Sono sicuramente principi efficaci di controllo, ma senza ancora andare a vedere chi è Noam Chomsky, dopo do una googlata, mi sembrano presi da un proclama da cospirazionisti, che tanto vanno di moda oggigiorno, modello scie chimiche.


Se i punti 8 e 9 fossero applicati in Italia, ad esempio, tutte le mie nottate a seguire i programmi culturali offerti dalla RAI e non certo da Silvio, me le sono sognate? Ricordo ancora quando seguivo Odifreddi la notte quando ancora nessuno lo conosceva!

Soldi del canone davvero bene spesi   

 23/03/2016 19:40:25
Contrabbandiere

Contrabbandiere39386

PLA-XIT

AlexAtGplus, scusami ma se ti autodefinisci uno acculturato, che segue anche Oddifreddi, e non sai chi Noam Chomsky mi sembra un tantino una contraddizione, io 40 anni fa studiavo linguaggi sui testi di Noam Chomsky.

 23/03/2016 20:54:20

AlexAtGplus, E chi ti dice che Odifreddi non sia funzionale a quegli obiettivi? Mi è bastato leggere le baggianate da lui scritte in alcune pagine di questo testo:

http://www.ibs.it/code/9788830424272/odifreddi-piergiorgio/perche-non-possiamo.html

Per capire quanto fosse organico all'establishment.

Tra l'altro i programmi culturali di cui parli dici tu stesso che li hai visti di notte, ossia quando la Tv è vista da 4 gatti in tutta Italia. Il grosso della massa lobotomizzata è già a letto a quell'ora e sta ricaricando le batterie in attesa del mattino seguente dove ricomincerà a marciare per andare a produrre.

Come diceva il compianto Costanzo Preve "siamo passati dall'epoca in cui gli intellettuali erano + intelligenti della gente comune all'epoca in cui gli intellettuali sono + stupidi della gente comune".

 24/03/2016 00:15:43
in risposta a ↑

Contrabbandiere, no ahime non lo conosco, ho una buona cultura ma anche ignorante in tante cose, umanamente. Partecipo alle discussioni non solo per dire la mia, ma anche per confrontarmi e imparare!   

 24/03/2016 16:51:55
in risposta a ↑

ma sono anche*

 24/03/2016 16:52:25
Contrabbandiere

Contrabbandiere39386

PLA-XIT

in risposta a ↑

CaiusSempronius, pensavo di essere l'unico a cui Oddifreddi non piace. Tutti a parlare del matematico impertinente quando l'ho letto mi sono reso conto che era solo uno slogan antireligioso.

 24/03/2016 18:02:59
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

Un post da incorniciare!

 21/11/2019 14:46:23

FlavioBertamini, insomma. E' solamente un copia-incolla senza alcuna aggiunta personale.

Casomai da incorniciare è l'autore, Noam Chomsky.

 21/11/2019 14:57:49
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

in risposta a ↑

Sanguanel, forse ho fatto lo stesso io con Platone ... Si commentano da soli ...

 21/11/2019 15:38:35
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

Questo decalogo attribuito a Chomsky è una bufala che gira in rete da una decina d'anni. L'autore è probabilmente il noto complottista Sylvain Timsit: alcune frasi sono copiate da scritti di Chomsky (come lui stesso ha ammesso), ma il testo non è suo (figuriamoci se un filosofo post-strutturalista scrive dieci regolette in un linguaggio simile!).

Il decalogo è una mistificazione che (nella sua versione proposta originalmente) ha come unico scopo quello di raccogliere visualizzazioni per acchiappare soldi con la pubblicità. Chiaramente, ciò crea una situazione paradossale: invece di sforzarsi di far capire dei fenomeni complessi li si semplifica fino all'osso in modo tale da stimolare non la comprensione degli stessi, ma la ricerca continua di link e articoli del genere ("10 regole per.."), così da rafforzare in colui che li legge l'idea di essere uno che non si fa fregare e che conosce i meccanismi di occulti potentati non specificati.

 21/11/2019 16:03:38

PaoloVincenti, ma dai! Mi ha fregato quindi!

Figurati che avevo controllato prima di postare (non abbastanza evidentemente), ed effettivamente mi ero leggermente insospettito del fatto che le piattaforme che lo pubblicavano erano semi sconosciute.

Beh, mi hanno proprio ingannato in pieno!


Modifico : senza semi, sono proprio piattaforme mai viste prima.

 21/11/2019 16:12:47
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

PaoloVincenti, bene a sapersi! Ma c'è qualche sito dove si racconta la vicenda? Sinceramente, sono rimasto abbagliato più da un video dedicato alla green revolution di Chomsky, tanto da pubblicarlo su un altro post!! Cmq grazie!

 21/11/2019 18:25:44
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

FlavioBertamini, se ne parla qui qui, ad esempio.

 21/11/2019 19:07:52
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

in risposta a ↑

PaoloVincenti, dal blog di Odifreddi la replica di Chomsky   Definiamolo "apocrifo" allora!

Yes, it's a fabrication. Some of the words are mine, but I didn’t write it. There have been many attempts to kill it, but once something’s on the internet, it’s forever.

 21/11/2019 19:42:24
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

FlavioBertamini, il problema non è che "quelle cose avrebbe comunque potute scriverle Chomsky", il fatto è che non le ha scritte. Possono essere anche interamente condivisibili, ma non sono opera di Chomsky, sono una falsificazione (fabrication).

È importante questo? A mio parere sì, perché costituisce un esempio di una comunicazione che vuole mettere in guardia dalla manipolazione, e lo fa compiendo a sua volta una manipolazione. Si fa appello all'autorità della persona chiamata in causa (Chomsky) per far passare un messaggio di per sé valido, ma che non avrebbe altrimenti modo di emergere dal magma della comunicazione. E si perpetua anche questa moda del pensiero portatile (decalogo, pentalogo, tetralogo) che induce a credere di poter sintetizzare tutto il pensiero in brevi liste, senza darsi pena di aprire i libri.

 21/11/2019 22:12:11
in risposta a ↑

PaoloVincenti, caspiterina! Mi ero dimenticato di ringraziarti per avermi fatto notare la mia cecità plurima!

Beh, lo faccio ora : grazie.

Ho dimostrato senza ombra di dubbio la mia cecità!


Brucia eh! Oh, quanto brucia!

 21/11/2019 22:17:47
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

Sanguanel, cecità mi pare un termine esagerato. Magari distrazione: tutti quanti ci lasciamo distrarre, in una circostanza o in un'altra.

 21/11/2019 22:30:37
in risposta a ↑

PaoloVincenti, gentilissimo!

Ma mi trattengo, sarei decisamente più feroce nel auto giudicarmi.

Lasciamo stare.

Cento di questi giorni mi auguro comunque.

La "sveglia" per quanto dolorosa è da me sempre bene accettata

 21/11/2019 22:36:27
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

in risposta a ↑

PaoloVincenti, in merito alle attribuzioni non autentiche, c'era dietro una lunga "storia" ... che precede di gran lunga l'era di internet, coma saprai certamente! Dai "Protocolli dei Savi di Sion", allo Pseudo-Dionigi, alla donazione di Costantino ... tanto per non prendere testi ancora più illustri. E, nella finzione letteraria, testi inesistenti, danno origine a due noti capolavori di Manzoni ed U. Eco!! Ci si potrebbe fare un post sull'argomento!  

 22/11/2019 05:59:37
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

in risposta a ↑

Sanguanel, non autoflagellarti troppo! Chi dovrebbe fare "mea culpa" dovrei essere per primo io. Ma in buona fede, ho letto sopra, che c'è chi conosce Chomsky da 40 anni (ed oltre)!

 22/11/2019 06:12:19

PaoloVincenti, 

E per quale motivo questo decalogo sarebbe una mistificazione o una bufala?

Semplicemente perchè Chomsky non è l'autore diretto ma solo l'ispiratore?

E che razza di argomentazione è?


 27/11/2019 00:05:34
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

CaiusSempronius, per un motivo semplicissimo. Se io scrivo un decalogo e poi ne attribuisco la paternità a Gandhi o a Einstein, quel decalogo è una bufala. Non importa quanto buone e giuste siano le regole che ho scritto, non importa quanto mi sia profondamente ispirato a quegli autori;  loro quelle regole non le hanno mai scritte. Quindi, quella che sto realizzando è una manipolazione o un inganno, non importa quanto a fin di bene. Mi sto servendo del nome di qualcun altro (senza la sua previa autorizzazione, che nel caso di Chomsky sarebbe anche stata possibile) per dare visibilità e risonanza a una cosa che in realtà ho scritto io.

Sylvain Timsit, il vero autore di questo decalogo, ha spiegato di averlo scritto con l'intenzione di mostrare come i media usino strumenti psicosociali per distrarre il pubblico da ciò che è veramente importante, per renderlo più sottomesso e meno critico. Da questo punto di vista, io non ho niente da rimproverare a Timsit e non ho difficoltà ad ammettere che mi trovo d'accordo con lui su quasi tutti i punti. Ma il fatto rilevante, a mio parere, è che lui ha raccontato questo suo inganno nel 2005. Se a distanza di quasi 15 anni la gente continua a credere che il decalogo sia opera di Chomsky, ciò significa che paradossalmente i punti 6 e 7 del medesimo non sono stati ben compresi.

 27/11/2019 08:30:20 (modificato)
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

in risposta a ↑

CaiusSempronius, esistono dei testi intitolati "Einstein spiegato facile", oppure "Office for dummies", oppure "Come capire la Bibbia". Una disciplina più rigorosa, in tal senso è l'ermeneutica, che si occupa proprio dei criteri da utilizzare per cogliere aspetti di interesse, talvolta dimenticati, di testi importanti. Esistono le "volgarizzazioni". oppure le "traduzioni" di un romanzo in un film in una serie Tv. Del resto secondo alcune tradizioni antiche, il "Socrate" che compare nei dialoghi di Platone, non era poi così autentico ... Un fatto comune in passato: molto difficile poter pensare che i discorsi dei comandanti degli eserciti schierati contro Cesare, siano redazioni "veritiere" nel senso moderno. Oggi "invece" bisogna stare molto più attenti.

Se tu scrivevi: "Le cosiddette 10 regole di Chomsky (?) " forse (?) era più corretto...

 27/11/2019 11:41:15
in risposta a ↑

PaoloVincenti, 

Mi sto servendo del nome di qualcun altro (senza la sua previa autorizzazione, che nel caso di Chomsky sarebbe anche stata possibile) per dare visibilità e risonanza a una cosa che in realtà ho scritto io.


Il punto è che quel decalogo non l'ho scritto io, indi per cui non si capisce dove vuoi andare a parare.

Tu quando scrivi un post chiedi autorizzazione scritta alle persone che citi in quel post?


Non importa quanto buone e giuste siano le regole che ho scritto, non importa quanto mi sia profondamente ispirato a quegli autori; loro quelle regole non le hanno mai scritte. Quindi, quella che sto realizzando è una manipolazione o un inganno, non importa quanto a fin di bene.


Magari non importa a te.


Se a distanza di quasi 15 anni la gente continua a credere che il decalogo sia opera di Chomsky, ciò significa che paradossalmente i punti 6 e 7 del medesimo non sono stati ben compresi.


Ma proprio per niente, dato che un decalogo sulla manipolazione non ha nessuno scopo emotivo 

( punto 6 ) nè quello di mantenere chi legge nell'ignoranza ( punto 7 ), casomai ha scopo contrario.

Critica assolutamente contraddittoria.

 28/11/2019 18:55:24
in risposta a ↑

FlavioBertamini, 

Se tu scrivevi: "Le cosiddette 10 regole di Chomsky (?) " forse (?) era più corretto...


Era più corretto per i troll a cui piace buttarla in caciara e che usano questi stratagemmi ridicoli per attaccarmi, come fa PaoloVincenti .

 28/11/2019 18:57:32
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

in risposta a ↑

CaiusSempronius, eh, ma sai com'è.... Io mi ero fidato di un altro utente, che mi aveva fornito un link interessante ... Però forse non sapeva nemmeno lui questa cosa ...

 28/11/2019 19:58:04
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

CaiusSempronius, lo so benissimo che il decalogo non l'hai scritto tu. Io non ho mai asserito una cosa del genere e, anzi, ho anche specificato chi è l'autore reale. Io quando scrivo un post non chiedo autorizzazione alle persone citate, perché non è necessario. Ma questo è diverso dall'attribuire a qualche autore una cosa che non ha scritto, perché rientra nella categoria dell'inganno e della manipolazione.

Mi sembra che tu non abbia compreso bene il resto della risposta. Usare il nome di un personaggio come Chomsky è, almeno per chi lo conosce e lo apprezza come me, una manipolazione a scopo emotivo. Attribuire la paternità di uno scritto ad altri è una delle tante forme per mantenere chi legge nell'ignoranza. Perché, se ci rifletti un attimo, ci potrebbero benissimo essere in rete altri decaloghi attribuiti a Chomsky o personaggi altrettanto seri e affidabili, che a differenza di quello in questione contengono solo stronzate.

 01/12/2019 17:58:10
in risposta a ↑

PaoloVincenti, 

Mi sembra che tu non abbia compreso bene il resto della risposta.


Quello che a te sembra non è necessariamente quello che è.


Usare il nome di un personaggio come Chomsky è, almeno per chi lo conosce e lo apprezza come me, una manipolazione a scopo emotivo. 


Assolutamente no, a meno che tu non sia in grado di controllare le tue emozioni ma in quel caso io non sono responsabile.


Attribuire la paternità di uno scritto ad altri è una delle tante forme per mantenere chi legge nell'ignoranza.


Non mi risulta perchè non l'ho attribuito a Chomsky, sennò il suo nome lo avrei messo in calce al decalogo ( come faccio sempre ) non certo nel titolo del post ( come ho fatto qui ).

In tal caso se tu ignori il mio modo di scrivere i post non è un problema mio.


Perché, se ci rifletti un attimo, ci potrebbero benissimo essere in rete altri decaloghi attribuiti a Chomsky o personaggi altrettanto seri e affidabili, che a differenza di quello in questione contengono solo stronzate.


Ma il punto è che questo decalogo a mio avviso non contiene stronzate, in caso contrario non ci avrei aperto un post.

Io sono responsabile di quello che faccio io, non di quello che fanno gli altri.

 01/12/2019 18:07:50
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

CaiusSempronius, mi sembri una persona intelligente (anche se quello che sembra non è necessariamente quello che è), per cui mi pare strano che tu abbia frainteso il senso del mio post fino a questo punto. 

Io non ti ho MAI accusato di aver attribuito quel decalogo a Chomsky. Ho scritto che è un falso che gira da oltre un decennio, e non mi vergogno a dire che la prima volta che l'ho letto anch'io l'ho preso per buono, perché sono d'accordo su quasi tutti i punti, e poteva sembrare anche verosimile che qualcuno lo avesse tradotto da uno scritto di Chomsky (magari semplificandolo eccessivamente, perché lo stile espositivo non è sicuramente il suo). Poi, mi sono reso conto della manipolazione. Perché vero e verosimile sono due cose diverse, e vanno trattate in modo diverso.

Lo so benissimo che questo decalogo non contiene stronzate, ma prova a supporre che domani qualcuno ne metta invece in circolo un altro dove, tra i 10 punti ce ne siano due o tre che contengono affermazioni del tutto assurde. Tra quelli che hanno preso per buono il primo (senza sapere chi è Chomsky) ce ne potrebbero essere benissimo tanti che prendono per buono pure il secondo, magari perché hanno apprezzato il primo. O magari potrebbe esserci chi prende per buono solo il secondo. E tutto questo con la copertura del nome di Chomsky (uno apre un attimo Wikipedia e capisce che è una persona di tutto rispetto), il quale ha cercato a lungo di far rimuovere il decalogo dalla rete, ma si è scontrato con l'impossibilità di farlo. Perché una volta in rete, una cosa come questa (e così pure una cosa che sostiene assurdità, ma comunque firmata Chomsky), vive di vita propria.

Quindi, ti ripeto, il problema non è QUESTO decalogo, ma il metodo. Il fatto, cioè, che è importante sottoporre a scrutinio ciò che si condivide, perché è facile mettere in circolo falsi o documenti alterati, pur con le migliori intenzioni di questo mondo. 

 01/12/2019 18:32:14
in risposta a ↑

PaoloVincenti, 

Guarda che è altamente improbabile che qualcuno possa estrapolare le parti di un decalogo e prenderle singolarmente per reinterpretarle a suo uso e consumo perchè sennò non sarebbe più un decalogo ma qualcos'altro e quindi sarebbe tecnicamente impossibile fare quel gioco di cui stai parlando.

In sostanza o li prendi per buoni tutti e 10 o non ha senso.

Il giochetto non può funzionare, indipendentemente dal fatto che l'autore del decalogo sia Chomsky o no, anche perchè non stiamo parlando di concetti completamente distanti dalle idee di Chomsky che in quel caso potrebbero arrecare danno alla sua immagine o reputazione.

 01/12/2019 23:08:05
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

CaiusSempronius, come fai a essere sicuro di questo? Supponiamo che qualcuno metta in circolazione dieci varianti del medesimo decalogo (attribuito a un autore importante, ma sempre a sua insaputa), dove 9 voci del decalogo siano sempre le stesse e una voce invece cambi invece in ciascuna delle 10 versioni. Le 9 voci che rimangono fisse possono sostenere concetti molto vicini alle idee dell'autore a cui il decalogo è attribuito, mentre le 10 voci che variano possono sostenere concetti del tutto alieni e persino devianti. Dopotutto, trattandosi di un apocrifo, è complicato mettersi a questionare su quali e quante voci siano verosimili e quante no (dal punto di vista dell'autore, sarebbero tutte quante false). Un lettore standard può imbattersi in una qualsiasi variante del decalogo e prenderla tranquillamente per buona, tanto più se non conosce minimamente il presunto autore. Se il medesimo lettore si imbatte a distanza di settimane o di mesi in un'altra variante, prenderà per buona pure questa e rileggendola potrebbe assorbire un secondo concetto deviante, e così via. Il condizionale è d'obbligo, ma possiamo ritenere altamente improbabile che la maggioranza dei lettori occasionali si metta a fare confronti tra le versioni che incontra in rete, per cercare eventuali differenze e segnalarle. Molto meno improbabile sarà invece il fatto che quell'utente condivida in rete a cuor leggero una o più varianti di quel decalogo, contribuendo a diffondere concetti falsi.

 02/12/2019 08:04:59
in risposta a ↑

PaoloVincenti, 

Supponiamo che qualcuno metta in circolazione dieci varianti del medesimo decalogo (attribuito a un autore importante, ma sempre a sua insaputa), dove 9 voci del decalogo siano sempre le stesse e una voce invece cambi invece in ciascuna delle 10 versioni. Le 9 voci che rimangono fisse possono sostenere concetti molto vicini alle idee dell'autore a cui il decalogo è attribuito, mentre le 10 voci che variano possono sostenere concetti del tutto alieni e persino devianti. 


Se ogni decalogo viene esposto così, il fatto stesso la decima voce esprime concetti alieni alle altre nove significa che chi legge il decalogo e sa fare 2+2 non lo interpreta come credibile e nota un anomalia.



Un lettore standard può imbattersi in una qualsiasi variante del decalogo e prenderla tranquillamente per buona, tanto più se non conosce minimamente il presunto autore.


Un lettore standard non sa chi è Chomsky e non conosce nemmeno le sue idee, indi per cui o non va ad informarsi su Chomsky ( perchè non gli interessa nulla di questo autore ) o va ad informarsi ( perchè gli interessa ) e scopre che quanto scritto non corrisponde a Chomsky.

Porta pazienza ma io non considero tutti i lettori dei perfetti imbecilli handicappati come li consideri tu, anche perchè un imbecille di Chomsky non si interessa ma si interessa ad altro.


Il condizionale è d'obbligo, ma possiamo ritenere altamente improbabile che la maggioranza dei lettori occasionali si metta a fare confronti tra le versioni che incontra in rete, per cercare eventuali differenze e segnalarle. Molto meno improbabile sarà invece il fatto che quell'utente condivida in rete a cuor leggero una o più varianti di quel decalogo, contribuendo a diffondere concetti falsi.


Ed io torno a ripetere che il lettore occasionale non si interessa di queste tematiche ma si interessa di argomenti meno impegnativi e più leggeri, sennò come farebbe a condividere a cuor leggero una cosa letta in giro come dici tu?

 04/12/2019 06:41:03
PaoloVincenti

PaoloVincenti32271

Stratega del vuoto - SMM

in risposta a ↑

CaiusSempronius, non considero affatto tutti i lettori dei perfetti imbecilli handicappati, sto ponendo delle questioni concrete che tu - come molti altri - tendi a sottovalutare.

Se, come tu stesso scrivi, una buona parte dei lettori standard non sa chi è Chomsky, non conosce nemmeno le sue idee e nemmeno va ad informarsi, non vedo come possa notare un'eventuale anomalia in un decalogo. Non esiste un metodo per determinare la veridicità di una di un'asserzione attribuita a un autore, se non attraverso la profonda conoscenza delle sue opere. Ora, qui stiamo addirittura parlando di testi apocrifi. Come può il lettore standard sapere se tutte quelle cose l'autore X le ha veramente scritte o meno? Non è affatto difficile trovare presso lo stesso autore (in scritti diversi, pubblicati magari a distanza di decenni l'uno dall'altro) delle affermazioni incoerenti le une con le altre. Ma anche nel caso che il nostro lettore vedesse un'incoerenza in una piccola parte di ciò che legge, ciò lo tratterrebbe dal condividerlo? Se ti fai un giro in un qualsiasi social, ti rendi benissimo conto che la gente condivide a cuor leggero qualsiasi cosa, non solo gattini e torte. Puoi trovare decine di migliaia di meme o testi (molto spesso con false attribuzioni) dai contenuti molto pesanti e politicizzati che vengono tranquillamente condivisi senza darsi la minima pena di controllare se siano veri o se siano stati confezionati dal troll di turno. E questa roba è condivisa quotidianamente dalle persone più disparate: non solo dall'estremista arrabbiato di una qualsiasi fazione, ma anche dalla nonna che un paio d'ore prima ha postato la foto dei nipoti con tanti cuoricini.

 04/12/2019 07:48:26
Warmuser

Warmuser11161

no rules. no no, uhm uhm, zts zts..

CI vedo una certa logica di alcuni Partiti.. Ora si spiega!

 21/11/2019 22:36:35
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

Per quanto mi riguarda: il nome di Noam Chomsky mi compare su carta:

1) su un testo datato 1982, che riporta una lezione sulla linguistica, e a proposito di "psicolinguistica" nota:

" ... è appunto alla base di una delle più recenti teorie linguistiche, quella della <<grammatica generativa>> ideata dal linguista Noam Chomsky."

(però pubblicato nel 1983)

2) Un testo dedicato a tutt'altro tema (informatica), ma che riprende estesamente Chomsky e lo cita anche nella bibliografia.


 22/11/2019 06:28:41
FlavioBertamini

FlavioBertamini89234

Dead man walking

Ovviamente non ho l'opera omnia, magari su carta!!!

 28/11/2019 19:59:04

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