03/07/2018 17:29:36
utente anonimo
Aggiungi il tuo commento
40 commenti
Eirene

Eirene138071

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

Ma tutto ciò è dovuto al costo (cioè alla quantità di soldi) che la Gran Bretagna ha dovuto sborsare per uscire dall'Unione Europea? O si parla di costo simbolico? Leggendo l'articolo non mi è risultato chiaro.


Ad ogni modo, secondo me la chiave di lettura è questa


 Il 62% dei britannici ritiene comunque che il governo stia gestendo male la transizione


Quindi il problema non sarebbe tanto la decisione di uscire dall'Unione Europea, quanto la difficoltà nel gestire la transizione.

E' tutta un'incognita, ma questo era già prevedibile; nessun altro Paese, prima della Gran Bretagna, si era trovato a gestire una situazione simile, e quindi è comprensibile che si proceda con delle difficoltà. Ma ho sempre ritenuto che la Gran Bretagna ne uscirà bene.

 03/07/2018 17:39:32
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

Eirene, vedremo tra poco, se ci sara' un hard brexit. Il piano del governo era togliere il nome Europa e mantenere gli stessi accordi di commercio, ma mi sembra evidente che non gli riuscira', dato che per gli altri paesi non ci sarebbe stato motivo di mantenergli vantaggi e togliergli problemi...

 03/07/2018 17:44:33
Eirene

Eirene138071

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

pastrank, beh, però gli accordi commerciali potrebbero essere utili e proficui a entrambi.


Per adesso mi sembra che in molti si stiano facendo prendere dal panico e da un allarmismo che molto probabilmente risulterà ingiustificato.


D'altronde, riflettiamo un attimo: aveva senso, per un Paese come la Gran Bretagna, rimanere in ciò che è diventata l'Europa (un baraccone, purtroppo)?

Io credo di no.

I fatti stanno dimostrando che quel "sogno europeo" non esiste più, e per molti sta avvenendo un brusco risveglio.

 03/07/2018 18:32:24
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Eirene, parli di sogno, ma la sostanza e' che e' un mercato...

 03/07/2018 18:56:03
Eirene

Eirene138071

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

pastrank, un mercato con regole non più condivise da tutti, mi pare...

 03/07/2018 19:20:15
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Eirene, le regole del commercio spesso sono obbligate: noi, ma anche gli altri, non e' che possiamo andare in Cina o anche in un paese tipo Canada o Giappone e strappare concessioni, da soli: ci mangerebbero in un boccone.

L'alternativa di restare fuori dal flusso del commercio mondiale, e' ancora peggiore, specialmente per l'Italia.

 03/07/2018 20:01:33
Eirene

Eirene138071

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

pastrank, ma infatti credo che per l'Italia il problema non si ponga, deve restare in Europa

 03/07/2018 20:03:59
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Eirene, hai visto come funziona. Pensa solo a cosa e' successo da quando si e' insediato il governo attuale. Ogni giorno 100 punti di spread (salito da 130 a 230) valgono 30 milioni e a  maggio sono usciti dal paese 38 miliardi di euro.

 04/07/2018 16:59:56
in risposta a ↑

Eirene, si ma per restare in europa bisogna che le regole cambino perché rimanere per sacrificare ricchezza e industria e patrimonio e libertà...non nè vale proprio la pena ...

 13/07/2018 15:39:27
PaoloVincenti

PaoloVincenti33501

Stratega del vuoto - SMM

Non va nemmeno trascurato il fatto che il parlamentare conservatore Liam Fox, uno dei sostenitori più accaniti della Brexit, abbia chiesto un’ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro. Da 30 anni ormai, il neoliberismo spinge alla rinuncia della tutela dei più deboli e allo smantellamento della sanità pubblica, ma sembra non bastare mai. Sembrava che il problema della Gran Bretagna fosse la manovalanza straniera che portava via il lavoro agli indigeni, invece scopriamo che il mercato del lavoro non è sufficientemente deregolamentato. Bisognerà rimuovere ancora qualche tutela, qualche norma sulla sicurezza, qualche cura sanitaria superflua. Magari sforbiciare un po' i salari… 

 13/07/2018 17:20:01
ilmiozio

ilmiozio203856

Estremista di destra e di sinistra

Caro amico, ti lancio una proposta: "rivediamoci" qui a due anni di distanza dalla effettiva uscita e ne riparliamo.

