donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Come immaginate l'Eden? Avreste rinunciato a una vita di eterna felicità per mangiare la mela della conoscenza?

Come immaginate l'Eden? Avreste rinunciato a una vita di eterna felicità per mangiare la mela della conoscenza?

L'Associazione Tapirulan di Cremona ha indetto un concorso per illustratori, chiedendo loro di rappresentare l'Eden (qui le immagini finaliste). La presentazione della mostra recita: "Cosa è l’Eden? Dove è? Chi ci vive, è un luogo di pace e armonia, è il paradiso? Oppure è un luogo rischioso dove chi sgarra paga dolorose conseguenze? E poi: perché l’albero del bene e del male era intoccabile, se coglierne i frutti avrebbe cancellato l’ignoranza? Le mele non erano abbastanza mature? Erano appena state trattate con antiparassitari?"


E per voi, cari Quaggers, cos'è l'Eden? Come immaginate il vostro Giardino pieno di alberi di mele? E, per finire, meglio una eterna vita di ignorante felicità oppure una dura vita di conoscenza e dubbi?

 27/12/2013 15:36:53 (modificato)
utente anonimo
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64 commenti
Aymard

Aymard12773

@donatella, poni un quesito di non poco conto e mi verrebbe da risponderti 42, se sai di cosa sto parlando. Ma andiamo con ordine.

Da ateo credo nell'eden, come un anziano può credere a Babbo Natale. Non è casuale questa metafora: il vecchietto sa perfettamente che non esiste Babbo Natale, ma conosce bene gli effetti di questa credenza. I bambini impazziscono di gioia e così i credenti impazziscono di gioia all'idea di un giardino di serenità e tranquillità.

E il melo tentatore, capace di estirpare l'ignoranza? Probabilmente anche io avrei mangiato la mela, perché non riuscirei a vivere con il dubbio di poter migliorare me stesso, anche attraverso un "atto impuro". E questo non necessariamente sarebbe un bene per l'umanità. Del resto sappiamo bene che la conoscenza ha portato tanti miglioramenti, ma altrettante sofferenze. Io, comunque, a una buona mela non saprei dire di no. A buon intenditor...

 27/12/2013 15:57:24
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

So bene di aver posto un interrogativo non da poco, e probabilmente io stessa avrei risposto "42", trovandola l'unica risposta plausibile e possibile. ;-)

Però, come vedi, tra il serio e il meno serio, possiamo affrontare anche temi così difficili, senza la pretesa di dare risposte definitive. Del resto, se possiamo parlare di Babbo Natale, possiamo anche parlare di mele! :D

 27/12/2013 16:02:52 (modificato)
Aymard

Aymard12773

Assolutamente, si può parlare di Babbo Natale e mele e, anzi, come detto ho apprezzato molto la tua domanda.
 27/12/2013 16:29:06
CarmenC

CarmenC21898

Laureanda

Ho sempre immaginato l'Eden come un luogo tanto illuminato e tanto colorato con frutti d'ogni genere e profumi deliziosi. La mia immagine sarà sicuramente influenzata dalle letture e dalla parola"giardino", ma la mia definizione sembra essere la descrizione di un luogo magico nel quale è tanto facile cadere in tentazione. Cogliere i frutti per cancellare l'ignoranza è il dubbio dinanzi al quale vengono messi sempre gli uomini che si trovano a scegliere il bene o il male. Noi siamo curiosi, vogliamo conoscere continuamente e sapere che cosa ci riserva il futuro per poi tirare le somme, senza possibilità di rischiare o rimanere nel dubbio senza conoscere l'altra possibilità che si presenta. Sono molto belle le illustrazioni, in alcune apprezzo molto la trasposizione moderna e la contrapposizione con l'idea di tranquillità che l'Eden da a tutti noi. Io forse l'avrei rappresentato con uno sfondo bianco, una mela rossa e due figure in lontananza mettendo al centro di tutto la mela, frutto del peccato e simbolo della tentazione, ma sono una frana in disegno quindi credo proprio di non poter realizzare nemmeno per curiosità uno schizzo. 

 03/01/2014 14:37:11
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Certo che immaginare l'Eden come lo presenti tu fa venire poca voglia di abbandonarlo, @CarmenC! Non concordo molto sull'associazione bene/ignoranza e male/conoscenza, ma è chiaro anche che stiamo affiancando i termini in manira forzata. Personalmente non avrei dubbi sulla scelta e sul fatto che una vita che si culla in una beata ignoranza abbia poco senso. Io quelle mele le avrei mangiate tutte! :D
 04/01/2014 09:25:34 (modificato)
CarmenC

CarmenC21898

Laureanda

Forse non mi sono spiegata bene, non volevo paragonare il bene all'ignoranza e il male alla conoscenza, assolutamente! Piuttosto mi riferivo al rischio che noi non vogliamo correre scegliendo ciò che sentiamo: capita sempre più spesso che gli audaci si ritrovano a scegliere e a prendere una decisione, e invece le persone più deboli sentono prima il bisogno di conoscere tutte le alternative e poi di intraprendere una strada. Insomma, se conosci sia il bene che il male poi tiri le somme e fai una scelta, se non conosci che tipo di strada puoi incontrare scegliendo il bene o il male la curiosità ti spinge a voler sapere comunque che tipo di percorso si cela dietro la scelta che non hai fatto. Così penso che si siano ritrovati a voler cogliere il frutto del peccato, solo per la curiosità di vedere cosa poteva succedere. Mi rendo conto di aver fatto un pasticcio nella descrizione, ma spero di aver fatto capire un po' il mio pensiero 
 04/01/2014 10:03:33
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Nessun pasticcio, figurati, sono io che vado sempre a scavare per capire bene, sono una rompiscatole. Grazie mille per il chiarimento. :-)
 04/01/2014 10:35:25
L'idea dell'eden era già presente nelle religioni precedenti a quelle abramidiche è un mito eterno che l'uomo si crea per sfuggire alla dura realtà. L'idea di Eden per me è tremenda lo considero il peggior castigo riservato all'uomo , immaginare un tempo infinito a godere della beatitudine della vista di dio , l'inferno al suo confronto sarebbe uno spasso. La conoscenza non è una scelta è una conseguenza dell'evoluzione , quando nell'uomo nacque a causa dell'evoluzione la mente , cioè quell'effluvio inconsistente di idee , pensieri che caoticamente affioravano alla coscienza l'uomo si rende conto di averla questa coscienza e che essa era non solo coscienza di qualcosa che appariva ai sensi ma anche coscienza della coscienza, cioè ci sono , sono , ilmondo che c'è intorno a me è reale ma è la mia coscienza che lo filtra e lo rende reale per me , per i miei bisogni. possono scegliere di essere così o colà , la mia volontà non risponde più all'istinto ma a qualcosa che è dipendente dalla mia coscienza che nel conoscere discrimina e sceglie ciò che mi è utile , ciò che mi può servire e di cosa aver paura , la nascita della mente o coscienza genera stupore meraviglia e paura , se sono io che scelgo cosa fare cosa non fare cosa pensare sono responsabile di me stesso e del mondo e queto mi terorizza. Non cerano meli in quei borghi a quel tempo, mi piace pensare non ad un peccato originale , cioè la nascita del principium individuationis, l'idea che il comportamento non sia più dettato dai geni quindi non consapevole ma dalla volontà, dal libero arbitrio, ma ad una innocenza originale , quest'uomo che si accorge di essere nudo , cioè non più all'altezza , solo con se stesso e spaurito e dubbioso cerca aiuto , il suo mondo che prima conosceva istintivamente gli appare sconosciuto e pieno di insidie , è nato l'uomo. Non può più tornare indietro , non gli è consentito , ha fatto il salto ora può solo darsi da fare per sopravvivere e nulla gli sarà più facile. Inizia un percorso senza fine , è il più entusiasmante che si possa concepire sarà terribile perchè tanta è la paura e la voglia di tornare in quel mondo dove non c'era la mente a governare sapevi sempre cosa fare e perchè le cose che ti servivano per vivere erano li aportata di mano e non c'era altro.
 20/01/2014 13:30:18
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Gran bella risposta @bacchiega, condivido quanto scrivi e anche a me pensare all"Eden trasmette una sensazione di immobilismo, di mancanza di sorprese, di stasi della conoscenza. Credo che in una situazione dl genere non avrebbero avuto senso la curiosità o la creatività.... sai che noia. Io avrei fatto come Pinocchio con le pere, avrei mangiato prima le mele e poi anche la buccia e il torsolo.
 20/01/2014 16:28:51 (modificato)
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Scusa, mi rimangio quello che ho detto, non so se sono del tutto d'accordo con quanto scrivi. Ammetto che la lettura della tua risposta non è semplice e, forse a causa delle tante virgole e dei pochi punti, in alcuni punti pare esporre punti in contraddizione l'uno con l'altro. Diciamo che alla fine non ho ben capito se il terrore dell'uomo risieda nella coscienza di aver lasciato qualcosa che mai più sarà recuperabile, nella consapevolezza che le piccole certezze della non conoscenza non torneranno più, e questo è solo una sua colpa/merito.
 20/01/2014 18:28:15
RaffaelePuglisi

RaffaelePuglisi1426

Psicologo

Per me l'Eden potrebbe essere un mondo dove tutti hanno imparato ad apprezzare e rispettare la Bellezza.

Ciascun essere umano avrebbe ben chiaro che la sua sola presenza e i suoi gesti hanno delle conseguenze sull'ambiente che lo circonda, spesso peggiorative dell'ambiente stesso e forte di questa consapevolezza si impegnerebbe per tutta la vita a "muoversi" nel mondo cercando di lasciare il minor numero possibile di tracce del suo passaggio, risparmiando così la bellezza della natura. L'Arte (scrittura, pittura, scultura, musica) dovrebbe essere l'unica attività concessa ma solo laddove incida davvero pochissimo sull'ambiente naturale. Niente più grattacieli, ponti, strade, auto, treni, aerei, fertilizzanti, allevamenti: tecnologia ridotta all'osso e soprattutto niente transazioni in denaro. Il baratto sarebbe la forma di scambio di beni, anche per ripagare servizi non tangibili; l'orto praticato secondo metodologie permaculturali presente in ogni abitazione; niente o veramente poca carne per alimentazione (quella cacciata tutt'al più). Tante mele per tutti anche per i tossici (che tifano per le pere)!

Solo così si preserva la bellezza che è l'equilibrio naturale tra gli esseri viventi, costituitosi in milioni di anni e che di per sè è perfetto.

Insomma non porrei la questione sull'ignoranza o sulla cultura, quanto sul buon senso e sulla capacità di bastare a sè stessi, visto che il mondo è diverso da come l'ho disegnato perchè in tutti i tempi ci sono stati tanti uomini "piccoli" e poco dotati di abilità e autostima che, non tollerando l'idea di passare senza lasciar traccia, hanno preferito lasciare un ricordo di sè alterando quell'equilibrio in tutti i modi.


 20/01/2014 19:06:41
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Ciao @RaffaelePuglisi, complimenti per la battuta sulle pere, molto carina. ;-)


Certo, un bel sogno quello che presenti, piuttosto avanzato rispetto allo stato dell'Eden originario, visto che siamo già al baratto e alle arti sviluppate. Ahimè, sappiamo quanto sia vero che la voglia di lasciare un segno nel mondo, non sempre abbia significato lasciare solo musiche o dipinti, e purtroppo a quanto pare l'essere umano si diverte a trascurare quanto la terra sia fragile, salvo poi mostrare tutta la sua forza con eventi "naturali" catastrofici.

 21/01/2014 09:52:29
RaffaelePuglisi

RaffaelePuglisi1426

Psicologo

Grazie @donatella, la battuta sulle pere è in realtà poco originale. Avendo lavorato 5 anni in una comunità per tossicodipendenti posso dire con certezza che le frecciatine di quel tipo si psrecano tra loro, specie a fine pranzo, quando la persona che serve a tavola la frutta, qualora la frutta a disposizione siano le pere, appunto, si sente rispondere dagli ospiti: "no grazie, ho smesso!"
 21/01/2014 16:06:01
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Credo che l'autoironia sia un gradino importante da raggiungere in caso di problematiche simili.
 21/01/2014 18:35:11
Tommy

Tommy30481

La storia dell'Eden non mi convince...

Se mangiando la mela Adamo ed Eva hanno acquisito la conoscenza proibita, perché si sono nascosti i gentali?

Non era più giusto nascondere la testa?



 15/03/2014 09:31:42
donatella

donatella209073

ex traghettatrice di Quaggers

Diciamo che siamo in tanti a non essere troppo convinti delle storia dell'Eden...
 20/03/2014 08:08:25

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