Decreto dignità : cosa ne pensate?

“oggi con il decreto dignità iniziamo a smantellare una parte del Jobs act“.

Sono queste le parole di Di Maio che ha poi aggiunto “è solo un primo passo in avanti” per combattere la precarietà del lavoro, l’obiettivo è quello di “ridurre il costo del lavoro intervenendo sul cuneo fiscale e questo nella Legge di bilancio ci sarà”.

Che impressione vi da questo nuovo decreto? 

 03/07/2018 07:45:28
utente anonimo
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162 commenti
vivicentro

vivicentro3611

Appassionato

Anche Salvini ha espresso il suo parere a riguardo e pare che tutto vada "bene"  e che potrà essere anche migliorato

 05/07/2018 07:23:24

vivicentro, speriamo in bene a me piace molto Salvini   

 10/07/2018 08:15:40
vivicentro

vivicentro3611

Appassionato

in risposta a ↑

barbablu, non credevo che lo avrei mai potuto dire e pensare ma anche io mi sono trovato a gradirlo molto.
MAI nel passato me lo sarei aspettato

 12/07/2018 08:45:31
in risposta a ↑

vivicentro, la stessa cosa vale anche per me

 17/07/2018 07:08:46
vivicentro

vivicentro3611

Appassionato

in risposta a ↑

barbablu, come ti ho appena scritto in un altro post vedremo se continuerà a convincermi

 19/07/2018 07:02:01
in risposta a ↑

vivicentro, per ora a me sta piacendo

 30/07/2018 09:53:57
vivicentro

vivicentro3611

Appassionato

in risposta a ↑

barbablu, non riesco ancora a decidere se dire purtroppo o per fortuna sta piacendo anche a me e, come ti ho già scritto, più passano i giorni e più il suo consenso cresce .
è un caso veramente molto singolare questo successo 

 06/08/2018 06:44:55
in risposta a ↑

vivicentro, io sto propendendo per il per fortuna

 09/08/2018 06:45:37
vivicentro

vivicentro3611

Appassionato

in risposta a ↑

barbablu, alla luce degli ultimi eventi direi di si 

 13/08/2018 07:01:48
in risposta a ↑

vivicentro, concordo

 20/08/2018 07:48:51
vivicentro

vivicentro3611

Appassionato

in risposta a ↑

barbablu, che dire del fato che ora lo si accusa anche se la sera prima ha mangiato delle cipolle e per sbaglio respira contro vento ?   

 22/08/2018 06:47:08
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

Ho delle forti perplessità; temo infatti non siano misure risolutive per far crescere il lavoro, e spingeranno ancor più invece le aziende a non assumere in modo stabile e con stabili garanzie per i lavoratori.

La misura da adottare sarebbe sempre la medesima, a mio parere: alleggerire la tassazione del costo del lavoro sia lato azienda che lato lavoratore (misura, quest'ultima, che permetterebbe anche una più seria ripresa dei consumi).

 05/07/2018 08:43:26
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

Eirene, da quel che ho capito io, questo decreto non ha lo scopo di far crescere il lavoro.

 05/07/2018 09:27:12
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, quindi a parere tuo è solo propaganda?

 05/07/2018 11:13:41
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

in risposta a ↑

Eirene, ma no. Intendevo che questo decreto aveva altri scopi come ad esempio iniziare a ridurre il precariato e la burocrazia.

 05/07/2018 11:24:42
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, il precariato secondo me rimarrà lo stesso di adesso, e anzi aumenterà; restringendo i tempi entro cui un datore di lavoro può rinnovare il contratto, poco prima della scadenza non farà altro che non effettuare l'ennesimo rinnovo per non essere costretto ad assumere stabilmente e prenderà un'altra persona con la stessa modalità, fino a poco prima di "rischiare" di assumere stabilmente anche quest'altra persona. E così via dicendo.

Meno rinnovi, più turnover, precariato in ulteriore aumento in termini numerici.

 05/07/2018 11:27:15 (modificato)
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

in risposta a ↑

Eirene, premesso che non me ne intendo del mondo del lavoro, mi sembra di aver capito che abbiano aumentato il costo del rinnovo di un contrattato a termine, aggiunto la causale dal secondo rinnovo, aumentato l'indennità per i licenziamenti ingiusti. Mi sembrano tutte norme che vanno contro la precarietà. Comunque, questo è solo l'inizio.

 05/07/2018 18:09:24
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, il futuro è proprio la "precarietà", come ho scritto sotto. Tutto il resto è anacronismo, e sinceramente non abbiamo bisogno di misure inefficaci o di continuare a prenderci in giro.


Se una riforma davvero si voleva fare, come ho scritto sopra, doveva andare nella direzione del tassare meno il costo del lavoro

Io invece di mondo del lavoro un pochino me ne intendo, e ogni mese mi vedo passare sotto il naso circa €400 in tasse. E capisco anche le ragioni dei datori di lavoro, perchè pagano già un'alta tassazione pure loro. Quindi non chiediamoci perchè molti di loro preferirebbero assumere un robot, anzichè una persona...

 05/07/2018 18:29:40
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

in risposta a ↑

Eirene, che il futuro sia la precarietà è una tua opinione. Io ripudio con tutte le forze questa visione del mondo del lavoro.


La riduzione delle tasse verrà fatto, così come la sburocratizzazione e la riduzione della durata dei processi. Bisogna solo aspettare.

 05/07/2018 18:47:40
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, che il lavoro fosse diventato "liquido" si era capito già nel 2007, come si evince dalla data di questo articolo ripreso dall'Associazione Italiana Direzione del Personale. Sembra un articolo scritto oggi.

Prima ce lo mettiamo in testa, meglio sarà. Altrimenti, come dei fossili, ne rimarremo travolti senza possibilità di salvezza alcuna.


P.S. l'articolo è stato scritto addirittura nel 2006

 05/07/2018 18:52:34
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

in risposta a ↑

Eirene, se ad oggi abbiamo un lavoro sempre più liquido è perché siamo stati governati per decenni da liberisti della peggior specie.


Che il lavoro del futuro debba essere liquido non è previsto in nessuna legge delle scienze naturali, pertanto sono solo opinioni.

 06/07/2018 11:52:15
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, appena entrerai nel mondo del lavoro mi saprai dire se sono o meno solo opinioni   

 06/07/2018 11:53:10
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

in risposta a ↑

Eirene, ma nessuno nega che attualmente il lavoro sia così e che la via è spianata per questo tipo di lavoro (come dici tu). Ripeto, questo succede perché la politica lo ha permesso. Non è un processo irreversibile dato che sono scelte di noi umani (non è mica un fenomeno naturale).

 06/07/2018 11:59:17
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, ma perchè ci dobbiamo vedere qualcosa di necessariamente negativo?


Non lo è, se


- pretendiamo e otteniamo formazione continua 


- il lavoratore ha così la possibilità di confrontarsi con più realtà lavorative e, come le api, attingere da più settori nuove competenze e fare sempre più spesso nuove esperienze


Ci si deve reinventare, e continuamente. Se è il lavoratore a tenere le redini di questo meccanismo, avrebbe moltissimo da guadagnarci.



Attualmente, si tende in genere alla fossilizzazione del lavoratore; poche possibilità di crescita professionale, poca/nessuna valorizzazione dei talenti. Nasci operaio, muori operaio. 

 06/07/2018 12:03:24
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

in risposta a ↑

Eirene, io non so se sei una persona benestante o se soffri della sindrome di Stoccolma o amante dell'incertezza o ancora masochista, ma la precarietà è per definizione negativa.


pretendiamo e otteniamo formazione continua 

La formazione continua non è una caratteristica esclusiva del precariato, è necessaria anche nel lavoro stabile.


Il lavoro precario andrebbe anche bene ma solo se fosse abbinato ad un reddito universale così da garantire la sicurezza economica.


Vivere nell'incertezza non ti permette di progettare il proprio futuro e/o di godere di un benessere psicofisico (a meno che non si appartenga in una o più categorie sopracitate).

 06/07/2018 12:22:13
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, la certezza non esiste, in nessun settore. E' certa solo la morte   


Proprio per questo, dobbiamo essere pronti ad affrontare le tante sfide che il mondo ci pone. E la sfida l'affronti se sei ben preparato, altrimenti sei fuori mercato.