Chi perde paghera un caffè a tutto il Quag. Ci stai?   

(Attento, io ho buona memoria)

 13/07/2018 17:40:43

ilmiozio, anche tra venti di anni, un due + zero, e la buona memoria ce l'abbiamo in molti.

Da quando la disunione fa la forza?

 13/07/2018 17:53:35
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

ilmiozio, ok. Spero non ci si arrivi mai, ma non sia mai detto... Nel frattempo ci possiamo scannare :-)

 13/07/2018 18:47:34
ilmiozio

ilmiozio203856

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Sanguanel, Da quando? Oibò! Da quando -per esempio - il capo dell'unione si chiama Juncker ed è un vecchio ubriacone. 

Le immagini hanno fatto il giro del mondo. È lui l'immagine perfetta dell'unione! Vergogna. 

http://tv.liberoquotidiano.it/video/personaggi/13359909/jean-claude-junker-barcolla-non-sta-in-piedi-vertice-nato.html

 14/07/2018 00:49:07
ilmiozio

ilmiozio203856

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

pastrank, Non ce ne sarà bisogno. (spero)   

 14/07/2018 00:50:32
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

ilmiozio, Juncker sara' un ubriacone, ma la Meloni e Libero sono veramente anime nobili...


http://www.butac.it/giorgia-meloni-e-quellubriacone-di-juncker/

 14/07/2018 08:09:21
SAsds

SAsds2096

Programmatore

Si parla di un aumento dell'11% (su quanto?) della disoccupazione nell'area di Manchester. Ma se si guarda la situazione globale https://it.investing.com/economic-calendar/unemployment-rate-297 la disoccupazione sta calando. In questo caso uno direbbe "la disoccupazione cala grazie all'uscita dall'europa", ma farei soltanto una propaganda fondata su un nulla di fatto.


Il PIL invece cala in modo costante dal 2015, nessun particolare crollo da giugno 2017 (l'inizio dei negoziati):

https://it.investing.com/economic-calendar/gdp-728


Poi vabbè, questo non dice molto di quel che succederà alla Gran Bretagna sul lungo periodo, che è la cosa più importante. Una cosa comunque la fa, sfata il mito che bastava parlare di un'eventuale uscita per dare inizio ai vari cataclismi. Presto vedremo se basterà l'uscita effettiva per far scatenarli e infine poi si vedrà la cosa più importante, se a lungo termine ne è valsa la pena o meno, ma questo ne discuteremo dopo 5/10 dall'uscita effettiva.

 14/07/2018 14:16:42
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

SAsds, ancora la Brexit non c'e' stata, e la sterlina ha perso il 20%, e se scende il pil non aumentando la disoccupazione vuol dire che la produttivita' scende.

 14/07/2018 18:43:19
SAsds

SAsds2096

Programmatore

in risposta a ↑

pastrank, ma questa situazione che ho descritto va avanti da cinque anni e in modo abbastanza costante. La preparazione alla Brexit al momento, sotto questo punto di vista, non ha avuto grosse influenze.

Nel commento comunque non ho fatto intendere che la Brexit sia avvenuta, tutt'altro, l'ho concluso dicendo che erano ancora in preparazione.


Anche se si guarda il cambio Euro/sterlina il crollo (se leggo bene il grafico, oppure basta invertire i risultati) avviene prima della dichiarazione dall'uscita dall'europa, visto che è del 2016.

http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!GBPVS.FX


Anche se dubito fortemente che dipenda dalla dichiarazione di Brexit, nel 2017 (anno della dichiarazione) la situazione si è più stabilizzata, anche se segue comunque l'andamento precedente, con un vago ma ininfluente miglioramento.


Ovviamente parlando di Euro/Sterlina, non ho idea se dipenda dalla prima o dalla seconda.


 14/07/2018 18:56:18
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

SAsds, percheì c'era l'aspettativa (che ora manifesta problemi) che si arrivasse a qualche accordo per cui cambiavano i nomi e non la sostanza. Pero' in Gran Bretagna la brexit e' piu' importante per il partito conservatore che altri.

 14/07/2018 20:22:29
SAsds

SAsds2096

Programmatore

in risposta a ↑

pastrank, secondo me rimane troppo presto per trarre delle conclusioni di quello che è un lungo processo che deve tener conto anche degli anni successivi alla brexit.


Dare delle conclusioni ora non ci porta da nessuna parte, tenendo in considerazione che osservando i grafici non c'è alcun dato particolarmente anomalo. Anche se gli eventi di questi mesi fossero veramente importanti, il preludio di eventi successivi (positivi o negativi non importa), lo potremmo sapere soltanto dall'anno successivo in poi.

In caso contrario si rischierebbe anche di confondere fenomeni che hanno ben poco di correlato tra di loro, magari andando nel panico per nulla.


Per esempio mi viene in mente un evento la cui colpa è stata data alla Brexit, quello del fastfood che ha avuto problemi con il rifornimenti di polli. Il problema era dovuto a un cambio di rifornitore e problemi logistici di quest'ultimo.

In molti hanno dato la colpa alla Brexit.


In italia un paio di settimane fa (se non erro) c'è stato un problema che ha riguardato la 3 (se non erro), la linea dovrebbe essere caduta in tutt'italia. In un certo modo un problema similare a quello che è avvenuto in gran bretagna. Quanti se fosse accaduta a quest'ultima avrebbero dato colpa alla brexit? A parer mio, moltissimi.


Dovremmo far attenzione a non vedere cause-effetti dove in realtà non ci sono e il modo migliore per non cadere in questi errori è aspettare che i dati si stabilizzino e poi guardarli a manciate di anni. In quanto per il resto sono ipotesi.

Per esempio riguardo all'ipotesi dell'aspettativa (di certo plausibile), come c'era quella del cambio nome dei contratti, c'era quella dell'aspettiva al disastro e quello dell'emigrazione forzata degli stranieri.

Quanto vale un'aspettativa in confronto a un'altra? Quante persone si aspettavano una cosa invece di un'altra? Se si parla di aspettativa, non ha più senso vedere il lungo termine? In quanto ad aspettativa mancata, potremmo anche parlare di  sfiducia invece di un declino vero e proprio.

 15/07/2018 12:49:44
in risposta a ↑

SAsds, hai ragione : siamo troppo abituati al "tutto e subito", tenendo scarsamente in considerazione il fattore tempo.

Non a caso ho accettato la sfida di @ilmiozio  non sui soli due anni, ma bensì sui venti anni.

 15/07/2018 12:53:47
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

SAsds, i dati negativi sono gia' arrivati, io penso che peggioreranno di molto, ma e' la mia opinione: di sicuro, non la certezza, che arriveranno dati migliori nei prossimi anni non lo dice nessuno pero', e dato che a isolarsi non ricordo che qualcuno ci abbia guadagnato, le mie opinioni si rafforzano: ma non essendo mago, non so se indovinero'.

 15/07/2018 14:17:09
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Sanguanel, ora su vent'anni e' tantino... citando Keynes, nel lungo periodo saremo tutti morti...

 15/07/2018 14:18:07
ilmiozio

ilmiozio203856

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Sanguanel, Mi dispiace ma non credo di poter campare tanto. Limitiamoco a due anni, facciamo tre, và.

 15/07/2018 14:18:59
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

ilmiozio, Kit Carson avrebbe detto non porre limiti alla provvidenza :-)

 15/07/2018 14:55:57
SAsds

SAsds2096

Programmatore

in risposta a ↑

pastrank, come è detto, per quanto vedo nei grafici quei dati negativi non si discostano dai dati negativi pre dichiarazione di Brexit.


Per quanto riguarda l'isolamento dalla Gran Bretagna è una cosa che si dovrà ancora vedere, stiamo parlando della Brexit, non di una legge per isolarsi dal resto del mondo. Se la Brexit è sinonimo di quello, dovremmo dire che l'europa è isolata dal resto del mondo in quanto il resto del mondo non fa parte dell'europa.   

 15/07/2018 15:12:37
pastrank

pastrank43561

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

SAsds, brexit vuol dire tante cose, potrebbe essere niente o essere tanto. Probabilmente sara' il minimo che possa essere senza cambiare nome. Per i dati, si parla di quello che succede da un paio d'anni...

 15/07/2018 15:28:33
in risposta a ↑

ilmiozio, sei addirittura a ridosso della morte!

Anche se fosse vero non ci pensare va!

Il Quag ne risentirebbe assai della tua mancanza, quindi, è il tuo sommo dovere di utente il superare tal soglia :))))

 15/07/2018 16:11:13
ilmiozio

ilmiozio203856

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Sanguanel, Noooo, e chi ci pensa?   

 15/07/2018 16:32:07

Ed ecco alcuni primi risultati della saggia volontà populista.

Ecco un copia-incolla da il Sole 24ore : 


"Il numero di cittadini britannici che partono per i paesi dell’Unione europea è al massimo di 10 anni, con un numero di di partenze che ha registrato un picco dopo il referendum della Brexit.

Secondo i primi risultati di un rapporto sulla migrazione dei cittadini britannici, riporta il Guardian, nel 2019 sono 84.000 le persone in uscita dalla Gran Bretagna per un altro paese della Ue quest'anno, rispetto ai 59.000 del 2008. Una crescita del 42%.

Circa 11.500 persone si sono trasferite dal Regno Unito alla Germania nel 2018, rispetto alle oltre 8.500 del 2008.

L'analisi - effettuata dal gruppo di Oxford a Berlino e dal WZB, il Centro di scienze sociali di Berlino - ha inoltre rilevato che il numero di britannici che hanno sottoscritto la cittadinanza tedesca è aumentato in modo significativo. Se nel 2015 appena 622 britannici hanno ricevuto la cittadinanza tedesca la quota è schizzata a 7.493 nel 2017 e quest’anno il livello dovrebbe salire ancora

Se consideriamo la Ue nel suo complesso, gli inglesi che hanno preso la cittadinanza sono passati dai 2.106 nel 2015 ai 14.678 nel 2017.

L'analisi ha utilizzato dati Ocse e statistiche governative nazionali. Indagini di ricerca qualitativa sono state condotte nell'arco di quattro mesi con cittadini britannici in Germania che hanno lasciato il Regno Unito tra il 2008 e il 2019. Tra gli intervistati, il 30% ha descritto Brexit addirittura come un fattore che ha avuto un impatto diretto sulla propria salute mentale. La metà degli intervistati ha dichiarato che prenderanno in considerazione la possibilità di rinunciare alla cittadinanza britannica, se necessario, per poter mantenere la cittadinanza della Ue."


Da quando l'isolamento fa la forza?

 29/10/2019 15:06:33
FlavioBertamini

FlavioBertamini91234

Dead man walking

Sanguanel, arriveranno anche qui?  

 05/11/2019 22:37:35
in risposta a ↑

FlavioBertamini, che ci saranno delle conseguenze poco allegre me lo aspettavo.

Non mi aspettavo di certo addirittura la fuga dalla G.B.

Mi attengo per ora ai dati riportati da il Sole24ore, che seriamente riporta da dove ha estrapolato i dati.

 06/11/2019 01:19:03

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader