Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209301

Distributore di pillole rosse.

Viviamo in un'epoca in cui si ha la tendenza a trasformare qualsiasi desiderio in diritto. No, il sesso non è un diritto, e nel dirlo vado contro i miei interessi visto che se lo Stato decidesse di affiancarmi "un'assistente sessuale" non mi dispiacerebbe.


 29/06/2017 09:42:54
MARCOnista

MARCOnista55021

rustico

Harry_Vandenpost, nel tuo modo di vedere aggiungerei il sesso non è un diritto, ok

 29/06/2017 10:48:18
MARCOnista

MARCOnista55021

rustico

Credo che il dibattito, per evitare posizioni strumentali e definite, dovrebbe concentrarsi su questo aspetto: l'attività sessuale che relazione ha con la salute?

Su questo non siamo d'accordo, e non so nemmeno se lo è la comunità scientifica.

E' importante, è irrilevante, è fondamentale, è trascurabile...?


Se rispondiamo a questo, in base alla conclusione che otteniamo, possiamoanche di conseguenza decidere se un servizio sanitario ora o in futuro debba idealmente o realmente fornire un servizio di assistenza sessuale.


Faccio una domanda a @Karo_Lina nel tentativo di fargli vedere la questione con occhi diversi, visto che non abbiamo la stessa visione: se la tua vita sessuale dovesse improvvisamente di colpo interrompersi totalmente (fai tutti gli scongiuri possibili)  come credi che reagirebbe il tuo corpo... soffrirebbe un po', ne sarebbe poco toccato, alla lunga potrebbe ammalarsi? Rispondi sinceramente a te stessa e poi prova a pensare ai disabili in oggetto della discussione.

Personalmente ho scoperto quanto è rilevante per la salute di un individuo una corretta attività sessuale (parlo della mia esperienza personale) e quindi la mia posizione è che uno stato dovrebbe coadiuvare chi non è totalmente in grado di avere una vita sessuale in modo autonomo. Esattamente come fornisce servizi di fisioterapia a chi non è in grado o deve reimparare a camminare (che non è indispensabile per vivere), come fornisce il metadone ai tossicodipendenti che vogliono provare a smettere (che forse non hanno meritato il servizio fornito come  @ilmiozio  richiederebbe), come fornisce alle persone con depressione farmaci (che un tempo non era una malattia e i farmaci non esistevano)

 29/06/2017 11:13:15

MARCOnista, finalmente si è centrato il punto! 

 29/06/2017 12:24:14
Karo_Lina

Karo_Lina65871

Vorrei del vino, te e le conseguenze

MARCOnista,  sono d'accordo, uno stato dovrebbe coadiuvare chi non è totalmente in grado di avere una vita sessuale in modo autonomo. Detto questo, però:


1. con quali modalità si determina chi non è totalmente in grado di avere una vita sessuale in modo autonomo? La casistica è vastissima, non ho voglia di ripeterla;

2. l'assistente sessuale è una figura professionale con una preparazione specifica, attentamente selezionato, formato e addestrato per fornire servizi in un ambiente protetto, il loro numero ristretto costringe in ogni caso un'elevata percentuale di disabili a fare ricorso a prostitute o a gruppi particolari di volontariato (in ogni caso, personale che non dispone di una preparazione adeguata, talvolta con presenza di feticisti);

3. nei paesi dove l'assistenza sessuale è presente, non sempre il loro status è riconosciuto (in Svizzera sono equiparate alle prostitute). In ogni caso, l'assistenza sessuale è sempre un servizio a carico del disabile (nei paesi più avanzati, Olanda e Danimarca, il disabile può avere accesso a dei finanziamenti);

4. esiste uno studio piuttosto dettagliato che indica come negli USA  solo una parte minoritaria degli assistenti professionali si dedichi in realtà a pratiche sessuali (rapporti completi, sesso orale, masturbazione) assimilabili alla prostituzione, mentre invece queste siano assolutamente prevalenti presso il personale senza preparazione tecnica (prostitute e volontari). Soprattutto presso i volontari si registra anche un alto grado di attrazione sessuale verso il disabile;

5. il rischio della parafilia presso gli assistenti sessuali volontari con conseguente rischio di abusi è confermato in uno studio che riguarda l'Italia. Dal medesimo studio emerge anche che il disabile non considera questa assistenza come una soluzione, in quanto tutti preferirebbero piuttosto una qualche forma di coinvolgimento sentimentale. L'assistenza è vista come un'opportunità, sempre che sia a carico del Servizio Sanitario Nazionale.


Quindi al di là di tutte le dichiarazioni di principio, che mi trovano d'accordo, ci si scontra con una realtà fatta di priorità, di carenza di personale, di problemi di formazione, di costi, di difficoltà di gestione dei volontari, etc.


 29/06/2017 13:43:38
in risposta a ↑

Karo_Lina, scusami ma se la mettiamo così in ogni campo esiste un rovescio della medaglia dovuto a leggi non adeguate o azioni che avvengono al di fuori di esse. Quindi se ogni cosa che non funziona in modo corretto venisse eliminata non esisterebbe più nulla. Non possiamo ragionare basandoci sull'inadeguatezza dello stato o la volontà di aggirare leggi e burocrazia. La sanità pubblica fa schifo in Italia ma è sempre  meglio della sanità privata statunitense. Una cosa sono i principi e un'altra è l'inadeguatezza di chi dovrebbe metterli in pratica. Stiamo parlando di cosa? perché qui mi sembra un gran calderone di cose molto diverse tra loro.  

 29/06/2017 14:01:52
Karo_Lina

Karo_Lina65871

Vorrei del vino, te e le conseguenze

in risposta a ↑

_Madelyne_, posso essere d'accordo sui principi, ma individuare fattori di rischio e indicatori di ritardo nella loro applicazione?

 29/06/2017 14:12:07
in risposta a ↑

Karo_Lina, e ma come ti ho detto vale per tutto. se parliamo dell'applicazione sicuramente ci sono tante problematiche, ma finché non esiste il soggetto di cui disquisire non sono altro che supposizioni. 

 29/06/2017 14:31:07
Karo_Lina

Karo_Lina65871

Vorrei del vino, te e le conseguenze

in risposta a ↑

_Madelyne_, qui in Toscana il servizio è già attivo in via sperimentale.

 29/06/2017 14:39:16
in risposta a ↑

Karo_Lina, e allora potresti parlare direttamente con chi ne usufruisce almeno avresti esperienze dirette da valutare

 29/06/2017 14:43:24
Karo_Lina

Karo_Lina65871

Vorrei del vino, te e le conseguenze

in risposta a ↑

_Madelyne_, per ora ho solo potuto valutare la reazione di una persona che conosco, con figlia disabile. Quando le ho accennato a questa possibilità, mi ha risposto che piuttosto la imbottisce di sedativi.

 29/06/2017 14:51:17
in risposta a ↑

Karo_Lina, meglio che non commenti questa risposta   

 29/06/2017 14:57:54
ilmiozio

ilmiozio200586

Estremista di destra e di sinistra

MARCOnista, Amico mio, le tue considerazioni sono anche sensate. Il fatto è che io proprio non ce la posso fare.

Sta cosa mi pare proprio ridicola. 

A meno che il diritto alla sega governativa non sia garantito a tutti i soggetti, in tal caso sarei d'accordo.

Perché le inabilità, o disabilità, mica sono solo quelle che si vedono.

 29/06/2017 15:22:23
MARCOnista

MARCOnista55021

rustico

in risposta a ↑

ilmiozio, amico la tua risposta è ugualmente sensata e più che soddisfacente!   

 29/06/2017 17:05:29
MARCOnista

MARCOnista55021

rustico

in risposta a ↑

Karo_Lina, sono più che soddisfatto, anche tu passi (almeno apparentemente) da: è un'assurdità a

sarebbe bene farlo ma è molto difficile metterlo in atto in maniera efficiente.


Come ti ha detto @_Madelyne_ però le imperfezioni, le problematiche, le inefficienze ci sono in ogni servizio, ma si possono superare, risolverle se si decidesse di farlo e spesso un servizio realizzato in modo imperfetto è  comunque meglio di nulla.


Detto questo credo che sono tante le mancanze in Italia a livello sociale, e forse ci sono peggiori inadempienze verso i disabili, ma non vuol dire che anche questo non sia un problema reale.

 29/06/2017 17:18:45
Karo_Lina

Karo_Lina65871

Vorrei del vino, te e le conseguenze

in risposta a ↑

MARCOnista, non ho mai scritto che fosse un'assurdità,  comunque. Ho detto che questo tipo di intervento mi lasciava perplessa (e continua a lasciarmi perplessa) perché fondata su premesse discutibili e perché di difficile implementazione. Ma le cose che mi lasciano perplessa sono così tante dopotutto, una più, una meno...

 29/06/2017 18:37:42

Siccome non ci sono cose più importanti cui dedicare attenzione, il Senato disperde un po' di tempo in questioni di lana caprina.


Il sesso è un diritto? No, è una funzione biologica. Bisognerebbe essere più attenti al significato delle parole: camminare è un diritto? vedere, udire, olfare sono diritti? O sono, più semplicemente, funzioni biologiche compiute naturalmente da chi ha gli strumenti biologici atti a compierle?


Certo, si possono intendere in ambo i modi: impedire a qualcuno di esercitare una funzione biologica che gli risce naturale è facilmente percepibile come la violazione di un diritto. Impedire di camminare, con strumenti di costrizione (catene?), o di vedere (bendare?) è paragonabile alla tortura. Ma se a qualcuno manca in partenza la possibilità di adempiere alla funzione biologica, nessuno gli sta negando un diritto!


Altro problema: se l'assistente sessuale fornisce prestazioni sessuali (dalla masturbazione in avanti) in cambio di denaro, allora è solo una forma legalizzata di prostitutuzione, senza se e senza ma. Ora, siccome è previsto dalla costituzione che siamo tutti uguali*, che abbiamo tutti gli stessi diritti, allora se un invalido ha diritto ai servigi della sua merettrice di fiducia, allora lo stesso diritto dev'essere concesso a tutti, senza distinzione di età, genere, condizione, etc.















*si, non è umorismo, c'è scritto davvero!

 29/06/2017 14:56:38
MARCOnista

MARCOnista55021

rustico

Anticoguardiano,

Il sesso è un diritto? No, è una funzione biologica. Bisognerebbe essere più attenti al significato delle parole: camminare è un diritto? vedere, udire, olfare sono diritti? O sono, più semplicemente, funzioni biologiche compiute naturalmente da chi ha gli strumenti biologici atti a compierle?


Non ho molto tempo e sono stanco di intervenire ma faccio l'osservazione... respirare è una funzione biologica (vitale ok, più importante) vorrei farlo ma non riesco a farlo perché non riesco... perché mi mettono in un respiratore o la macchina dell'ossigeno...?

Camminare è una funzione biologica (non vitale), mi rompo un arto in un incidente grave mi ingessano per tre mesi e mi fanno la riabilitazione...ma non è una cosa simile a vorrei fare sesso ma se non mi aiutano non ce la faccio da solo?


Inoltre non sono d'accordo sulla tua idea di diritti uguali... a un disabile passano la carrozzella (se la passassero perché dovrebbero) e danno una pensione, allora sbagliano... perché secondo la tua idea anche a me dovrebbero dare una carrozzella e passarmi la pensione!

 29/06/2017 17:24:52
in risposta a ↑

MARCOnista,

Non ho molto tempo e sono stanco di intervenire

Non hai l'obbligo di farlo! Se sei stanco, riposati, rifletti e poi, se ti va intervieni!   


respirare è una funzione biologica (vitale ok, più importante) vorrei farlo ma non riesco a farlo perché non riesco... perché mi mettono in un respiratore o la macchina dell'ossigeno...?

L'hai detto: respirare è vitale. Lasciar morire qualcuno quando si può fare qualcosa è ritenuto immorale.


Camminare è una funzione biologica (non vitale), mi rompo un arto in un incidente grave mi ingessano per tre mesi e mi fanno la riabilitazione...ma non è una cosa simile a vorrei fare sesso ma se non mi aiutano non ce la faccio da solo?

La condizione di un arto infortunato è transitoria; una frattura trascurata può essere letale; senza riabilitazione puoi diventare un peso per la società (pensione d'invalidità, diritti speciali, etc.). Queste non sono mie opinioni, ma dati di fatto. Se non puoi avere rapporti sessuali non rischi la vita e non rappresenti (fin'ora) un costo per la società. La merettrice della mutua sarebbe pagata con le mie tasse, permettimi almeno di obiettare.


Inoltre non sono d'accordo sulla tua idea di diritti uguali... a un disabile passano la carrozzella (se la passassero perché dovrebbero) e danno una pensione, allora sbagliano... perché secondo la tua idea anche a me dovrebbero dare una carrozzella e passarmi la pensione!

Non capisco se è la stanchezza di cui sopra o se vuoi fare sterile polemica, ma fingo che la tua osservazione sia legittima ed arguta e rispondo: la favoletta dei pari diritti non è una mia idea, ma è sancita dalla costituzione; il disabile ha bisogno della carozzina perché senza la sua vita subirebbe limitazioni ben più gravi del non poter provare appagamento ad una funzione biologica non vitale come il sesso, limitazioni come, ad esempio, non poter andare a fare la spesa o, tanto per dire, poter andare a lavorare.


In particolare, trovo traviante (e vagamente offensivo) che tu sostenga che secondo la mia idea  la carrozzella spetterebbe anche a te: come ho già fatto osservare, un conto è fornire un ausilio ad un problema con concrete ripercussioni sulle funzioni biologiche necessarie alla vita, un'altro è fornire un servizio ludico. Ci terrei a sottolineare che quella distorsione che proponi non è affatto la mia idea, forse la tua, forse un sentire collettivo, ma di certo non è la mia idea.


Di persone che non riescono, per un motivo o per l'altro, a fare sesso ce ne sono a milioni. Secondo questa proposta, però, solo i disabili avrebbero diritto al servizio (servizietto?). Un'uomo particolarmente brutto, ma non disabile, dovrebbe andare a p... pagamento (cosa, oltretutto, non perfettamente legale in italia), mentre per il disabile paga pantalone? Coi miei soldi? Ecco! Questa è la mia idea.


In un paese con la P maiuscola, il problema si risolverebbe razionalmente, ad esempio legalizzando la prostituzione. Allora chi ne avvertisse il bisogno potrebbe alzare la cornetta, chiamare la professionista che preferisce, pagare coi propri soldi e vivere dell'appagamento lecitamente comprato.


In un paese di falsi perbenisti ipocognitivi ci si scandalizza perché qualcuno sostiene: fatelo pure, ma non coi miei soldi.

 02/07/2017 12:52:03
MARCOnista

MARCOnista55021

rustico

in risposta a ↑

Anticoguardiano, tutto dipende sulla relazione che ha il sesso sulla salute delle persone.

Abbiamo idee diverse su questo credo, quale è la tua idea?

Ad esempio io credo che sia rilevante almeno quanto la riabilitazione. anche quella potrebbe farla l'individuo con i suoi soldi e andare da un preparatore atletico.

 02/07/2017 14:24:44
in risposta a ↑

MARCOnista, credo che tu confonda salute con benessere.


Se rimaniamo sul tuo esempio di riabilitazione post frattura, senza potresti (ovvio, è ipotetico) rimanere invalido e quindi pesare sulla società. Se non vuoti lo scroto rimani solo di malumore ed al più risultare antipatico a qualcuno.


Non credo serva sottolineare oltre che le due cose non sono affatto sullo stesso piano.

 03/07/2017 12:01:39
MARCOnista

MARCOnista55021

rustico

in risposta a ↑

Anticoguardiano, ok capisco la tua posizione, ma il concetto di salute non è così ben definito... oggi siè spostato sul tentativo di ottenere il benessere della persona, esempio sono passati dalla mutua trattamenti dermatologici e tutta una serie di prestazioni che hanno come obiettivo il benessere della persona. Comunque penso che sia difficile garantire questo tipo di prestazioni ma forse non sarebbe difficile includere in un albo dei prestatori di servizi e quindi definendo e accettando il tipo di prestazione sanitaria metterla a pagamento del fruitore come accessoria.

 03/07/2017 16:59:03
UomoconBarba

UomoconBarba6251

Un tipo con fin troppo fiuto. Ah, un tipo libero.

Deve esserci un solo diritto : Quello di essere tutti ricchi.

 29/06/2017 16:17:30
AlessioM

AlessioM36261

Ricercatore di senso

UomoconBarba, in effetti si sente spesso parlare del diritto di essere felici...un diritto generico che può voler dire mille cose diverse...

 29/06/2017 16:27:51
marbone

marbone3261

musicista dilettante - poco socievole

in risposta a ↑

AlessioM, In effetti, come ho già avuto occaione di dire, alcuni parlano di un "diritto alla felicità" e per dare forza all'argomento, citano la Costituzione USA, nella quale tale dirittoiì viene affermato. Si tratta ovviamente di una cosa diversa. La frase, inserita non nella Costituzione, ma nella Dichiarazione di Indipendenza, dice: "....diritto alla ricerca della felicità", cosa, pare a me, affatto diversa.

 04/07/2017 01:25:11
marbone

marbone3261

musicista dilettante - poco socievole

UomoconBarba, Srebbe bellissimo. Ma, temo, tutti ricchi, nessuno ricco.

 04/07/2017 10:05:41

@MARCOnista la poneva in maniera sensata, centrando il punto: che rapporto ha il sesso con la salute.

Io dico trascurabile, accessorio. Tanto trascurabile che uno Stato potrebbe benissimo lasciare che un disabile, che già percepisce un aiuto statale, consumi una piccolissima parte di quell'aiuto per usufruire dei servizi di una libera professionista che decide autonomamente e senza costrizione alcuna di esercitare legalmente la prostituzione.

(Perchè vi ricordo, a scanso di equivoci, che nessuna legge vieta a un soggetto di diritto maggiorenne con piena capacità di intendere e volere, in Italia, di farsi pagare per una prestazione sessuale liberamente offerta).

Qui poi sorge il problema sollevato da alcuni: accedere a questi nobili servizi, per un'ipocrisia intorno al sesso e per la legge (giusta) sullo sfruttamento, non è facile per un normodotato, figuriamoci per un disabile. Allora qui il discorso si sposta su un altro livello: liberiamoci dall'ipocrisia e cominciamo a considerare la prostituzione come una scelta libera (se e quando lo è) e come una prestazione fatturabile, alla stregua di tutte le altre prestazioni lavorative (e non solo come una costrizione, come purtroppo avviene in molti casi): rendiamola più libera, più trasparente: tassiamola, regolamentiamola. Anche perchè è proprio questo uno dei modi più incisivi per dare una forte battuta d'arresto al racket dello sfruttamento. 


 29/06/2017 20:53:58

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