Quando si perde la voglia di suonare: capire se uno strumento è "nostro".


Suono il violino da 4-5 anni. A livello sonoro è per certo il mio strumento preferito, quello che fra tutti mi regala le maggiori emozioni. Dovrebbe essere sufficiente, si pensa. Eppure, ultimamente lo suono proprio poco e mi sono accorta di avere poca voglia; un po' di più se come diletto, ma di impegnarmi e andare oltre un certo punto non ne ho voglia, lo sento uno sforzo. Lo sento come troppo difficile per me, o semplicemente, non lo sento il mio strumento. Ci sono più cose di esso che non apprezzo, prima su tutte la posizione che non sento mia, mi sento davvero scomoda a suonarlo. Quando invece suono il mio secondo strumento (la fisarmonica), o anche la tastiera di mio fratello, li sento molto più alla mia portata, sono a mio agio.

Mi reputano brava; io credo che uno possa anche amare uno strumento, ma non sentire quel "feeling" con esso. Credo che ci sia quello strumento che è "nostro", che non dipende solo da quanto siamo bravi o da quanto ci piace il suono, altrimenti non mi spiegherei perché sento tutto questo nei confronti proprio dello strumento che amo di più.

In questi casi sono confusa, se conviene continuare le lezioni (mi dispiacerebbe smettere). Io vorrei magari migliorarmi un po', nulla di troppo avanzato. L'insegnante mi fa fare varie cose che non mi interessano perché troppo avanzate rispetto al mio obiettivo. Al tempo stesso dirle di non farle mi sembra come "rimanere fermi", non progredire, perché alla fine lo suono da anni e quindi le cose avanzate arrivano inevitabilmente... Avete consigli su come è meglio agire in queste condizioni? Vi è mai capitato di non sentire vostro uno strumento?

 09/03/2018 20:34:03
utente anonimo
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19 commenti
FrancescoFrank

FrancescoFrank185901

Organizzazione eventi culturali

Guarda, per me è lo stesso con il clarinetto. Adoro il suo suono, da qualche mese l'ho lasciato da parte perché non ho tempo di suonarlo, ma per quanto mi sia sforzato produco sempre un suono orrendo e questo mi sconforta. Mi sono esercitato moltissimo, ma ogni nota risulta sempre compressa, legnosa, "soffiata", anni luce da quel velluto liquido che mi ha fatto perdere la testa per esso. Ecco, un suono decente mi darebbe più motivazione. E invece è uno strumento che non perdona, le stecche e i fischi sono dietro l'angolo, le note alte riesco a produrle solo legate e mai, dico mai staccate. Nemmeno esercitandomi ore al giorno. E non ho problemi a polmoni!

Non penso comunque che lo mollerò perché sono testardo. Riesco a suonare Otis Redding e mi piacerebbe fare un altro po' di soul prima di lanciarlo dalla finestra   

 10/03/2018 00:41:08

FrancescoFrank, ah, posso capire bene la tua difficoltà, per il violino è proprio uguale: se sposti il dito di anche solo un millimetro (cosa che mi accade spesso), stoni all'istante.   

 10/03/2018 13:23:17
FrancescoFrank

FrancescoFrank185901

Organizzazione eventi culturali

in risposta a ↑

Incatenata, il violino é uno degli strumenti piú difficili in assoluto. Complimenti comunque. Cerca di continuare. La musica ingenitlisce l'anima

 10/03/2018 13:36:06
Shiver

Shiver160281

Petalosa

Prima di abbandonare definitivamente uno strumento ti consiglio vivamente di cambiare insegnante. Magari quello attuale non ti stimola e finisce col farti odiare tutto.


E comunque nulla vieta ad una persona di avere più e più strumenti "del cuore".. potresti anche sospendere momentaneamente lo studio del violino e dedicarti a quello della fisarmonica e del pianoforte, questo potrebbe ricaricarti e spingerti nuovamente verso il violino

 10/03/2018 11:43:28

Shiver, sì, infatti sono in pausa: non vado a lezione da dicembre.

Forse può essere vero anche quello che dici circa l'insegnante, perché lei sembra un po' troppo rigida ed esigente; magari un'altra rispetterebbe di più il mio volere, non forzandomi a raggiungere livelli alti. Però posso chiederti cosa bisogna dire all'insegnante in questi casi, che motivazioni le posso dare? Non so cosa dirle, poi forse sono io che mi preoccupo un po' troppo delle reazioni degli altri...

 10/03/2018 13:20:51
Shiver

Shiver160281

Petalosa

in risposta a ↑

Incatenata, dille la verità, che per il momento vuoi dedicarti allo studio di altri strumenti. Non preoccuparti di quello che può pensare.. non è un tuo problema   

Si offende? Si arrabbia? Una motivazione in più per non tornarci! Stai tranquilla

 10/03/2018 13:32:54
Dianissima

Dianissima80286

Artista e poetessa

Shiver, ottimo suggerimento, mi associo al tuo parere. @Incatenata non devi sentirti in obbligo con insegnante, devi pensare cosa piace a te. 

