Kasia

Kasia626

Studentessa

Lavoro - un dovere o un piacere?

Siete felici di vostro lavoro? Vi svegliate ogni giorno con una certa gioia e andate ad lavoro con un bel sorriso nella faccia o sentite che tutto questo sia solo un brutto dovere? Lavoro puo arrichire il nostro tempo o ci sono solo qualche ore perse?
Che cosa e' lavoro per voi e cosa fate nella vita?

Io sono studentessa, in futuro mi piacerebbe lavorare con i libri - sogno di lavorare in casa editrice. Ieri facevo la cameriere e' mi pare che sia un lavoro molto piacevole.


 01/01/2016 17:22:20
utente anonimo
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59 commenti

Il mio professore diceva: "noi passiamo un terzo della nostra vita dormendo, un terzo della nostra vita lavorando, un terzo della nostra vita facendo tutto il resto."

Non si può rinunciare al sonno purtroppo né al lavoro perché dobbiamo pur avere di che campare. Quindi, se vivessimo 90 anni, passeremmo solo 30 anni a fare qualcosa che ci piace, che ci intrattiene, a rilassarci, ecc. E sono pochini, non credi?

Il mio professore ci spiegava che è fondamentale amare il proprio lavoro, cercare qualcosa che ci piace fare oltre che ci permetta di sopravvivere, altrimenti il nostro tempo di vita dedicato al piacere si riduce di parecchio.

Io personalmente aspiro a diventare progettista elettronico ed è qualcosa che mi piace fare. Spero di esserne capace (sto ancora imparando) e poter trovare il mio sostentamento in questo tipo di lavoro   

 03/01/2016 08:27:47
Ania0508

Ania0508701

studentessa

Anton89, hai descritto esattamente questo che vorrei raggiungere! Avere il lavoro piacevole è il grande successo nella vita. Dunque, in bocca al lupo!   

 05/01/2016 13:50:54
in risposta a ↑

Ania0508, Crepi! In bocca al lupo anche a te   

 05/01/2016 14:24:52
Kasia

Kasia626

Studentessa

Anton89, Non posso aggiungere niente, la tua risposta mi ha fatto mozzafiato. Il tuo professore e' molto saggio uomo. Ti auguro buona fortuna!   

 06/01/2016 10:57:28
in risposta a ↑

Kasia, Il mio professore era uno stronzo che tu non hai idea   Era una impresa superare i suoi esami. Ma aveva un modo di pensare veramente eccezionale, quindi concordo sul fatto che fosse un uomo saggio.

Buona fortuna anche a te   

 06/01/2016 11:12:44
Kasia

Kasia626

Studentessa

in risposta a ↑

Anton89, Ma dai, quasi tutti insegnanti sono i stronzi ma quando gli conosci nella vita reale vedi che siano la gente molto calda, gentile ed interessante   

 06/01/2016 11:33:21
in risposta a ↑

Kasia, Hai ragione, lui in effetti era proprio così nella vita reale   Con il senno di poi, capisco che il suo essere stronzo serviva a spronarci, a farci usare il cervello per risolvere i problemi. E questa è una cosa che apprezzo

 06/01/2016 11:37:54
Kasia

Kasia626

Studentessa

in risposta a ↑

Anton89, Forse per essere severo ha dimostrato che anche la vita e' severa maestra. Aveva ragione   

 06/01/2016 11:47:54
RobertoMontanari

RobertoMontanari99229

Naufrago

Abbiamo la strana convinzione che dovere e piacere siano antitetici.

Ci possono essere delle cose che non puoi fare a meno di fare (dovere), ma che comunque ti procurano gioia (piacere).

Ho provato a chiedermi come mai abbiamo questa convinzione, e mi son fatto l'idea che è la sopravvalutazione della libertà.

Forse che dopo millenni di schiavismo e sottomissione, la libertà della rivoluzione francese ci ha inebriato al punto di adorarla.

Eh, che dire, davvero stimolante il tema che hai proposto !


Venendo alla tua domanda, dopo anni come dipendente, dieci anni fa ho iniziato la libera professione, e poi ho avviato una piccola società che si occupa di "analisi dati" (una branca dell'informatica).

Talvolta il lavora mi pesa, ma la relazione con i miei clienti è prevalentemente gratificante, e mi spiacerebbe rinunciarci.

 03/01/2016 10:14:12
MrDarcy

MrDarcy12961

RobertoMontanari, concordo sul fatto che, a volte, dovere e piacere possano coincidere.

È l'espressione "sopravvalutazione della libertà" che mi genera qualche riserva. So che esistono persone che necessitano di costanti "direttive", senza le quali si sentirebbero disorientate: queste, per me, dovrebbero rappresentare l'eccezione.

Per associazione di idee, l'espressione "sopravvalutazione della libertà" mi ha fatto tornare in mente il mito della caverna di Platone, che avevo quasi rimosso.

Presumo che la tua fosse, comunque, una consapevole iperbole

 04/01/2016 09:04:38
RobertoMontanari

RobertoMontanari99229

Naufrago

in risposta a ↑

MrDarcy, mi rendo conto che è un argomento che apre a delle contraddizioni.

Quando parlo di sopravvalutazione (o adorazione) della libertà, penso principalmente al fatto che si tratta di un valore che entra in conflitto con altri (primo fra tutti, lo stesso diritto ... degli altri), e con la nostra "finitezza" (che rappresenta un limite inevitabile alla nostra libertà).

La presenza di questi "paletti" dovrebbe portare a ragionare di libertà come un valore relativo, mentre spesso lo poniamo come un diritto fondamentale dell'individuo.

