RobertoMontanari

RobertoMontanari97914

Naufrago

Credo che uno dei principali motivi per cui lavoro "nel modo in cui lavoro" sia per non deludere.

Chi condivide con me il mio reddito, i miei clienti, i miei collaboratori.

Tutte persone che hanno delle aspettative

Poi, facendo, ti diverti anche, ma non sempre, così ma non credo sia quella la motivazione principale.

 24/07/2016 07:37:31

RobertoMontanari, mi ha colpito la forma negativa "per non deludere"...allora mi viene in mente il prezzo da pagare per lavorare in quel modo e attendere alle aspettative degli altri

 24/07/2016 14:24:26
RobertoMontanari

RobertoMontanari97914

Naufrago

in risposta a ↑

No, no, Chuck-Morris, nessun prezzo. Credo che tecnicamente si possa chiamare programmazione (negli animali si chiamerebbe "addestramento"). I miei genitori mi hanno addestrato (ops... educato) in questo modo, e per me sarebbe difficilissimo fare diversamente (quello sì lo pagherei con rimorsi di coscienza e complessi di colpa).

Ciascuno di noi ha ricevuto, nell'infanzia, una qualche forma di programmazione.

Prova a pensare un po' alla tua... non sempre è facile riconoscerla: corrisponde a quello che fai "istintivamente" (anche se qui l'istinto centra poco...)

 25/07/2016 07:24:04
in risposta a ↑

ciao RobertoMontanari, credo di capire a cosa ti riferisci:

mi sono impegnato per riprogrammarmi, soprattutto per far tacere un dialogo interno che sabotava ogni buon proposito. 

Penso a quell'espressione, ma se per te è fonte di motivazione e quindi di efficacia, buon per te

 26/07/2016 19:38:20
RobertoMontanari

RobertoMontanari97914

Naufrago

in risposta a ↑

Chuck-Morris, una delle difficoltà della ri-programmazione, è che è ancora una programmazione.

E viene il dubbio su quale sia il programma giusto...

Così, quello che mi diedero i miei genitori, potrebbe non essere il peggiore...

Comunque, l'esercizio di "rifare il mazzo" vale sempre la pena di farlo, se non altro per sapere come si fa... 

Buona ri-programmazione   

 26/07/2016 19:46:48
in risposta a ↑

RobertoMontanari, grazie e buon lavoro!   

 26/07/2016 19:51:14

All'inizio per mantenermi, poi me ne sono innamorata.

 24/07/2016 08:02:59

Mondogatta,   eh bella cosa questa...allora vista la risposta molto criptica, ti chiedo pregi e difetti del tuo lavoro...

 24/07/2016 14:28:00
in risposta a ↑

Chuck-Morris, Pregi: posso utilizzare ciò che ho acquisito nel tempo per aiutare i giovani a formarsi e amare il lavoro che andranno a svolgere. Non devo fare grossi spostamenti per andare al lavoro. Mi ha consentito di progredire senza chiedere niente a nessuno. Mi stimola a studiare. Mi ha permesso per anni di conciliare lavoro e figli piccoli. Difetti: 0

 24/07/2016 16:11:23
in risposta a ↑

Complimenti per quello che hai realizzato e conquistato con le tue forze, ti ringrazio del contributo Mondogatta 

 26/07/2016 19:41:43
in risposta a ↑

Chuck-Morris, grazie a te.

 26/07/2016 20:44:15

Non ho scelto il mio lavoro, è lui che è venuto a cercarmi, o più precisamente è sempre stato lì ad aspettarmi.

Non lo faccio né per soddisfazione, né per soldi. Di certo ne traggo un indubbio vantaggio economico, ma non provo una soddisfazione nell'avere un costante flusso di denaro che mi entra in tasca, tale da sentire giustificate tutte le sfighe e le tribolazioni che provo.

Svolgo il mio lavoro per dovere, perché qualcosa devo pur fare. Non sono il tipo da credere di poter fare solo quello che mi piace, circondandomi di persone che mi fanno stare bene. Se fosse così, chi farebbe il lavoro che nessuno vuole svolgere, approcciandosi alle persone peggiori? Qualcuno che non sono io? Non mi pare giusto.

Il lavoro è la mia sfida quotidiana che mi permette di non dover pensare a come combattere la noia.

 24/07/2016 09:11:31

Argyre, c'è del mistero in questa risposta... Sai a cosa mi hai fatto pensare? Rivesti i morti...nemmeno l'autista di carro funebri, li prepari proprio per le esequie... 

poi mi ha colpito il costante flusso di denaro che ti entra in tasca, questa cosa mi piace...

E non ti pare giusto...grazie,    se fosse il becchino, non sei molto invidiato. Anche se, sono molto ben pagati... (ormai mi son fissato con le pompe funebri...) 

ferma, ho trovato...dai che indovino...fai l'esattore domiciliare, vai a recuperare i crediti a casa della gente...incontrando le disgrazie delle persone, che ti ammorbano con le loro sfighe... Ci sono andato vicino???   

 24/07/2016 14:43:09
in risposta a ↑

Chuck-Morris, non faccio nulla di così strano. Mi occupo generalmente di commercio all'ingrosso, forniture a domicilio e logistica.

Però è un lavoro piuttosto scomodo e certi clienti sono dei rompiscatole.

In alcune discussioni su questo sito, si è parlato di lavoro e come vorremmo che fosse. Molta gente ha dichiarato che vorrebbe fare solo un mestiere che gli piace e lavorare poche ore al giorno. Se dovessi avanzare anch'io pretese simili, dovrei cambiare immediatamente vita, ma se io mi tiro indietro, chi farebbe quello che a me non piace?


Però sul recupero crediti ci hai quasi azzeccato, mi tocca fare anche quello a volte.

 24/07/2016 15:45:29
in risposta a ↑

Argyre, discorso decisamente responsabile il tuo. Well done! 

 26/07/2016 19:46:31
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

Perché è quello che so fare, e a volte perché è quello che non so ancora fare.


Per citare le parole di Naima, una delle protagoniste del film di Salvatores "Nirvana":

fare ogni cosa meglio che puoi,
anche quello che ti sembra impossibile:
questo farà cambiare il mondo.


 24/07/2016 09:28:44

la citazione è molto bella, il film che citi l'ho visto ma non ricordo molto...figuriamoci la citazione.

Però mi piace l'approccio, quel credere nelle proprie capacità e la libertà di misurarsi con se stessi e con le sfide del domani... Well done! spotlessmind1975

 24/07/2016 14:55:26
ilmiozio

ilmiozio195416

Estremista di destra e di sinistra

spotlessmind1975, Si però, senza voler essere dissacrante né materialista,  se passiamo da Salvatores ad una commessa supersfruttata 500€/mese (il che che non è affatto un'eccezione) come coniugare la filosofia con la realtà quotidiana?

 24/07/2016 17:33:32
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Chuck-Morris grazie del commento e dei complimenti!   

 24/07/2016 17:37:55
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@ilmiozio scusami ma non vedo il nesso. Puoi chiarire meglio il tuo pensiero?

 24/07/2016 20:37:33
ilmiozio

ilmiozio195416

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

spotlessmind1975, Sì certo: In relazione alla bella citazione, mi chiedevo come possa una commessa o peggio un lavoratore del call center (che si becca 600 vaffa al giorno) concepire il lavoro secondo l'esortazione di Naima. Tutto qua.

 24/07/2016 20:44:44
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@ilmiozio scegliendone un altro? (non vorrei però che tu ci abbia già pensato a questa risposta...)

 24/07/2016 20:45:40
ilmiozio

ilmiozio195416

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

spotlessmind1975, in che senso "già pensato"?

 24/07/2016 21:14:08
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@ilmiozio, nel senso che la davi per scontata, e quindi ne volevi un'altra, che non ho.   

 24/07/2016 21:18:12
ilmiozio

ilmiozio195416

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

spotlessmind1975, No, non l'avevo pensata, del resto la tua risposta, - sia pur ovvia - è comunque condivisibile.

Nel mio commento, tenevo conto dell'oggettiva difficoltà di trovare un nuovo lavoro, soprattutto tra i giovani.

 24/07/2016 21:27:02
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@ilmiozio, intanto grazie per aver condiviso il tuo punto di vista. 


Tuttavia, non sono d'accordo sulla presunta oggettività della <difficoltà di trovare un nuovo lavoro, soprattutto tra i giovani>, ma sarebbe necessario aprire una parentesi troppo grande per lo spazio di un commento, anche perché riguarda un approccio culturale che è presente specificatamente nel nostro Paese, ma non in altri. 


Basta pensare al fatto che, quando si è giovani, non si hanno grandi responsabilità e le eventuali scelte sbagliate si fa a tempo a correggerle -- cosa praticamente impossibile da adulti e da anziani, a meno che non ci si trovi in un Paese diverso, dove sono presenti meccanismi di riqualificazione.


In un certo senso, l'esortazione di Naima è proprio quella di cercare di fare anche quello che sembra impossibile: cosa c'è di più inverosimile, in Italia, di una persona che si forma da sola su una specifica professione e riesce ad emergere e a mantenersi dignitosamente? Per far questo, però, devi studiare ed essere giovane, ma soprattutto lasciar perdere call centers e lavori non specializzati e mal pagati.

 24/07/2016 21:45:26
in risposta a ↑

ilmiozio, mi è piaciuto il tuo mettere in relazione le due cose, come pure la risposta che ti ha dato @spotlessmind1975, anche se mi auguro di smentire questa "cosa praticamente impossibile da adulti e da anziani, a meno che non ci si trovi in un Paese diverso". 

 25/07/2016 06:37:50
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Chuck-Morris, anche io: saresti l'eccezione che conferma la regola.   

 25/07/2016 06:48:17
in risposta a ↑

   maremma maiala, mi sono sentito vecchio...in quella frase.

In questi casi ci vuole uno sforzo consapevole per ritrovare l'ottimismo e quell'eccezione infonde motivazione e fiducia. Grazie @spotlessmind1975 ! 

 25/07/2016 06:56:03
ParanoidAndroid

ParanoidAndroid4601

Ginoide in cerca di pioggia

A questa domanda posso rispondere solo per me.

Io lavoro per passione. Sono giovane, potrei andare all'università, cosa che ho fatto per qualche mese, ma ho scelto di rinunciare agli studi e lavorare perchè è ciò che più mi soddisfa.

Sono un'illustratrice e questo lavoro è uno di quelli gratificanti che ti permettono di evolvere sia come professionista che come persona.

Perciò direi che non mi interessa lavorare per soldi (che sono necessari comunque, intendiamoci), ma solo per la voglia di migliorare e impegnare la giornata (e la notte) con qualcosa che amo fare.

 24/07/2016 10:03:05
Andrea889

Andrea8897556

Osservatore di meccanismi

ParanoidAndroid, una delle più grandi fortune della vita 

 24/07/2016 11:51:38

ParanoidAndroid, mi piace che alla tua età, hai questa idea matura e centrata della vita. 

 24/07/2016 22:56:17

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