Amelia

Amelia38643

Impastatrice di polpette :)

Il carattere di una persona può modificarsi radicalmente quando si invecchia?

Nell'ultimo periodo ho dovuto fare i conti con i genitori che invecchiano. La vita va avanti velocemente e, come molti trentenni, mi trovo a dover fare i conti con lavoro, fidanzato, casa e con i genitori a cui dare retta. Non mi dà fastidio dividermi tra tante cose, è stancante, ma è naturale; mi preoccupa piuttosto il cambiamento caratteriale che noto nei miei genitori, in particolare con mio padre. Lui ha sempre avuto un carattere allegro, l'ho sempre immaginato come l'anima delle compagnie, quello che è capace di farti passare una bella serata con nulla. Nell'ultimo anno noto dei cambiamenti caratteriali importanti a cui fatico ad abituarmi: brontola di continuo, fatica a far fronte a un contraddittorio, ma soprattutto sembra aver perso la capacità di scherzare.

Mi chiedo se sia normale che il carattere possa cambiare così tanto man mano che l'età avanza e se c'è qualcosa che posso fare per vederlo un po' più sereno... Qualcuno si è già trovato in una situazione simile?

 21/09/2017 14:09:30
utente anonimo
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47 commenti

Accidenti si Invecchia e ai peggiora, oh se si peggiora 

 21/09/2017 14:27:46

io sono già un disastro, dovessi peggiorare ulteriormente, spero che qualche anima di buon cuore mi abbatta, e non sto scherzando affatto


 21/09/2017 15:34:34

PaolaGatto, preferisci a tamburo o automatica? 

 21/09/2017 16:05:35
in risposta a ↑

Ehman, se posso scegliere iniezione letale, grazie! Così il corpo rimane intatto, perfetto per diventare un meraviglioso mucchietto di ceneri che poi diverranno un diamante che regalerò a mia figlia.


Lo sapete tutti, vero, che dalle ceneri del caro estinto si pò ricavare un diamante?

 22/09/2017 07:17:09
Dianissima

Dianissima66871

Artista e poetessa

Non mi piace essere allarmista né, come dicevo in altra discussione, medicalizzare per forza una situazione. Però se il cambiamento del tuo papà ti appare brusco e repentino, senti il medico di base se lo ritieni valido, oppure consulta un neurologo. In casi analoghi, per una zia ottantenne si trattava di depressione, per la moglie di mio nonno ipotizzarono Tia, attacco ischemico transitorio. Meglio sapere subito se, magari con una cura adeguata, tuo papà può migliorare e vivere più sereno. Mio padre ha 81 anni e molte patologie serie, ma con diverse medicine, é il solo della sua generazione e di quella prima di lui, a non essere morto al max a 65 anni e, per ora é autosufficiente e mentalmente stabile. Auguroni. 

 21/09/2017 15:44:38
Amelia

Amelia38643

Impastatrice di polpette :)

Dianissima, ciao. Anzitutto grazie per l'aiuto. Il cambiamento è stato piuttosto repentino, sinora lo abbiamo attribuito ai cambiamenti, piuttosto veloci, che ci sono stati in famiglia. Io e una delle mie sorelle siamo andate via di casa e abbiamo iniziato una convivenza con i rispettivi fidanzati. La terza sorella sta prendendo la sua strada lavorativa ed è sempre fuori casa. In sostanza abbiamo pensato, banalmente, che potesse essere colpa della solitudine. Mi fido molto del suo medico di base, forse la cosa migliore è farci una chiacchierata. Grazie ancora.

 21/09/2017 15:51:28

Dianissima, hai ragione 

Può essere tranquillamente un ischemia 

Solo che no è puoi farci assolutamente niente

 21/09/2017 16:09:45
Amelia

Amelia38643

Impastatrice di polpette :)

in risposta a ↑

Ehman, capire è già qualcosa. 

Avere una parola di conforto anziché le solite battute, in questi casi, è più che sufficiente.

 21/09/2017 16:15:08
Dianissima

Dianissima66871

Artista e poetessa

in risposta a ↑

Ehman, hai ragione per l'ictus accertato, la lesione c'è e su quella non si può far nulla per toglierla. Ma se c'è stato un Tia e anche se c'è stata ischemia lieve che non ha compromesso neuroni importanti, si può fare molto per non peggiorare ed evitare ictus peggiore e altamente invalidante. Questa é stata esperienza con alcuni parenti a rischio che, con cure adeguate, hanno potuto per molti anni, evitare lesioni cerebrali gravi. 

 21/09/2017 17:15:29
in risposta a ↑

Dianissima, ho avuto una leggera ischemia  da poco. 

Tutti mi anno fatto detto che non c'è niente da fare.. 

Solo sperare

 21/09/2017 17:16:49
Dianissima

Dianissima66871

Artista e poetessa

in risposta a ↑

Amelia, molto probabilmente, con allontanamento delle figlie, ci può stare che tuo papà si sia intristito e depresso. E ci sta anche che un uomo non si senta di spiegare il suo stato e reagisca con peggioramento umorale. Vedrai che il suo medico saprà darti chiarimenti utili. 

 21/09/2017 17:20:59
Dianissima

Dianissima66871

Artista e poetessa

in risposta a ↑

Ehman, sono contenta che sia stata ischemia leggera, ma pur non essendo medico, posso dirti che, ad esempio per mia madre, a fronte del primo ictus, furono dati farmaci per la pressione alta e per fluidificare il sangue, e stessa terapia per altra parente che aveva avuto "piccolo" ictus, oltre a farmaco per controllo colesterolo.  Per i medici era molto importante una terapia che scongiurasse eventualità di altri ictus di entità peggiore, oltre al non fumare, fare movimento e mangiare in modo da non aumentare colesterolo. Tanti auguri a te. 

 21/09/2017 17:43:07
in risposta a ↑

Dianissima, tutto coretto 

Non ho la pressione alta e la fluidificazione è apposto 

Non fumo, non bevo 

Succede, 

Grazie a parte non sentirci più non ho avuto un gran che

 21/09/2017 18:01:22
ilmiozio

ilmiozio193531

Estremista di destra e di sinistra

Anche mio padre aveva perso quasi del tutto quelle prerogative del suo carattere che lo rendevano unico: ironia, propensione a scherzare sempre e su tutto, cordialità, voglia di fare.

Non definirei questi cambiamenti come modifiche del carattere, (non credo che il carattere possa modificarsi a ottant'anni) bensì come stati depressivi più o meno latenti.

Difficili da combattere, figuriamoci, per mio padre, vecchia generazione, la depressione non era neanche qualcosa che esisteva veramente. Impossibile convincerlo a parlare con un medico.

In seguito diventò attentissimo ad ogni minima patologia, noioso, voleva andare sempre dal medico. Noi eravamo perplessi perchè in vita sua, prima di allora sarà stato dal medico tre o quattro volte in totale.

Bisogna rassegnarsi. L'unica cosa che si può fare è cercare di stargli vicino con amore e comprensione (non è facile).



 21/09/2017 17:28:29
minimamoralia

minimamoralia67306

Una volta sottolineavo, ora cancello.

ilmiozio, Esatto. La depressione è una componente quasi ordinaria quando inizia la senilità (non sappiamo l'età). La perdita di "potere contrattuale ì", il sentirsi meno importanti e forti, la perdita di ruolo, ìnfluenzano moltissimo la lo stato umorale, non è il carattare che cambia. In genere si effettua una visita geriatrica, si somministra un test, per vedere se c'è un inizio di demenza o se è soltanto uno stato depressivo. Non va trascurato, ma, come dici tu, aiutato e fatto sentire importante.

 21/09/2017 22:10:06
Amelia

Amelia38643

Impastatrice di polpette :)

ilmiozio, @minimamoralia grazie a entrambi. Mio padre ha 64 anni. Credo ci sia un'inizio di depressione in atto, ma anche lui è vecchia scuola, convincerlo a rivolgersi a uno psicologo è quasi impossibile. Il "quasi" è puro ottimismo   E' più facile che accetti se glielo consiglia il medico di base perché ha fiducia in lui. Difficile, difficile, difficile rassegnarsi.

 22/09/2017 12:48:00 (modificato)
minimamoralia

minimamoralia67306

Una volta sottolineavo, ora cancello.

in risposta a ↑

Amelia, E' giovane, credo sia solo un disturbo dell'umore, qualcosa lo turba. Forse la sindrome del nido vuoto, forse la fine dell'attività lavorativa. E' una fase difficile, deve adattarsi al cambiamento. Non mi allarmerei circa una patologia neurologica.

 22/09/2017 13:14:13
pennepazze10

pennepazze1063746

ESTETA

Si...e' possibile...

 21/09/2017 17:41:19

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