Esempi ce ne sono un sacco; ne scelgo volutamente qualcuno piuttosto problematico: la morte. La percepiamo come una limitazione alla libertà di vivere, e ci opponiamo con accanimento, perseguendo un allungamento della vita media, che presenta più svantaggi che vantaggi. 

 I doveri civici: la percepiamo come una limitazione alla libertà e mal li sopportiamo. 

E' comunque un tema complesso, che andrebbe approfondito

Infine perdonami, ma non ho fatto studi classici, e non ho colto il tuo riferimento a Platone. Ti va di spiegarcelo ?

 04/01/2016 10:15:14
MrDarcy

MrDarcy12961

in risposta a ↑

RobertoMontanari, riguardo le limitazioni della libertà necessarie (pensando alla teoria degli insiemi, in questo caso non ci possono essere sovrapposizioni degli stessi: la libertà di Tizio inizia dove finisce quella di Caio e viceversa), non posso che essere d'accordo.

Discutevo, invece, delle limitazioni non indispensabili che vengono acquisite da alcuni individui, spesso per inerzia. Una delle connotazioni del mito della caverna riguarda l'abitudine/assuefazione che può rendere desiderabile una realtà inferiore (senza entrare in disquisizioni filosofiche su ciò che si potrebbe intendere per inferiore, ammesso che esista).

Hai perfettamente ragione quando dici che la libertà è una cosa complicata

 04/01/2016 12:07:01
RobertoMontanari

RobertoMontanari99229

Naufrago

in risposta a ↑

MrDarcy, grazie per la spiegazione; per provare a sviluppare l'argomento, credo che la metafora della grotta calzi con il tema del dovere-piacere.

Solo che è come se avessimo delle gabbie mentali che ci fanno credere di essere in catene.

Da quel punto di vista, il dovere non può essere fonte di piacere, perché non ci potremmo sottrarre.

Se uno fosse consapevole che nella grotta c'è entrato volontariamente, interpreterebbe le ombre in un modo molto diverso.

Se uno sa che dalla grotta, se vuole, può anche uscire, ma che gli conviene stare lì, perché è protetto, considererebbe la grotta un privilegio.

Se dalla grotta uscissimo in massa ... eh, che pensiero affascinante... !

 04/01/2016 13:48:37
MrDarcy

MrDarcy12961

in risposta a ↑

RobertoMontanari, concordo con quanto scrivi e le convinzioni limitanti sono proprio come una gabbia mentale

 04/01/2016 14:47:16

E' un po' come le stagioni, quando è inverno desideri che sia estate e quando è estate invece desideri che sia inverno. Per fortuna non possiamo fare balzi spazio-temporali, altrimenti sai che caos?


p.s. Hai tenuto in considerazione la possibilità che magari una volta entrata nel settore dell'editoria possa non piacerti per altri motivi?

 03/01/2016 10:20:20
Kasia

Kasia626

Studentessa

BruceWayne, Ma certo che io abbia tenuto questa possibilita in considerazione. Diciamo che tutto sia possibile... ma lavorare con i libri e' mio sogno fin da bambino. Io amo leggere, non posso immaginare un giorno senza il libro. Ma lo so anche che questo lavoro e' in 90% solo un sogno, perche per lavorare in casa editrice in Polonia dovrei abitare in grande citta. Questo non e' problema, uscire di casa, di posto in cui vivo, ma trovare questo lavoro e' molto difficile. Immagino che non tutte case aditrice aspettanome con le braccia aperte, ci sono tante persone, tantissime ragazze come me, piu' o meno passionate. Nonostante tutto questo che ho scritto avere i sogni e' importantissimo... senza loro la nostra vita sarebbe grigia, non pensi?

 05/01/2016 22:17:44 (modificato)
Anubi

Anubi54288

義, Gi 勇, Yu 仁, Jin 礼, Rei 誠, Makoto

Io amo il mio lavoro, e come tutti gli amori mi  dà una serie di sensazioni uniche. Positive e negative.

 03/01/2016 10:23:50
Kasia

Kasia626

Studentessa

Anubi, Beato te!   Ricordi, che l'amore sia per fare l'uomo felice - sempre - nonostante di circolazioni!   

 05/01/2016 22:09:00

Sottoscrivo il pensiero di @Anubi adoro il mio lavoro ma questo non vuol dire che sia tutto rose e fiori.

Non è che mi sveglio tutti i giorni col sorriso, a volte pagherei per starmene a letto!

Aggiungo, un lavoro che odi ti uccide l'anima, e' un po' come essere sposati con una donna che non ami, alla lunga diventa una prigione.

Poi scatta l'hobby ossia l'amante.

Meglio divorziare prima possibile e trovarsi una nuova occupazione.


Non sopporto le persone che odiano il loro lavoro ma non fanno niente per cercarne un'altro.

Di solito le trovi parcheggiate per ore davanti alla macchina del caffè a fare gossip sui colleghi.

 03/01/2016 10:35:37
Kasia

Kasia626

Studentessa

HateMyFollowing, Qualche volte e' difficile cambiare lavoro se non sei sicuro che troverai un'altro. Ma diciamo che importantissimo sia essere felice e sempre andare avanti, non arrendersi. Penso che l'uomo che non e' felice e non fa niente con questo fatto e', sinceramente, contento di poter parlare del suo "disastro". Chiaccherare e' la cosa che mi fa sentire disgustato   

 05/01/2016 22:07:47
in risposta a ↑

Kasia, Lo so che è difficile cambiare lavoro soprattutto in questi ultimi anni.

Non dico di lasciarlo senza avere altro da fare.

Ma penso sia più giusto "lavorare" per trovare l'alternativa invece che piangersi addosso.

Come dici tu non arrendersi.

 06/01/2016 13:16:52

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