La formazione è ancora vista come una sottrazione ad ore di lavoro, tant'è che qualche imprenditore furbastro, se proprio deve, ti forma fuori dalle ore di lavoro. La miopia del non capire che quella formazione che si acquisisce, sarà utilissima a lui perchè si sarà meglio in grado di svolgere bene il proprio lavoro e di sviluppare nuove competenze, che torneranno utili anche a lui.


Quando entrerai nel mondo del lavoro, ti accorgerai che perlopiù la formazione termina sui banchi di scuola o dell'università.


Il punto è che il lavoratore deve rendersi competitivo e attraente per le imprese, e libero di scegliere quelle più interessanti per lui. E sei interessante se hai potuto fare tante esperienze in più realtà, non se rimani bloccato in una realtà soltanto per tutta la tua vita professionale. 

Incentivando il lavoro a termine - sempre che funzioni tutto ciò che ho premesso: formazione giornaliera durante le ore di lavoro, possibilità di spenderla subito anche in altre realtà - il lavoratore si rende davvero interessante, e si arricchisce professionalmente. Perchè esce dalla sua zona di comfort, e si sperimenta continuamente.


Questo non funzionerà se le redini di tutto ciò, come dicevo sopra, non le tiene il lavoratore ma un sistema che sfrutta e non fa crescere.

 06/07/2018 12:50:46
TeQuila

TeQuila31081

Non sono una femmina

in risposta a ↑

Eirene, guarda, hai detto molte cose ragionevoli ma che non si riscontrano nella realtà. Io ho capito il tuo punto di vista e spero che tu abbia capito il mio (ma chiaramente rimango aggrappato al mio :D). Proseguendo la discussione finirei per aggiungere poco o a ripetermi, quindi propongo di chiudere qui.


Io sono uno studente di ingegneria quindi dubito fortemente che la mia formazione si concluderà con l'università.


A questo punto sono curioso: che lavoro fai? Se la domanda è troppo personale, nessun problema :)

 06/07/2018 13:07:06
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

TeQuila, capisco ma capisco anche che è necessario essere più dinamici.


Tu hai scelto degli studi che probabilmente ti porteranno ad esserlo e sempre probabilmente avrai una certa buona dose di potere contrattuale, ma ti assicuro che per molte categorie professionali non è così. E allora bisogna pensare a nuove forme che permettano al lavoratore di crescere e migliorarsi, di essere parte del processo decisionale  sul suo futuro. Il sistema attuale lo consente poco o nulla, e non credo siano le misure di questo decreto a permetterlo.

 06/07/2018 13:15:30

Eirene, pensi che sia solo quella la soluzione?

 10/07/2018 08:15:45
Eirene

Eirene136336

Impertinente. Non interessata a flirt e relazioni.

in risposta a ↑

barbablu, attualmente mi sembra la soluzione che può venire più incontro alle mutate esigenze produttive e non solo in Italia, ma a livello globale.


Tu identifichi altre soluzioni?

 10/07/2018 08:19:34
in risposta a ↑

Eirene, non saprei ci debbo riflettere

 10/07/2018 09:07:33
BelloSchianto

BelloSchianto11701

Fricchettone croccante al!a frutta...

Mi piacerebbe capire meglio perché Confindustria si è messa contro... 

 05/07/2018 10:14:13
pastrank

pastrank41996

Den som är satt i skuld är icke fri

BelloSchianto, perche' gli costa di piu' assumere le persone, evidentemente.

 05/07/2018 17:29:56

BelloSchianto, in che senso si è mesa conto?

 10/07/2018 08:15:47

BelloSchianto, perché l'alternativa al precariato e all'interinale è l'assunzione a tempo indeterminato. Qui dove vivo alcune aziende hanno già annunciato licenziamenti per passare a cooperative esterne. 

 09/08/2018 16:48:42
BelloSchianto

BelloSchianto11701

Fricchettone croccante al!a frutta...

in risposta a ↑

Laura151, siamo in balia delle onde... 

 09/08/2018 18:28:50

io mi sono invece soffermato un po' a riflettere sul battibecco fra Salvini e Boeri (INPS)


che "gli stranieri svolgano lavori che gli italiani non vogliono più fare" secondo me è vero SOLO se le condizioni siano equiparabili ad un mezzo-stato di schiavitù : stipendi da fame, disponibilità incondizionata, nessuna previdenza ne' assistenza, nessuna copertura assicurativa ... etc..etc..


Se ci pensiamo bene ..., anche prendendo in esame l'ingaggio privato più scontato dei nostri tempi - fare la badante ad un anziano o ad un malato di Alzheimer - ..... MA CHI C'E' che ad oggi sopporterebbe un incarico simile, senza una turnazione, senza un programma reale di SVAGO che ti faccia riprendere dall'alienazione e atrofizzazione che si subiscono quando si devono gestire anziani o malati ?  Io, lo confesso, 7x7 e h24 dietro una persona non autosufficiente non ce la farei nemmeno a 3000 euro al mese ...  E i compensi non sono certo questi


ma di cosa parla Boeri ?  vuol provarci lui ?

 05/07/2018 10:28:41
pastrank

pastrank41996

Den som är satt i skuld är icke fri

insalatamista, bisogna considerare tre cose.

  1. La badante gli italiani la prendono perche' costa X, se costasse X*2 non la prenderebbero perche' non ne avrebbero la possibilita': stesso discorso di cui si diceva per i rider delle consegne a domicilio, puoi pure dire che gli fai prendere 3 euro in piu' a consegna, ma poi la gente si ritrova le pizze troppo care e non le compra piu': ammettiamo che non e' un lavoro come gli altri.
  2. Tutt'ora, lo vedo in alcune aziende, i lavori piu' noiosi e meno retribuiti vanno agli stranieri, perche' gli italiani non li vogliono fare, o anche, i perche' i genitori non li vogliono per i propri ragazzi.
  3. Boeri in certe cose e' ottimista: nel senso che si', gli immigrati (non i migranti, e' diverso) sono necessari per pagare le pensioni, ma non e' che siano a regalare niente, alla fine nelle ipotesi piu' ottimiste tirano su una trentina d'anni di contributi, non troppi per aiutare gli italiani...
 05/07/2018 17:38:48

insalatamista, e le badanti sono, guarda caso,. tutte straniere

 10/07/2018 08:15:54
PaoloVincenti

PaoloVincenti31481

Stratega del vuoto - SMM

In margine al commento di @insalatamista , non trovo niente di strano nell'affermazione che "gli stranieri svolgono lavori che gli italiani non vogliono più fare". Io vivo nei pressi di uno dei maggiori poli conciari italiani, e alle 7 del mattino è possibile incontrare centinaia di lavoratori africani che si recano al lavoro. Hanno tutti regolare permesso di soggiorno e contratto, e lavorano ai bottali, alle spaccatrici, alle burraschiatrici, 8-10 ore al giorno. Tutti lavori ben pagati, ma lavori pesanti, fetidi, poco salubri (anche dopo aver fatto una doccia, continui sempre a puzzare di conceria). Tutti lavori che gli italiani non vogliono più fare. Già trenta-quaranta anni fa, questi lavori li svolgevano per lo più gli immigrati dall'Italia meridionale. Costoro popolavano gli angusti appartamenti dei centri storici, dai quali la popolazione locale si era già allontanata. Da ragazzino ricordo che c'era un quartiere (a Fucecchio alta) che chiamavamo la "casbah", dove si sentivano parlare solo dialetti del sud e dove non ci avventuravamo quasi mai, perché c'era il rischio di incrociare qualche malavitoso dal coltello facile. Adesso, in quei centri storici di meridionali non ne trovi quasi più, sono tutti extracomunitari, molti dei quali con moglie e figli.

E tutta questa gente mangia, paga l'affitto e si veste, e in un certo qual modo contribuisce a tenere viva l'economia locale. Se non ci fossero loro a svolgere questi lavori, gli imprenditori avrebbero delocalizzato tutti in India e in Bangladesh (qualcuno l'ha già fatto, comunque) e anche i commercianti superstiti avrebbero chiuso i battenti.

Quindi, non è indispensabile che vi siano condizioni prossime a quelle della schiavitù per tenere gli italiani lontani da un certo tipo di lavori.

