Steno

Steno9823

Libero professionista

E' giusto far entrare immigrati illegali? Come la Pensate?

Comincio con il dire che non sono assolutamente razzista e chi mi conosce personalmente non può far altro che confermare quello che dico, io sono colui che in estate al mare offre il panino al marocchino di turno, cerca il rom educato che è sempre nello stesso semaforo per regalargli 2 o 3 sigarette, questo giusto per dare l'idea di come sono fatto, Adesso posto un link che vi prego di leggere per poi continuare a dire la mia.
 http://www.informazionelibera.info/roma-arrestati-dai-carabinieri-15-borseggiatori-che-operavano-nel-centro 
Abbiamo fatto il full 15 su 15!
Sono sdegnato di queste notizie, questo è quotidiano, Ammesso che questa gente vada in galera, ce ne dobbiamo sobbarcare i costi e avendo le prigioni piene (mi è sembrato di leggere che circa il 30% è occupato da questa gente) necessiterebbero o nuove strutture penitenziarie o "indulti e indultini", alla fine, questa gente, in galera non ci andrà mai, da qui la mia collera, ma ci pensiamo che le nostre figlie, le nostre mamme, le nostre mogli,noi stessi potremmo essere le vittime di stupri, borseggiamenti, violenze? E' giusto che questa gente rimanga a vagare? o sarebbe più giusto rimpatriarli prima ancora di mettere i piedi in terra italiana?


 17/10/2013 14:55:40 (modificato)
utente anonimo
Aggiungi il tuo commento
45 commenti

Tu parli di Questa Gente, così come gli americani parlavano degli italiani negli anni 50/60.
Il punto è questa gente per arrivare qui ha dovuto giocarsi la vita spendendo tutto, arrivando senza nulla, non gli viene data alcuna chance, ne aiuto nell'inserimento in società.
Ci dice pure troppo bene che sia il 30% a riempire le nostre carceri e non il 70 80.

Vuoi sapere se vanno rispediti a casa?

Forse si, magari no, magari andrebbero tutelati quelli in fuga da guerre, carestie, persecuzioni politiche... ma come identificarli?

Questo è un problema europeo, non italiano, senza fondi non si fa nulla, ma in un paese come il nostro, i corrotti aspettano giusto i soldi destinati agli immigrati per trovare il proprio tornaconto personale.

Una cosa ti voglio dire personalmente però.. .


Non limitarti alle apparenze... Ce ne sta di monnezza in giro, ed è gialla, nera, bianca, russa.. di tutti i colori,


la bandiera della pace è speculare a quella della monnezza.

 17/10/2013 15:33:55
Steno

Steno9823

Libero professionista

@Indoorseo Ottima osservazione, ripeto come già fatto in un altro post al quale ti rimando https://www.quag.com/question/34170/secondo-voi-chi-sono-gli-immigrati-che-arrivano-in-italia/?answer=34855#post-id-34855
e continuo a dire che non ce l'ho con loro in maniera indiscriminata però mi pongo il problema di cosa può essere i nostri figli!

 17/10/2013 16:25:33

i nostri figli? Io ho una figlia di 2 anni e mezzo e credimi.. non vedo l'ora che vada all'asilo e si confronti con bambini culturalmente diversi, non vedo l'ora che mi chieda il perché una mamma porta il velo, non vedo l'ora che apra gli occhi al mondo prima vivendolo in ambito familiare e poi successivamente viaggiando..

siamo diversi... è la diversità è ricca di conoscenza.
e in ogni razza c'è la schifezza della gente.

 17/10/2013 17:59:14

Tutto ruota sul significato di illegale. É illegale non avere um reddito?

 18/10/2013 06:50:21
Steno

Steno9823

Libero professionista

ciao @Alessandro Renzi, più che leggittima la tua richiesta di chiarimento, diversamente, credo di rischiare di essere frainteso.
Il termine da me usato "illegale" si riferisce a tutta la gente che non ha nemmeno un documento di riconoscimento rilasciato dal proprio paese, chi è questa gente? è un povero cristo in cerca di un tozzo di pane? è un delinquente scappato dal proprio paese, è un perseguitato politico? cominciamo a capire chi è e di cosa ha bisogno, quando partiamo così partiamo col piede giusto!

 18/10/2013 07:17:40
Greis

Greis16258

User Experience Designer

@Alessandro Renzi: la tua replica è interessante, non l'avevo mai pensata in questi termini, ovvero squisitamente giuridici. In effetti spostando l'ottica dalla morale al diritto, affermare che "l'assenza di reddito è reato" appare inaccettabile. Ma prima ancora andrebbe messo in discussione il diritto di cittadinanza (http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza). Un diritto ben radicato nella nostra cultura, direttamente connesso all'istinto della difesa del territorio. Difficile da mettere in discussione.

 19/10/2013 06:04:18
Amelia

Amelia38678

Impastatrice di polpette :)

No, non è giusto. Il punto è che il modo in cui hai posto la domanda rende quasi impossibile darti una risposta diversa.
A mio avviso poni la domanda dando per scontato che tutti gli immigrati che arrivano in Italia siano necessariamente 1) illegali, 2) criminali. 
Il punto vero secondo me è regolamentare in modo opportuno l'ingresso degli immigrati: la tragedia di Lampedusa ha riportato al centro dell'attenzione la legge Bossi-Fini per via del reato di clandestinità, ma questo non basta. Quando gli immigrati sono autorizzati ad entrare nel nostro Paese? Con quali modalità? Per quanto tempo? Una volta regolamentati questi ed altri aspetti, bisogna far rispettare le regole, seriamente però. Senza continui indulti & co.

 17/10/2013 15:42:56
Steno

Steno9823

Libero professionista

@Amelia Lungi da me il dire che gli immigrati sono tutti illegali o tutti delinquenti !
Un sistema come quello degli Stati Uniti, o dell' Australia credo sarebbe ideale ma allo stato dei fatti cosa sarebbe più giusto fare?

 17/10/2013 16:08:12

Penso che l'immigrazione andrebbe controllata. Sia essa clandestina o meno. Penso che tutti abbiano il diritto di muoversi tra i paesi, di cambiare vita.

Però penso anche che l'immigrazione abbia bisogno di criteri, è inutile fare entrare persone in uno stato se già sappiamo che queste persone non potranno lavorare oppure non avranno mododi sostentarsi. In genere appoggio il modello canadese, tutti possono entrare se hanno qualcosa da offrire.

 18/10/2013 15:14:04
Oixina

Oixina21794

Astronauta/Giardiniera

Ciao @Steno,

ho viaggiato molto nella mia vita ed ogni qualvolta mi sono trovata di fronte ad un ufficio immigrazione (e sottolineo, ogni qualvolta), sono sempre (e sottolineo, sempre) stata chiamata a registrarmi, a comunicare le mie generalità, a depositare le mie impronte digitali e/o l'impronta del mio iride, a dichiarare quanti soldi avevo in tasca; mi sono recata negli Stati Uniti per un periodo di permanenza, uno dei paesi che viene considerato tra i più democratici al mondo, beh, nel paese in questione per ottenere un visto che ti consenta di poterci lavorare il lavoro devi dimostrare di averlo in tasca prima di arrivarci!
Quindi mi chiedo, per quale ragione in Italia non ci comportiamo allo stesso modo, perchè non possiamo sapere chi varca le soglie del nostro Paese? Che male c'è in tutto questo? Avere una mappatura, non solo dettagliata, ma anche macroscopica della tipologia di persone che scelgono l'Italia per venire a viverci, ci consentirebbe di poter pianificare degli interventi mirati, sia per quanto riguarda le politiche di integrazione, sia per quanto riguarda quelle del lavoro, personalmente non mi sono mai sentita offesa di fronte alle modalità di registrazione di nessun ufficio immigrazione (in Cina, ad esempio, tali procedure sono molto stringenti e lunghissime), se una persona è onesta, è mossa da motivazioni positive - ed è in buona fede - non credo avrà mai alcun motivo per sentirsi offesa, dimostrare di avere delle regole ed iniziare a semplificare e ad aggiornare il nostro sistema legislativo sarebbe un ottimo punto di partenza per spingere chi decide di venire a vivere in Italia a dare il meglio di sè, per attirare flussi positivi ed arginare problemi come quelli di cui al link da te postato, inaccettabili!

Spero la mia risposta ti sia utile Sorridente.

 18/10/2013 16:42:38 (modificato)
Andrea_

Andrea_17457

area manager

Quoto oixina, un mio amico e collega è stato in usa per lavoro più volte, mi raccontava che la prima volta l'uff. Immigrazione l'ha trattenuto mezz'ora, la seconda un ora, la quinta l'hanno minacciato di rispedirlo a casa, troppi visti turistici in pochi mesi non sono evidentemente graditi.

 18/10/2013 17:28:38
Steno

Steno9823

Libero professionista

Bene @Oixina credo che tu hai interpretato benissimo il senso della mia domanda!

 19/10/2013 13:43:41
Oixina

Oixina21794

Astronauta/Giardiniera

Grazie @Steno ;).

 20/10/2013 17:02:24

Nella domanda è giusto fare entrare immigrati inlegali la mia risposta è "NO" come protrei dire si ad una cosa che a priori si ritiene "illegale"? L'asilo politico, la solidarietà, gli aiuti ecc.. non sono da confondere con l'inlegalità, molti paesi non fanno entrare i clandestini, sarebbe riduttivo considerare tutto questo come razzismo......

 18/10/2013 18:17:52

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader