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20 commenti

No, non sono d'accordo. 

Sono un ragazzo transessuale, quindi la mia educazione è stata "femminile". 

Eppure:

"Gli uomini si trovano più a proprio agio a parlare in pubblico in situazioni in cui possono mostrare le proprie conoscenze e le proprie abilità. Al contrario le donne preferiscono parlare in contesti familiari e privati."

Mi trovo più a mio agio a parlare in pubblico. 


"Gli uomini hanno difficoltà a parlare dei propri sentimenti, mentre le donne condividono più facilmente le proprie emozioni e sono più attente a non ferire i sentimenti altrui, usando quindi un linguaggio meno diretto e meno chiaro."

Ho difficoltà a parlare dei miei sentimenti, ma sono attento a non ferire quelli altrui. 


"Le donne interrompono una conversazione per incoraggiare, mostrare entusiasmo e supporto, mentre gli uomini interrompono più spesso, per mantenere il controllo della conversazione o per cambiare discorso."

Interrompo spesso la conversazione per cambiare discorso o mantenerne il controllo. 


"Quando un uomo e una donna sono in pubblico è bene che sia l’uomo a mantenere il controllo di una conversazione, alla donna viene insegnato a restare più nell’ombra, a non mostrarsi mai pubblicamente in disaccordo o in contrasto con il proprio uomo, a non oscurarne l’immagine."

Su questo ho anche avuto TANTI scontri con i miei familiari, perché conduco le conversazioni e ribatto anche aspramente se non sono d'accordo su qualcosa. 

 12/05/2017 14:50:15

t-Boy, Beh...il tuo comportamento concorda perfettamente con l'essere uomo, no?

 12/05/2017 14:52:27
in risposta a ↑

DeboraF, c'è qualche divergenza, ma non è questo il punto. L'articolo parla di "educazione", non di riflesso innato. Ho avuto un'educazione femminile, quindi non mi ci ritrovo.

 12/05/2017 14:56:44
in risposta a ↑

t-Boy, si capisco quello che intendi, ma sono sicura che capirai che l'articolo parla di un senso generale, tu hai avuto un'educazione femminile e comunque non ti sei identificato in questo, l'educazione che ci danno non può comunque completamente modificare il nostro essere in quanto essenza. Ci sono però degli studi che dimostrano sia che i comportamenti di uomini e donne sono diversi nel modo di utilizzare il linguaggio, sia che vengono educati in modo completamente differente. A una bambina non viene detto che piangere è sbagliato, per esempio.

 12/05/2017 15:02:02
in risposta a ↑

DeboraF, questo è assolutamente vero. Forse sono una "mosca bianca" perché ho sempre fatto un po' quel che mi pare   

Per fare un esempio stereotipato, ho due cugini che sono per me come fratelli (anche in quanto a frequenza di visite...) e che si può dire io abbia contribuito a crescere. Lui, quattordici anni da poco, è misogino, razzista, omofobo, preferisce il calcio e youtube allo studio, è arrogante e se è triste si arrabbia e passa alle mani.

La sorella ha dieci anni, è sensibile (direi quasi piagnucolona!), vuole bene a tutti, vuole avere tanti figli, si trucca, gioca con le bambole, gli unici sport che le piacciono sono la danza e la ginnastica ritmica. Non avendo fatto coming out con tutta la famiglia (il comportamento del pargolo maschio rispecchia il pensiero dei nostri familiari, e mi impedirebbero di vedere i bambini se scoprissero la mia disforia di genere), lei dice di volermi bene perché sono "l'unica cugina femmina" che ha (nonostante io abbia davvero poco, se non proprio nulla, di femminile: e infatti mi chiede continuamente perché faccio "cose da maschio", in cui rientrano anche comportamenti totalmente gender-neutral come portare i capelli corti, andare in skate, giocare ai videogame).