 05/07/2018 12:57:43

PaoloVincenti, se parliamo della zona di ponte a egola, santa croce, ponte a cappiano etc..etc.. la zona e la situazione la conosco benissimo anch'io


insisto a dire : dipende


ci vedi stranieri forse perché accettano di lavorare in impieghi dove la medicina del lavoro per sorveglianza sanitaria dovrebbe starci 1 giorno sì e un altro pure ...


ma siccome mettere in sicurezza i lavoratori dall'uso e dalle esalazioni continue di prodotti per il trattamento del cuoio e delle pelli costa ... allora restano solo quelli che accettano anche il rischio di malattie gravi


forse Boeri voleva dire quello ..... "gli stranieri fanno lavori rischiosi per la salute che gli italiani non vogliono più fare"


eggraziealcaxxo  !!!  ci vada Boeri in concia !!!!

 05/07/2018 13:37:33
PaoloVincenti

PaoloVincenti31481

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

insalatamista, lavorano nelle stesse concerie dove lavorano anche degli italiani e c'è da dire che la situazione sanitaria in quegli ambienti è anche molto, ma molto migliore di quanto non lo fosse 40 anni fa. Il lavoro è complessivamente insalubre, siamo d'accordo, ma lo stesso si può dire delle fonderie o degli impianti chimici. Il fatto è che anche l'ex-operaio, avendone le possibilità, preferisce far studiare i figli e permettere loro di trovare un lavoro "più pulito", e nelle concerie rimangono a lavorare gli immigrati. Ma il lavoro è comunque ben pagato, con previdenza, assistenza e gli altri diritti, non si può certo parlare di semi-schiavitù.

 05/07/2018 15:00:28
pastrank

pastrank41996

Den som är satt i skuld är icke fri

PaoloVincenti, a Santa Croce la situazione e' impressionante, se e' come l'ho vista io qualche volta: le filiali delle banche sono tutte belle e grandi, per le strade vedi solo o macchinoni con italiani alla guida, oppure neri che camminano a piedi...

 05/07/2018 17:41:24

PaoloVincenti, Non mi raccontare la  storiella dei lavori che gli italiani non vogliono più fare, non ci crede più nessuno! Se gli italiani non ci vanno, non è perché sono vagabondi o non li piace. Semplicemente non ricevono paghe adeguate. Oppure è l'azienda che non li assume. Forse ti sfugge che finora i datori di lavoro hanno avuto sgravi fiscali per assumere immigrati. Li pagano meno e pagano meno di contributi. Ai mercati nella mia zona, i banchi hanno quasi tutti il neretto o la commessa dell'est. Perché? 1) Pretendono ancora di dare le paghe di quando ci lavoravo io nel 2003/4, una media di 4 euro l'ora. 2) Sconti e sgravi fiscali a chi li assume. Stessa cosa vale per alberghi e ristoranti. Pretendono di far lavorare 10 ore al giorno per meno di 1000 euro al mese. Al sud a lavorare nei campi, ci vanno sia stranieri che italiani per 25 30 euro al giorno.Con certe paghe al sud magari ci campano, al nord facciamo la fame. La badante la fa anche l'italiana già da anni.Giriamo meglio il discorso. Non ci sono lavori che gli italiani non vogliono fare, ci sono paghe che gli italiani non possono accettare.

 05/07/2018 21:31:08
pastrank

pastrank41996

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

isisnofret, riguardo agli sgravi, probabilmente ti riferisci allo sconto fiscale che venivano o vengono dati alle cooperative di accoglienza che assumono a tempo indeterminato un rifugiato, quantita' di persone  modesta in ogni caso, non in grado di modificare il mercato del lavoro.

 05/07/2018 23:54:56
PaoloVincenti

PaoloVincenti31481

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

isisnofret, io non racconto storie, se non ci credi vieni a farti un giro sul posto e te ne potrai accertare direttamente. Qui non ci sono profughi assunti con sgravi fiscali, sono tutti migranti economici in regola e assunti normalmente. Un operaio conciario ai livelli più bassi prende 1500€ al mese, ma in realtà di più con gli straordinari. Le paghe sono le stesse per italiani e africani, e non sono certo da fame. E non a caso, appena possibile, i migranti si fanno raggiungere dalla famiglia e si comprano l'automobile. 

Queste sono paghe che gli italiani possono tranquillamente accettare e in effetti lo fanno, anche se magari cercano di cambiare lavoro appena possibile o di mettersi in proprio. Se non le accettano, è perché il lavoro è brutto e pesante, non perché c'è sfruttamento.

 06/07/2018 06:49:29
pastrank

pastrank41996

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

PaoloVincenti, stessa cosa nella mia ditta, alla produzione: gli italiani ci sono, ma non e' che piovano le domande di assunzione, molto per via del fatto che fanno i turni... guadagnano esattamente lo stesso, sicurezza supercontrollata, etc etc

 06/07/2018 16:16:36

PaoloVincenti, non concordo affatto.
A parità di condizioni eali gli italian fanno qualsiasi lavoro ma gli extracomunitari accettando condizioni non idonee ed ecco che per questa ragione l'italiano, no navvantaggiato da una serie di facilitazioni dedicate solo agli extracomunitari, non può campare 

 10/07/2018 08:15:58
PaoloVincenti

PaoloVincenti31481

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

barbablu, io ho portato l'esempio di una situazione reale e che conosco bene. Su che cosa non concordi esattamente? Sul fatto che esistano lavori che - a parità di condizioni e senza alcun tipo di facilitazioni - non attraggono gli italiani? Io sto parlando di un lavoro ben remunerato che è svolto in buona parte (ma non esclusivamente) da immigrati.

Perché? Perché è un lavoro duro, sfiancante, in ambienti fetidi, umidi e con temperature fastidiose, tanto in estate quanto in inverno. Lo fanno pure gli italiani, ma non sono in numero sufficiente, quelli disposti a questo genere di sacrificio. Perciò, ci sono centinaia di africani in regola che lavorano in questo settore, con gli stessi diritti e la stessa paga degli italiani. Poi, dire che "gli italiani" fanno qualsiasi lavoro mi sembra un po' presuntuoso: tu lo faresti un lavoro del genere?

 10/07/2018 12:57:18
in risposta a ↑

PaoloVincenti, anche io ho esempi di condizioni reali che conosco benissimo e ritengo che siano più frequenti i miei casi che quelli dei tuoi esempi,
per rispondere,m chiudendo, alla tua domanda io si lo farei e ne ho fatti e farei qualsiasi cosa per mantenere la mia famiglia.
Evidentemente sei tu ad appartenere maggiormente a quegli italiani "sfaticati" che rifiutano certi lavori  

 17/07/2018 07:08:51
PaoloVincenti

PaoloVincenti31481

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

barbablu, non metto in dubbio che esistano casi reali più frequenti del mio esempio, ma il fatto che esistano esempi virtuosi come quello da me riportato conferma che esiste la possibilità di una diversa evoluzione della situazione.

Parimenti, il fatto che tu sia disposto ad accettare qualsiasi lavoro depone a tuo favore, ma non significa che "gli italiani fanno qualsiasi lavoro". Anch'io ho fatto molti lavori diversi, ma conosco molte persone (italiane) che non sarebbero state altrettanto flessibili. Tu hai ragione a definirli "sfaticati", ma in questo modo contraddici quanto sostenevi prima a proposito della presunta disponibilità degli italiani ad accettare ogni lavoro, a parità di condizioni.

 17/07/2018 10:39:44
in risposta a ↑

PaoloVincenti, esistono sfatoicati da ogni parte anche i virtuosi extracomunitari amano starsene tutto il giorno sulla panchina con le sigarette e lo smartphone ( da noi pagato ) per poi andare a mangiare ( sempre da noi pagato ) e dormire. 

 30/07/2018 09:54:03
PaoloVincenti

PaoloVincenti31481

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

barbablu, io questo dalle mie parti non lo vedo accadere. Forse accade dalle tue parti: sei sicuro che anche una parte degli italiani lì da te non condivida il medesimo comportamento?

 30/07/2018 15:35:12
in risposta a ↑

PaoloVincenti, si sono sicuro

 09/08/2018 06:45:44
PaoloVincenti

PaoloVincenti31481

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

barbablu, OK, allora significa che io vivo in una zona felice e tu no. Capita.

 09/08/2018 08:27:18
in risposta a ↑

PaoloVincenti, effettivamente può capitare. Saluti

 09/08/2018 09:03:40

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