 10/03/2018 13:35:08
in risposta a ↑

Dianissima, @Shiver va bene, grazie. :) 

 11/03/2018 13:16:45
quarkuno

quarkuno26126

Non ricordo di ricordarmi

Io ho passione per la chitarra classica. Lo studio dello strumento mi ha portato via quasi tutto il mio tempo e la mia stessa colonna vertebrale. Senza un maestro, è tutto dannatamente più difficile, ma ogni piccolo passo che ti ha impegnato per mesi, portandoti al limite dell'odio per lo strumento e per te stesso per i tuoi limiti, quando poi ci riesci, perché il difficile è soltanto nella mente, è un emozione senza fine. E nulla vale che un ragazzino, seguendo un maestro, apprende come farlo solo con uno sguardo. La chitarra è il più intimo e femminile degli strumenti: la abbracci e la stringi al petto, sentendone il respiro vibrare direttamente nel tuo stesso respiro. 

Non sarò più un concertista, ma non era questo l'obiettivo: conoscerla era per amarla di più; amarla mi ha aiutato a comprenderla. Fino a qualche fa, ho cullato il sogno di giocare in una bottega di liutaio tutta mia. Ma non ho più tempo. 

Tu hai uno strumento in cui riesci bene: tienilo per il tuo amor proprio, tu vali. L'altro, tienilo per amore di te: può farti crescere, portarti ad accedere a una dimensione della bellezza assai particolare. Pensa alla "Meditazione" di Thaïs, di Massenet: solo chi la esegua può accrescerne la superba e sconvolgente bellezza già tale al suo solo ascolto. 

Cosa posso dirti?: non ti arrendere, non abbandonare l'altro sentiero solo perché più aspro da percorrere, perché è strumento più rude nel farsi amare. Seguilo, come un bimbo tanto più difficile, quanto più ha bisogno di amore.

Tutto l'amore profuso non farà forse di te una grande concertista, ma ti offrirà una poltrona in prima fila per comprendere quanto più una musica possa elevarti agli stessi livelli di bellezza che il compositore ha nascosto tra le note e che solo a pochi è dato accedervi e nutrirsene. 

 10/03/2018 15:07:39

Wow, mi sembra di sentire me qualche anno fa :) 

La cosa che mi ha smosso tantissimo è stato il passaggio da un tipo di musica ad uno nuovo. Qualcosa che mi ha appassionato e ho sentito nelle vene più di quanto non fosse prima. 

Perciò se il violino non ti calza più, prova a suonare qualcosa che ti prenda tantissimo, addirittura la posizione scomoda passerà in secondo piano! 

 10/03/2018 21:52:23

Berenice, purtroppo nel mio caso non è sufficiente, perché quando suono qualcosa che mi entusiasma molto non bado alle scomodità, è vero. Però poi se uno vuole progredire deve ovviamente occuparsi anche di tutti quei noiosi esercizi tecnici, e a quel punto mi cala istantaneamente la voglia...

 11/03/2018 13:14:34
in risposta a ↑

Incatenata, allora qui si tratta di piacere di suonare o piacere di mettersi alla prova magari :) 

 11/03/2018 21:14:47
mamalussy

mamalussy281

troppo sola per il mio carattere....

in risposta a ↑

Incatenata, mollalo per un po'. E riprendilo quando ne sentirai il bisogno.. Io. Suono da dieci anni .. Male direi.. E ancora non ho trovato il giusto feeling... Da un po di tempo mi e tornata la voglia.. Anche perche suono con altri dilettanti e ci facciamo coraggio a vicenda..

 30/03/2018 22:19:52
gingerpaleale

gingerpaleale38661

Saldi nella furia dei Venti e degli Eventi

Ho suonato il clarinetto per diversi anni, tecnicamente andavo anche bene ma mentre facevo diversi brani non sentivo qualcosa a livello di pancia. Ho provato a suonare il piano e a sua volta non mi ha colpito così tanto ma a differenza del clarinetto già sentivo qualcosa di più mio. 

Mi piacerebbe dedicarmi alla tromba perché sento qualcosa che mi attrae e mi dice che forse quello potrebbe essere la scelta giusta. Negli strumenti va un po' come nelle relazioni: magari una persona è oggettivamente perfetta e tu ci stai bene ma non senti quel tumulto nella pancia e gli ormoni che partono, In altri casi gli ormoni partono Ma la relazione è oggettivamente disfunzionale.

Come in quel caso dipende un po' Da come ti fa stare: La musica è disciplina, certo, ma se perde la sua Valenza di passione chiude un po' anche delle porte importanti nella vita di ognuno. Quindi mi verrebbe da chiederti se senti che ciò ti preoccupa unicamente perché non lo senti 100% tuo oppure se senti che il tuo tempo è esaurito su quel versante e se senti che un altro richiamo è più forte e fruttuoso. Se è il tuo lavoro valuta bene, se invece è per passione beh... Lascia che sia anche e soprattutto il tuo animo creativo a parlare d'arte :)

 12/03/2018 12:56:22

gingerpaleale, la penso esattamente come te... No, per fortuna non è il mio lavoro, solo interesse. Il mio dispiacere è dovuto al fatto che amo il violino, il suo suono, e per me che amo la musica classica sarebbe stato perfetto. Ma se appunto non c'è quel sentimento di feeling, non conviene sforzarsi. Meglio concentrarmi su altri strumenti.

 13/03/2018 20:33:40

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