 12/05/2017 15:08:11
in risposta a ↑

t-Boy, Tutto ciò che hai raccontato suscita in me una forte curiosità, adoro le "mosche bianche". Comunque non ti preoccupare troppo per il ragazzino di 14 anni, purtroppo la maggior parte dei ragazzini di quell'età non è altro che lo specchio dei propri genitori e parenti, crescendo avrà anche modo di crearsi una personalità propria con opinioni proprie e speriamo che non siano così negative e rigide. 

 12/05/2017 15:19:31
in risposta a ↑

DeboraF, non ci spero troppo. La sorella provo a "portarmela in giro" per musei e fiere, ma i genitori li tengono comunque sotto un controllo rigido e costante: temono la mia influenza. Per dirne una, non posso parlare né di politica né tantomeno di religione perché sono ateo e di sinistra.

Ti ho parlato solo della parte migliore della famiglia: la madre degli altri pochi e piccoli cuginetti è fascista e antivaccinista.

 12/05/2017 15:23:55
in risposta a ↑

t-Boy, ho ben chiaro il genere purtroppo...ora come ora non riesco a non credere che avere certe idee chiuse ed essere di conseguenza ignoranti (perchè di questo si tratta, non di semplici opinioni), è una libera scelta, perchè nel 2017 siamo forniti di tutti i mezzi necessari per informarci.

 12/05/2017 15:27:09
in risposta a ↑

DeboraF, oh, è una libera scelta eccome.   

 12/05/2017 15:28:08
Karo_Lina

Karo_Lina61696

I never finish anyth

Secondo me questa teoria tende a semplificare troppo le cose. Gli uomini non sono tutti uguali. Dire che tutti gli uomini sono più a loro agio a parlare in pubblico o a disagio nel parlare dei propri sentimenti, è uno stereotipo simile a quello per cui tutti gli uomini non sanno cucinare o non sanno fare il bucato. Inoltre, non spiega bene gli eventuali comportamenti di gay o lesbiche.

 12/05/2017 16:48:10

Karo_Lina, mi permetto un appunto: i gay sono uomini. Le lesbiche sono donne. In caso in cui un "gay" si senta donna, è transessuale. Idem in caso di una "lesbica" che si sente uomo. 

 12/05/2017 16:50:13
Karo_Lina

Karo_Lina61696

I never finish anyth

in risposta a ↑

t-Boy, D'accordo. Ma pur essendo uomini e donne, il loro comportamento può differire anche vistosamente da quello dei corrispondenti eterosessuali.

 12/05/2017 16:54:45
in risposta a ↑

Karo_Lina, certo, come tra gli eterosessuali stessi –e i bisessuali, o ti fanno schifo?   

Attenta che anche tu stai cadendo nello stereotipo... 

 12/05/2017 16:56:13
Karo_Lina

Karo_Lina61696

I never finish anyth

in risposta a ↑

t-Boy, Non credo di aver compreso bene...

 12/05/2017 16:57:23
in risposta a ↑

Karo_Lina, scusami (e scusami anche se sembro un po' ruvido, sto avendo una discussione abbastanza accesa altrove e mi condiziona   )

Il comportamento di una persona gay può differire da quello di un eterosessuale.

Così come può differire quello di un bisessuale da quello di un eterosessuale.

O quello di un eterosessuale da un eterosessuale.

Chiaro, no?    


Insomma, "Priscilla la regina del deserto" è solo un film. Non c'è bisogno di dar adito agli stereotipi.

 12/05/2017 17:03:55

Karo_Lina, Si tratta di un discorso statistico e generale, ovviamente nessuno direbbe mai che tutti gli uomini e le donne siano uguali. Inoltre le persone omosessuali non c'entrano nulla in questo discorso proprio perchè anch'esse sono uomini e donne e le preferenze sessuali non influiscono sul linguaggio almeno che non si vengano a creare delle comunità caratterizzate da un modo di parlare differente. 

 12/05/2017 18:12:19

Karo_Lina, Non penso che il discorso dei linguaggi cada nello stereotipo o che faccia di tutta un erba un fascio, non credo venga negata la personalità individuale ma è molto strano sentire a un uomo per esempio usare espressioni come "uh che carino" "o mio dio troppo dolcee", queste sono espressioni tipicamente femminili, le donne tendono ad utilizzare aggettivi di significato "vuoto" (nel senso che la frase non aggiunge o toglie nulla alla conversazione, ma che ha pura funzione fatica, ossia quella di mantenere il contatto tra gli interlocutori)

 12/05/2017 18:18:25
Karo_Lina

Karo_Lina61696

I never finish anyth

in risposta a ↑

DeboraF, Quella a cui fai riferimento è la teoria della Tannen, giusto? A me non hanno mai convinto le conclusioni alle quali arriva, ad esempio il fatto che i problemi di comunicazione tra uomini e donne dipendano semplicemente dalla mancanza di familiarità con gli stili comunicativi specifici dell'altro sesso. Se tali differenze negli stili di comunicazione possono essere molto forti nell'infanzia, sicuramente vanno appianandosi o scomparendo man mano che ci si avvicina all'età adulta. Inoltre, non tiene nella dovuta considerazione il fatto che gli stili comunicativi femminili possono variare molto in base al gruppo etnico di appartenenza, poiché in certe culture l'immediatezza e il confronto diretto sono più comuni di quanto non lo siano nel mondo della middle-class occidentale che lei prende come riferimento. E poi che dire della comunicazione che si crea in tutte quelle situazioni in cui la componente sessuale ha un'importanza relativa (p.es. in una conversazione uomo-donna tra amici stretti, in un dialogo fratello-sorella, in un dialogo gay-lesbica, o anche semplicemente in una conversazione standard tra teenager)?

 12/05/2017 18:45:14
in risposta a ↑

Karo_Lina, Si faccio riferimento alla Tanner per il semplice fatto che la mia professoressa di inglese pare apprezzarla molto e nello studio del linguaggio ha voluto inserire questa differenza tra il modo di parlare degli uomini e le donne. Io personalmente non penso sia qualcosa legato all'essere nato uomo o donna ma all'educazione che si riceve e di conseguenza nella nostra società può essere considerato abbastanza vero, anche se penso che con il tempo e le generazioni questa differenza andrà scomparendo. Ovviamente essendo una differenza che dipende dall'educazione spostandoci in altre culture, come dici tu, non troveremo le stesse differenze e sono assolutamente d'accordo con te. Sinceramente vorrei che non esistessero differenze di genere, ma purtroppo devo constatare che è così. Non credo però c'entri nulla con la sessualità, penso che sia una differenza che si noti sia quando le donne parlano con le donne che quando gli uomini parlano con gli uomini, ovviamente a seconda della situazione viene a modificarsi il registro linguistico, ma questo non ha molto a che fare con il genderlect. 

 12/05/2017 18:58:17
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209456

Distributore di pillole rosse.

-"Gli uomini si trovano più a proprio agio a parlare in pubblico in situazioni in cui possono mostrare le proprie conoscenze e le proprie abilità. Al contrario le donne preferiscono parlare in contesti familiari e privati."


Non mi ritrovo.


-"Gli uomini hanno difficoltà a parlare dei propri sentimenti"


Mi ritrovo.


"Le donne interrompono una conversazione per incoraggiare, mostrare entusiasmo e supporto, mentre gli uomini interrompono più spesso, per mantenere il controllo della conversazione o per cambiare discorso"


Mi ritrovo.


Ad ogni modo, non direi che i diversi comportamenti tra uomo e donna siano dovuti solo all'educazione ricevuta. Esistono infatti notevoli differenze neurologiche tra i due sessi, consiglio la lettura di questo articolo www.lastampa.it/2013/03/08/scienza/benessere/cervello-femminile-vs-cervello-maschile-il-parere-del-neurologo-z9V0YrL3TtjpC6AZgwBqhI/pagina.html

 13/05/2017 07:56:41

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