LauraJFarris

LauraJFarris111

lettrice appassionata

infatti ... il problema è proprio quello, ho descritto l'attività in quel modo di proposito 

non ho capito invece cosa intende con l'ultima parte

 04/08/2017 11:01:53
MARCOnista

MARCOnista55011

rustico

LauraJFarris, che stando il distacco, un prof che si interessa delle difficoltà di un alunno può essere visto da alcuni come un rompiscatole 

 04/08/2017 11:38:28
LauraJFarris

LauraJFarris111

lettrice appassionata

ok ora ho capito... infatti non si parla di interessarsi ai problemi, ma riuscire a comprendere un po' di più. Non dico di giustificare ogni cosa, sono la prima ad odiare quando vengono utilizzati i problemi personali per sottrarsi dalle proprie responsabilità. 

 04/08/2017 12:50:21
abc12345

abc1234558776

Probitas

LauraJFarris, più che di riuscire a comprenderli...riuscire a gestirli con padronanza. Se capita quindi un episodio di rabbia, non passo alla violenza ma reagisco con calma a modo di stemperare la questione per riportarla su di un giusto binario fatto di comprensione reciproca. Meno si reagisce e più il "fuoco" si spegne.

 04/08/2017 13:10:43
DavideAriari

DavideAriari12871

Emozio-nato

Ciao,

in generale secondo me non è del tutto vero che la scuola non si interessi di certe questioni. Per dirti, un buon insegnante alle Primarie, se sgrida un bambino, cerca anche e soprattutto di fargli comprendere perché ha sbagliato, cerca di aiutarlo a gestire le emozioni negative o di fargli comprendere che anche altri bambini possono avere emozioni negative che faticano a gestire. Adesso, per come la scrivo io, sembra una cosa complicata, ma nella pratica quotidiana molti insegnanti adottano un approccio di questo tipo.

Il problema secondo me nasce a monte, il modo stesso in cui è strutturata la scuola, con le classi, i voti, un rapporto numerico alunno - insegnante troppo elevato, gli edifici stessi. In certe situazioni, soprattutto se si lavora in ambienti caratterizzati da famiglie disagiate (il disagio non necessariamente è limitato all'economico e al culturale, anzi capita che ad essere disagiati perché privi di una guida e di sicurezza siano i figli di persone benestanti e relativamente acculturate), risulta difficile intervenire.

Francamente non penso che un'ora di lezione risolverebbe il problema. Certo la presenza di persone competenti, specializzate in questa disciplina potrebbe essere d'aiuto agli insegnanti oltre che agli alunni.

Ma, qui casca l'asino, e i soldi? Il problema contingente sono i soldi, cioè, al di là delle roboanti affermazioni di principio, sono anni che la scuola viene vista come un costo da tagliare, non come la principale via per formare cittadini e persone migliori e più felici, oltre che più competenti.

E in generale la scuola vive di questo mezzo paradosso nelle società che funzionano poco e in cui alcuni principi si perdono o rimangono scritti solo sulla carta: la scuola in ambito etico e civico è un prodotto della società che dovrebbe consentire probabilmente più di ogni altro di migliorarla. Da una parte mira a inquadrare, dall'altra a formare e a consentire di sviluppare le proprie doti, ma quando il mondo in cui ti vuole inquadrare è rotondo, a voglia formare... E a voglia aiutare l'alunno a sviluppare le proprie doti, a voglia valorizzare le differenze, all'interno di una classe composta di 25 alunni, se non di più, che si trova all'interno di una scuola che ha numerose classi, con spazi limitati e in cui lavori da solo, scuola che peraltro il dirigente di turno deve gestire insieme ad altre scuole, a causa di tagli e accorpamenti. In teoria, se sei un buon insegnante, cerchi di farlo, sai che dovresti farlo, ma in pratica non sempre ci riesci, certo non come ci riusciresti in una scuola organizzata in modo diverso.

Ma una scuola del genere non c'è, né ci può essere finché la società è così malata.

In concreto, non penso che l'ora di alfabetizzazione emozionale potrebbe essere utile, però penso che si potrebbe quanto meno aumentare il numero degli esperti in questo campo e consentire loro di coadiuvare in taluni casi gli insegnanti durante le lezioni.

Per restare al fattibile nell'immediato, penso anche che sarebbe bene smetterla con questo discorso delle "competenze", e ritornare a parlare di cultura, come formazione della persona, questa dovrebbe essere la cultura. Le competenze si possono acquisire anche più avanti negli anni, la cultura no. Ovviamente non sto dicendo che un alunno del professionale non dovrebbe studiare le materie che gli serviranno per lavorare, anzi un contatto col mondo del lavoro negli ultimi anni secondo me è opportuno. Però la base deve essere la cultura, intesa come formazione globale della persona, capacità di rielaborare le nozioni apprese e di farle proprie e di viverle, si tratta di rendersi conto che quanto si legge e si studia è il prodotto della vita di grandi personaggi, è vita, non è una cosa da studiare, "che palle!, altrimenti mi rimandano...". Ma di cultura ormai quasi non si parla più a scuola, è diventato obsoleto o lasciato all'inventiva dell'insegnante non in linea con le nuove direttive e coi paroloni con cui queste sovente si accompagnano. Magari fosse bastato annunciare la Buona scuola per avere una buona scuola...

  Un saluto :-)

 


 02/12/2018 18:32:41
abc12345

abc1234558776

Probitas

DavideAriari, ...quale tasto hai toccato - la formazione; vedi terzo capoverso:


https://www.quag.com/it/thread/56398/si-e-persa-la-capacita-di-formare-uomini-e-coscienze-quali-i-motivi-e-come-rimediare/


Infatti, sempre in quel libro citato nel mio Post - a pag. 225 si legge: Ecco i risultati ottenuti dopo tre anni; in una Scuola americana dove si applicava quell’ora di Alfabetizzazione emozionale, il ragazzo risultava:

- più responsabile

- più sicuro di sé

- più simpatico e socievole

- meno egoista e più utile agli altri

- più comprensivo nei confronti degli altri

- meno indifferente e più premuroso

- più abile nella risoluzione dei problemi interpersonali

- più in armonia con gli altri

- più “democratico”

- più abile nella risoluzione dei conflitti


Altro mio richiamo, rimasto senza repliche...il chè - è tutto dire....

https://www.quag.com/it/thread/53902/un-vero-guaio-labbandono-delle-materie-umanistiche

/

Grazie.

 03/12/2018 09:46:20
FrancescoFrank

FrancescoFrank173566

Organizzazione eventi culturali

Ehhh.. Mi accontenterei di molto meno. Sarebbe un miracolo già se si riuscisse a impedire l'uso dei cellulari in classe. 

Comunque sí, purché siano ore impartite da psicologi possibilmente esterni e autorevoli. Altrimenti sarebbe un'ora di.. zzeggio. 

 02/12/2018 21:52:57

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