marimari_me

marimari_me2041

Collezionista di pensieri

Le vacanze estive degli studenti italiani sono troppo lunghe?

http://larep.it/1TBNsYh

Beh dopo questo....

La scuola non è un parcheggio. Non deve restare aperta solo per consentire alle famiglie di avere un posteggio per i figli. Si parla tanto del calendario scolastico degli altri paesi della UE, ma si dimentica che in quei paesi il calendario scolastico, l'orario scolastico, le infrastrutture, la professione di insegnanti, hanno una Valenza e un Valore completamente diversi. 

Per far diventare la scuola una vera agenzia educativa, come vuole la moderna pedagogia, innanzitutto non la si dovrebbe svendere ai privati, le si dovrebbe garantire un ruolo centrale nella società e la formazione sarebbe il primo punto in qualsiasi legge finanziaria e obbiettivo programmatico di governo.

Aprire la scuola tutto l'anno, con insegnanti giovani, preparati e costantemente aggiornati, motivati e adeguatamente retribuiti, con iniziative pedagogiche differenziate, con corsi semestrali, con curricoli formativi personalizzati, con servizi di mensa e trasporto che non rendano impossibile alle famiglie conciliare la formazione di un bambino e il suo sostentamento: ebbene questo dovrebbe essere la Scuola.

In una situazione come quella italiana, in cui anche geograficamente, coesistono realtà diverse e dove spesso, purtroppo, non si riesce nemmeno a garantire il continuum formativo, non solo da un anno all'altro, ma spesso nemmeno da un mese all'altro, dove le strutture sono fatiscenti e molti, troppi, insegnanti sono anziani e calcolano il tempo a scuola come il conto alla rovescia che li separa dalla pensione quasi come neanche i carcerati dal fine pena, questa è pura utopia se non demagogia.

Cosa dobbiamo aspettare ancora prima di renderci conto che stiamo distruggendo il futuro e la società dei nostri figli?

Quando capiremo di aver toccato il fondo? Quando saremo regrediti di un centinaio d'anni e tornati alla suddivisione piramidale in caste della società: i figli dei ricchi, bene istruiti, al vertice e la massa degli ignoranti alla base?

Voi che ne pensate?

 15/05/2016 17:49:42
utente anonimo
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31 commenti
AlessioM

AlessioM36241

Ricercatore di senso

Io sono molto d'accordo in particolare su questa frase:

Aprire la scuola tutto l'anno

Le scuole sono edifici di pubblica utilità e dovrebbero essere sfruttati il più possibile, sia per l'attività scolastica in senso stretto, sia per altro che possa essere riconducibile all'ambito culturale e sociale.  Perché un edificio deve restare pressoché vuoto per alcuni mesi, animato solo da una manciata di impiegati ed inservienti? 

 15/05/2016 18:05:32
marimari_me

marimari_me2041

Collezionista di pensieri

AlessioM, concordo. Ma non dimentichiamoci che gli edifici scolastici vengono sottoposti a manutenzione quando gli studenti sono in vacanza. Le scuole in realtà restano aperte, solo come servizi di segreteria durante tutto l'anno, tranne i canonici festivi... tuttavia mantenerle aperte durante gli orari e i periodi extracurricolari   al pubblico discente e non, comporterebbe costi di gestione (spese di riscaldamento, pulizia, assicurazione e stipendi di personale aggiunto ) che a oggi il nostro stato non è in grado di sostenere. 

 15/05/2016 18:14:11
AlessioM

AlessioM36241

Ricercatore di senso

in risposta a ↑

marimari_me, 

Ma non dimentichiamoci che gli edifici scolastici vengono sottoposti a manutenzione quando gli studenti sono in vacanza.

Indubbiamente, ma a meno che non si tratti di lavori di manutenzione straordinaria, si tratta di lavori compatibili con il funzionamento. Le sedi dell'Agenzia delle Entrate o le caserme della polizia,restano forse chiuse per settimane, quando occorre una tinteggiata alle pareti?

tuttavia mantenerle aperte durante gli orari e i periodi extracurricolari al pubblico discente e non, comporterebbe costi di gestione (spese di riscaldamento, pulizia, assicurazione e stipendi di personale aggiunto )

Può essere, però credo "a mezzo servizio" una struttura scolastica genera costi ugualmente: ci sono costi fissi, che proprio con un più ampio range di funzionamento potrebbero essere meglio ammortizzati. Poi certo, tutto è da valutare anche insieme ai sindacati: magari iniziare solo una settimana prima con le lezioni potrebbe apparire come "un problema". 

 15/05/2016 18:33:46
marimari_me

marimari_me2041

Collezionista di pensieri

in risposta a ↑

AlessioM, onestamente non so esistano vincoli burocratici che limitano l'uso delle strutture scolastiche: a oggi mi viene in mente il loro utilizzo solo come seggi elettorali, ma per curiosità, come useresti gli edifici scolastici, e con quale vantaggio per la comunità? 

Riguardo all'apertura anticipata, quale vantaggio ne deriverebbe? Da ultimo, dimentichi il fattore clima. Hai idea quale sia la temperatura tra maggio e fine ottobre in molte aule delle nostre scuole?   

 15/05/2016 18:42:48
AlessioM

AlessioM36241

Ricercatore di senso

in risposta a ↑

marimari_me, 

come useresti gli edifici scolastici, e con quale vantaggio per la comunità? 

Prima di tutto, si fa sempre un gran parlare di formazione e riqualificazione professionale, citando come esempio di eccellenza la flexsecurity nordica (che prevede la formazione obbligatoria per chi percepisce sussidi di disoccupazione o altri ammortizzatori sociali). 

Utilizzare gli edifici scolastici, o solo una parte di essi, consentirebbe di ospitare corsi di formazione in massa. 

Certo, per fare una cosa del genere bisognerebbe ripensare l'anno scolastico, perché sarebbe troppo limitante se tali corsi di formazione si potessero tenere in un solo periodo dell'anno. 

Si potrebbe prevedere un anno scolastico "integrale", con periodi di lezione intervallati da pause che sarebbero sfruttate per tenere i corsi di formazione per adulti. Ad esempio, in un anno solare ci sono 52 settimane, e si potrebbe ripartire in:

- 40 settimane dedicate agli utenti normali della scuola (240 giorni, considerando lezioni dal lunedì al sabato; sufficiente per 200 giorni minimi di lezione e per la gestione di scrutini ed esami)

- 10 settimane di vacanza per gli studenti, in cui la scuola resta aperta per ospitare i corsi di formazione per gli adulti (organizzati e finanziati in modo indipendente, non dovrebbe organizzarli la scuola con i propri insegnanti)

- 2 settimane di chiusura totale (una invernale, a cavallo del Natale ed una estiva ad agosto)


Riguardo all'apertura anticipata, quale vantaggio ne deriverebbe? Da ultimo, dimentichi il fattore clima. Hai idea quale sia la temperatura tra maggio e fine ottobre in molte aule delle nostre scuole?   

Mi sorprende un po' questa domanda, visto che lo spunto a favore di una maggiore elasticità è venuto proprio da te e dall'articolo proposto. Il mio era semplicemente un esempio, ma se il problema è che le scuole non sono climatizzate, allora l'anno scolastico non dovrebbe essere più lungo, ma ancora più corto. A meno che il fine del discorso non sia illustrare quale svolta potrebbe essere, per la scuola italiana, l'adozione di climatizzatori in tutte le aule   

 15/05/2016 20:26:21
marimari_me

marimari_me2041

Collezionista di pensieri

in risposta a ↑

AlessioM, mi piace moltissimo la flexsecurity... così come auspicherei che la scuola fosse fruibile per quasi tutto l'anno, non solo per i ragazzi ma anche per la riqualificazione degli adulti e via discorrendo... ma... per realizzare questo tipo di scuola e di percorso formativo, temo si debba rivedere completamente la logistica, la metodologia pedagogica, la didattica.. tutto. 

Riguardo alla tua critica in merito alla climatizzazione, mi scuso, per non essermi spiegata: però è veramente difficile chiedere a ragazzi e insegnanti di stare in classe con temperature che in qualche caso sfiorano, se non oltrepassano i trenta gradi. Certo, nella primaria si potrebbero prevedere delle lezioni all'aperto nei giardini della scuola, sotto gli alberi.... ma, quanti edifici possiedono un giardino di questo tipo? 

Io sogno una Scuola diversa, appunto. Purtroppo il mio resterà un sogno, temo.

 15/05/2016 20:59:18
AlessioM

AlessioM36241

Ricercatore di senso

in risposta a ↑

marimari_me, lo so, ma la mia era una battuta, ci mancherebbe!

 15/05/2016 21:08:12
MARCOnista

MARCOnista54991

rustico

in risposta a ↑

AlessioM, nessun adulto accetterebbe di fare una lezione su banchi che hanno più età di loro e sedie a pezzi. Sarebbe utile, vedrebbero in che condizioni i ragazzi imparano, sono messi nelle loro aule come i polli nelle batterie d'allevamento intensivo.

 16/05/2016 11:59:59
Emiloren

Emiloren25931

profiler a tempo perso

Decenni fa, quando ero al liceo, i miei insegnanti erano tutti anziani e molto esigenti rispetto ad ora ma per loro era importante il senso del "trasmettere", di coinvolgere gli studenti e di creare in loro la curiosità necessaria. Ora, gli insegnanti sono imprigionati nella burocrazia asfissiante della "buona scuola" e sono diventati dei dipendenti statali che impartiscono lezioni e giudicano i ragazzi meccanicamente. I ragazzi si allontanano dalla cultura preferendo lo svago dei social per mancanza di offerta formativa realmente applicata. Hai perfettamente ragione nell'asserire che gli insegnanti dovrebbero essere più giovani per essere più entusiasti e non logorati da anni di insegnamento. La scuola dovrebbe essere un incontro presente per tutto l'anno non perché parcheggio per i genitori ma perché é idiota avere 3 mesi di vacanza e riempire gli alunni di compiti. Dovrebbero poter svolgere più attività all'aperto e piú contatto con l'ambiente, lontano da quella tecnologia che é diventata rifugio ed isolamento. Più attività sportiva in estate per facilitare maggiormente la salute e la socializzazione.

 16/05/2016 06:24:30
MARCOnista

MARCOnista54991

rustico

Emiloren, non mi sembra corretto generalizzare, credo sulla base di un'esperienza personale che è gioco forza limitata, e di fatto denigrare tutti coloro che come docenti hanno scelto come impegno di lavoro trasmettere ai giovani il sapere.

 16/05/2016 11:51:41

Chiunque sia passato in un fabbricato scolastico d'estate si sarà reso conto che non ci sono le minime condizioni per effettuare attività educative. Queste richiedono condizioni psicofisiche (sia per studenti che per docenti) che certamente non sono ottenibili con le temperature torride che si registrano nelle aule. Già gli esami di maturità sono condotti in situazioni insostenibili, e vista la scarsa volontà politica di migliorare gli edifici tutte queste ipotesi sono velleitarie

 16/05/2016 07:23:52
MARCOnista

MARCOnista54991

rustico

gecott, la temperatura è l'ultimo dei problemi. Non impedisce l'apprendimento se c'è la motivazione

 16/05/2016 12:01:37
in risposta a ↑

MARCOnista, ti assicuro che temperature oltre i 30 gradi e umidità dell'80% sono un problema, specialmente se sei motivato, perché non ti è proprio facile mantenere la concentrazione se boccheggi, né se insegni né se devi imparare

 16/05/2016 14:04:43

Questo tema mi risuona tantissimo e mi ribolle con enorme fastidio. Capisco la difficoltà dei genitori lavoratori durante il periodo estivo,  ma tuo figlio te lo vuoi godere o no?  Te lo sei fatto per scaricarlo sempre e comunque?  Ti posto riportare episodi raccapriccianti dove l' esigenza di molti i genitori è la semplice necessità di parcheggio non la qualità educativa con cui il figlio viene istruito. Gli insegnanti poi chi li dovrebbe pagare? Non è  nemmeno questione di tre mesi di vacanza,  perché ci si scompensa anche per un ponte. 

 16/05/2016 07:36:36
MARCOnista

MARCOnista54991

rustico

Oliol, detto ciò che hai detto e che è sacrosanto, non vuol dire che non possano essere forniti servizi anche nei periodi di pausa delle lezioni.

 16/05/2016 12:04:05
in risposta a ↑

MARCOnista, certamente,  ma considerandone la priorità del valore didattico non la necessità di un servizio baby parking a gratis. Sai che lavoro ho fatto per un sacco di tempo e il mio  era solo in una breve fascia serale,   ma ho testimonianza di molte  colleghe che sono insegnanti nella scuola dell' infanzia e primaria,  e quando si tratta di chiusure per ponti, feste patronali,  scioperi succede un putiferio,  cosa che non accade per esempio quando i bambini frequentano le medie e sono più autonomi. Comunque,  si fa casino per la chiusura della scuola,  ma se i figli sono asini ( per varie cause,  anche un mediocre insegnamento) passa in secondo piano. 

 16/05/2016 17:31:09
EwaMaria

EwaMaria136916

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Oliol, quando te lo godi il tuo figlio se lui ha 3 mesi di vacanze e tu due settimane soltanto?

 16/05/2016 22:51:09
in risposta a ↑

EwaMaria, parlo in generale e in base alla mia esperienza. I genitori che vogliono dare qualità al rapporto godono ogni ora libera a disposizione,  invece di occupare il loro tempo libero o spedirli dalla  nonna,  zie,  baby parking, sport,  vicina di casa. Ewa Maria, non dirmi che non vedi esempi di questo tipo nella tua realtà. 

 17/05/2016 06:36:18
EwaMaria

EwaMaria136916

Hiraeth. Davidia Involucrata.

in risposta a ↑

Oliol, io stessa iscrivevo mia figlia al centro estivo, altrimenti voleva dire lasciarla da sola a casa.

Vanno capiti anche i genitori.

 17/05/2016 10:26:43
Anna

Anna48690

Web Specialist

in risposta a ↑

Oliol, secondo me estremizzi un po' il discorso. La realtà che descrivi esiste, ma nei casi che descrivi il problema sta nel rapporto genitori-scuola, o meglio nella concezione che i genitori hanno della scuola stessa. Una cara amica insegnante una volta mi raccontava d'aver ricevuto una telefonata dalla mamma di uno dei suoi alunni pochi minuti dopo l'uscita dei bimbi: "Può dare un'occhiata a mio figlio in attesa che io arrivi? Sto aspettando che si asciughi lo smalto.". Giuro, è successo davvero. Ma qui evidentemente il problema non è l'orario o il periodo di apertura della scuola.

Io mi trovo d'accordo con @EwaMaria i genitori non potrebbero comunque godersi i figli, sarebbero costretti a parcheggiarli altrove. Negli anni passati gli oratori delle chiese erano più frequentati proprio perché rappresentavano una soluzione a questo tipo di esigenze. Non mi spiacerebbe l'idea di una scuola che nei mesi estivi erogasse attività per i ragazzi attività educative, sociali, ecc. 

 18/05/2016 15:09:02
in risposta a ↑

Anna, si hai ragione,  ho premesso che è  un tema molto caldo per me probabilmente ho filtrato non poco,  scusate. È che ho accumulato episodi tipo l' esempio da te citato. 

 21/05/2016 11:11:02 (modificato)
Anna

Anna48690

Web Specialist

in risposta a ↑

Oliol, non c'è da scusarsi, si sente che è un argomento che ti tocca da vicino. Purtroppo ho sentito anche io tante storie come quella che ho raccontato. A certi atteggiamenti non c'è rimedio, purtroppo.

 24/05/2016 11:51:17

secondo me si  dovrebbero esserci meno ferie e piu' ore di studio otre ad  alternzanza scuola lavoro !

 16/05/2016 11:56:33

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