abc12345

abc1234558806

Probitas

La capacità di “sintesi”, è un’arte vera e propria; c’è persino un ramo della Psicologia, la Psicosintesi che studia come armonizzare i vari sentimenti generati dalla nostra mente; pensiamo al ruolo che giocano le emozioni, la razionalità, la volontà, e infine (per capacità di sintesi) la decisione e successive scelte di vita e così via.


Per capacità di sintesi, si intende l’abilità di una persona di analizzare prima un problema, visto da vari punti di vista e di trarne poi un sunto, una sintesi…una visione unitaria e olistica; nella scuola si parla di “sapere fare dei collegamenti o delle deduzioni utili” e di scartare quelli che portano fuori tema o fuori strada.


Una dote quindi che qualifica un oratore e che mette in condizioni anche gli ascoltatori di fare un riepilogo o riassunto di una eventuale conferenza; quante volte ho visto gente sbadigliare durante le conferenze. Segno evidente che il messaggio non veniva di certo recepito.


Chi non è capace, spreca tanta energia in giri di parole o di pensieri, che alla fin fine mandano in confusione la loro stessa mente; pensiamo ai logorroici - vanno avanti per mezz’ora a raccontare una storiella che si poteva esprimere con quattro parole.


La scarsa capacità di sintesi quindi, porta come conseguenza, a ruminare sui vari aspetti di un argomento, senza riuscire a trarne delle conclusioni, utili per la comprensione dell’argomento stesso.


Per concludere, dopo aver analizzato un problema o una situazione fin nei più minimi dettagli, ecco la capacità di sintesi; di trarre in pratica le conclusioni e le successive decisioni, le più appropriate possibili. È naturale o si sviluppa, lo specifico della domanda.


Sono vere entrambe le ipotesi; da una parte richiede una intelligenza pratica, dall’altra la padronanza dell’argomento che si ottiene solo quando si è competenti in merito, frutto di impegno e ripasso. Parafrasando Catone il censore:


“Rem tene, verba sequentur” - padroneggia l’argomento e la sintesi verrà da se.


 04/04/2019 08:13:26
Antares_5

Antares_563921

Caramella Rosso Sangue

Ci pensavo proprio ieri: parlando di capacità di sintesi, si, ce l'ho... per fare un esempio, so spiegare di cosa parla un libro, un film, in pochissime parole. 

Però se ti devo spiegare ciò che penso su qualsiasi cosa, il discorso cambia. E mi accorgo che spesso vado anche a parlare di cose che non c'entrano con il discorso, almeno, per me c'entra, ma il mio interlocutore non lo apprende   

 04/04/2019 10:42:25

Antares_5, si, ma devi essere sicura che chi ti ascolta abbia capito. 

 04/04/2019 12:09:26
Antares_5

Antares_563921

Caramella Rosso Sangue

in risposta a ↑

_Madelyne_, beh, me ne accorgo. 

In realtà ho capito perchè succede: perchè io stessa non ho le idee chiare, quindi è normale che non riesco a farmi capire. Molte volte infatti, più che dare informazioni, cerco di elaborare quella che ho in testa mentre ne parlo 

 04/04/2019 12:25:08

io ce l'ho innata. 

 04/04/2019 10:57:43
quarkuno

quarkuno24766

Non ricordo di ricordarmi

Trovo oltremodo delizioso come la bambina o il bambino ha svolto il tema. 

Che dimostra un mio sospetto, vale a dire che la capacità di sintesi sia un trucco volgare, che tende ad accreditare la puntualizzazione che si vuole propagandare, eliminando ogni altro elemento di disturbo a tale scopo.

È una cattiva abitudine tutta umana.

Distinta e diversa dalla sintesi, io credo, è la semplicità, che nel suo candore, racchiude un universo di contenuti, non sempre, o forse, quasi sempre, non tutti comprensibili.

Un esempio? "La Terra ruota su se stessa".


 04/04/2019 11:21:02

quarkuno, Quindi se ho ben capito per te la sintesi è un modo per puntualizzare maggiormente un concetto? Normalmente quando si vuole puntualizzare qualcosa si tende a dilungarsi però (anche se non è detto che dilungarsi sia sempre fondamentale per puntualizzare qualcosa). E comunque, a prescindere da questo, alcune volte puntualizzare serve per non rischiare di scadere nel generalismo. Se poi ho capito male dimmelo. Riguardo la semplicità, si può parlare in maniera semplice, ma se si deve spiegare un concetto complicato o articolato, è importante che la semplicità sia unita anche ad una chiarezza di esposizione, senza scadere anche qui nei facili generalismi, spiegare il moto rotatorio della Terra dicendo solo che ruota intorno a sé stessa, è un po' limitativo per apprendere il concetto nella sua complessità. Insomma, non bisogna confondere la semplicità con la sufficienza.

 04/04/2019 23:11:09
quarkuno

quarkuno24766

Non ricordo di ricordarmi

in risposta a ↑

Jacopo91, 

il dono della sintesi non ci aiuta, anzi rischia di portarci a fare confusione. 

In definitiva, per sintesi si intendono due modus agendi, ahimé opposti.

Diciamo infatti "sintesi" in primo luogo per significare più propriamente (ed etimologicamente) il mettere insieme elementi eterogenei, per ottenere un composto nuovo: in chimica, chimica organica, in biologia, ...

Ma usiamo dire sintesi anche per rappresentare un processo del tutto differente, che ha come punto di partenza non l'unione di elementi eterogenei, bensì la minuta separazione di molte o tutte le parti di un fenomeno unitario, con una analisi più o meno approfondita e/o corretta, per poi scegliere le parti fondamentali, necessarie alla sua efficienza, e scartare quelle accessorie, la cui mancanza/presenza non incide sull'essenza del fenomeno, ma su modalità secondarie.

Nello studio di una lingua, per esempio, emerge un gran numero di elementi e regole, tutti rivolti a rendere possibile una comunicazione efficace tra due o più soggetti. Lo stesso accade nelle scienze umane: storia, filosofia, politica, religione.

La differenza sta in questo; nel primo tipo di fenomeno, se il processo di sintesi è scorretto o approssimativo, la sintesi non riesce e il nuovo composto non si realizza.

Nel secondo caso, invece, a seconda di quali elementi si ritengano fondamendali e quali altri secondari, si otterranno tanti "composti", ognuno corretto in sé, ma contraddittorio rispetto agli altri: medesimi gli ingredienti, innumerevoli le ricette e i risultati.

In quest'ultimo contesto, ognuno tende ad accreditare una "sintesi" che è soltanto una sua teoria, già dimostrata "ex ante" da un proprio pre-giudizio che inquina l'analisi delle parti, facendo ritenere fondamentali quelle utili a dimostrare la propria teoria, e a scartare gli elementi contrastanti, qualificati "accessori", irrilevanti.

Puntualizzare è a mio avviso un ulteriore processo: si estrapola un solo elemento, un solo aspetto e lo si pone al centro di una analisi incentrata su quel "punto" rispetto a tutti gli altri.

Anche per "semplicità" occorre fare un distinguo: un conto è essere semplice, altro è essere semplificato.

Semplice è quanto ci appare immediato ai nostri sensi: un filo d'erba, un fiore: che l'impressione sia reale e non apparente è altro discorso, come il moto apparente del Sole, che ha ingannato per millenni e forse tuttora. Ciò che ci appare semplice è in realtà quasi sempre inspiegabile; ma è un concetto ben presente nella comunicazione: se dico "verde sottosasso" abbiamo una vaga idea di che colore sia; se dico celeste, il colore ce lo rappresentiamo identico in tutto il mondo. Celeste è un colore semplice, forse l'unico.

E=mc2, invece non è semplice, ma semplificato. La sua importanza non è nella formula, ma nel suo significato.

Come in tutti gli esercizi di riduzione delle formule alla rappresentazione più "sintetica": e l'importanza non è nel risultato, ma nel percorso da seguire per giungere a quel risultato; i risultati (vale a dire il fenomeno) si possono anche conoscere fin da subito, ma è il percorso l'enigma da sbrogliare, mentre la sintesi, che rappresenta la mèta di quel percorso (vale a dire, il risultato), vale solo a individuare quale dei percorsi sia quello valido, sia cioè quello che abbia valore.

 05/04/2019 19:56:01

Io ho il dono della sintesi, ce l'ho innato. Nell'ambito scolastico e lavorativo è molto utile, meno nella vita privata: spesso mi viene rimproverato di parlare poco.

 04/04/2019 12:02:54

Artemisia83, parlare poco non significa avere il dono della sintesi, ma esprimere un concetto in modo chiaro senza parole superflue. Il superfluo non può essere apprezzato perché sostanzialmente non serve a nulla nell'economia del discorso. 

 04/04/2019 12:08:29
in risposta a ↑

_Madelyne_, esatto, che è poi spesso la cosa difficile da fare, esporre con chiarezza ma senza essere ridondanti.

 04/04/2019 23:17:05

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader