humano

humano1851

rispondo nuovamentei, ma l'essenza è sempre quella. La fede dettata da concetti da catechismo e riduzioni fiabesche smise a 12 anni circa (già), ma è proprio in quella età che mi accorsi di credere comunque in quel dio.

Sviluppai pian piano fede leggendo la bibbia per conto mio, la lessi e rilessi più di una volta e con ancor più interesse in tutto l’arco della mia adolescenza, man mano che ne rileggevo il contenuto cominciai però a pormi interrogativi sulla veridicità del contenuto (avrò avuto 17/18 anni circa) e smisi di avere fede. Non penso che la fede adolescenziale non possa essere equiparabile alla vera fede, dipende tutto da come sei interiormente, aldilà dell'età anagrafica. Alcuni possono avere una fede adolescenziale anche da adulti, altri no, è soggettivo. Purtoppo conosco alcune persone oramai adulte che credono ancora al dio con la barba bianca seduto su un trono, io smisi di avere quella visione appunto a 12 anni.

 09/10/2016 11:31:40
LadyFarnese

LadyFarnese1176

Maledetto rompicoglioni.

Come per canardu, appena sviluppato un po' di senso critico.

Per arrivare comunque ad un ateismo forte e completo, ho dovuto intraprendere un percorso, partendo comunque dallo studio della storia della religione cristiana, e quindi da quella giudaica.

 28/10/2016 18:26:41

Personalmente, a parte la solita storia dei percorso a tappe "obbligate" , scandito dai vari sacramenti, mi sono accorto di credere in qualcosa a circa 21 anni. Non era proprio il Dio cristiano ma qualcosa di diverso, secondo me più profondo.

Non ho mai smesso di crederci e di avere fede in lui.



 31/10/2016 06:39:13

Non sono ateo, ma lo sono stato per un periodo della mia vita.

Per quanto mi riguarda ero molto credente da bimbo, non essendomi mai posto la domanda se quello che credevo fosse vero o no. Da adolescente era più una forzatura invece, i primi 3 anni delle scuole superiori li ho passati in una scuola cattolica ed all'inizio era forse più un mostrarsi in pibblico. Poi le cose sono cambiate, tra l'altro quello è stato il periodo più brutto della mia vita, ed ho avuto come un rifiuto verso tutto. Lì è stato il momento in cui, dopo profonde riflessioni, sono diventato ateo   

 31/10/2016 13:17:16
Sweettella

Sweettella1086

Sono semplicemente me stessa!

Mio padre è un uomo fortemente ancorato alla religione. Da piccola mi faceva pregare insieme a lui e finchè non finivo di recitare tutte le preghiere la sera non potevo andare a dormire.

Ovviamente la sua non era mai una costrizione  ma una volontà di trasmettermi a modo suo ciò che anche sua madre gli aveva trasmesso: una fede molto viva.

Crescendo ho (come a tutti è di sicuro capitato) cercato di trasformare quella sua forma di credo in qualcosa di mio. No, lo ammetto, non posso definirmi la classica religiosa perfetta che ogni domenica va in chiesa.

Ma ciò non significa che sia una persona priva di empatia o umanità, parliamoci chiaro se si aiuta il prossimo non lo si fa perché Dio lo comanda ma perchè a comandarlo è semplicemente il nostro cuore che sia quello di una persona credente o di un' atea.

Ad oggi ho una mia concezione della fede, l'ho "rielaborata" in una chiave più spirituale e meno religiosa, perchè penso che ognuno abbia il diritto di provare a ricercare il proprio personale rapporto con quell'entità superiore che alcuni chiamano Dio senza che vi siano tante, troppe inutili  regole da rispettare.

A mio avviso è sbagliato cercare di far avvicinare le persone a Dio indicandoglielo come il padre severo che ti punisce se ad esempio non vai spesso in chiesa o non segui tutte le regole dettate dai vari sacerdoti, vescovi o papi.

Un Dio  d'amore ama incondizionatamente tutti i suoi imperfetti figli proprio come fa un vero padre amorevole.

La fede non deve mai nascere dalla paura di una punizione, di una condanna, ma da un percorso consapevole che non darà mai, inevitabilmente tutte le risposte alle domande che ci poniamo ma se il credere in qualcosa ci fa stare bene cosa c'è di sbagliato nel farlo?

Preciso che questo è solo il mio umile pensiero nato dalle mie esperienze di vita fino ad oggi che magari un domani muterà così come cambierò io con il passare del tempo e, soprattutto preciso che non intendo offendere nessuno.

 09/04/2019 00:41:57

Sweettella, ...un piccolo appunto che non vuole essere una critica - leggendo se ne deduce che chi non crede in alcuna divinità sia quindi "persona priva di empatia o umanità". Purtroppo questo è un luogo comune figlio proprio della religione. Credo sia utile sottolineare invece come empatia e umanità non siano il prodotto di questa o quella credenza; tra l'altro basterebbe guardare la storia e vedere come il metro etico e morale delle persone credenti cambi in base ai tempi, com'è normale che sia: ciò che era ritenuto 'morale' per un credente del Medioevo era considerato immorale da una persona dell'800 e così via...

 10/04/2019 11:57:14
Sweettella

Sweettella1086

Sono semplicemente me stessa!

in risposta a ↑

Yappappeo, scusami ma se leggi attentamente quel che ho scritto è esattamente il contrario di ciò che pensi io abbia voluto dire. Penso infatti che non è la religione che dona empatia " se si aiuta il prossimo non lo si fa perché Dio lo comanda ma perchè a comandarlo è semplicemente il nostro cuore che sia quello di una persona credente o di un' atea"penso che il concetto sia chiaro

 14/04/2019 02:31:55
in risposta a ↑

Sweettella, ...è solo che leggendo il passaggio "No, lo ammetto, non posso definirmi la classica religiosa perfetta che ogni domenica va in chiesa" seguito subito dopo da "Ma ciò non significa che sia una persona priva di empatia o umanità", chi legge potrebbe mettere in relazione le due cose, ovvero che sia assodato il fatto che se non sei religioso allora sei privo di empatia.


Ma sono lieto di essermi sbagliato...   


P.S.: il fatto è che in tantissimi lo ritengono quasi un assioma - non credente = immorale, amorale, privo di empatia ecc...


 14/04/2019 06:27:08
Sweettella

Sweettella1086

Sono semplicemente me stessa!

in risposta a ↑

Yappappeo, si purtroppo è vero che ci sia questo assurdo luogo comune ma io me ne dissocio completamente   

 14/04/2019 11:56:03

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