non esistesse, come si farebbe ad arrivare in giudizio e far si che venga emesso un verdetto? Proprio alla luce delle tue parole, ti chiedo, perché sei favorevole all'abolizione di una legge che parla delle pene rivolte a qualsiasi "organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi"?

 12/08/2018 11:51:17
in risposta a ↑

ilmiozio, e c'è bisogno di sottolineare che è necessaria una legge che renda illegale l'incitazione all'odio per far arrivare al processo una persona sospettata di aver incitato all'odio? 

 12/08/2018 11:55:10
ffede

ffede49831

in risposta a ↑

ilmiozio, distingui nettamente la "libertà" dalla "libertà di espressione", ma a mio avviso "le parole sono pietre" per citare Carlo Levi... e se accetto che la mia libertà (di fare) finisce dove comincia la tua, lo accetto anche nel decidere consapevolmente di non offenderti, di non offendere il tuo credo, di non essere discriminatorio a parole....

Siccome però sono "umano" e imperfetto, credo giusto che ci sia una legge che mi aiuta a rimanere nell'argine della tolleranza e che mi punisce se lo supero.


p.s.:

è per quella stessa "fallibilità" umana (se vuoi per una certa sfiducia nel "mio genere umano") che sono contenta se i vaccini sono imposti per legge e non lasciati al libero arbitrio...

sarò fascista, vedi tu.



 12/08/2018 12:21:11
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, cavolo! (Per non dire di peggio) ma perché è l'unica legge che punisce le opinioni! Tutte le altre leggi e leggine, le norme e i regolamenti tutti, fino a quello condominiale, puniscono le azioni!!! Non le opinioni! Grrrrrr ma davvero è difficile da capire?

I regimi, quelli sì puniscono le opinioni, vedi per esempio il fascismo.

Là Mancino è una legge tipicamente fascista, ci si può girare intorno quanto si vuole.

 12/08/2018 13:17:03
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

ffede, e meno male che le parole sono pietre, perché i popoli oppressi a volte non hanno neanche le pietre.

Ogni giorno, i nostri governanti da Boldrini a Salvini, da Mattarella a Di Maio a Renzi ricevono, migliaia e migliaia di improperi, bestemmie e maledizioni. Mi spieghi in quale altro modo se non con le pietre/parole la gente comune potrebbe esprimere Il suo schifo? In che modo potrebbe fare capire a questi che non sono graditi?

Tu pensa che il prode Mattarella ha mobilitato l'anti terrorismo per indagare sugli attacchi Twitter di cui fu vittima quella famosa notte. Talmente fuori dal mondo, questo signore, da non essere stato minimamente sfiorato dal dubbioche buona parte degli italiani lo odia sinceramente, al punto di coprirsi di ridicolo riversando la responsabilità su Putin e suoi troll russi, come se Putin avesse il tempo e la voglia di occuparsi di Mattarella.

 12/08/2018 13:27:04
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Marlenebrennt, Per esempio tu, in una replica di qualche tempo fa scrivevi testualmente " Salvini mi fa schifo" (considerazione per me assolutamente legittima dal tuo punto di vista).

 ma non ti pare di essere in disaccordo con te stessa e in contrasto con quanto affermavi nel commento da cui questa mia replica a proposito dell'incitamento all'odio? No ehhh?

Incita o non incita al l'odio una frase del genere? E se Salvini per assurdo dovesse denunciarti, che faresti, gli daresti ragione o combatteresti per la tua libertà  Sono tutt'orecchi. Fammi capire che da solo non ci riesco.

Solo non vorrei che anche tu appartenessi alla numerosa categoria di quelli che "È giusto sanzionare le opinioni degli altri"

 12/08/2018 13:45:27
PaoloVincenti

PaoloVincenti32046

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

ilmiozio, l'ideale della "libertà di parola" ha senso solo quando la parola è completamente distinta dall'azione. Cioè, quando la parola è una raccolta di idee ed espressioni astratte che non possono danneggiare direttamente le altre persone o violare i loro diritti. Ma noi non parliamo o scriviamo solo per il gusto di farlo. Se io esprimo un giudizio negativo verso il governo, ho intenzione di spingere qualcun altro verso il mio modo di vedere le cose. E se qualcuno è in accordo o disaccordo con me, sta facendo altrettanto. In questo caso, tutti quanti stiamo agendo nell'ambito della "libertà di parola": i nostri discorsi hanno un impatto, ma nessuno di noi interferisce sull'autonomia o i diritti dell'altro. Ma se io diffondo bugie e diffamazioni nei riguardi di chi la pensa diversamente, se li perseguito o li minaccio, se incoraggio altre persone a contestarli o a colpirli con le uova, sto attraversando una linea oltre la quale le mie parole e azioni stanno minando i diritti degli altri.


Quando assistiamo a manifestazioni di pensiero ostili verso altre persone sulla base della razza, dell'etnia, della religione, del genere, dell'orientamento sessuale o altro, i sostenitori dell'assolutismo della "libertà di parola" replicano che ciò che occorre non sono norme che limitino la libera espressione, bensì "ancora più libertà di parola", così che chi è attaccato possa utilizzarla per difendersi. Ma quando il gruppo attaccato è una minoranza, questa maggiore libertà di parola la danneggia invece di aiutarla, perché quando un numero consistente di persone odia la suddetta minoranza, gli spazi per controbattere si riducono e vengono facilmente silenziati.


Inoltre, l'appello a una maggiore "libertà di parola" si basa sull'equivoco che nella nostra società vi sia un dibattito razionale, nel quale le minoranze o gli emarginati possano semplicemente far ascoltare le proprie motivazioni ed essere ascoltati da persone che ragionano sui loro argomenti. Ma sappiamo benissimo che non è così. Il pregiudizio e la discriminazione non si basano sulla razionalità e sul ragionamento.


Ho la netta impressione che molti difensori della "libertà di parola" assoluta abbiano vissuto vite nelle quali tutto ciò che pensavano o dicevano rientrava senza problemi nell'ambito dei discorsi tollerati. Magari alcune loro idee erano un po' estreme, ma nessuna di esse li faceva certo cadere in uno status di paria. Quando alcune loro espressioni prima tollerate sono diventate offensive per altre persone, si sono improvvisamente sentiti attaccati sul terreno del libero pensiero. Di conseguenza, hanno assunto il ruolo dei "buoni" che difendono la "libertà di parola" contro i "cattivi". E nella loro visione non esistono mezze misure: un mondo utopico dove tutti possono dire tutto oppure un incubo distopico dove siamo perseguitati dalla Polizia del Pensiero. Nella realtà, la parola non è mai stata libera, ma sempre condizionata da convenzioni sociali e dinamiche di potere. Anche a me, come a tutti, capita di preoccuparmi che qualcosa che ho scritto possa suscitare delle proteste. Ma non mi viene mai da pensare che tali proteste costituiscano un attacco alla mia libertà di parola. Che siano fondate oppure fuorvianti, tali proteste sono solo l'espressione della libertà di parola degli altri.

 12/08/2018 14:33:58
in risposta a ↑

ilmiozio, calmati, anzitutto. Non credo di aver mai detto che Salvini mi fa schifo. Forniscimi le prove, se addirittura puoi citarmi testualmente. Al massimo, guarda, avrò detto che la sua politica mi fa schifo, ma è ben diverso. In ogni caso, se anche l'avessi detto, in che modo avrei incitato all'odio? Se io dico che Salvini mi fa schifo, a quante persone verrebbe in mente di pigliare una pistola e sparargli contro?

 12/08/2018 14:41:35
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Marlenebrennt, Ahh ma guarda che io sono totalmente d'accordo con te, del resto io adoro modi e linguaggi del populismo,  sei tu che sei in disaccordo (con te). 

O meglio, mi pare tu attribuisca alla frase "Mi fa schifo" due connotazioni diverse, a seconda che a pronunciarla sia tu stessa o un'altra persona.

Tipico.   .

PS non mi costringere a lunghe ricerche, ti prego. Credimi sulla parola. Il tuo "Mi fa schifo" era proprio nei riguardi di Salvini, ma credimi, non c'è niente di male, anzi adoro questa tua versione politicamente scorretta  . Piuttosto rara, purtroppo.

 12/08/2018 15:13:45
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

PaoloVincenti, "Ma non mi viene mai da pensare che tali proteste costituiscano un attacco alla mia libertà di parola. Che siano fondate oppure fuorvianti, tali proteste sono solo l'espressione della libertà di parola degli altri."

Neanche a me, guarda. Scusami ma chi mai si è sognato di avallare una simil ovvietà? Da dove ti è uscita? Quale è il senso di questa ridondante precisazione?


 12/08/2018 15:19:19
PaoloVincenti

PaoloVincenti32046

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

ilmiozio, quella frase conclude un ragionamento circa la libertà di parola che di fatto non esiste in assoluto, perché tutti quanti siamo inseriti in una società con determinate convenzioni di comportamento. Se tu ti aggirassi per le strade, gli uffici, i negozi, le chiese o i bar del tuo paese urlando di continuo tutto quello che ti passa per la mente, saresti sottoposto a TSO in men che non si dica. Tutti quanti ci autocensuriamo in qualche misura nella vita di tutti i giorni. Ma determinate persone perdono qualsiasi freno inibitore quando sono in rete, e cominciano a sputare odio e a fare affermazioni delle quali si vergognerebbero nelle normali situazioni quotidiane. È la loro libertà di parola che viene violata? O la loro è una manifestazione schizofrenica di uno sdoppiamento di personalità?

 12/08/2018 16:17:05
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Scusami ma mi pare abbastanza assurdo come ragionamento: La libertà di parola non si esplica aggirandosi per strada gridando come ossessi, bensì esprimendo il proprio pensiero, qualunque esso sia, liberamente e senza rischiare di finire in galera. Semplice, no?


 12/08/2018 18:41:10
ffede

ffede49831

in risposta a ↑

ilmiozio, mi dispiace non essere d'accordo con te, non ti voglio convincere ad essere del mio parere, né probabilmente ne ho gli adeguamenti strumenti culturali. Tanto lo so che non andiamo mai d'accordo su niente.    Mi ritiro qui dalla discussione, in bell'ordine.

 12/08/2018 18:52:44
PaoloVincenti

PaoloVincenti32046

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

ilmiozio, quello che molta gente fa nei social è invece esattamente l’equivalente di urlare come ossessi in un pubblico spazio. Urlare cose che non avrebbero mai il coraggio di ripetere in faccia al loro interlocutore. E reclamando il diritto di esprimere il proprio pensiero, per quanto squilibrato possa essere. Nessuno li metterà in galera per questo. Ma quando il livello di disturbo in uno spazio social supera un certo livello è più che giusto indicare loro la porta.

 12/08/2018 19:23:09
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

PaoloVincenti, Condivido, ma quando il livello di disturbo social supera una certa soglia, non hai che da cliccare su nascondi, ignora e simili.

Senza pretendere di cambiare il corso del mondo e lasciando che ciascuno si esprima come meglio crede, tano, credimi: la selezione naturale farà il suo corso senza bisogno di interventi esterni.

 12/08/2018 20:29:13 (modificato)
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

ffede, Peccato. Apprezzo sempre quello che scrivi. Per me essere o non essere d'accordo su un certo argomento è la cosa che conta di meno. Grazie per la tua disponibilità. 

 12/08/2018 20:43:24
ffede

ffede49831

in risposta a ↑

ilmiozio, grazie a te! Stavolta non ho più argomenti... Ci incrociamo alla prossima litigata!!!   

 12/08/2018 20:47:43
PaoloVincenti

PaoloVincenti32046

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

ilmiozio, questa è la strategia del fuggitivo, del rinunciatario o dello struzzo. Se una persona (o un troll) riversa in un social informazioni false o stupidaggini e contesta fatti accertati senza portare a sostegno la minima prova, tagliarlo fuori non è una violazione della libertà di parola. Libertà di parola significa che puoi esprimere il tuo pensiero senza essere arrestato, ma non significa che qualcuno ti debba garantire una piattaforma per esprimerlo. Si può salire su una cassa all'angolo della strada e spiegare tutte le teorie del complotto che vogliamo, ma nessuno è obbligato a prestarci un megafono.

In una piattaforma social, evitare di discutere o ignorare idee che si sanno false e persino pericolose è un comportamento vigliacco e meschino, non è rispettare la libertà d'opinione.

E ancora più grave è quando la fab­bri­ca­zio­ne di no­ti­zie fal­se avviene per meri sco­pi eco­no­mi­ci (si può arrivare a tre-quattromila euro al giorno, grazie alla pubblicità). Qui, cosa c'entra la li­ber­tà di espres­sio­ne?

 12/08/2018 23:15:50
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ilmiozio, no, partiamo dallo stesso assunto ma raggiungiamo conclusioni diverse. Tu non capisci come io non lo veda e io non capisco come tu non colga quello che cerco di dire. Va bene così.   


Passando al discorso dei proclami sui social introdotto da @PaoloVincenti , torno più tardi. A dopo.

 13/08/2018 07:59:18
in risposta a ↑

ilmiozio, ti credo talmente tanto che le ricerche le ho fatte io. Non ho trovato da nessuna parte il testo "Salvini mi fa schifo". L'unica cosa più vicina alla tua citazione per nulla testuale è questa, ma non era a Salvini che mi riferivo. La domanda non era "cosa ne pensate di Salvini", bensì cosa ne pensate del "nuovo programma di governo", con tanto di sondaggio che verteva sulla sua uscita, non su Salvini come persona. Sono certa al 99% che ti riferissi a questo, anche perché a me Salvini non fa schifo e non lo odio di certo. Mi frega molto poco di lui e ho ben altro a cui pensare, è la sua politica, è il suo modo di aizzare le masse contro un nemico X qualsiasi (prima erano i meridionali, quindi anche me, ora un certo tipo di immigrati) che mi disgusta, oltre a spaventarmi. L'unica accusa che gli ho lanciato è stata quella di essere razzista, ma non credo gli dia fastidio, anzi, ne guadagna in consensi.

Trovo sia un'offesa alla tua intelligenza la conclusione alla quale sei arrivato. Se non sopportassi l'altrui opinione, non solo non ti avrei mai risposto a niente, ma, come consigli tu, ti avrei già tolto la connessione da tempo (la richiesta te la mandai io: lo ricordo bene) e ti avrei già oscurato. A quel punto, avresti sì potuto dirmi che mi vanno bene solo quelli che la pensano come me e che il "mio" Salvini fa schifo è più legittimo del tuo Odio Mattarella.

Ultima cosa: non so cosa tu intenda per "politicamente scorretto", ma se il senso è quello di offendere chiunque per poi nascondersi dietro la foglia di fico della libertà di parola, sono contenta che questa mia versione sia rara.

 13/08/2018 14:10:50
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Marlenebrennt, 

L'Aurore del post in questione era @Barbablù. Il titolo del post:

 "I rom italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere"

Estrapolo e copio incollo la domanda finale:

Il neo ministro degli interni ha espresso, in modo chiaro, un nuovo programma di governo ed ha, come al solito, ricevuto attenzione mediatica fuori misura.

Voi cosa ne pensate?


Il tuo commento....

Grazie per la fiducia. Sono commosso.   

 13/08/2018 15:52:52
in risposta a ↑

ilmiozio, eh, e quindi?

 13/08/2018 16:15:36
Robbins

Robbins92221

Non sono un giurista.

Anche se mi informo non lo sarò mai.

 07/08/2018 12:49:11
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

Robbins, quindi, siccome non siamo giuristi, non possiamo dire niente sulle leggi che regolano la società in cui viviamo, cioè le nostre vite?

 07/08/2018 13:29:06
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, @Robbins non possiamo dire nemmeno se la pizza era buona o faceva schifo perché non siamo pizzaioli?   

_____

Forse Robbins faceva riferimento al post su Asimov di qualche giorno fa.

 07/08/2018 18:22:57
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ilmiozio, ecco, bravo! Infatti noi siamo quattro amici al bar che fanno chiacchiere da ubriaconi. Mica ci proponiamo come esperti di diritto o di pizze!   



 07/08/2018 18:35:57
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, Io per la verità di pizze mi considero abbastanza esperto.

 08/08/2018 01:06:39
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ilmiozio, dai, mi vuoi dire che sai anche fare la pizza? 

 12/08/2018 09:00:19
ilmiozio

ilmiozio200226

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, Purtroppo no. So solo mangiarla. Però la mangio bene.   

 12/08/2018 09:44:29
FlavioBertamini

FlavioBertamini88244

Dead man walking

Difficile entrare nel merito per cercare di capire a cosa mira la proposta di abolizione. Anche perché la materia giuridica, si esprime poi, nella prassi interpretativa, che fonda la sostanza del dibattimento processuale, e le motivazioni della sentenza. Alcuni valori che derivano dalla nostra storia e dalla nostra cultura debbono essere difesi: e tra questi lo spirito antifascista e antirazzista della nostra Costituzione. Io però vorrei concludere con una proposta: Istituire il reato di "insulto alla lingua italiana e al comune senso di comprendonio", Ma a farne le spese sarebbe anche chi scrive le leggi in questo modo.

Battuta: "Leggi: col cavolo ..."

ovviamente @donatella mi sembra incolpevole, ma poco attenta alla capacità attuale del lettore medio a Ferragosto!

 07/08/2018 14:36:11
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

FlavioBertamini, credo che l'argomento sarebbe stato pesante anche in pieno inverno, per la verità.   


Sono d'accordo sull'istituzione del reato di "insulto alla lingua italiana e al comune senso di comprendonio". Questa mattina ho impiegato circa un'ora per preparare questo post. Ho cercato le varie leggi citate, con l'intenzione di inserire i link a tutti i rimandi, ma ho rinunciato. Buona parte del tempo è stata dedicata alla correzione del testo di legge che ho condiviso, che è scritto con i piedi, quindi mi sono messa lì a correggere le e' apostrofate scritte al posto delle è con l'accento e tutti gli altri accenti che trasformavano più in piu', necessità in necessita' e così via. E pensavo "ma chi me lo fa fare?". Però (non pero') ho proseguito, pur sapendo che un post con un titolo più provocatorio, magari con il solo link alle dichiarazioni di Fontana o uno screenshot del suo commento su Facebook, avrebbe avuto un maggiore richiamo. Ma a me non interessa attirare folle di commentatori e non volevo dare un indirizzo personale al post. Quindi va bene così, va più che bene.   

 07/08/2018 15:35:54
FlavioBertamini

FlavioBertamini88244

Dead man walking

in risposta a ↑

donatella, incorreggibile stakanovista: ti ammiro.

 07/08/2018 15:49:04
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

FlavioBertamini, è l'effetto del caldo...   

 07/08/2018 19:00:52 (modificato)
selkie

selkie24881

La legge Mancino avrebbe addirittura dovuto essere estesa. Ora si parla di abrogarla. 

Ma si...e sia. Almeno con quelle ideologie allo sbando ci renderemo conto di come di vive.

Ricordiamo che tutti potremmo subire discriminazioni. 

 07/08/2018 14:54:55
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

selkie, infatti, hai toccato un punto fondamentale.

 12/08/2018 09:01:16
RobertoMontanari

RobertoMontanari100219

Naufrago

Le polemiche sono volute per nascondere nel polverone i fatti, e cioè che il contratto non è realizzabile, e che non si fa nulla per migliorare lo stato degli italiani.

Ma per risponde al quesito, c'è ogni giorno un segnale nuovo di razzismo in crescita. Le misure repressive non piacciono neanche a me, ma quando la stupidità dilaga, qualche sanzione può aiutare a capire come ci si deve comportare in un paese civile 

 07/08/2018 14:56:07
donatella

donatella210628

ex traghettatrice di Quaggers

RobertoMontanari, la stupidità, quando non si trasforma in azioni illegali, non è sanzionabile. Altra cosa è la parola che porta a episodi criminali. Per questo è così difficile analizzare l'argomento, a mio parere. Da un lato c'è la libertà di pensiero ed espressione, dall'altro c'è l'utilizzo di un pensiero per incitare alla violenza e alla discriminazione.

 12/08/2018 09:07:54

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