abc12345

abc1234558766

Probitas

Siamo sempre gli ultimi della classe?

Già da 30 anni in America e nel Nord Europa sono state introdotte nelle Scuole, ore scolastiche dedicate alla “Alfabetizzazione emozionale” o “Apprendimento emozionale”, con ottimi risultati. I programmi scolastici dei nostri giorni, sono rivolti alla carriera dei giovani, anzichè aiutarli a formarsi il carattere; in grado quindi di instaurare buoni rapporti con gli altri e di gestire la propria aggressività in maniera positiva; è una porzione molto importante nell’educazione di un giovane, che tendiamo a dimenticare.


Il percorso scolastico non va inteso solo come indottrinamento per il futuro dei giovani, ma dovrebbe interessare anche la gestione delle emozioni, che rimane spesso a livello infantile. Senza dimenticare il ruolo della famiglia che è basilare. Ecco l’esigenza di quell’ora di "ABC emozionale"; avrebbero in mano uno strumento molto utile per un episodio di rabbia o aggressività, per la gestione dei quali non ne sentono mai parlare.


Ci sono psicologi illustri che hanno lanciato da tempo questa proposta; ne cito uno, Daniel Goleman, uno degli psicologi più rinomati al mondo, tuttora vivente e autore di diverse pubblicazioni, tra le quali il bestseller mondiale:”Intelligenza emotiva”. RCS Libri Milano. A questo argomento: “L’alfabetizzazione emozionale come prevenzione”, ha dedicato ben dieci pagine. Se qualcuno è interessato a quel testo di Daniel Goleman, si può scaricare da questo sito gratuitamente:https://tinyurl.com/y7az2rfz


Quel capitolo lo si trova da pag. 225 in poi. Perché non introdurre allora nelle scuole d’obbligo, l’ora dell’”ABC delle emozioni”? Ecco i risultati ottenuti dopo tre anni, in una Scuola americana dove si applicava quell’ora; il ragazzo risultava:


- più responsabile

- più sicuro di sé

- più simpatico e socievole

- meno egoista e più utile agli altri

- più comprensivo nei confronti degli altri

- meno indifferente e più premuroso

- più abile nella risoluzione dei problemi interpersonali

- più in armonia con gli altri

- più “democratico”

- più abile nella risoluzione dei conflitti


C’è stato qualche lodevole tentativo anche in Italia; occorre però passare dalla sperimentazione alla pratica effettiva:


http://www.educazione-emotiva.it/pratica-ere.htm

https://www.slideshare.net/ideatre60/percorsi-di-educazione-alle-emozioni-nel-contesto-scolastico-di-anna-maria-corso

https://www.ilpianetadeibambini.it/alfabetizzazione-emotiva-educare-alle-emozioni/

 03/11/2016 20:35:59 (modificato)
utente anonimo
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42 commenti
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209516

Distributore di pillole rosse.

Sarò cinico, ma credo che una materia di questo tipo verrebbe gestita come l'ora di religione o di educazione civica, ossia con metà classe fuori a fumare e l'altra metà in aula a dormire mentre l'insegnante legge stancamente dei documenti inviati dal Ministero.

 04/11/2016 11:33:44
abc12345

abc1234558766

Probitas

Harry_Vandenpost, ti riferisco i risultati ottenuti dopo tre anni, in una Scuola americana dove si applicava quell’ora; il ragazzo risultava:


- più responsabile

- più sicuro di sé

- più simpatico e socievole

- meno egoista e più utile agli altri

- più comprensivo nei confronti degli altri

- meno indifferente e più premuroso

- più strategie per la risoluzione dei problemi interpersonali

- più in armonia con gli altri

- più “democratico”

- più abile nella risoluzione dei conflitti


Li trovi a pag. 185 di quel libro che ho segnalato. Se tanto mi da tanto, mi auguro che qualcuno prenda in considerazione la proposta. Grazie.

 04/11/2016 12:10:28
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209516

Distributore di pillole rosse.

in risposta a ↑

abc12345, suvvia, siamo realisti, non si riesce nemmeno ad insegnare l'educazione civica. Mi associo al commento di @ilmiozio .

 04/11/2016 12:53:31
abc12345

abc1234558766

Probitas

in risposta a ↑

Harry_Vandenpost, e allora, cosa facciamo? Solo critiche senza alcuna proposta? Ai miei tempi, alle Scuole Superiori avevo un'ora settimanale di Galateo e ti assicuro che stavamo attenti eccome. Non possiamo fotografare la situazione senza fare la nostra parte di osservatori attenti. Nelle Scuole Primarie e anche nelle Superiori i genitori vengono convocati spesso per sentire i loro pareri; facciamoci quindi sentire in quelle occasioni. Grazie.

 04/11/2016 13:00:36
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209516

Distributore di pillole rosse.

in risposta a ↑

abc12345, su questi temi il ruolo della scuola è secondario ed a mio avviso ininfluente, questo tipo di sensibilità si sviluppa con l'educazione ricevuta a casa. Un ragazzo cresciuto come un delinquente dal proprio ambiente familiare non cambierà per un'ora di educazione sentimentale a settimana, secondo me. Al massimo farà il bullo con quelli che cercano di mettere in pratica ciò che viene insegnato in quelle ore. Questo è ciò che ho sempre osservato, poi se la società si è evoluta negli ultimi anni non so.

 04/11/2016 13:14:10
in risposta a ↑

abc12345, Non conosco la tua età che penso sia vicina alla mia,se citi lezioni di galateo,ma ti assicuro che gli studenti sono molto cambiati durante gli ultimi venti anni;se tu solo sentissi quello che mi raccontano le mie amiche che ancora insegnano e non vedono l'ora di andarsene in pensione .Una volta i genitori venivano convocati dagli insegnanti,adesso succede il contrario: i genitori convocano gli insegnanti per dir loro cosa fare Solo ieri sera una mia amica mi ha raccontato che nella sua classe l'insegnante di italiano ha ricevuto la richiesta di non assegnare compiti a casa ,richiesta alla quale si è dovuta adeguare .Oppure l 'insegnante di una superiore che aveva messo una nota ad un ragazzo che era entrato in classe dalla finestra si è trovata all'uscita una madre avvocato furente che proclamava il pieno diritto del figlio di entrare in classe come voleva e minacciava cause . Cosa pensi di poter fare in situazioni simili????? Lottare contro i mulini a vento? Puoi provare per i primi anni ,ma quando hai superato una certa età sei troppo stanco e soprattutto demotivato 

 06/10/2017 13:42:13
abc12345

abc1234558766

Probitas

in risposta a ↑

aspasiadamileto, la conosco bene, ahinoi, la situazione; ho una figlia che insegna. È la cronaca poi che fotografa la situazione dei giovani, purtroppo.

 06/10/2017 13:46:58
ilmiozio

ilmiozio196671

Estremista di destra e di sinistra

Io al contrario farei un passo indietro di molte decine di anni, ai tempi in cui a scuola si insegnava la matematica, l'italiano, la storia, la geografia e le applicazioni tecniche.

abc12345

abc1234558766

Probitas

ilmiozio, a parte le applicazioni tecniche...Matematica, Italiano, Storia, Geografia e altre sono materie delle Scuole elementari attuali; lo so bene perchè aiuto la mia nipotina di 10 anni nei compiti, tutti i giorni. Quello che è stato trascurato, a mio avviso, sono le materie umanistiche nelle Scuole superiori. Uscirò a breve con una considerazione in merito. Grazie.

 04/11/2016 12:52:15
ilmiozio

ilmiozio196671

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

abc12345, Lo so che si insegnano. Il problema è che si insegnano male.


 04/11/2016 21:08:34
ilmiozio

ilmiozio196671

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

@abc12345 , E' la matematica in sé che insegna  la disciplina e ad accettare i propri limiti.

La letteratura insegna  il rispetto per gli altri. Lo studio dei grandi poeti insegna a coltivare le emozioni e a sviluppare una coscienza emozionale.

L'ABC delle emozioni esiste già nei programmi didattici, ed è contenuto nelle grandi opere del passato, basta aprire un libro e studiarlo.

Il problema è l'ignoranza della classe insegnante: molto difficile spiegare Leopardi (tanto per rimanere in tema di emozioni) se non lo si conosce.

Molto più facile è giocare al piccolo psicologo ottenendo anche (suppongo) qualche piccolo bonus supplementare.

 04/11/2016 21:22:36
minimamoralia

minimamoralia72241

Una volta sottolineavo, ora cancello.

ilmiozio, ...e se il maestro ti abbracciava perchè "emozionale", tornavi a casa tutto contento e non lo facevi arrestare per pedofilia.

 09/07/2017 12:35:51
ilmiozio

ilmiozio196671

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

minimamoralia, Otto mesi! Forse ho perso un po' il filo (e anche la memoria). Non riesco ad inquadrare la tua risposta  

 09/07/2017 13:51:57
minimamoralia

minimamoralia72241

Una volta sottolineavo, ora cancello.

in risposta a ↑
ilmiozio, farei un passo indietro di molte decine di anni, ai tempi in cui a scuola si insegnava la matematica, l'italiano, la storia, la geografia e le applicazioni tecniche.


Tempi, appunto, nei quali, se il maestro ti abbracciava perchè "emozionale", tornavi a casa tutto contento e non lo facevi arrestare per pedofilia.

 09/07/2017 15:52:37
ilmiozio

ilmiozio196671

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

minimamoralia, Ah ecco ok. Capito.   

 09/07/2017 16:05:33
Tatyana

Tatyana112096

Artista inseguitrice di sogni

in realtà un progetto simile esiste anche in Italia, l'unico problema è che sono gli insegnanti ad affrontare queste tematiche e lo troverei più consono fatto da uno psicologo, il problema è che richiederebbe un consenso dei genitori e non tutti i genitori lo danno. C'è ancora molto ignoranza su cosa serva realmente uno psicologo o uno psicoterapeuta all'interno di una scuola.

 Osservando l'ambiente scolastico da vicino, più che inserire un ora di emozioni servirebbe un'ora di educazione sessuale.

abc12345

abc1234558766

Probitas

Tatyana, mi pare logico che l'inserimento di uno psicologo sia più che benvenuto e auspicabile; un'ora la settimana sarebbe autentica "manna" per molti ragazzi che provengono da famiglie distrutte e spesso (già nelle scuole primarie) trascorrono il pomeriggio da soli senza nessuno dei due genitori. Quale figura sociale sostiene questi ragazzi abbandonati a se stessi?  Sappiamo bene come finiscono poi questi giovani che hanno subito carenze affettive. Un motivo in più quindi a sostegno della mia proposta. Grazie.

 05/11/2016 09:18:59
Xabarass

Xabarass5376

Studentessa

Sarebbe utilissimo e molto bello se fosse possibile. Non so se sia per cultura Italiana o altro,ma si tende sempre a trascurare questo aspetto e moltissime persone,per non dire quasi tutte,da adulte non sono in grado di gestire le emozioni negative e ancor meno quelle positive. Secondo me è una cosa gravissima,perché non sviluppare l'intelligenza emotiva significa rimanere bambini e non riuscire a raggiungere una vera maturità,questo comporta il blocco anche in altri campi,non si riesce proprio a progredire

 16/01/2017 17:09:34
SabrinaM

SabrinaM25781

Hic et Nunc

Lessi il libro anni fa e mi fu molto utile.  Troverei utilissimo per la costruzione di un società più equilibrata la diffusione di queste nozioni che dovrebbero rientrare in ciò che chiamiamo cultura generale.  Certo ci vorrebbe lungimiranza, qualità  che mi pare manchi a chi da anni si occupa di istruzione.  

 09/07/2017 05:31:00
abc12345

abc1234558766

Probitas

SabrinaM, è a dir poco assurdo che un ramo così importante della psiche umana venga trascurato nella scuola d'obbligo; un utente mi ha scritto in privato: "Non siamo più ai tempi del fascismo quando imponevano certe pratiche"...e allora avanti con questa indifferenza e superficialità nella Scuola, ricca di informazioni e poca, se non pochissima formazione.

 09/07/2017 06:10:53
SabrinaM

SabrinaM25781

Hic et Nunc

in risposta a ↑

abc12345, molto fantasioso paragonare l'educazione emotiva a "certe pratiche fasciste". La scuola di oggi è la consegna agli studenti di uno scatolone pieno di nozioni. Manca del tutto la formazione dell'individuo e del pensiero critico. Fosse per me introdurrei filosofia e psicologia in tutti i percorsi formativi, anche quelli "solamente" professionali, anzi, soprattutto in quelli.

 09/07/2017 06:33:55

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