Abuso del voto di fiducia

Invito a leggere i seguenti dati:

- Governo Berlusconi III ( 2008 - 2011 ) percentuale di leggi passate col voto di fiducia 15,03% ( meno di 2 ogni 10 )

- Governo Monti ( 2011 - 2013 ) percentuale di leggi passate col voto di fiducia 45,13% ( quasi 5 ogni 10 )

- Governo Letta ( 2013 - 2014 ) percentuale di leggi passate col voto di fiducia 25% ( + di 2 ogni 10 )

- Governo Renzi ( 2014 - 2016 ) percentuale di leggi passate col voto di fiducia 80,7% (  8 ogni 10 )

La questione di fiducia di solito è giustificata per motivi di emergenza ma qua mi sembra che l'emergenza è diventata 1 scusa per esautorare il Parlamento. Ditemi voi.

 24/02/2016 01:46:25
utente anonimo
Aggiungi il tuo commento
59 commenti

Ma è ovvio che ci stiamo avvicinando a grandi passi verso una dittatura, tutte le norme fin ad ora prodotte servono a svuotare la costituzione e a cancellare diritti fondamentali per poter agire indisturbati. E' così chiaro

 24/02/2016 01:49:52

magnulli, Sì tra l'altro anche la recente legge sulle unioni civili ha seguito lo stesso registro.

In pratica il Governo dice ai membri della sua maggioranza: "o votate a favore della legge così com'è o si va ad elezioni/rimpasto".

I parlamentari NOMINATI dal partito e non ELETTI dal popolo di fatto diventano completamente RICATTABILI, in barba all'art.67 della Costituzione ( "senza VINCOLO DI MANDATO" ), anche perché essendo NOMINATI dal partito sanno che se votano contro la legge in Parlamento non ci mettono + piede.

Il bello è che c'è ancora gente convinta di essere in democrazia perché si possono fare le petizioni online.

Alzi la mano qualcuno che mi dimostri che 1 petizione online sia mai servita a qualcosa.

 24/02/2016 01:53:57
in risposta a ↑

CaiusSempronius, d'ora in poi non ci sarà neppure l'argine del senato, quindi via libera senza remore. Non era meglio abolirlo, in senato, piuttosto che avere un guazzabuglio così?

 24/02/2016 02:04:53
in risposta a ↑

magnulli, No, il prossimo passo è introdurre il Politburo di cui si fa parte solo per via ereditaria.

 24/02/2016 03:09:41
in risposta a ↑

magnulli, quello del Senato è un vero "capolavoro". I senatori saranno gli amministratori locali, che sono quasi tutti del PD. Dunque, a prescindere da come vadano le elezioni politiche, una delle due Camere sarà tendenzialmente egemonizzata da un certo partito (a base locale, grazie alla presenza delle "regioni rosse", non si avrà mai la predominanza di un'altra forza politica, semplicemente il predominio del PD potrà essere più o meno netto).

Viene da sé che questa è una distorsione. Facciamo un esempio pratico. Mettiamo che il Movimento 5 Stelle vinca le elezioni, e che una delle parti importanti del programma sia una riforma del trasporto pubblico locale. Ecco, la materia, riguardando gli Enti locali non può essere affrontata dalla Camera, ma dal Senato. Fine della corsa, non ci sarà alcuna legge (il Movimento al Senato è in minoranza ed ovviamente il PD non è d'accordo). Certo, i grillini potrebbero non starci, potrebbero provare, invece di confezionare una legge specifica, ad infilarne qualche contenuto significativo in una legge di più ampia portata, per esempio sulla riqualificazione ambientale. In quel caso, però, trattandosi di una legge "importante", anche il Senato dovrà votarla, e ovviamente anche qui la legge sarà bloccata. Mettiamo che, alla fine il Movimento la faccia "sporca" infilando parti significative di quel progetto legislativo dentro una legge di una materia diversa, che sia di esclusiva competenza della Camera. Finalmente la legge sarebbe provata, ma non sarebbe finita lì. Le regioni guidate dal PD insorgono, e fanno ricorso alla Corte Costituzionale. La Corte, che è l'organo gerontocratico per eccellenza, trasformerà in coriandoli qualsiasi legge che mette in discussione lo status quo amministrativo (salvo che non serva a colpire/dissanguare la povera gente). FINE.

Ovviamente, dopo un lustro di inazione, il PD rivincerà le elezioni, pronto a fare le riforme che gli altri non hanno saputo fare...

AMEN

 24/02/2016 08:58:13
in risposta a ↑

Tigerman_jr, ottimohai fatto la TAC alle intenzioni del Governo   

 24/02/2016 12:53:58
in risposta a ↑

CaiusSempronius, macchè quelle erano cose del vecchio  URSS, quindi "comuniste", qui di comunismo non c'è nulla altrimenti non si toccherebbero le pensioni di reversibilità. Questo è un governo eterodiretto dalla finanza rampante

 24/02/2016 13:00:26
in risposta a ↑

magnulli, Beh se per quello nemmeno ciò che è stato fatto in URSS c'entrava molto con quello teorizzato da Marx.

Il Politburo tra l'altro funzionava in maniera del tutto simile alla Commissione UE o alla BCE di cui questo Governo è una succursale. In pratica si sta trasformando il Parlamento in una succursale del Governo per esautorare completamente la sovranità del popolo.

Cito un "esperto":

“le istituzioni europee hanno accettato l’onere dell’impopolarità, essendo AL RIPARO DAL PROCESSO ELETTORALE“

Mario Monti

 24/02/2016 13:18:31
in risposta a ↑

CaiusSempronius, ... tra la teoria e la pratica non c'è sempre aderenza, no? 

 24/02/2016 13:22:18
in risposta a ↑

magnulli, Infatti.

 25/02/2016 01:42:03

E' chiaro. Questo uso della fiducia è improprio. Oggi punta solo al bisogno economico del parlamentare. Si mischia il generale col personale. Siamo sicuramente in una situazione anomala.  Una dittatura nascosta. E per cosa? L' interesse di mille persone.  

 24/02/2016 06:55:28

maurcascone, No, in realtà tutto ciò è fatto per esautorare il popolo dalla sua sovranità e negargli i diritti fondamentali. Tutto questo è perfettamente in linea col progetto €uropeo:

“le istituzioni europee hanno accettato l’onere dell’impopolarità, essendo AL RIPARO DAL PROCESSO ELETTORALE“

Mario Monti


In pratica si trasforma il Parlamento in una succursale del Governo che a sua volta è una succursale della Commissione Ue e della BCE che a loro volta sono una succursale di banchieri e industriali. Il quadro è perfetto. Totalitarismo in piena regola.

 24/02/2016 13:23:28
annoiata

annoiata5106

realista ma non troppo

E' tutto vero,le leggi devono essere approvate dal parlamento e non è giusto ricorrere alla fiducia  se non per motivi di emergenza , però  però  con questi  giochi  politici dei nostri parlamentari che a tutto pensano meno che al bene del paese qualcuno che sbrogli la matassa ci vuole

 24/02/2016 16:53:11

annoiata, Chi sbroglia la matassa deve essere l'elettorato votando i suoi rappresentanti. Finché i parlamentari non saranno eletti dal popolo i giochi politici saranno all'ordine del giorno.

 25/02/2016 01:41:48
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, ...ni...so....l'elettorato non deve limitarsi ad eleggere i propri rappresentanti in parlamento, deve avere un rapporto continuo d'intesa con loro.

Altrimenti a che serve che io e annoiata eleggiamo te in parlamento se tu poi fai quello che ti pare.

La storia che i parlamentari in parlamento devono rappresentare la nazione e non l'elettorato che li ha eletti è una fregnaccia giuridica.

Un parlamentare potrà rappresentare la sua nazione in occasioni ufficiali quando è al di fuori del parlamento, ma quando è in seduta parlamentare rappresenta solo gli interessi di quella parte di elettorato che lo ha eletto 

 25/02/2016 09:49:21
piperina

piperina15346

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

riccardodattilio88, in realtà nel nostro sistema i parlamentari sono slegati da vincoli di mandato. L'unica sanzione consta nell'eventuale non rielezione al turno successivo. Almeno in teoria, perché di fatto poi non cambia nulla. Regna una mancanza di coerenza e di etica poco o per niente censurata da parte dell'elettorato.

 25/02/2016 22:30:57
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "La storia che i parlamentari in parlamento devono rappresentare la nazione e non l'elettorato che li ha eletti è una fregnaccia giuridica." assolutamente no. E' scritto nell'art. 67 della Costituzione "Ogni membro del Parlamento RAPPRESENTA LA NAZIONE ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."

Ad ogni modo se non esiste il voto di preferenza il parlamentare non rappresenta nemmeno l'elettorato.


 26/02/2016 03:06:17
in risposta a ↑

piperina, L'unica sanzione consta nell'eventuale non rielezione al turno successivo." e dagliela. Guarda che non esiste il voto di preferenza, indi per cui non esiste proprio il presupposto per cui un parlamentare sia eletto o meno da qualcuno di noi. E' quello il punto. La maggioranza può usare il voto di fiducia proprio perché ha il potere di ricattare i parlamentari e dire loro "sono io a decidere se tu vai o no in Parlamento, non i tuoi elettori, indi per cui o voti la legge così come la propongo o in Parlamento non ci metterai + piede". E' un vincolo di mandato eccome. 

 26/02/2016 03:07:08
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, ti sto dicendo che quell'articolo della Costituzione è stato scritto male e male interpretato.

Il parlamentare fuori dal parlamento (in occasioni ufficiali) rapprentera` tutta la nazione, ma il parlamentare in parlamento rappresenta solo gli interessi della parte di elettorato che lo ha eletto.

L'atto derivante dal confronto parlamentare si può dire che rappresenti l'interesse dell'intera nazione. 

 26/02/2016 08:01:29
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

piperina, a tutto si può rimediare.

Soprattutto a un art. della Costituzione scritto male e male interpretato 

 26/02/2016 08:03:33
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "ti sto dicendo che quell'articolo della Costituzione è stato scritto male e male interpretato." che sia stato male interpretato ci può stare ma sulla tesi che sia stato scritto male proprio non ci siamo.

In merito al "vincolo di mandato" sancito dall'art.67 spiega bene il giurista Cesare Mirabelli ( ex Presidente della Corte Costituzionale ):

«L'articolo 67 della Costituzione non è una copertura al trasformismo politico. La Carta consente ad ogni parlamentare di ragionare con la propria testa, sempre in nome dell'interesse della collettività. Non vedo come non possa essere lasciata al parlamentare la libertà di scelta personale. Pensiamo agli argomenti etici o alle decisioni sugli eventi bellici. I comportamenti trasformisti non sono legittimati dalla Costituzione, però devono essere le forze politiche a sanzionarli o in ultima analisi gli elettori.

La nostra democrazia ha il problema della mancata coesione dei gruppi parlamentari in ragione di un sistema partitico e politico sempre in movimento. E in ragione del continuo mutamento dei sistemi elettorali che hanno via via fatto perdere il principio della territorialità e del rapporto eletto-elettore. Le liste bloccate del Porcellum sono l'estremizzazione di questo problema.

Quello che manca è una legge sui partiti che dia attuazione all'articolo 49 della Costituzione. In questo ambito si possono prevedere sanzioni per i cambi di casacca, ad esempio una penalizzazione sul fronte dei finanziamenti pubblici»

Tra l'altro il vincolo di mandato è previsto dalle costituzioni di solo 4 paesi al mondo: 

- Portogallo ( il parlamentare decade dal mandato semplicemente se si dimette dal gruppo parlamentare del suo partito e contemporaneamente si iscrive al gruppo parlamentare di un altro partito )

- Panama, Bangladesh e India ( il parlamentare perde il seggio se si dimette dal gruppo parlamentare del suo partito e in più vota in maniera difforme dalle indicazioni del suo gruppo parlamentare di origine )

Oppure se vogliamo possiamo considerare le costituzioni dell'URSS e dei paesi dell'Est durante la Guerra Fredda, dove il "vincolo di mandato" parlamentare era rappresentato dalle direttive del partito unico.

Ad ogni modo non mi sembrano grandi esempi da imitare.



 27/02/2016 13:41:33
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, io avrei un'idea mia.

Il parlamentare non può permettersi di ragionare con la sua testa (o almeno non più di tanto), altrimenti sai che facile farsi eleggere nel M5S (o in SEL) e poi andarsene nel PD in cambio di una poltrona o di un ruolo politico.

No! Tu vuoi votare in dissenso dal tuo partito?! Lo fai, ma avendo la faccia tosta di rimanere nel tuo partito e spiegare perché lo hai fatto.

Il vincolo di mandato che mi figuro è un "doppio vincolo": il vincolo verso il tuo elettorato di riferimento (il tuo programma elettorale) e il vincolo verso il tuo partito (la politica del tuo partito).

Uno potrebbe fare "cambi di casacca" se giustificati da una maggiore attinenza della politica di un altro partito al proprio programma elettorale, altrimenti si dimette  

 27/02/2016 15:39:10
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, la sentenza che mi hai citato, poi, sa di retorica.

I finanziamenti pubblici vanno ai partiti, non ai parlamentari.

Che colpa ne ha il PD se Migliore è un arrivista?

 27/02/2016 15:44:20
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "Il parlamentare non può permettersi di ragionare con la sua testa (o almeno non più di tanto), altrimenti sai che facile farsi eleggere nel M5S (o in SEL) e poi andarsene nel PD in cambio di una poltrona o di un ruolo politico." no, caro. Il parlamentare ha il DIRITTO di pensare con la sua testa, si chiama "democrazia". Se non ti piace rinnovo l'invito anche a te: vai in Corea del Nord o in Cina. Lì i parlamentari non hanno DIRITTO di pensare con la propria testa, anzi direi che non hanno proprio DIRITTO di pensare in sé. C'è qualcun altro che pensa per loro.

Tra l'altro se esiste il voto di preferenza nel caso un parlamentare cambiasse casacca alle elezioni successive non prenderebbe + i voti di coloro che lo avevano votato alle elezioni precedenti.

" Tu vuoi votare in dissenso dal tuo partito?! Lo fai, ma avendo la faccia tosta di rimanere nel tuo partito e spiegare perché lo hai fatto." non necessariamente se il voto è segreto, ad ogni modo se dentro il suo partito non gli permettono di ragionare con la sua testa direi che fa benissimo dal suo punto di vista a cambiare casacca. Con la preferenza io Caio ( elettore ) scelgo di votare Tizio ( candidato ) per le sue idee, o perché in cambio del mio voto mi ha promesso di fare ciò che gli chiedo, oppure perché quello che si propone di fare una volta eletto coincide con le mie idee e esigenze, non certo per la sua appartenenza a questa o quella sigla di partito. Se porta avanti le sue idee e i suoi propositi con questo o quel partito per me è assolutamente indifferente. L'importante per me è che faccia quello per cui io gli ho dato il voto.

"Il vincolo di mandato che mi figuro è un "doppio vincolo": il vincolo verso il tuo elettorato di riferimento (il tuo programma elettorale) e il vincolo verso il tuo partito (la politica del tuo partito)." no, il vincolo c'è solo verso l'elettore e comunque questo vincolo non deve andare contro l'interesse generale ( è per quello che si dice che il parlamentare "rappresenta la Nazione" ).

"Uno potrebbe fare "cambi di casacca" se giustificati da una maggiore attinenza della politica di un altro partito al proprio programma elettorale, altrimenti si dimette" infatti questi cambi sarebbero giustificati se ci fosse il voto di preferenza, allo stato attuale no, sono solo frutto di accordi sotto banco e di scambi di favori.  

"la sentenza che mi hai citato, poi, sa di retorica." infatti non è una sentenza ma una dichiarazione pubblica.

"I finanziamenti pubblici vanno ai partiti, non ai parlamentari. Che colpa ne ha il PD se Migliore è un arrivista?" no ne ha colpa proprio perché non esiste il voto di preferenza e quindi l'assenza del vincolo di mandato tra parlamentare ed elettore viene sostituito col vincolo di mandato tra parlamentare e segreteria di partito. L'arrivismo è possibile solo in queste condizioni. Col voto di preferenza il parlamentare può cambiare casacca solo e unicamente per cercare di soddisfare meglio le richieste dei suoi elettori ad esempio perché all'interno del suo partito di origine gli è + difficile farlo oppure viene ostacolato perché nel frattempo per motivi che non sto a spiegare nel suo partito la dirigenza ha adottato una nuova linea politica diversa da quella di partenza ( forse non lo sai ma dentro i partiti esistono le cosiddette "correnti" ). Nel caso invece delle liste bloccate egli cambia casacca semplicemente perché la dirigenza del partito X gli garantisce maggiori prebende, cariche e poltrone del partito di provenienza, o in alternativa, se non trova un'altro partito che gli offre vantaggi, rimarrà nel partito di origine e voterà a scatola chiusa ogni legge che propone il suo partito ( e quindi anche la fiducia ). E' lì il punto.

Non è il cambio di casacca in sé il problema ma i presupposti e i motivi per cui questo avviene.

Tra l'altro non comprendo questa concezione ottusa e assurda del partito come entità monolitica all'interno della quale tutti ragionano allo stesso modo.

Esistono, come ho detto, le cosiddette "correnti", esattamente come esistevano nei partiti della Prima repubblica ( DC, PSI, PCI ) che a mio avviso sono una cosa positiva, altro che negativa perché dimostrano che dentro i partiti vige un confronto democratico tra vari punti di vista.

 27/02/2016 16:54:09
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, sei impossibile! Prima ti lamenti e poi dici che le soluzioni non ti vanno bene.
Tu ragioni nell'ottica dell'ordinamento attuale, sei un conservatore.
Anzi, sei quello che dice che le cose non funzionano ma non offre alternativa, bisogna solo continuare a chinare il capo e farselo mettere nel culo (aprendo meglio le gambe se è possibile, perché resistendo fa più male).
Che mi ci faccio con le preferenze?! Che li scelga io o li scelga il partito che differenza fa?!
Io si presume ragioni in una determinata maniera, abbia la mia concezione di giusto e sbagliato, per cui ci manderà qualcuno di cui mi fido (noi ci manderemo qualcuno di cui ci fidiamo, per cui ci saranno verosimilmente infiltrazioni mafiose nel parlamento).
I partiti si presume siano maggiormente consci della loro responsabilità e selezioneranno gente di cui ci si può fidare.     

 27/02/2016 17:31:04
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "sei impossibile! Prima ti lamenti e poi dici che le soluzioni non ti vanno bene." assolutamente FALSO. Io dico le cose come stanno e poi non è che le soluzioni vanno bene a prescindere. Se sono su una nave che affonda e mi metto a ballare la polka non è 1 soluzione ma 1 diversivo. Semplice.

"Tu ragioni nell'ottica dell'ordinamento attuale, sei un conservatore." assolutamente FALSO perché il sistema attuale non è proporzionale e non ha il voto di preferenza.

"Anzi, sei quello che dice che le cose non funzionano ma non offre alternativa, bisogna solo continuare a chinare il capo e farselo mettere nel culo (aprendo meglio le gambe se è possibile, perché resistendo fa più male)." assolutamente FALSO perché l'alternativa te l'ho ripetuta fino alla nausea ma forse tu nel frattempo eri distratto.

"Che mi ci faccio con le preferenze?! Che li scelga io o li scelga il partito che differenza fa?!" ah, beh, certo. Non fa differenza. Se li voti tu rispondono a te, se li sceglie il partito rispondono al partito. La capisce anche 1 cretino la differenza.

"Io si presume ragioni in una determinata maniera, abbia la mia concezione di giusto e sbagliato, per cui ci manderà qualcuno di cui mi fido (noi ci manderemo qualcuno di cui ci fidiamo, per cui ci saranno verosimilmente infiltrazioni mafiose nel parlamento)." frase sgrammaticata di cui non ho capito il senso logico.

"I partiti si presume siano maggiormente consci della loro responsabilità e selezioneranno gente di cui ci si può fidare." si presume sulla base de che? Ti risulta che oggi i partiti scelgano gente di cui ti puoi fidare tu in quanto elettore?

 28/02/2016 03:32:32
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, hai la minima idea di cosa sia la mafia?

Da come parli, penso di no. 

Allora ti faccio un corso accelerato: intendendo per mafia qualsiasi forma di organizzazione criminale (lasciando perdere che in origine la Mafia era siciliana, la 'Ndrangheta calabrese, la Camorra campana e la Sacra Corona Unita pugliese).

Per organizzazione criminale intendesi un insieme di più persone che che si organizzano per delinquere.

Questo insieme di più persone si conoscono e hanno gli stessi interessi (nelle 'Ndrine calabresi sono anche tutti appartenenti alla stessa famiglia).

Con il voto di preferenza è verosimile che queste organizzazioni criminali riusciranno a piazzare qualcuno in parlamento 

 28/02/2016 11:33:41
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, il fatto delle correnti nei partiti sono sicuramente una cosa positiva, infatti il cambio di casacca un parlamentare lo fa solo quando non trova una corrente nel suo partito.

Ma ultimamente ci sono stati troppi cambi di casacca ed è stato demonizzato il fenomeno delle correnti.

E poi penso che il fenomeno delle correnti sia strettamente legato al ruolo dei sottosegretari di partito, e ultimamente il ruolo di sottosegretari di partito è stato sempre più ricoperto da persone di fiducia del segretario invece che da persone realmente rappresentative della corrente 

 28/02/2016 11:44:39
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "Con il voto di preferenza è verosimile che queste organizzazioni criminali riusciranno a piazzare qualcuno in parlamento" non so se hai notato ma ho già risposto su questo punto. Il signor Nicola Cosentino ( politico affiliato col clan dei Casalesi ) ti risulta che sia stato eletto in Parlamento con le preferenze o con le liste bloccate? A me risulta che sia stato eletto con le liste bloccate. E allora di cosa stiamo parlando? Quella dell'infiltrazione mafiosa è un'altra bella scusa ( assieme a quella della "governabilità" ) per impedire al popolo di scegliere i propri rappresentanti.

"Ma ultimamente ci sono stati troppi cambi di casacca ed è stato demonizzato il fenomeno delle correnti." ti ho già spiegato perché: dato che non esiste + il voto di preferenza il parlamentare cambia casacca unicamente nel proprio interesse e non nell'interesse dei suoi elettori.

 28/02/2016 14:14:12

la Costituzione fu scritta per limitare al massimo i poteri dell'esecutivo,  Si preferiva una paralisi d ìi scelte o scelte unanimistiche piuttosto che rischiare una nuova presa del potere da una parte sola. Le riforme elettorali volevano risolvere il problema e ottennero maggiori stabilità dei governi. 'E' rimasta la vacuità dei provvedimenti che in negativo altre istituzioni possono annullare. Resta solo la fiducia extrema ratio. In altri paesi l'affidamento del potere in certi ambiti al presidente\premier permette alla politica di stare al passo con la velocità dell'economia. In Italia in alcuni ambiti l'accettazione passiva del dettato degli alleati supera il problema, senza una partecipazione ragionata. Il vulnus è costituzionale, In genere i difesori della costituzione vogliono una politica senza decisioni come se ciò impedisse agli altri poteri di correre. Ovviamente la renzata non tocca questi punti. 

 25/02/2016 07:35:24

GiuseppeMELE, Le riforme elettorali volevano risolvere il problema e ottennero maggiori stabilità dei governi." ma manco per idea. Il vecchio sistema elettorale in vigore dal 1946 al 1993 non ha impedito al Governo Craxi ( 1983 - 1986 ) di durare + del Governo Prodi ( 2006 - 2008 ) salito in carica col nuovo sistema. Un Governo dura se si regge su una maggioranza stabile, indipendentemente dal sistema elettorale. La "governabilità" è sempre la solita scusa per impedire al Parlamento di legiferare e di rappresentare il popolo.

"In altri paesi l'affidamento del potere in certi ambiti al presidente\premier permette alla politica di stare al passo con la velocità dell'economia." veramente è la politica che deve governare l'economia e non il contrario. 

"Il vulnus è costituzionale, In genere i difesori della costituzione vogliono una politica senza decisioni come se ciò impedisse agli altri poteri di correre." assolutamente FALSO. Le decisioni hanno senso se prese in maniera veramente democratica e non dittatoriale. In alternativa è meglio abolire le elezioni e instaurare la dittatura così la "governabilità" è garantita al 110%.

 26/02/2016 03:12:03
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

La fiducia è usata da questo governo in maniera strumentale, dato che è cosciente che molti rischiano di non venire rieletti se cade, gioca sull'egoismo dei singoli per rovinare la democrazia 

 25/02/2016 09:38:56

riccardodattilio88, Non hai capito. Nessuno di loro viene "eletto" dal popolo ma viene nominato dal partito. Il voto di preferenza non esiste +. La Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum nel 2014 proprio per quello. Se esistesse tale meccanismo il partito non potrebbe ricattarli col voto di fiducia perché in tal caso i parlamentari risponderebbero solo agli elettori e non al partito. Capito ora?

 26/02/2016 03:14:52
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, mi sa che non hai capito tu. 

Il Porcellum dava un premio di maggioranza più che proporzionale all'elettorato votante (come adesso fa l'Italicum, che tra un po' sarà dichiarato incostituzionale).

Per quanto riguarda i parlamentari, possono benissimo sceglierseli loro, basta che siano vincolati ad attenersi alle richieste dell'elettorato che li ha votati (il quale vincolo al momento non c'è)



 26/02/2016 07:53:52
in risposta a ↑

riccardodattilio88, No, invece ho capito bene.

Il Porcellum è stato bocciato sia per il premio di maggioranza che per le liste bloccate. Basta leggersi la sentenza.

Che l'Italicum venga bocciato non ne sarei così sicuro, dato che nonostante sia una fotocopia del Porcellum ( e della Legge Acerbo voluta dal Duce ) bisogna tenere conto che la Consulta è cambiata e non è + la stessa che ha bocciato il Porcellum.

"Per quanto riguarda i parlamentari, possono benissimo sceglierseli loro, basta che siano vincolati ad attenersi alle richieste dell'elettorato che li ha votati (il quale vincolo al momento non c'è)" no, i parlamentari devono essere vincolati alla scelte del partito perché è il partito che li sceglie, non l'elettorato.

 27/02/2016 13:34:36
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, il partito è votato dall'elettorato, per cui o l'elettorato può dire al partito quello che vuole o non lo vota 

 27/02/2016 15:23:01
in risposta a ↑

riccardodattilio88, Non capisco il senso della frase. L'elettorato può votare il partito X o Y ma non cambia nulla perché i parlamentari di entrambi i partiti non sono scelti dagli elettori ma dalle segreterie degli stessi partiti. Il problema rimane sempre lì e siamo punto e a capo.

Finché non ripristinano il sistema proporzionale e il voto di preferenza la democrazia non esiste.

 27/02/2016 16:54:14
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, siamo d'accordo sul sistema proporzionale, ma del voto di preferenza posso farne a meno (il voto di preferenza serve a mettere mafiosi in parlamento).
Comunicare al partito la tua volontà lo puoi fare in una marea di modi (una è quella informatica) è la presenza di vincolo di mandato permetterebbe ai suggerimenti venuti dall'elettorato di venire presi in considerazione nell'ottica del programma di partito 

 27/02/2016 17:33:46
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "ma del voto di preferenza posso farne a meno (il voto di preferenza serve a mettere mafiosi in parlamento)." e invece le liste bloccate no, vero? Cosentino come è stato eletto? Con le preferenze?

"Comunicare al partito la tua volontà lo puoi fare in una marea di modi (una è quella informatica) è la presenza di vincolo di mandato permetterebbe ai suggerimenti venuti dall'elettorato di venire presi in considerazione nell'ottica del programma di partito" sì capirai cosa se ne frega la segreteria di partito dei tuoi suggerimenti. Vogliamo vedere a cosa sono serviti i suggerimenti dalle "rete" nel M5S? Assolutamente a nulla perché il programma politico e i candidati li decide Casaleggio. 

 28/02/2016 03:36:07
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, ma non basarti sull'esperienza M5S.

La partecipazione della gente sul sito di Casaleggio non può essere riconosciuta come vera partecipazione, perché appunto il sito è di Casaleggio e lui insieme a Grillo può bannare chi propone argomenti non in linea con il suo pensiero.

Come partecipazione telematica io intendo proprio l'istituzione di un sito pubblico dedicato al dibattito politico, sottoposto a vigilanza giurisprudenziale contro la presenza di troll e per redarguire (chiedere e fornire spiegazioni, non escludere) chi dovesse uscirne fuori dal dettato Costituzionale 

 28/02/2016 11:19:25
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "Come partecipazione telematica io intendo proprio l'istituzione di un sito pubblico dedicato al dibattito politico, sottoposto a vigilanza giurisprudenziale contro la presenza di troll e per redarguire (chiedere e fornire spiegazioni, non escludere) chi dovesse uscirne fuori dal dettato Costituzionale" sì come no? In un film di fantascienza forse.

Guarda che i partiti ricevono la maggior parte dei loro finanziamenti da gruppi industriali e finanziari, indi per cui se ne fregano altamente dell'interesse dei loro elettori.

Stando così le cose nessun partito ha convenienza a creare un tal genere di piattaforma telematica pubblica, magari lo fa di facciata ( come il M5S ) ma poi alla fine comanda sempre la dirigenza.

L'unico modo è relazionarsi direttamente col TUO rappresentante ma questo, lo ripeto per l'ennesima volta, si può fare solo se viene ripristinato il meccanismo del voto di preferenza.

Se io non ho modo di conoscere e scegliere direttamente chi mando in Parlamento come posso avere la garanzia che faccia ciò che mi interessa?

 28/02/2016 14:18:40
riccardodattilio88

riccardodattilio88651

Neolaureato

in risposta a ↑

CaiusSempronius, www.commo.org

 28/02/2016 14:23:18
in risposta a ↑

riccardodattilio88, "Il mondo è cambiato. La sinistra anche". No, non sono d'accordo. Il mondo è sempre quello mentre la sinistra è diventata una farsa.

 02/03/2016 14:51:34

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader