Ewa84

Ewa841261

Secondo voi il razzismo è ancora un pericolo?

Io credo che il razzismo diffuso è un espressione di un malessere... e voi? 

 18/06/2018 06:26:59
utente anonimo
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11 commenti

ogni popolo dovrebbe poter vivere in pace e con le sue risorse nella sua terra, e non essere costretto a migrare dalle multinazionali di proprietà delle secolari famiglie di banchieri, i padroni del mondo, che spostano popoli da un continente all'altro come fossero branchi di animali o pedine. esattamente come il pessimo regno massosavoiardo fece con le povere popolazioni della penisola

 18/06/2018 17:56:05
MARCOnista

MARCOnista55011

rustico

filippomatteucci, ma credi davvero che le migrazioni siano governate dalle multinazionali?   

 20/06/2018 06:46:49
in risposta a ↑

MARCOnista, non è questione di crederlo o meno, occorre conoscere la struttura odierna del potere mondiale, dal CFR alla Trilaterale.

 27/06/2018 06:03:51
Robbins

Robbins92216

C'è stato  c'è  ci sarà .

È uno strumento per dividere e creare un nemico comune.

Funziona bene e funzionera sempre

 18/06/2018 18:41:09

Non lo avrei mai sospettato!

 18/06/2018 22:07:27

Cosa intendi per razzismo? No perchè al giorno d'oggi basta che dici qualcosa che non sia condiviso dal popolo di sinistra e già sei un razzista della peggior specie. Se io dico che non voglio più sbarchi di immigrati in Italia non sono razzista sono coscienzioso visto l'attuale numero di codesti individui e molti di loro pure criminali.

Razzismo significa essere del parere che esistano differenti razze di esseri umani e affermare che una "razza" sia migliore delle altre solo perchè bianca o perchè eletta dal signore (si, gli ebrei sono parecchio razzisti come anche i neri, i neri sono molto razzisti verso i bianchi). In questo senso si, il razzismo è sbagliato e tossico ma non tanto perchè lo sei tu, ma perchè può essere contagioso e causare non pochi problemi

 18/06/2018 23:25:48
MARCOnista

MARCOnista55011

rustico

Roger_Due, chi sostiene che gli immigrati sono più delinquenti degli italiani è razzista.

Se dici che la società italiana non riesce a garantire la possibilità a immigrati di integrarsi lavorando e li mette in condizioni che di dover delinquere invece parli di un problema concreto su cui però dovresti agire su due fronti: non solo LAVORARE per rallentare e controllare l'immigrazione, ma pure LAVORARE per aiutare coloro che sono sul territorio. Esattamente come si fa quando c'è una slavina, PAGHI per mettere in sicurezza il posto, PAGHI per ricostruire. Questo costa lavoro e soldi.

Le soluzioni semplici senza fatica sono fatte solo per riempirsi la bocca e per aggirare il problema e sono pertanto quelle che non servono ai cittadini ma solo ai qualunquisti razzisti.

 20/06/2018 06:57:50
in risposta a ↑

MARCOnista, ho forse sostenuto che gli immigrati sono più delinquenti degli italiani? No. Anche se comunque è da ammettere che ci sono popoli più inclini alla violenza di altri io non ho detto questo. Al massimo posso dire (e come darmi torto?) che, visto che abbiamo già i nostri di delinquenti, perché aggiungerne altri favorendo l'immigrazione clandestina incontrollata? Ne abbiamo già avuto prova negli anni della guerra quando andavamo in massa in America. Gli abbiamo mandato un sacco di bravi pizzaioli è vero, ma sono arrivati negli stati uniti anche persone del calibro di al capone, lucky Luciano e tutta cosa nostra. Direi che gli americani di gente così potevano anche farne a meno quindi perché noi dobbiamo ripetere sempre gli stessi errori come dei coglioni? 

L'integrazione, hai ragione, costa tempo ma sopratutto soldi, tantissimi soldi. Soldi che l'Italia in questo momento di crisi è meglio che spendesse in cose più concrete e che andassero a favore degli italiani. Prima viene il popolo, poi forse vengono tutti gli altri. Cosa questa che uno stato dovrebbe assolutamente fare ma che in anni è anni di governo di sinistra non si è mai visto, ci si è sempre preoccupati troppo di questi immigrati e sono stati spesi troppi soldi che avrebbero fatto molto comodo all'Italia. 

Come puoi pensare di aiutare altri se tu stesso versi in pessime condizioni? 

 20/06/2018 07:26:12
MARCOnista

MARCOnista55011

rustico

in risposta a ↑

Roger_Due,

Gli abbiamo mandato un sacco di bravi pizzaioli è vero, ma sono arrivati negli stati uniti anche persone del calibro di al capone, lucky Luciano e tutta cosa nostra. Direi che gli americani di gente così potevano anche farne a meno quindi perché noi dobbiamo ripetere sempre gli stessi errori come dei coglioni?

Direi che sottovaluti noi italiani!

Direi che oltre ai pizzaioli dovresti ricordare: Robert DE NIRO  Al PACINO Sylvester STALLONE  Martin SCORSESE  Antonio MEUCCI Enrico Fermi Joe DI MAGGIO Rudolph GIULIANI Fiorello LA GUARDIA (a cui è intitolato l'aeroporto di New York)... e molti altri. Se l'america è quel grande paese che è lo deve soprattutto agli immigrati, non solo italiani, anche se ce ne dimentichiamo.

L'integrazione, hai ragione, costa tempo ma sopratutto soldi, tantissimi soldi. Soldi che l'Italia in questo momento di crisi è meglio che spendesse in cose più concrete e che andassero a favore degli italiani.

I soldi spesi per l'integrazione , diversamente da quello che ti vuol far credere la propaganda, sono spesi a favore degli italiani! Esattamente come quando fai un ponte o sistemi gli argini del letto di un fiume, non lo fai per il fiume, lo fai per i cittadini che vivono in presenza del fiume!


Come puoi pensare di aiutare altri se tu stesso versi in pessime condizioni?

Su questo  hai ragione, è molto difficile arrabbattarsi in presenza di poche risorse, ma lavorando bene ce la si può fare.


 20/06/2018 09:26:10
in risposta a ↑

MARCOnista, ma si, ho parlato di pizzaioli perché è solo il classico stereotipo ma ce ne sono stati molti di italiani che hanno dato qualcosa all'America e molti altri che hanno portato un cancro che adesso sta lì, si è diffuso e ho il sospetto che non sarà mai debellato. 

Il resto non lo condivido e non posso che essere d'accordo con salvini quando dice che l'immigrazione controllata può anche essere un bene ma quello che avviene oggi non è immigrazione controllata, non è un bene. Ne entrano troppi e il 90% di loro sono persone totalmente sconosciute, non sono schedati, non hanno cittadinanza, chi sono? Brave persone in cerca di lavoro o psicopatici come kabobo e simili? Un rischio che io preferirei non correre 

 20/06/2018 09:44:46
MARCOnista

MARCOnista55011

rustico

Come implicitamente suggerito da te e da altri utenti, il problema nasce dalle condizioni di vita generali difficili: dalle ristrettezze economiche, dall'insoddisfazione per i disagi oggi incontrati da tutti.

Questo porta a trovare un capro espiatorio, la colpa è sempre altrui, l 'altro è lo straniero.

Questo scarica della responsabilità della situazione attuale e evita di affrontare le problematiche reali che necessitano di impegno e fatica.

 20/06/2018 09:34:47 (modificato)

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